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	<title>Orientalia4All</title>
	<link>http://orientalia4all.net</link>
	<description>A WordPress+Lightpress-powered blog</description>
	<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 15:04:39 GMT</pubDate>
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      <title>Nude alla meta per i corridoi della fiera Mi-Sex ad Assago</title>
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      <pubDate>Sun, 28 Sep 2008 15:02:00 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:s7ssXY5xtuemcM:http://www.fotosearch.com/comp/DGV/DGV423/portrait-naked-woman_~707008.jpg" alt="woman" /><a href="http://www.cronacaqui.it/news-mi-sex-milano-si-scopre-vojeur-alla-fiera-piu-hot-dellanno----_12867.html">Interessantissima iniziativa</a> al <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Assago+milano+centro+congressi&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.561179,8.97995&amp;spn=0.3721,0.884399&amp;z=10&amp;iwloc=A">Centro Congressi Milanofiori</a> di Assago, sede della manifestazione più <em>caliente</em> del momento.</p>
<p>Si intitola “Nude alla meta” e prevede l' ingresso gratuito per tutte le donne che si spoglieranno e rimarranno nude per i corridoi della fiera, indossando solo una mascherina.</p>
<p>Chiude stasera a mezzanotte, chi è un po' esibizionista (e nella blogosfera non mancano) si affretti!</p>]]></description>
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      <title>Una mattina un po' così (personalia)</title>
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      <pubDate>Fri, 26 Sep 2008 07:51:18 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://storage1.evectors.it/static/images/transform/site002498/users/000066_004.jpg?resize(50!x50!)" alt="Enrica Garzilli" />Come al solito mi sono svegliata, ho messo su il tè e ho acceso la radio. Per me è impossibile pensare una mattina senza le notizie. Poi, di solito, leggo i giornali.</p>
<p>E mi sono accorta che ero stanca, stanchissima di tutte le cose brutte, violente, pesanti che succedono nel mondo, che non ce la facevo. E poi ieri ho visto che diversi che pensavo amici invece non lo sono, si divertono alle mie spalle senza dirmelo, e che i sorrisi di cui mi gratificano e i messaggi, le email, ecc., sono falsi.</p>
<p>Dopo quasi 7 anni di lavoro il mio librone l'ho consegnato e sono sfinita. E ora sono anche più stanca di questi rapporti falsi. Di un piccolo manipolo di esaltati che ti sorride ma ce l'ha con te solo perché, per sua esclusiva responsabilità e idiozia, è uscito da una classifica. O cose simili. Ma ci pensate? Mi sembra un mondo troppo stupido.</p>
<p>Quindi scusate questo mio piccolo sfogo. Magari ci parleremo più tardi, forse. Butteremo un occhio sul mondo. Ma adesso finisco il tè, mi preparo e vado al parco con le cane. Mi sembra l'unica cosa bella e importante.</p>]]></description>
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      <title>Sono visto ergo sum: blogger e informazione</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/sono-visto-ergo-sum-blogger-e-informazione</link>
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      <pubDate>Sun, 21 Sep 2008 08:42:39 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://storage1.evectors.it/static/images/transform/site002498/users/000066_004.jpg?resize(50!x50!)" alt="Enrica Garzilli" />Tutto è partito da un post di <a href="http://www.mazzei.milano.it/2008/09/17/la-blogosfera-italiana-alla-blogfest-il-nulla-vestito-a-festa/">Marco Mazzei</a> che ha detto, in sunto, che dalla BlogFest di Riva del Garda è saltata fuori una cosa: il vuoto. Niente idee nuove, niente gente nuova, le solite cento persone che girano da un posto all'altro per farsi vedere e per godere dei privilegi riservati ai giornalisti. Con tutti i difetti dei giornalisti. E Marco <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2008/09/18/cazzo-figa-culo-e-tette/">non è stato l'unico</a> ad aver criticato la festa. E in parte è vero, anche se io penso che le cose nuove che ci sono state siano nate al di fuori al di fuori delle banali discussioni pubbliche e dei BarCamp.</p>
