Tag Archives: blotiquette

To Sheriff Tim O'Reilly

o_reilly.jpgThank you Tim for sharing your thoughts on blogging with us, and for drafting the Blogger’s Code of Conduct.

We are very grateful for that.

(image by hermansji)

Blotiquette e il Draft Blogger's Code of Conduct di O'Reilly

C’è chi lo chiama il venerabile Tim O’Reilly e ha le sue buone ragioni. E’ un grande per molte cose. Ma quando O’Reilly si lancia nel proporre un codice di condotta dei blogger mi sento un po’ infastidita. Quando poi lancia un blog sull’argomento mi sento proprio tanto infastidita.

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CSS Naked Day e blotiquette

css naked dayAppoggio, il giorno dopo, l’iniziativa di Jtheo del CSS Naked Day. Un giorno col blog a nudo, senza il foglio di stile, per promuovere il concetto di Web Standard.

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Orientalia4all.net: nuovo record di accessi e blotiquette

Anche ieri Orientalia4.all ha superato i 500 accessi, per l’esattezza 510, che per un blog personale, non inserito nel network dei blog commerciali, dei media, alla moda o di partito sono tanti. E succede sempre più spesso. Gli accessi sono in continua, costante ascesa: grazie!

E anche ieri al telegiornale delle 20:30 del secondo canale TV hanno ripetuto quasi verbatim quello che ho scritto ieri sul post “Immigrazione: Kaur, una donna indiana, sceglie la libertà“, inclusa la frase “[D'altronde, a proposito di matrimonio i miei amici indiani dicono sempre:] voi in Occidente sposate chi amate, noi in Oriente amiamo chi sposiamo.” Una frase che non ho mai sentito dire qui in Italia, neanche dagli addetti ai lavori. Confermando quello che dicevo a proposito di blotiquette sia fra blogger che fra grandi media, giornali, televisione, editoria in genere e blog.

A propos di plagio, La Repubblica e blog: la netiquette del blogger

Luca ha scritto un interressantissimo post sul plagio di La Repubblica da un’agenzia cinese su come scrivere un blog. Puntualizzando anche le fonti, ecc.

Lui parla di quotidiani, io parlo di blog e blogger. Ho parlato diverse volte della funzione dei blog, del valore politico/sociale dei blog, dei blogger, blog e libertà, del nanopublishing e dei bigblog nostrani, dell’etica di scrivere anche un blog, ecc. Ma dicevo nel commento a Luca (alas, postato miracolosamente due volte: ma non era impossibile?:)) che c’è un’etica, o una mancanza di etica, anche nel mondo dei blog, che fa sì che uno citi un post di un altro/a senza dirne il nome.

Non è crassa disinformazione dei blogger o incapacità di parlare di come si fa un articolo sui blog, è voluto. Manca una netiquette del blogger, almeno qui in Italia, e un’etica del blogger, come manca negli articoli scientifici italiani e pure nei libri. Io ne so qualcosa.

I motivi? 1) Petty envy e incapacità cronica di lavorare in modo collaborativo, piuttosto che competitivo. E’ bene competere, ma in modo onesto. Mi piace molto, per questo, il mondo accademico americano: copi? Non citi? Non ti puoi neanche più presentare ai concorsi, anche il college sperduto nel middle of nowhere ti casserà. Sei finito, morto. Non ti fanno neanche più pubblicare, altro che lavorare! Meglio che cambi mestiere e ti dai all’ippica.

2) Si dovrebbe anche avere un’etica superiore: quella dell’informazione. Si ha il dovere di informare correttamente, citando, rifacendosi a, ecc. In modo chiaro, per rispetto della notizia in sé. Della verità storica, che si costruisce su fatti verificabili e intrepretazioni fondate, e non sulla fantasia sfrenata. Repubblica non ha verificato i fatti, oltre a non aver citato le fonti.

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