Tag Archives: blog

Amici e sogni

dream yogaMi spiace un po’ ma questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non ho tempo per addobbare la casa, albero e il resto, farò solo il Presepe (stasera!): adoro le feste ma sto sempre a fare un certo lavoretto prima che la proprietaria della casa editrice mi faccia fuori per sempre (eheh non ci sperate..:)). Però quest’anno ho avuto una bella sopresa, è venuto a trovarmi un amico che non vedevo dal 2004, vecchio amico ed ex studente — ma cresciutello, perché negli USA quando uno vuole fare una cosa la fa anche quando da noi sarebbe assolutamente fuori tempo massimo. Sta con me 18 giorni, tutte le vacanze. Lo sognavo da tanto e così ora mi sembra che sia stato sempre qui, che non siamo mai stati lontani.

Ci conosciamo da 15 anni e siamo diventati amici quasi da subito. Non speravo più che venisse in Italia e per me la sua visita è un bellissimo regalo di Natale. Non so per lui perché lo lascio sempre solo — e lui è come me, un animale molto sociale — però erano ben 11 anni che lo aspettavo.

Con lui l’altra sera sono andata alla cena di Brescia organizzata da Tiziano. Molto carina. Lì ho conosciuto Luigina e un po’ di altre persone; ma soprattutto ho rivisto Felter. Con lui e una sua amica bionda abbiamo parlato di Second Life. Lei mi stava convincendo che Second Life è una cosa seria, non è solo un gioco. Come se uno ribadisse che i sogni sono veri! Certo che sono veri, lo sanno tutti che sono veri e sono quelli che guidano la nostra vita reale.

Senza sogni non ci sarebbero scienza e scienziati che vanno alla ricerca, artisti che hanno un’immagine o una musica in mente, mamme in attesa che fanno tutto a scatola chiusa, padroni che si vedono nell’aldilà con i propri fratelli animali, restauratori che vedono già prima la bellezza del pezzo pulito, giornalisti che si immaginano con il Pulitzer in mano, docenti che pensano che gli studenti li rispettino, cuochi che aspettano di togliere dal forno il soufflé, programmatori che hanno in mente il codice, insomma, tutta una categoria di persone che senza sogni non funzionerebbe. Senza contare poeti, letterati e scrittori di varia fatta. Sono tutti sognatori di un futuro che stanno creando con le proprie mani, voci, orecchie, mente, corpi e, soprattutto, anime — tutti insieme, in un rapporto di interdipendenza molto libero. Siamo tutti sognatori e visionari perché chi costruisce sogna.

Che poi sia su Second Life o, come era un tempo, IRC, oppure sia davanti a una botte immaginando il vino che ne verrà fuori dopo un po’ di mesi, che differenza fa? C’è solo una cosa, credo, molto diversa: su Second Life c’è la leggerezza di non avere un corpo reale ma di averlo virtuale, esattamente come uno vuole. Anche un’anima. Finalmente io sarei la party girl che sento di essere, sotto mentite spoglie!

Ma la cosa che mi ha divertito è che Granieri, Torriero e Sofi, insieme agli occasionali, si incontrano sulla terra di Granieri, se ho capito bene, e tengono delle piccole conferenze. Una cosa molto carina perché aggiunge a quello che sono e fanno anche nell’altra vita l’elemento ludico. Mi è piaciuto molto.

Tutto diverso invece l’ambiente serioso dei geek di Stacktrace. Ieri uno di loro

continua


12 + 1 = Fortuna

Enrica GarzilliA parte che i ragazzi di Stacktrace in totale sono 12, Antonio ha aggiunto al team una signora.

Sono curiosa di sapere in che modo contribuirà al progetto.
Al momento comunque, essendo la n. 13, porta fortuna…:)

I magnifici 11 per Stacktrace

StacktraceEccoli, sono loro, i migliori geek italiani che, stufi dei soliti discorsi un po’ superficiali di troppe pubblicazioni pseudo – tecniche che circolano su Web, hanno deciso di unirsi per fare qualcosa di veramente specializzato: Stracktrace.

Gli argomenti trattati nel sito lo rendono squisitamente a carattere tecnico, scientifico e professionale.

continua


La rabbia non ha età

Una signora di una certa età ha commentato il post precedente ed è, giustamente, arrabbiata per come va male la nostra bella Italia.
Io invece mi congratulo per come vanno forti le signore di 82 anni come lei!

E’ bello arrivare a una certa età e provare ancora sdegno e sana rabbia se le cose vanno male, è bello avere ancora tanta voglia di partecipare e di dire la propria: spero di arrivare anche io a 82 anni e di arrivarci con lo stesso spirito battagliero, le idee chiare e su Internet, come lei.

Congratulazioni, signora Rina Tosti!

Berlusconi dichiara: "Sono disposto a morire... non ho nessuna ambizione politica"

BerlusconiIl povero Berlusconi ci fa preoccupare un po’ tutti quanti. Infatti ha presentato un esposto al ministro della Giustizia in cui segnala “un’emergenza democratica” in merito all’inchiesta per corruzione.

