Tag Archives: bombay

Totti è morto, viva Totti (necrologio)

tottiIeri la partita Roma-Inter non l’ho seguita tutta ma ho visto e rivisto il brutto spettacolo di Totti che tira un calcio, apparentemente senza motivo, a Balotelli. Dico la verità, non sopporto più tanto Super Mario, che sembra non sapere bene da che parte stare, ma Totti mi ha deluso molto.

Altro che “nervosismo di Totti“, come dice La Repubblica, o anche il “bruttissimo calcione” di cui parla il Corriere della Sera.

Il bel capitano pupone romano de Roma, puro talento calcistico e talento mediatico da vendere, sorridente e scanzonato, finto fesso amato da Andreotti, fortunato, ricco e felice, pubblicità per l’UNICEF, marito innamorato di una splendidida donna, portatore di valori sani e mito per migliaia di ragazzi, insomma, questo coacervo di virtù personali e sportive, ha dato uno spettacolo assai squallido di sé.

continua


Il truffato: le attrice italiane sbarcano a Bollywood

Violante PlacidoViolante Placido sarà Kate, la protagonista straniera di Barah Aana, cioè “il truffato”, un film prodotto a Bollywood.

Racconta di tre amici che vivono nella baraccopoli di Dharavi, uno slum di Mumbay: un anziano autista in balia dei capricci di una ricca padrona, un portinaio che si confronta con l’arroganza degli inquilini del ricco palazzo in cui lavora e un giovane cameriere innamorato di un’inavvicinabile straniera.

Il film è diretto da Raja Menon e prodotto da Giulia Achilli e Raj Yerasi. Per ora è distribuito solo in India, ma speriamo che arrivi anche qui. Un particolare: dura 97 minuti decisamente troppo poco per essere un vero film indiano.

P.S. di lunedì 23 marzo ore 15:15: l’amico Nello mi fa notare che ha scritto un post con delle precisazioni sul film.

Ovvio che ho vinto l'Oscar, mi ha aiutato Shiva

Sukhwinder SinghDel film Slumdog Millionaire, diretto da Danny Boyle, ho già parlato il 26 dicembre scorso. Che abbia vinto l’Oscar mi fa molto piacere, se lo merita. Uno esce dal cinema e si sente meglio. La morale è: ci sono problemi nella vita, anche grossi, ma pur nelle difficoltà c’è sempre la speranza. E i sogni positivi non si abbandonano mai, si inseguono e si lavora per realizzarli.

E’ un film per l’era di Obama, della serie rimbocchiamoci le maniche per costruire le cose buone. Come dicono in USA, money well spent. E in India la vittoria ha fatto gonfiare il petto di orgoglio ai nazionalisti induisti, con commenti nelle mailing list e nelle newsgroup, anche se i protagonisti sono musulmani. Giustamente, dicono che la vittoria è un vittoria per tutta l’India.

continua


E-gov 2012, la nuovissima cura di Brunetta vecchia di tre anni

BrunettaCominciamo l’anno con una notizia davvero nuova, che porrà l’Italia in testa a tutti i paesi dell’Europa e dell’Asia. Il ministro della fannullonaggine Brunetta, infatti, ha trovato una cura per rilanciare l’economia italiana:

[il] piano «e-gov 2012»: un vero e proprio salto di qualità nell’utilizzo delle tecnologie informatiche già in possesso delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali per migliorarne le prestazioni, ridurre i tempi di attesa di una pratica e garantire il massimo accesso possibile a cittadini e imprese.

Vuole potenziare le tecnologie informatiche e l’implementazione del sistema pubblico di connettività, che oggi consente alle amministrazioni centrali di comunicare online, perlomeno dal lato dell’offerta pubblica di servizi. In soldoni: dare vita o sviluppare l’e-governance o e-government (che sembra che non siano la stessa cosa).

continua


The Millionaire di Danny Boyle, ovvero, il cuore vince sempre

MillionarieIeri siamo andati al cinema a vedere The Millionaire all’Apollo Spazio Cinema. Molto, molto carino e non lungo, 120 minuti.

La trama è semplice. Jamal Malik, un ragazzo di 18 anni musulmano di infima provenienza sociale, gli slum di Mumbay, partecipa al gioco a premi televisivo Chi vuol esser milionario? con una fortuna sfacciata. Ogni domanda gli fa ricordare, in flashback, degli episodi della sua tragica infanzia: da quando, da bambino, la madre è stata uccisa in un’incursione nelle baracche, lui che riesce a farsi fare un autografo da un famoso divo di Bollywood grazie al fatto di essere ricorperto di escrementi, all’infanzia difficile col fratello maggiore che sin da bambino fa il ducetto, e così via. E di ogni domanda sa la risposta.

