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Appello urgente per Myanmar

BurmaAccolgo volentieri un appello per le vittime in Myanmar. Ricordo che il ciclone Nargis ha mietuto 90.000 vittime e 50.000 persone sono ancora disperse.

Se volete fare una donazione — potete dare anche solo 1 euro — fatelo tramite il conto Paypal che trovate sulle pagine di Fabrizio, che aperto la sottoscrizione. E’ una persona seria e la raccolta di fondi andrà in porto attraverso mani sicure:

Ho aperto una sottoscrizione per le vittime del ciclone Nargys in Myamar, perché abbiamo trovato un modo di far giungere il denaro direttamente nel paese, tramite Singapore, a una persona fidata che, oltre a necessitarne in prima persona dovendo provvedere alla vecchia madre, è in grado di assicurarne la ridistribuzione in aiuti sia a Yangon, dove abita, che in due villaggi a nord lungo il corso dell’Irrawady, tra i più disastrati.

L'economia della Cina conquisterà il mondo

Cinese workersVenerdì scorso sono stata a una interessantissima tavola rotonda sull’Asia che si è tenuta all’Università La Cattolica, tenuta da analisti economici e politici. Due di loro sono stati a lungo consiglieri per i nostri ministri degli Esteri e uno, ministro plenipotenziario, sta partendo come ambasciatore per uno degli stati più difficili e importanti del pianeta per le grandi riserve di petrolio. Quasi due ore, ma sono volate.

La cosa che mi ha colpito di più è che erano tutti d’accordo, numeri alla mano, a dire che nel 2040, forse prima perché la Cina diminuisce i suoi dati di crescita (al contrario di quello che fanno i paesi occidentali, che l’aumentano per incutere “fiducia” nei mercati, la Cina non vuole spaventare i mercati esteri!), il PIL della Cina avrà sorpassato di gran lunga quello degli Stati Uniti e del Giappone. Sarà insomma la prima potenza mondiale. Secondo posto gli USA, terzo posto il Giappone e quarto posto l’India. Poi verrà la Germania.

Solo se l’Europa sarà in grado di attuare una vera politica economica comunitaria e di aumentare collettivamente la crescita del PIL, cosa che per ora non è in grado di fare, sarà in grado di competere con altri stati, ma sempre dopo la Cina.

La Cina sarà comunque la padrona indiscussa dei mercati e delle borse. Questo vuol dire che si potrà permettere, come già fa in larga parte, una politica svincolata dai giudizi e delle dinamiche internazionali. In pratica, dato che ha oltre 1.300.000.000 abitanti ed è la nazione più popolosa del mondo e ha il tasso di crescita economica più alto, questo è vincente perché decide il mercato internazionale e le politiche finanziarie.

Non solo vincente ma sicuro, perché tutti hanno in mente di contribuire al bene e alla prosperità del proprio paese e hanno un’etica del lavoro confuciana, cioè lavoro lavoro lavoro e obbedienza all’ordine costituito per senso del dovere. Niente scossoni politici, un benessere che man mano aumenta per tutti, non solo per pochi pezzi grossi del partito o poche famiglie industriali (anche se questi, come in tutti i paesi del mondo, vivono sempre molto meglio di tutti gli altri). Pochi diritti umani, per esempio niente critica aperta al sistema politico, ma è un prezzo che i cinesi sembrano pagare volentieri per la grande crescita economica e l’aumento del benessere diffuso.

Ecco, in questo momento terribile per la Cina, che piange almeno 50.000 morti sotto le macerie e 12.000.000 sopravvissuti senzatetto, io vorrei ricordare agli amici cinesi che mi leggono, e sono tanti, che il loro paese è in crescita, che diventerà sempre più importante anche politicamente, che piano piano si aprirà ai diritti umani (e non potrà fare altrimenti) e che tutto il mondo ammira non solo la loro cultura millenaria, ma gli sforzi uniti di tutti i cinesi compresi i politici, senza inciuci, per fran fronte a questo momento terribile.

Non è come Mynamar, che piange 130.000 morti ma la giunta ha aspettato a lungo a far entrare gli aiuti internazionali, le squadre di medici e di operatori, per paura che vedano o cambino lo status quo.

La Cina si è mobilitata e ha pensato prontamente e con il massimo degli sforzi ai suoi figli più sfortunati. Spero solo che si ricordi che fra loro ci sono anche i cugini tibetani.

Chi sono i fascisti? L'India critica Alemanno ma finanzia la giunta in Birmania

Generale birmanoMentre il Sunday Times critica il nuovo sindaco di Roma Alemanno, dicendo che ha messo al bando le star internazionali per promuovere il cinema italiano (il che non sarebbe male), anche i giornali indiani come questo del Kerala, lo stato più avanzato dell’India, lo criticano chiamandolo fascista e gridano ai “Venti di destra in Europa”.

Parla proprio l’India che, a dispetto della sua democrazia e di essere firmataria di tutti i Diritti umani dell’ONU, ha finalizzato un accordo con cui finanzia l’ammodernamento di un porto in Birmania per permettere ai suoi stati del nord-est uno sbocco sul mare.

L’India ha dato 135 milioni di dollari, il porto ne costerà assai meno e quello che avanza andrà come aiutino alla giunta militare.