Se da una parte sono sempre più stupita di come gira il mondo dei mainstream media, perché certe cose le immaginavo solo fra i blogger, allo stesso tempo chiedo a tutti che quest’anno si mandi una lettera a Babbo Natale con una preghierina per Berlusconi.

Io sono preoccupata e sono certa che lo siete tutti voi di buon cuore. Infatti l’ex premier avrebbe dichiarato durante un incontro con i giovani del circolo di Marcello Dell’Utri:

Sento che in questo momento in Italia non sono fungibile, quindi finché sarà necessario, finché non ci sarà qualcuno a cui passare il testimone, resterò qui per il mio Paese, disposto anche a morire. Non ho nessuna ambizione politica, tutto quello che faccio è per senso di responsabilità con il mio Paese…

Ho molta paura che questo accada. Ho molta paura che d’un colpo solo, magari investiti da un camionista pazzo rimasto senza benzina, se ne vada lui, o anche Prodi, la Moratti, Mastella, Storace o pure Sgarbi. E qualcun altro (si accettano nomi da raccomandare).

continua


Blogbabel anch'io? No tu no!

Ero un’adolescente abbastanza molto rivoluzionaria. La ragazza del mio migliore amico, Mauro, era una signorina alquanto bruttina, livida e acida che inveiva con “ottime ragioni” contro la validità del Festival di Spoleto. Un pomeriggio incontriamo mia madre mentre Emilia faceva una delle sue solite sparate. Mia madre le sorride, tira fuori due biglietti per l’apertura del festival e le dice “Mia cara, quest’anno non posso andare, se si va andateci tu e Mauro”.

Era raggiante. Non solo ci sono andati, ma lei si è comprata apposta un bel vestito. Quando ho chiesto a mia madre perché le aveva dato i biglietti lei mi ha risposto: “Perché protestava solo per invidia, non poteva permettersi di entrare”.

E ora è un po’ lo stesso. Non so se chi snobba e sparla di Blogbabel e la sua attendibilità mi dia più fastidio o mi faccia sorridere, ma mi ricorda Emilia. Dopo essersi sbattuto un sacco per entrare a far parte del glorioso gruppo degli editor, di cui mi fregio di far parte, e non esserci riuscito (con ottime ragioni), ora qualcuno dal suo blogguccio spara a zero contro Blogbabel.

continua


Appello urgente per il Bangladesh

Cyclone Bangladesh

Giovedì 15 novembre il terribile ciclone SIDR ha colpito il Bangladesh: per ora il bilancio è di 1.000.000 di famiglie colpite, 360.000 senzatetto, oltre 3.400 vittime accertate dalle stime ufficiali, anche se il numero reale delle vittime pare che oscilli fra le 10.000 e le 15.000 vittime. Purtroppo i numeri del ciclone SIDR (di categoria IV), che ha colpito i distretti di Khulna, Baribal, Barguna e Mongola (potete vedere SIDR nella mappa), sembrano destinati a crescere, mano a mano che i primi soccorsi riescono a raggiungere le zone colpite da quello che comincia a rivelarsi come uno dei cicloni più devastanti degli ultimi anni, quello del 1991 con 143.000 vittime e quello del 1971, con un bilancio di 500.000 morti.

Oltre alle persone direttamente colpite, il pericolo concreto del ciclone è il rischio delle epidemie che si possono sviluppare, date le condizioni di devastazione nell’area. SIDR ha colpito una delle nazioni più povere del mondo e l’altro pericolo realistico è che le famiglie degli sfollati non riescano più a sollevarsi dalla fame e dalla miseria.

Questa gente ha bisogno urgente di tutto, anche delle cose più basilari: di acqua potabile, di cibo, di un rifugio, di medicine, di coperte. Gli elicotteri della marina militare degli USA stanno portando i generi di prima necessità, Direct Relief International ha già portato circa 280.000 $ in beni di prima necessità: tutto il mondo sta facendo qualcosa, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Il governo del Bangladesh sta chiedendo ufficialmente l’aiuto di tutti.

Internet serve anche a questo, a coalizzarsi per aiutare chi è infinitamente più sfortunato di noi.

Mi è stato chiesto di far girare questo appello urgente di AGIRE, L’Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze, che faccio volentieri. E’ possibile aiutare le persone colpite dal ciclone SIDR in Bangladesh inviando un SMS al numero 48581 del valore di 1 euro – condiviso da TIM, VODAFONE e WIND – e di 2 euro da rete fissa Telecom Italia.

Potete anche fare un bonifico oppure inviare un vaglia postale o fare una donazione online. E’ ora di AGIRE. Per noi 1 Eu è niente, è il prezzo di un caffè, per loro è 1/25 circa del salario mensile di una famiglia “benestante” di 4 persone.

Nel nostro piccolo, aiutiamoli. Come diceva Madre Teresa di Calcutta, il nostro aiuto sarà solo una goccia nell’oceano, eppure senza il nostro aiuto l’oceano avrà una goccia in meno.