Ma ogni cosa, anche la più drammatica, con l’assoluta bontà e coerenza di Jamal si trasforma in un’occasione di crescita e, alla fine, gli porterà fortuna.

continua


Video della cattura del probabile terrorista sopravvissuto a Mumbai

Questo è il video, fatto con un cellulare, del probabile terrorista Ajmal Qasab, mentre viene catturato e preso a botte dopo gli attacchi di Mumbai.

Mumbay, la notizia data dai musulmani e i commenti dei fondamentalisti induisti

La notizia trionfalistica data per radio (italiana) stamattina, che gli ostaggi di tutti gli alberghi di Mumbai erano stati liberati, era parziale: in realtà, al momento, solo l’Hotel Taj Mahal è stato liberato. Queste le ultime notizie della BBC.

Al Jazeera, benché sia probabilmente la sola emittente araba indipendente, non mette neanche la notizia in prima pagina. Mentre fa una piccola rassegna delle dichiarazioni ufficiali di Europa, USA, UN e così via, scrive in tono molto moderato, non riportando quasi i morti:

USA e UK dicono di non riportare vittime civili fra i loro cittadini, mentre il Giappone riferisce che un suo cittadino è stato ucciso mentre un altro ferito, come anche due australiani e un impiegato del Parlamento europeo sono stati feriti.

Molto forte invece la dichiarazione della parte opposta, quella dei fondamentalisti induisti.

continua


Il piacere della storia: la Compagnia delle Indie Orientali in virtual tour alla British Library

British Library

Imagine an England without tea in china cups, without pepper, chintz or chutney; imagine an India without cricket or gin and tonic, a world without Bombay or Singapore.

Si apre così questa mostra virtuale della British Library sull’Onorevole Compagnia delle Indie Orientali e i paesi con cui ha fatto affari: Iran, India, Cina, Bantam (un regno che copriva Giava occidentale e Sumatra meridionale), Giappone (durò circa dieci anni e terminò nel 1623!), Yemen.

Foto di pitture, sete, porcellane, caricature su carta e così via; poche ma essenziali notizie. E la storia diventa una bellissima passeggiata nel tempo e nello spazio, rivive sotto i nostri occhi. Se dal tour si sprigionasse anche l’odore di spezie, un mercato asiatico ambitissimo, sarebbe perfetto, un vera gioia dei sensi.

Il motivo iniziale dell’espansione della Corona Britannica era solo uno: gli affari. Gli inglesi avevano bisogno delle stoffe asiatiche, specie le sete cinesi, iraniane e indiane, e volevano trovare altri beni da scambiare. Soprattutto, avevano bisogno di riempire le riserve nazionali di argento.

Ovviamente, erano pronti ad agire con aggressività per prendere quello che volevano. Per esempio, nel 1611 rubarono (la didascalia dice “presero”) migliaia di stoffe da una nave del Gujrat, all’entrata del Mar Rosso. La pirateria dei corsari era una pratica diffusissima ed era finanziata dalle varie nazioni europee.

D’altronde, lo Stato di diritto non era ancora nato e le nazioni non consideravano prendere le cose di cui avevano bisogno “rubare”. Come sono cambiati i parametri morali e politici nel corso dei secoli (almeno sulla carta)!

Che c'è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi? (I parte)

Ferruccio de BortoliQualche giorno fa ho visto il TG e ho ascoltato parte del discorso di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat e della Confindustria, presidente e amministratore delegato della Ferrari, presidente della Fiera Internazionale di Bologna e dell’università Luiss. (Ometto le altre cariche altrimenti finisce il post)
Mi ha ricordato moltissimo il discorso che il 15 maggio scorso ha tenuto Ferruccio De Bortoli, Direttore responsabile de Il Sole 24 Ore SPA. E’ il signore nella foto qui a lato, anche se devo dire che di persona è più bello, ha i capelli più lunghi e perfettamente aggiustati ed è più magro — ed è anche molto carino, ci sa proprio fare.
Poco fa su Repubblica ho riletto all’incirca le stesse cose dette da lui, in bocca però a Mario Draghi, governatore di Bankitalia.

continua


Un Copyright molto particolare

bikramIn tema di LitCamp e Fiera del Librodi Torino. Bikram Choudhury, il miliardario insegnante di yoga a Los Angeles, lo aveva auspicato da anni e ha già messo il copyright al suo metodo di una sequenza di 26 pose, o asana, in una stanza surriscaldata.

Gli USA vogliono mettere il copyright sulle tecniche yoga.

Questo è Bikram (detto il Bill Gates dello yoga) e questo è il suo impero. Questa è l’opinione su The New York Times del giornalista e scrittore Suketu Mehta, finalista del Pulitzer 2005 e autore di Maximum City, un bel libro su Bombay.

E nella foto è uno dei bikini per praticare in vendita da Bikram.:)

Avanti