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Oro nero per Haiti

Per una volta una notizia di sviluppo e modernità che viene dall’Africa, un progetto elaborato da un team tutto africano e con a capo una donna avvocato e blogger. Si chiama Ushahidi ed è un aggregatore su Internet, e non solo. Mi sembra una trovata geniale, e sapete che di aggregatori me ne intendo! (Via Vittorio Pasteris)

Tweet, post, mail, sms. Feriti intrappolati sotto le macerie, ospedali crollati, scuole rase al suolo. La rete è inondata di notizie che provengono da Haiti. Ma come renderle facilmente accessibili alle organizzazioni umanitarie e agevolare così i soccorsi? Una risposta arriva dall’Africa. Ushahidi, la piattaforma di crowdsourcing che permette di raccogliere informazioni dalla folla attraverso sms, tweets, mail, nata nel 2008 per raccontare le violenze post-elettorali in Kenya, e usata anche da Al Jazeera per la copertura dell’ultima guerra a Gaza, ha messo online una pagina dedicata alla crisi haitiana. In meno di 12 ore sono già stati raccolti quasi 3000 messaggi, in gran parte via Twitter.

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Vi piace la nuova BlogBabel?

LogoTranquilli, cambia principalmente vestito, cioè grafica e layout, e funzionalità: è diventata molto più professional, la pagina è molto più ricca con le notizie a sinistra, e la classifica, casomai a qualcuno venisse in mente di copiare, mostra solo i primi 500 blog. Ma gli altri ci sono, non preoccupatevi, basta fare una ricerca per nome.

A me non piace solo il colore verde, avrei tenuto il bordeaux di prima, e soprattutto la B del favicon sulla barra è davvero brutta. Ma non si può avere tutto e, nell’insieme, la pagina è decisamente migliore, non c’è che dire.

Ci sono anche dei cambiamenti maggiori: da quando BB è stata venduta

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Due pesi e due misure: riflessioni sull'informazione

Questo post è solo un piccolo ripensamento sulla conseguenza della squallida vicenda a cui si riferisce Ludovico. Chi non la sa o non l’ha seguita può saltare questo post a piè pari, sarebbe solo una noia.

Lo Web 2.0 è nato per condividere e non per diffamare, per conversare e confrontarsi sui progetti e sulle idee. Questo in linea generale. E in linea generale voglio parlare del fare informazione.

Mi ha fatto molto piacere leggere parole come quelle di Marco e di altri/e, tutti quelli che mi hanno scritto in email o mi hanno chiamato, chiedendomi la mia versione dei fatti, o hanno commentato in modo critico e intelligente, mettendo in dubbio l’occulta natura di santo, che si prodiga indefessamente al bene degli altri senza ritorno alcuno, di un noto blogger. Li ringrazio di cuore.

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Caso Ballarò, faceva così anche il Duce

Duce tiene un discorsoFa molto parlare la cancellazione del programma Ballarò di stasera, in modo che la gente si butti a capofitto sullo speciale Porta a porta di Bruno Vespa sulla consegna delle prime villette ai terremotati d’Abruzzo.

Non posso fare a meno di notare: ma non faceva così anche il Duce? Quello di inserirsi in programmazioni radiofoniche per proclamare qualcosa lo faceva lui in tempo di guerra.

E anche quello di trasmettere cinegiornali osannanti, il Duce ha compiuto questa e quell’altra impresa meravigliosa, prima dei filmini Luce!

Così ora ci dobbiamo sorbire il programma sulla bravura del Capo per la ricostruzione dell’Abruzzo prima o al posto di altri programmi popolari.

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Chiarire e non mentire: sulla vendita di BlogBabel

Questa è la risposta di Ludovico sulla vendita di BlogBabel a un post ingiurioso di qualcuno che ha fatto un po’ troppo il brillante per pararsi le spalle:

Gli ultimi giorni sono stati abbastanza faticosi, cosa che certo non aumenta il mio già scarso interesse per le polemiche intorno a BlogBabel. Credo ci sia però bisogno di qualche chiarimento, in particolare rispetto al post di Gianluca che propone una versione astiosa, grottesca, offensiva e con molte falsità di una trattativa svoltasi nei mesi scorsi.