E tutto questo per competere con la Cina per il controllo della Birmania.
Chi sono i fascisti?

(Nella foto, il capo della giunta birmana, il gen. Than Shwe)

Posso riproporre?

Enrica GarzilliLeggevo prima WittgensteinUn altro caso di imbecilli che vanno a contestare aggressivamente…“. Ok, non sono Giuliano Ferrara, ma perché ci ho riso mezz’ora? Forse Luca non sa, però, che di imbecilli è pieno il mondo.

Comunque, passiamo a noi. Qui i preparativi fervono: non strappatevi i capelli, Blogbabel non è sparita e nonostante quello che spera qualcuno, che la vuole mettere nel dimenticatoio e si unisce in ridicoli gruppetti d’assalto verso la sottoscritta (che nel suo blog personale secondo loro non dovrebbe parlare del disservizio sperimentato con un servizio, senza alzare il solito coretto spennacchiato di proteste e di prese di distanza patetiche), beh, dicevo nonostante tutto le cose stanno procedendo benissimo, sono in vista delle cose stupende e delle funzionalità nuove. Insomma, stay tuned!

Una raccomandazione: a chi non va di usare Blogbabel non la usi. E chi non va di leggere il mio blog non lo legga, senza scrivermi in email o con messaggi diretti in Twitter, ché oltre tutto è assai maleducato da persone con le quali non ho mai avuto niente a che fare. Qui, si astenga per favore dai commenti volgari, offensivi, ecc., o che contengono pubblicità gratuita a se stesso, ché d’ora in poi li cancellerò ipso facto.

Se Skype mangia i soldi

SkypeHo sempre usato Skype. Anche se durante la guerra in Nepal stavo in attesa della linea e comunque consumava il credito (ma tanto lo faceva anche con il telefono), anche quando durante la rivolta dei monaci in Birmania la linea cadeva immediatamente (e si pagava), comunque ero soddisfatta: a giugno avevo messo 10 Eu di credito e avevo speso, per una telefonata di 1 ora e 20 minuti sul cellulare del mio migliore amico negli USA, meno di 4 Eu mi pare. Una cuccagna.

Poco fa ho cercato di ritelefonargli usando il credito ma ho avuto un’amara sorpresa: era esaurito (expired)! Lo avevano azzerato.

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Bookblogging: Premiata macelleria delle Indie

Premiata macelleria delle IndieHo scritto diverse recensioni nella categoria “Recensione libri” ma, checché se ne dica, la blogosfera ha le sue regole: e non molti ci avevano fatto caso. Così ho deciso di anticipare da oggi il titolo del libro di cui parlo col nome più appropriato di “Bookblogging“.

Comincio questa nuova veste con un bel libro di Alessandro Gilioli, Premiata macelleria delle Indie, Rizzoli Editore, 2007, pp. 252. Prezzo: € 10,50.

Bello è una parola strana: cos’è bello, quello che ci piace o anche quello che ci dispiace? Può una cosa, un’informazione, un dato che ci dispiace piacerci?

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Internet chiusa di nuovo in Birmania

Mi ero tanto preoccupata perché il mio amico Aung non ha più scritto, ma con un sms mi ha detto che Internet in Birmania è stata chiusa di nuovo, funziona solo Intranet all’interno del paese, dalla dimostrazione di Pakokku del 31 ottobre. Pare che lo sarà fino a che l’inviato delle Nazioni Unite Ibrahim Gambari, arrivato il 3 novembre, non lascerà Myanmar. Questo è l’articolo Turn off the Internet! del Bangkok Post.

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Monaci sempre più agguerriti: il modello Myanmar/Birmania si allarga all'India

protest in Delhi

“Dateci indietro la nostra terra!” Questo è lo slogan che circa 25.000 persone scandito da tre settimane in India, nella dimostrazione che vede Dalit, tribali e intoccabili, e contadini senza terra percorrere la strada che va da Agra, dove sta il Taj Mahal, a Delhi, sede del governo. Sono partiti agli inizi di ottobre e arriveranno al parlamento indiano alla fine del mese. Reclamano perché il governo mantenga la sua promessa di ridistribuire la terra ai più poveri. Qui l’articolo di oggi del Guardian Unlimited e una serie di foto.

I 25.000 sono capeggiati dai monaci buddhisti che cantano e suonano:

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Come sfruttare la Birmania/Myanmar e anche il Dalai Lama

Dalai LamaTrascrivo dal numero di Hacker journal (anno 6 – n. 137, 25 ottobre/7 novembre 2007) ora in edicola:

Sfruttando la Birmania

Tutti siamo a conoscenza dei tragici fatti che stanno insanguinando la ex Birmania, ora Myanmar, e anche alcuni pirati sembrano leggere i giornali e hanno pensato bene di sfruttare la vicenda a loro vantaggio.

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Notizie dalla Birmania: che stanno facendo ai monaci?

Ho appena saputo da un mio informatore in loco che in Myanmar/Birmania questi ultimi tre giorni i militari sono entrati, razziando, in oltre 50 monasteri buddhisti, molti monaci sono scomparsi e altri ne hanno rimpiazzati con alcuni fedeli alla giunta. Di oltre 50 suore non se ne sa più niente, sono scomparse nel nulla.

Inoltre, come sapete, i monaci vivono di elemosine e donazioni.

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