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Pakistan, gli Stati Uniti usano il jazz per migliorare le relazioni politiche

La notizia è troppo carina: gli Stati Uniti hanno approvato un budget di spesa nell’ambasciata in Pakistan per finanziare il jazz, con il fine di migliorare le relazioni internazionali. Voglio dire, immaginate gli spettacoli jazz in Pakistan? Jazz session in piccoli locali fumosi, e fin qui ci sta, alcolici a manetta, e questo in Pakistan è proibito (almeno in pubblico), ore tarde, anzi, albe, e questo in Pakistan è superproibito (almeno per ascoltare musica occidentale), ammiccamenti e giochi vari fra maschi e femmine (e questo in Pakistan è impensabile).

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L'India a Venezia

matrimonio indianoIn India si sogna in grande, ma grande davvero. E si fanno le cose in grande, anche se in Occidente pochi lo sanno e hanno in mente solo la grande maggioranza degli indiani, che hanno mediamente un livello di vita molto più basso del nostro. C’è un matrimonio indiano, per esempio, che si sta svolgendo a Venezia e durerà tre giorni. E che dicono che sia costato ben 20 milioni di euro (più di William e Kate, per intenderci).

Gli sposi sono Vinita, figlia del magnate del ferro Pramod Agarwal, e il fidanzato Muquit. Lo stile è Bollywood. Gli invitati sono 800, un dirigibile sosta sulle teste degli ospiti per tutta la prima serata, il ristorante padovano Le Calandre è responsabile del menu, rigorosamente vegetariano, una squadra di parrucchieri è a disposizione per gli invitati per tutti i tre giorni a tutte le ore, più di 500 persone assunte ogni sera per servire, un decoratore indiano che la famiglia ha

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: India, l’attivista Anna Hazare digiuna contro la corruzione

Il Fatto QuotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché in India c’è chi è disposto a morire per ripulire la classe politica dalla corruzione.

E la gente comune, gli studenti, i fashion designer e persino le star di Bollywood e di Tollywood sostengono la campagna.

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Con la Ferrari a Tuscan City, sorseggiando un buon vino: l'India ha fame di lusso

Tuscan CitySecondo le previsioni dell’International Monetary Fund, confermate dalla Reserve Bank of India, il PIL dell’India si attesta al +8.4% nell’anno fiscale 2010-11 e aumenterà al 8.5% nel prossimo. L’India, quindi, cresce.

Con la crescita economica cresce una classe medio-alta che vuole circondarsi di cose belle come quelle che fino ad ora erano alla portata solo dei divi di Bollywood e dei politici (che, non si sa perché, in tutto il mondo sono ricchi). Un gruppo di persone che può spendere e vuole stare bene.

Qual’è la capitale del bello e del design internazionale? L’Italia. L’India poi ha relazioni ottime col nostro paese sin dai tempi di Mussolini, e gli indiani ci amano da molto prima che comparisse all’orizzonte Sonia Gandhi. Non poteva mancare quindi l’esportazione o la joint venture di tre prodotti tipici italiani, per cui siamo famosi in tutto il mondo: la Ferrari, i vini e la casa in Toscana.

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Dall'India la nuova religione, la rupia

simbolo della rupiaLeggevo qua e là della rupia, la moneta ufficiale indiana, che come tutti sanno ora ha il suo simbolo, disegnato dal radioso D. Udaya Kumar.

Un simbolo dal segno grafico così bello che l’ha apprezzato su Twitter anche la star di Bollywood Amitabh Bachchan, tanto che lo ha definito “figo” (veramente ha detto cool, ma non so come tradurlo meglio) e l’ha adottato come logo per la nuova stagione del suo famoso show televisivo Kaun Banega Crorepati (KBC).

Il nuovo simbolo della rupia è in realtà un’idea semplice: è la lettera Ra della devanagari, l’alfabeto sanscrito, tagliata da una barra trasversale. Ovviamente in occidente tutti si sono affrettati a commentare che la barra è stata aggiunta perchè la lettera sembrasse simile alla R dell’alfabeto romano, quello che usiamo per l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo, l’italiano e così via.

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Times are changing: l'amore in India e in Cina

Sonam KapoorMaster universitari con lezioni su come intrattenere rapporti sentimentali sono stati organizzati da una universita’ a Guangzhou, nel sud della Cina.

Notizia curiosa questa che viene dalla Cina, che mi ricorda le lezioni di partito per la pianificazione familiare. La paura, insomma, è che si voglia pilotare anche come costruire una stabile relazione d’amore. Oppure la Cina si sta aprendo e accetta la discussione anche su questioni più triviali di come costruire il comunismo reale?

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Anno 2010 il leone ruggirà

oroscopoIeri ho comprato un giornale con l’oroscopo. Anche se Paolo Fox è insuperato, ecco come ho letto io il 2010 per tutti i segni. Non me ne vogliate se non vi piace, eh!
A proposito, ci credete?