Qualche mese fa avevo messo in giro la voce che avrei voluto vendere BlogBabel, e tra gli altri si era fatto avanti anche Gianluca facendosi tramite dell’interesse di due aziende. Fin da subito l’affare sembrava poco chiaro: delle due aziende potevo incontrarne solo una, ma sapevo già che non avrei dovuto accettare una loro offerta; la seconda non era interessata a vedermi, e avrebbe comprato a scatola chiusa. Non ho grandi esperienze di trattative commerciali, ma nei miei 15 anni di lavoro per grandi aziende, spesso su progetti da milioni di euro, una cosa così non l’avevo mai vista e mi era sembrata da subito poco seria. Decido comunque di proseguire, per vedere dove si sarebbe andato a parare.

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Ecco chi ha comprato BlogBabel

Stanotte mi hanno chiesto in tantissimi il nome del compratore di BlogBabel ma io faccio prima a segnalare il loro post. Loro di chi? Di Liquida!

Come dice Andrea Santagata, BlogBabel crescerà e si svilupperà (anche grazie alla presenza di Ludovico). Grazie Liquida! E grazie Andrea e Paolo.

“La consulenza di Ludovico Magnocavallo” dichiara Andrea Santagata, fondatore di Liquida, “oltre ad apportare a Liquida le competenze di un professionista di alto livello, garantisce a BlogBabel e ai suoi affezionati utenti che lo spirito del sito rimarrà intatto. Credo infatti che uno dei punti fondamentali che ha portato alla chiusura dell’accordo sia stato proprio quello di avere condiviso e immaginato insieme un futuro di crescita per Blogbabel” conclude Santagata.

Update delle 12:40: Andrea Febbraio mi informa che era lui il misterioso offerente su eBay per 40.150 Eu. Mi spiace, spero che ci sarai per il prossimo (nascente) progetto!

Ciao BlogBabel!

BlogBabelCome era chiaro da quando Ludovico ha ritirato la vendita su eBay alle 18:01:42, voglio informarvi che BlogBabel è stata ceduta.

Siamo molto felici sia dell’azienda sia dell’accordo, che prevede qualcosa di più articolato della semplice vendita di un prodotto a fronte di una certa cifra di denaro: ed è proprio per questo che l’asta è stata chiusa. L’azienda poi è davvero fantastica, solida, innovativa e di larghe vedute.

Siamo sicuri che BlogBabel sarà valorizzata al meglio e ci sono progetti perché non solo viva, ma cresca e si sviluppi.

Voglio ringraziare tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno collaborato al progetto, in primis gli editor, tutti quelli che ci hanno creduto, tutti gli utenti che lo hanno usato, e le migliaia di blogger che hanno fatto crescere il database; e ringrazio personalmente anche quelli che lo hanno denigrato. Grazie a tutti quanti voi.

Ciao ciao BlogBabel!

BlogBabel all'asta su eBay

BlogBabelE così ce l’abbiamo fatta. A Ludovico ronzava nella testa da un po’: visto che le proposte di acquisto finora avute non ci sono piaciute, per un verso o per l’altro, ha deciso di mettere BlogBabel su eBay. Prezzo base: 4999 Eu.

Il punto è che non ci siamo mai messi a cercare gli acquirenti, né BB era stata mai messa in vendita.

Se siete interessati, fatevi sotto con delle proposte vere, che tengano conto dell’enorme potenziale commerciale di BlogBabel, del fatto che è da anni un punto di riferimento per giornali e aziende, della genialità del progetto e del grandissimo lavoro per realizzarlo.

Tenete anche conto che i tempi bui volgono alla fine ed entro l’anno l’economia sarà in ripresa.

Pageview mensili: oltre 350.000 nel solo mese di agosto. Di più nei mesi feriali.

Astenersi perditempo. E, soprattutto, squattrinati.;)

Revolutionary Road, fiasco completo

Revolutionary RoadL’altro ieri sera sono andata al cinema a vedere Revolutionary Road in originale in un cinema che neanche ricordo, tanto il film mi è piaciuto, vicino a Viale Tunisia. Un film consigliato a chi vuole farsi del male.