<p>Insomma, per Marco la BlogFest sarebbe stata come un ciambella, cioè un buco con qualcosa intorno: la solita gente che salterella da un meeting all'altro, che presenzia e pontifica ovunque, in tutti i luoghi e con tutti i mezzi di comunicazione possibili.</p>
<p>Al che gli fa eco <a href="http://blog.debiase.com/2008/09/20.html#a2010">Luca De Biase</a> che dice (e condivido) che la partecipazione attiva del pubblico all'informazione, come fa il blogger, ne ha cambiato la stessa struttura:</p>
<blockquote>
<p>La critica è dunque sacrosanta ma non credo lo sia un giudizio definitivo: i blog hanno avviato il pubblico attivo e il pubblico attivo ha cambiato la struttura del sistema dell'informazione.</p>
</blockquote>
<p>Io penso che il blog era un mezzo alternativo di informazione e di relazione fra le persone quando di blog ce n'erano pochi. Le dinamiche erano quelle del piccolo gruppo che si incontra, chiacchera, si racconta, pensa, osserva e magari fa un resoconto diverso, non allineato e non prezzolato, delle vicende.</p>
<p>Ora sta succedendo esattamente come in USA: i blogger più "famosi", se pure nel ristretto gruppo della blogosfera italiana, sono invitati a parlare o a commentare di qua e di là, sono chiamati a scrivere il pezzo per questo o quel giornale. Perché hanno un pubblico.</p>
<p>Quindi (talvolta) si ricreano le stesse dinamiche che si sono create fra i giornalisti. I giornalisti sono puttane dell'informazione con dei soldi e qualche beneficio, i blogger sono puttane dell'informazione con dei benefici e qualche soldo.</p>
<p>Fino a 4-5 anni fa i blog erano pochi, ora in Italia quelli attivi sono decine di migliaia. Questo è il primo motivo dell'appiattimento della qualità del blog e dell'allineamento del blogger all'informatore o il comunicatore prezzolato.</p>
<p>Come per tutte le cose, quando diventano di massa si banalizzano e si semplificano. Per fare un esempio, fino a pochi anni fa parlava dell'India principalmente chi la studiava, e lo studio dell'India implicava lo studio di lingue come il sanscrito, per capire davvero i testi, i sistemi filosofici, la poesia o l'astronomia antica, ecc.; ora parla dell'India chi ci va ogni tanto per 7 o 15 giorni e magari fa i massaggi ayurvedeci. E non c'è giornalista generalista che non vada in India e ci scriva su il suo bel pezzo o il suo libretto.</p>
<p>La gente ne parla, ne scrive, trasmette in TV, è invitata alle tavole rotonde (non faccio nomi per pietà buddhista) e chi come me è "sull'Asia" da 25 anni rabbrividisce della pochezza, della banalità, della ripetitività: ma ognuno ha il diritto di dire la sua e comunque troverà un pubblico, un utente, al suo livello.</p>
<p>Internet ti permette di scrivere la tua su tutto, facilmente, con un sito o con un blog. Questo è il motivo più importante: chi ha un blog in genere lo ha perché vuole dire la sua. Che sia competente o meno, che abbia informazioni originali o meno, che abbia notizie rilevanti o no, l'utente vuole parlare e vuole essere ascoltato, vuole connettersi al mondo e non essere escluso. Vuole contare qualcosa.</p>
<p>Alla BlogFest ho conosciuto diversi blogger che volevano semplicemente esserci e farsi vedere. Un bisogno essenziale del genere umano: fare parte di una comunità, virtuale che sia, parlare, dire la propria e essere ascoltati. Sentirsi in qualche modo attivi e importanti.</p>
<p>Penso che specie di questi tempi, quando di fatto contiamo sempre meno perché il potere non sta qui, ma sta in primis dove girano i soldi, chi ha un blog vuole sentire che in qualche modo esiste, che qualcuno lo vede, lo legge e che, possibilmente, lo ascolta e lo riconosce.</p>
<p>Scrivo, mi mostro, mi riconoscono, conto qualcosa. <em>Sono visto, ergo sum</em>.</p>]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>BlogFest Spettegulèss - I</title>
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      <pubDate>Fri, 12 Sep 2008 10:31:14 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p>Qui la BlogFest di Riva del Garda. <br />