Ariete: Coraggio rinnovamento e prospettiva. O cambiate o cambiate.
Toro: Note d’amore senza arrestarsi sensualità. Bene come al solito.
Gemelli: Vita trasformazione leggerezza. Mi va bene ché ho tanto in Gemelli io.
Cancro: Senza paure occasioni entusiasmo. Visto che il cancro di entusiamo non brilla.
Leone: Positività forza senza ostacoli. Finiti gli anni bui, sarà il re della foresta.

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Bollywood alla RAI e al Salento Film festival 2009

Just MarriedE’ cominciato sabato 11 luglio alle 20.30 un ciclo di cinque sabati consecutivi dedicato da Rai 1 a Bollywood e intitolato «Amori con…turbanti». Il film dell’11, la commedia romantica Namastey London, è stato tradotto dall’hindi dal mio amico Giorgio Milanetti, dell’Università di Roma, e doppiato da Pino Insegno. Un ciclo di film curati da grandi professionisti, insomma.

Marco Restelli, da vero esperto di film indiani, ne fa una bella recensione. Io non l’ho visto (il primo canale qui a casa non prende) e così ho perso la voce da “povero negro buana” con cui hanno doppiato il protagonista. E poi, un film indiano senza i pezzi musicali, che sono stati tagliati, che film di Bollywood è?

Ieri è stato trasmesso Jab we met e l’ho perso per una buona causa, stavo fuori con un amico, ma il prossimo devo vederlo assolutamente.

Per chi ama il genere Bollywood da non perdere la 6° edizione del Salento International Film Festival 2009, che si terrà a Tricase (Lecce) Palazzo dei Principi Gallone – Piazza Pisanelli, dal 4 al 13 Settembre 2009. Ci sarà un omaggio fuori concorso a Bollywood con due film, Bachana Ae Haseeno (O Beautiful Ones) e Just Married.

Venti fascisti in Eurasia: Russia e Iran

Iran bombMentre qui a Milano le ronde fasciste con l’aquila sul berretto hanno rimpiazzato i Guardian Angels in rosso che più di una volta mi hanno scortato sulla metro, la riflessione oggi non può essere che su due grandi, potenti nazioni del continente euroasiatico, che stanno radicalizzandosi in una visione fascista e antioccidentale (e, innanzi tutto, anti-americana): la Russia e l’Iran.

In Russia queste idee, propugnate da Aleksandr Dugin, stanno prendendo sempre più piede nel governo, nei media, nelle università e fra la gente comune. Importanti rappresentanti della società russa sono affiliati al suo Movimento Internazionale Eurasiatico, che proclama la “missione russa in Europa e nel mondo del 21esimo secolo“. Idee dichiaratemente imperialiste: in pratica, il movimento vuole che la Russia diventi una seconda Roma.

Sull’argomento vi consiglio due lavori principali: l’eccellente studio di Aleksandr Dugin: A Russian Version of the European Radical Right? di Marlene Laruelle e i lavori di Andreas Umland, specie la tesi di dottorato (tutto nella sua pagina).

A proposito dell’Iran, le elezioni appene avvenute — che hanno visto un’affluenza alle urne impensabile in Occidente — la riconferma del presidente Mahmoud Ahmadinejad alla guida del paese e la conseguente ondata di repressione verso i maggiori esponenti politici e i media, compreso il Web, e il problema del nucleare, vi consiglio due eccellenti articoli: il post di Marco Restelli, giornalista a tutto tondo, specializzato sull’Asia con particolare riguardo alla storia dei Sikh e Bollywood; e l’editoriale su Avvenire di Riccardo Redaelli, professore di politica, storia del Medio Oriente e geopolitica all’Università Cattolica di Milano, specializzato sull’Iran e socio fondatore, come me, di Asia Maior.

E se proprio volete capire tutto, ma proprio tutto sull’Iran contemporaneo, comprate il suo libro, appena uscito per i tipi della Carocci editore. Riccardo non scrive basandosi solo sui documenti su carta e su Internet: lui va a viene da questo meraviglioso e difficile paese. Non sta in un hotel 5 stelle per 7 giorni e poi scrive il suo bel libro, ma ci lavora. Ha una conoscenza profonda, continua e di prima mano dell’Iran. E sa parlare, spiegare, rendere semplice — senza banalizzare — idee, storie e concetti così affascinanti, così complessi e così apparentemente lontani da noi.

Il truffato: le attrice italiane sbarcano a Bollywood

Violante PlacidoViolante Placido sarà Kate, la protagonista straniera di Barah Aana, cioè “il truffato”, un film prodotto a Bollywood.

Racconta di tre amici che vivono nella baraccopoli di Dharavi, uno slum di Mumbay: un anziano autista in balia dei capricci di una ricca padrona, un portinaio che si confronta con l’arroganza degli inquilini del ricco palazzo in cui lavora e un giovane cameriere innamorato di un’inavvicinabile straniera.

Il film è diretto da Raja Menon e prodotto da Giulia Achilli e Raj Yerasi. Per ora è distribuito solo in India, ma speriamo che arrivi anche qui. Un particolare: dura 97 minuti decisamente troppo poco per essere un vero film indiano.

P.S. di lunedì 23 marzo ore 15:15: l’amico Nello mi fa notare che ha scritto un post con delle precisazioni sul film.

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