Tag Archives: bombe

Iran e la bomba

Una notizia sensazionale dall’Iran.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica sta per pubblicare una relazione secondo cui il paese è pronto per l’uso non civile, leggi bomba atomica e uso militare, dell’energia nucleare.

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L'Occidente non dia lezioni di diritti umani: parola di Omar Abdullah

“L’Occidente non dia lezioni di diritti umani.. Sappiamo come voi esportate la gente dall’Iraq e dall’Afghanistanguerr a Guantanamo e che tipi di trattamento gli riservate” – queste le parole del primo ministro del Jammu & Kashmir Omar Abdullah, rispondendo alle accuse di presunte violazioni dei diritti umani nel suo paese mosse dal Parlamento britannico agli inizi di settembre.

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Enrica Garzilli su Il fatto Quotidano sulla questione arabo-palestinese

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano, perché è stata prolungata di un anno la legge che vieta le riunificazioni familiari fra arabi e israeliani.

Oltre il muro di Gerusalemme anche l’amore può diventare un incubo. Quando 13 anni fa Sana, cittadina araba israeliana, ha sposato Mohammed non poteva certo immaginare che questa unione l’avrebbe portata a una vita di paura e clandestinità.

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Apocalisse Pakistan: anatomia del paese più pericoloso del mondo

Apocalisse PakistanQuesto il titolo del libro di grande attualità di Francesca Marino e Beniamino Natale. Edizione Memori, prefazione di Lucio Caracciolo.

Un’opera da non perdere se si vuole capire un po’ meglio il perché degli ultimi avvenimenti del Pakistan, il paese al centro del terrorismo internazionale, dalla cattura di Osama bin Laden agli attentati degli ultimi giorni. Scritto da due giornalisti specializzati in Asia, che con questo lavoro hanno davvero scritto la storia del presente, se mi passate l’espressione.

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Afghanistan, il target sono i bambini

Il Fatto QuotidianoOra in Afghanistan uccidono anche i bambini. Forse non per caso.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Le chiamano “casualities” le vittime civili di una guerra. Ma questi erano solo bambini. Martedì 1 marzo in Afghanistan un attacco aereo da parte dei militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) ha ucciso nove bambini nella provincia di Kunar, nel Nordest del paese, nella valle di Pech. Stavano raccogliendo legna da ardere da riportare a casa. Una notizia che non ha avuto la giusta attenzione mediatica. Anche in Italia, dove i giornali l’hanno ripresa solo in modo parziale.

Un video di Al Jazeera mostra le terribili immagini dei bimbi, tutti al di sotto di quattordici anni, composti su un asse, i piccoli corpi ornati di stoffe multicolori, e la folla che protesta, incitata dal mullah del villaggio. (continua)

L’Afghanistan delle bombe e quello della ricostruzione

Il Fatto QuotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

A dieci anni dalla distruzione dei Buddha di Bamiyan, uno dei principali simboli del paese, non si placa il conflitto tra le forze Isaf e i Talebani. Sono sessantotto le vittime della coalizione dall’inizio del 2011.

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Iran: allora è vero

IranL’Iran ha annunciato ufficialmente che comincerà la costruzione di un nuovo sito di uranio arrichito entro il marzo del prossimo anno.

Ovviamente respinge sempre le accuse dei paesi occidentali di costruire bombe atomiche.

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Sulla guerra e sulla morte dei soldati della Folgore caduti in Afghanistan

paracadutisti uccisi a KabulSe potessi listerei questo blog a lutto. Mi associo al cordoglio di tutta la nazione, anzi, di tutto il mondo per i nostri uomini caduti in Afghanistan.

E, come ogni giorno, penso a qualcuno che, sebbene se ne sia andato tantissimi anni fa, è sempre vicino a me: mio padre Elpidio, paracadutista della Folgore, morto anche lui anzitempo per una guerra inutile.

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Afghanistan: Karzai e l'Occidente hanno davvero vinto?

AfghanoSul risultato elettorale in Afghanistan, che ha visto vincere ancora il presidente Karzai, pesa l’accusa di broglio. Ieri è stato annunciato che Karzai ha vinto con il 46,2% dei voti contro Abdullah, che ha ottenuto il 31,4%. I risultati però sono basati sul 35% dei seggi elettorali, e questo significa che possono cambiare completamente, come è successo nelle recenti elezioni del Parlamento indiano, dove a un primo risultato che dava la colazione di destra vincere è arrivata la vittoria della coalizione guidata dal Partito del Congresso.

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Venti fascisti in Eurasia: Russia e Iran

Iran bombMentre qui a Milano le ronde fasciste con l’aquila sul berretto hanno rimpiazzato i Guardian Angels in rosso che più di una volta mi hanno scortato sulla metro, la riflessione oggi non può essere che su due grandi, potenti nazioni del continente euroasiatico, che stanno radicalizzandosi in una visione fascista e antioccidentale (e, innanzi tutto, anti-americana): la Russia e l’Iran.

In Russia queste idee, propugnate da Aleksandr Dugin, stanno prendendo sempre più piede nel governo, nei media, nelle università e fra la gente comune. Importanti rappresentanti della società russa sono affiliati al suo Movimento Internazionale Eurasiatico, che proclama la “missione russa in Europa e nel mondo del 21esimo secolo“. Idee dichiaratemente imperialiste: in pratica, il movimento vuole che la Russia diventi una seconda Roma.

Sull’argomento vi consiglio due lavori principali: l’eccellente studio di Aleksandr Dugin: A Russian Version of the European Radical Right? di Marlene Laruelle e i lavori di Andreas Umland, specie la tesi di dottorato (tutto nella sua pagina).

A proposito dell’Iran, le elezioni appene avvenute — che hanno visto un’affluenza alle urne impensabile in Occidente — la riconferma del presidente Mahmoud Ahmadinejad alla guida del paese e la conseguente ondata di repressione verso i maggiori esponenti politici e i media, compreso il Web, e il problema del nucleare, vi consiglio due eccellenti articoli: il post di Marco Restelli, giornalista a tutto tondo, specializzato sull’Asia con particolare riguardo alla storia dei Sikh e Bollywood; e l’editoriale su Avvenire di Riccardo Redaelli, professore di politica, storia del Medio Oriente e geopolitica all’Università Cattolica di Milano, specializzato sull’Iran e socio fondatore, come me, di Asia Maior.

E se proprio volete capire tutto, ma proprio tutto sull’Iran contemporaneo, comprate il suo libro, appena uscito per i tipi della Carocci editore. Riccardo non scrive basandosi solo sui documenti su carta e su Internet: lui va a viene da questo meraviglioso e difficile paese. Non sta in un hotel 5 stelle per 7 giorni e poi scrive il suo bel libro, ma ci lavora. Ha una conoscenza profonda, continua e di prima mano dell’Iran. E sa parlare, spiegare, rendere semplice — senza banalizzare — idee, storie e concetti così affascinanti, così complessi e così apparentemente lontani da noi.

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