Tutto perfetto, tutto organizzato al meglio, tutti gentili. E ieri Qualcuno, che diventava sempre più spiritoso man mano che la notte andava verso l'alba e il cameriere portava <em>cuba libre</em> e affini, ha raccontato che:</p>
<p>1) i dirigenti di Telecom erano in paranoia e hanno studiato preoccupatissimi tutti i cv dei blogger che andranno a <a href="http://www.blogfest.it/programma/">fare domande a Bernabè</a>, l'amministratore delegato, che incontrerà la blogosfera questo pomeriggio alle 16. La loro maggiore preoccupazione era: come si fa a indurre i blogger a parlare bene di Telecom. <em>A migliorare i servizi ci hanno pensato</em>?</p>
<p>2) Una signora nominata in una delle cinquine dei Blog Awards <em>ha pregato tutti di non votarla</em>!</p>
<p>Quando l'ha detto si è alzato unanime un coro di risate. Però io non dico in quale cinquina sta la signora, altrimenti è troppo facile. Provate a indovinare..;)</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>Due blog da premio</title>
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      <pubDate>Wed, 10 Sep 2008 14:43:54 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.macchianera.net/wp-content/uploads/2008/09/ico-mba2008.png" alt="awards" />A proposito dei <a href="http://www.macchianera.net/2008/09/08/macchianera-blog-awards-2008-3-la-votazione-finale/">Macchianera Macchianera Blog Awards 2008</a> continuo a segnalare, come faccio di tanto in tanto, dei blog che non sono neanche in gara ma che premierei perché mi divertono. Uno è <a href="http://nonsisamai-nonsisamai.blogspot.com/2008/09/le-cene.html">Non si sa mai</a>, il blog di un'italiana che vive in Texas e fa dei racconti esilaranti! Per lei saranno seri, non so, ma sono spaccati di vita americana, vista con gli occhi stupiti e allegri di una donna italiana, che mi strappano sempre un sorriso.</p>
<p>Un altro è un classico, <a href="http://isadora.wordpress.com/2008/07/13/il-re-di-svezia-era-gia-li-pronto/">A casa di Isa</a>. Anche questo è pieno di vita e allegria ed è scritto da due espatriate, chi sa perché. Non è che qui in Italia ci sono solo blogger arrabbiati (per la politica, l'economia, l'università, non so)?</p>]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>La kermesse della blogger in partenza</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/la-kermesse-della-blogger-in-partenza</link>
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      <pubDate>Tue, 09 Sep 2008 14:33:11 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:P6zPt7i4L29m3M:http://pro.corbis.com/images/42-17761398.jpg%3Fsize%3D572%26uid%3D%257BDE486B02-CCA6-4A0F-A954-0204D0F74C27%257D" alt="woman running" />Col fatto di andare alla <a href="http://orientalia4all.net/post/mediacamp-al-blogfest-del-12-13-14-settembre-2008-riva-del-garda">BlogFest </a>e della premiazione del <a href="http://www.macchianera.net/2008/09/08/macchianera-blog-awards-2008-3-la-votazione-finale/">Macchianera Blog Awards</a> la blogosfera italiana è tutta in fibrillazione.</p>
<p>Vedo blogger che riescono a essere presenti a conferenze, BarCamp e aperitivi, oltre a tenere blog Tumblr Friendfeed Jaiku e Twitter (<a href="http://twitter.com/Boh">questo è il mio</a>) e mandare ogni tanto email collettive sulle loro ultime imprese. E lavorano, amano, suppongo, si fanno una doccia, fanno la spesa e magari portano anche a spasso il cane e coccolano il gatto.</p>
<p>Ma come diavolo fate? Forse siete tutti superman e wonderwoman, meno che me. Sarà anche che sono sfinita, stanotte <strong>ho consegnato le mie 904 pagine di libro</strong>, ci ho lavorato per quasi otto anni e nel frattempo ho fatto varie altre cosette, fra cui seguire le vicende dell'Asia, ma ho delle occhiaie lunghe così.</p>
<p>Mi stanno venendo i complessi di inferiorità perché non riesco neanche a leggere regolarmente i blog che ho nell'aggregatore! Per esempio ce n'è uno che mi piace molto, la <a href="http://www.lacuccia.org/2008/08/07/ma-come-parli/">Cuccia di ex-xxcz</a>, quello di <a href="http://www.commeurope.com/">.commEurope</a> per intenderci, che rimprovero di non scrivere spesso e poi leggo secoli dopo. Oppure il nuovissimo <a href="http://hermansji.it/sesso-in-obitorio/">di Hermans</a>.</p>