No Music Day, No Words Day

silenceLeggo che ieri è stato il No music day, un’iniziativa che dura cinque anni nel giorno precedente alla celebrazione di Santa Cecilia, patrona della musica. Vi sono tanti motivi per un giorno senza musica, ognuno può avere il suo.

Ne ha parlato anche l’International Herald Tribune e il Guardian Unilimited e l’ha osservato la BBC Radio Scotland.

Per me ieri è stato facilissimo non ascoltare la musica, neanche quella facile della radio, che mi distrae tanto: ho lavorato tutto il giorno sulle parole, circondata dal silenzio, e ho appena avuto il tempo di farmi un panino. Poi, qui a Torino pioveva, quindi la sera sono uscita di fretta a fare delle commissioni ma tutto era ovattato nel silenzio comunque, rotto appena dal ticchettio della pioggia sulle strade e sugli ombrelli. Poche auto in centro, poco caos. Niente musica.

Purtroppo la notte ho ascoltato il telegiornale

continua


Ecologia, felicità e blog sul futuro

<img src="Parco Lambro a Milano in novembreAlla festa di giovedì scorso il giornalista Giuseppe Caravita (questo è il suo blog personale), alla fine dell’intervento di Sterling, ha detto che non ha voluto aprire un blog su Nòva perché il futuro del pianeta non è così roseo, anzi, è catastrofico: come si può vedere dal buco dell’ozono, dai ghiacci artici che si stanno sciogliendo, dai tifoni sempre più frequenti, solo per dirne qualcuna, si va rapidamente verso l’autodistruzione dell’ecosistema. Se ho capito bene il suo punto, parlare di futuro in modo positivo, quindi, non gli sembrava etico.

Ha citato Al Gore, che nel 2007 ha vinto il Premio Nobel per la Pace per la sua incessante campagna di sensibilizzazione ecologista e di sviluppo sostenibile. Questo è il video del discorso di accettazione del Nobel di Al Gore sui disastri climatici e la conseguente emergenza planetaria; e qui potete leggere la risposta di Sterling a Caravita.

continua


Il Sole 24 Ore festeggia Nòva con blogger e giornalisti

<img src="Nòva100 Party: Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase, Bruce SterlingGiovedì 15 novembre, quando la CONSOB ha dato il via libera alla quotazione in borsa, Il Sole 24 Ore ha festeggiato i 100 primi numeri di Nòva. Luca de Biase ha invitato a Milano, alla sede del giornale, giornalisti, blogger e collaboratori di vario tipo alla testata, introducendo l’incontro. Ospite d’onore è stato il giornalista e scrittore Bruce Sterling; ha chiuso la mattina il direttore responsabile del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli.

Per prima cosa devo dire che la festa-conferenza, perché è di questo che si trattava, ha miracolosamente combinato due contraddizioni: è stata sia piacevole, sia interessante. Tutto molto ben organizzato, tanti spunti di riflessione, tutto easy going ma stylish, il cibo e il vino buoni: De Biase è stato un ottimo anfitrione.

Il setting: l’auditorium, nel bel palazzo progettato da Renzo Piano, era molto bello e luminoso, accogliente, non dava quell’impressione di clausura tipica degli spazi sotterranei, se pure grandi, ma era freddino e io, come la giornalista mia vicina, siamo state tutto il tempo, oltre due ore, ben avvolte nei nostri scialli.

A un certo punto, quando hanno cominciato a rivolgere le domande a Sterling, sono andata a cercare una toilette. Girovagando fra guardaroba incustoditi e porte di metallo, sibilline e grigie tutte uguali, sono incappata in un essere bizzarro in maglietta nera con una scritta originale, occhiali glamour e pochi capelli svolazzanti. Abbiamo avuto uno scambio di battute niente male, abbiamo riso e siamo andati insieme alla caccia al tesoro dei bagni. Quando al buffet mi sono avvicinata a lui mi sono presentata e, nel frattempo, ho preso delle tartine, dicendogli “Abbiamo riso insieme nel bagno”. Lui mi ha risposto in tono un po’ seccato “Ma sì lo so, mi ricordo”, e sembrava la pubblicità con George Clooney, quando lui pensa che lei gli si avvicini per chiedergli l’autografo e prende la penna e invece la donna voleva solo prendere qualcosa dietro di lui. Immagino che avrei dovuto riconoscere al volo quel geniaccio di Enrico Ghezzi.

Luca De Biase, nel suo solito e gradevolissimo understatement, ha presentato Nòva con dei grafici e ha detto, fra l’altro, un paio di cose molto interessanti, che apprezzo e condivido in pieno:

1) Nòva è una piattaforma, è un work in progress. Non è il giornale che decide in anticipo cosa dire e cosa pubblicare ma Nòva è fatto volta per volta da tutti, blogger e giornalisti, in piena libertà e totale rispetto per le idee.

2) La storia non è solo lo studio del passato, la storia è il futuro che deve ancora avvenire. E’ l’evoluzione futura. Nòva rappresenta questo, è la circolazione delle idee che formano il futuro.

continua


Avanti

Indietro