La trama è semplicissima, il film è lento, molto “interiore”, molto angosciante sin dall’inizio. Comincia che i coniugi protagonisti litigano, pensate un po’. E mentre lui è dialogativo, lei è distruttiva sin dall’inizio: non vuole parlare e scende dalla macchina.

In breve, lei per loro sogna una vita diversa, lui sogna (e fa) una vita piatta, banale, amante inclusa. Vanno a vivere in Revolutionary Road ma lei sogna Parigi. Tutto pronto, tutto fatto, tutto deciso, ma non ci andranno.

Il finale non ve lo racconto, ma è anche più angosciante dell’inizio. Ed è tutto dire.

Kate Winslet, April, è davvero bravissima, Leonardo Di Caprio un po’ meno. Soprattutto, lei sembra molto più vecchia di lui. Non so in che, forse nella consapevolezza, forse nella parte, ma lui sembra, e in parte è, un bambino viziato, egocentrico, egoista. Non un “cattivo marito”, in fondo le vuole bene, ma le mette le corna ed è pigro mentalmente e materialmente, senza stimoli. Da lei vuole, in fondo, solo rassicurazioni. E’ un marito “classico”, un po’ goffo, di successo nel lavoro, che capisce poco i sogni, le finezze e le esigenze della moglie e che va a letto con la segretaria, mentre lei, bellissima ed elegante, sogna qualcosa d’altro per loro due. Una vita diversa, andare a Parigi, tornare a lavorare e così via. Lui prima acconsente, poi cambia idea (ma ha veramente cambiato idea, o non l’ha mai avuta?). E lei distrugge tutto.

Mi sono alzata con un peso nel cuore che mi ha fatto rimpiangere di aver speso anche 3,5 euro. Una del gruppo con il quale sono andata discuteva sull’intelligenza del film, sulla splendida recitazione della Winslet, sulla profondità delle emozioni espresse, sulla condizione di inferiorità della donna, sui suoi sogni infranti, sul rapporto uomo-donna e compagnia bella.

Io, da parte mia, ho visto solo un film lento e angosciante che sarebbe stato meglio non andare a vedere. Dico la verità, se devo uscire da un cinema sentendomi peggio di quando sono entrata preferisco restare a casa mia.

Punteggio: ** (su cinque). Per la recitazione della Winslet, altrimenti sarebbe stato *.

(Una carrellata di opinioni diverse su BlogBabel)

"E' lo stile che fa la differenza" di Achille Bonito Oliva

Achille Bonito OlivaStamattina ho sentito una bellissima intervista lampo su Rai 2 ad Achille Bonito Oliva. Dico la verità, a me i critici d’arte, come chi scrive soprattutto recensioni o chi scrive solo sulla metodologia della traduzione dal sanscrito, per dire, non mi piace. Sempre pronti a sparare a zero su tutti o, al contrario, a innalzare al rango di eccellenza la mediocrità dei loro protégé, senza saper fare niente di persona. Senza sporcarsi le mani.

Inoltre i critici spesso prendono delle cantonate senza fine, decretando la fortuna o l’esilio di qualcuno; però, ammetto che succede lo stesso in tutti i lavori, incluso quelli in cui le cantonate sono nocive o letali come il medico, l’avvocato, il giudice e così via.

Però l’intervista mi ha divertito e mi è piaciuta tantissimo e ne riporto un pezzo:

Se Dio facesse una recensione del suo lavoro, cosa direbbe?

E’ stato una spina nel fianco dell’arte e dell’artista.

Cosa non la convince dello stato dell’arte adesso?

I prezzi!

Risposta centrale che, umilmente, ripeto sempre in svariati campi della vita, dall’insegnamento all’amore, dalla ricerca o la cucina al blog, anche se io questa “cosa” la chiamo qualità e l’ho scritta dal 2005, iniziando con La lista dei top100 blog italiani? Percezione, qualità e Zen, criticando quella che sarebbe diventata BlogBabel:

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