<p>Comunque c'è una bella occasione per vederci: da giovedì a domenica andrò alla BlogFest e, grazie alla gentilezza di Neri, <a href="http://www.parchotelflora.it/it/">sarò al Flora Parc Hotel</a>. Se volete stare un po' con me fatevi sentire.</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>La blogosfera è come una foresta </title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/la-blogosfera-e-come-una-foresta</link>
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      <pubDate>Sun, 10 Aug 2008 23:33:24 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://storage1.evectors.it/static/images/transform/site002498/users/000066_004.jpg?resize(50!x50!)" alt="Enrica Garzilli" />Vorrei chiudere per l'estate, e spero per sempre, la <a href="http://www.pocacola.com/2008/08/09/notti-destate/">diatriba sulle classifiche o sul valore o meno di questo o quel blog</a> con le parole che un grande, <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/">Giuseppe Tucci</a>, pronunciò nell'ottobre 1978 alla solenne cerimonia di conferimento del <a href="http://www.iccrindia.org/awards.htm">Premio Jawaharlal Nehru per la Comprensione Internazionale</a>, il massimo riconoscimento dell'India.</p>
<p>Cambierò solo la parola <em>società</em> con <em>blogosfera</em>, perché in effetti qui hanno lo stesso valore semantico:</p>
<blockquote>
<p>Ma la blogosfera è come una foresta nella quale ogni pianta, ogni fiore, ogni animale coopera con la propria individualità alla gloria di tutto l’insieme; appunto perché diversi, concordano ad una bellezza concorde nell’unità finale ed in questa ciascun individuo partecipa alla costruzione di una superba cattedrale dove c’è posto per tutti [...] perché ciascuno, restando se stesso, è parte necessaria e insopprimibile [...] della diversità nell’unità, dove ci ritroviamo tutti affratellati...</p>
<p>Se tutti noi fossimo uguali saremmo come addormentati in una tenebra illune, mentre la diversità dev’essere come scintillazione di stelle in un cielo puro d’ombre, dove ogni stella spande la propria luce ma solidale con tutte le altre.</p>
</blockquote>
<p>Facciamo parte di un insieme in cui tutti gli elementi hanno bisogno l'uno dell'altro per crescere e prosperare. Le classifiche non vogliono dimostrare niente, sono come la vita: c'è chi sta sopra, e magari è un imbecille, e chi sta sotto, e magari è una persona stupenda.</p>
<p>Ma rimane che c'è chi sta sopra e chi sta sotto, perché c'è chi si prende la briga di fare un calcolo. Tutto qui.</p>
<p>Certo, non è bello stare al 7000esimo posto, perché è insito nell'animo umano gareggiare, stare sopra, essere il primo, fosse anche nella classifica degli asini che ragliano meglio. Ma non c'è niente di tragico, perché tutti noi siamo come alberi in una foresta: il nostro blog è indispensabile per la sopravvivenza della foresta-blogosfera, per il suo crescere e fiorire e per permettere la vita di milioni di animali.</p>
<p>Io credo che la blogosfera sia un ecosistema aperto e le parole, i video, le foto e tutto il resto di tutti i blog contribuiscono a fare la foresta viva, verde e pullulante di idee, di discussioni e di risorse per tutti.</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>Villaggio blog, vista sul mondo: le nuove forme di dialogo -- Un po' sorpassato ma bello</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/villaggio-blog-vista-sul-mondo-le-nuove-forme-di-dialogo-un-po-sorpassato-ma-bello</link>
      <guid>http://orientalia4all.net/post/villaggio-blog-vista-sul-mondo-le-nuove-forme-di-dialogo-un-po-sorpassato-ma-bello</guid>
      <pubDate>Wed, 30 Jul 2008 12:22:19 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:hqpxyBLq2H889M:http://www.tigulliovino.it/vinopigro/032704.blogger.jpg" alt="blogger" />Ecco quello che penso io del bell'articolo di Marino Niola <a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/blogmania/villaggio-blog/villaggio-blog.html">Villaggio blog, vista sul mondo: le nuove forme di dialogo</a>.</p>
<p>L'articolo mi sembra che parli della blogosfera come era qualche anno fa, prima del 2004, quando ancora io non avevo un blog ma li leggevo soltanto. Due i punti principali in cui Niola è rimasto, secondo me, un po' indietro.</p>
<blockquote>
<p>Frequentare i blog serve, fra l'altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull'apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell'italiano, declino dello spirito collettivo.</p>
</blockquote>
<p>Nel frattempo, come in ogni società che si rispetti, piccola o grande, lo spirito collettivo si è trasformato in spirito competitivo. Basta vedere quello che è successo quando Ludovico ha deciso di <a href="http://orientalia4all.net/post/tumblr-si-o-tumblr-no">penalizzare i Tumblr</a> in BlogBabel, o alla riapertura, quando sono ricominciati i giochi degli alberelli. E poi mi si parla di interesse alla conversazione!</p>
<blockquote>
<p>Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell'autorità.</p>
</blockquote>
<p>1) Anche questo non è più vero: i blog dei giornalisti, specie se hanno un lavoro fisso in un giornale, sono considerati molto più autorevoli di quelli degli altri. E di questo se ne è accorto anche Google che premia i giornalisti con un PR più alto.</p>
<p>Anche i blog dei giornali, anche se scrivono cose assolutamente superficiali, ricreative e diaristiche, sono considerati più autorevoli, più commentati, più citati, più linkati. E questa autorevolezza gliela dà l'essere blog di un giornale e non gli argomenti o i blogger che ci scrivono.</p>
<p>2) In genere, poi, i blog sono non solo una <a href="http://orientalia4all.net/post/a-che-serve-un-blog-finale">palestra di democrazia</a>, e in questo concordo perfettamente con Niola, ma anche <a href="http://orientalia4all.net/post/blog-e-politica-lesempio-del-nepal">strumenti di democrazia</a>, per esempio in paesi dove la democrazia non c'è mai stata e fa fatica anche ora a decollare come il Nepal.</p>
<p>Certo, poi in nome della democrazia e della libertà di opinione c'è chi <a href="http://orientalia4all.net/post/scalate-e-coltelli#496789">si prende la libertà di insultare</a>: ma questo dipende dalla buona educazione e dall'intelligenza di ognuno. Chi ce l'ha ce l'ha, e chi non ce l'ha non è possedendo tre blog che la impara o l'acquisisce.</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>La rivoluzione non sarà bloggata: ovvero, il parco buoi dei blogger italiani di Fabio Metitieri</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/la-rivoluzione-non-sara-bloggata-ovvero-il-parco-buoi-dei-blogger-italiani-di-fabio-metitieri</link>
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      <pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:32:01 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p>Grazie a <a href="http://www.andreaperotti.ch/">Andrea Perotti</a> vi propongo il lusinghiero articolo di Fabio Metitieri sul "<em>parco buoi dei blogger [in Italia] meno conosciuti [che] si lamenta per l’ascesa di una casta di pochi blogger «presen­zialisti- professionisti» e privilegiati</em>" e "<em>i blogger, espressione del ni­chilismo contemporaneo, sono dei buoni a nulla (sic) che non hanno il tempo e le capacità per svol­gere alcuna ricerca...</em>".</p>
<p>Queste e altre amenità profuse a manetta in un suo articoletto pubblicato sul <a href="http://www.cdt.ch/">Corriere del Ticino</a>. Solo un commento: l'amico Metitieri ci ha capito tutto! E' di una profondità sorprendente e, soprattutto, un grosso principio di realtà: negare negare negare. Negare soprattutto che<strong> i blog hanno rivoluzionato la comunicazione e l'informazione, nella forma e nella sostanza</strong>. E, per avallare il suo discorso, offendere i blogger in genere, ma specie quelli italiani.</p>
<p>(Ma l'acido che sprizza da tutti i pori di Metitieri verso i blogger da dove lo prende? Gli avete fatto qualcosa? Dai, confessatelo: a meno che non lo faccia per farsi una bella pubblicità..) Enjoy!</p>
<blockquote>
<p>LA RIVOLUZIONE NON SARÀ BLOGGATA</p>
<p>Il blog è morto, viva il wiki: questo è il succo di alcuni commenti pubblicati negli ultimi mesi proprio sui blog, dove l’incapacità del­la blogosfera di mantenere viva la conversazione on line è stata contrapposta alla dialettica pre­sente nei wiki, gli strumenti con cui è stata crea­ta la celebre enciclopedia collettiva Wikipedia.</p>
<p>È l’inizio della rivincita degli ambienti comuni­tari sull’individualismo e sul personalismo dei blog.  <a href="http://orientalia4all.net/post/la-rivoluzione-non-sara-bloggata-ovvero-il-parco-buoi-dei-blogger-italiani-di-fabio-metitieri">continua</a>]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>L'ipocrisia, peccato capitale</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/lipocrisia-peccato-capitale</link>
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      <pubDate>Thu, 10 Jul 2008 07:04:42 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://storage1.evectors.it/static/images/transform/site002498/users/000066_004.jpg?resize(50!x50!)" alt="Enrica Garzilli" />Da più parti si levano voci che <a href="http://www.dariosalvelli.com/2008/07/la-blogosfera-non-e-fatta-solo-di-link">i link non sono tutto</a> e che vedere la classifica di BlogBabel è dannoso, inutile e quasi volgare.</p>
<p>Fa male alla conversazione, fa male alla qualità dei post, fa male ai rapporti interpersonali.</p>
<p>Però lo dicevamo proprio ieri qui a casa: perché dico, perché, la stragrande maggioranza delle visite dei guru che hanno accesso all'attuale BlogBabel in Beta è solo sulla classifica?</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>Blogbabel per i malignetti della blogosfera: i parametri</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/blogbabel-per-gli-increduli-e-gli-antipatici-i-parametri</link>
      <guid>http://orientalia4all.net/post/blogbabel-per-gli-increduli-e-gli-antipatici-i-parametri</guid>
      <pubDate>Mon, 07 Jul 2008 07:57:33 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://storage1.evectors.it/static/images/transform/site002498/users/000066_004.jpg?resize(50!x50!)" alt="Enrica Garzilli" />Marò, che noia 'sta storia! Visto che si riapre fra poco, c'è un gruppetto consistente di persone, sempre le solite, che scoccia e insiste che noi tarocchiamo la classifica. O le discussioni.</p>
<p>Non che mi importi molto di loro perché, come diceva la mia nonnina, <strong>non è l'occasione che fa l'uomo ladro ma è il ladro che si cerca l'occasione</strong> (e potrei dire ancora: non è il marito traditore a cui capita la donna, ma è lui che se la cerca; non è la donna generosa che trova gli uomini, ma è la donna generosa che se li cerca, e così via). Insomma, chi vuole fare polemica troverà sempre il modo di farla, chi vuole creare problemi li creerà, e così via.</p>
<p>Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n'è una che permette di vedere di qualunque blog <strong>i link in entrata e in uscita</strong> con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di <em>Blogosfere</em> tipo <a href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2008/07/berlusconi-e-la-giustizia-una-cruda-vignetta-dalla-germania.html">Visti da lontano</a>), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.</p>
<p>Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.</p>
<p>Un'altra funzionalità interessante è il nome e numero dei <em>tag</em> di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio <em>tag</em> più usato è <em>politica</em> perché lo uso anche quando parlo di <a href="http://orientalia4all.net/post/litalia-dorme-la-politica-petrolio">politica contemporanea dell'Asia</a> o del <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/03/linteresse-del-duce-per-lindia-i-musulmani-moplah-del-malabar">fascismo in Asia</a>. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.</p>
<p>Facile quindi aprire la pagina per sapere la vera posizione in classifica del blog, si può verificare! Cari malignetti della blogosfera, contenti?:)</p>
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