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"Tucci seduttore" di Sergio romano - sulla presentazione de L'esploratore del Duce alla biblioteca Sormani di Milano

La presentazione di ieri alla Sala del Grechetto della biblioteca Sormani di Milano con i relatori Aldo Pirola, direttore del sistema bibliotecario del comune di Milano, Sergio Romano, già ambasciatore e collaboratore del Corriere della Sera e Gugliemo Duccoli, direttore de L’Illustrazione Italiana, è andata benissimo! Qui ho fatto una breve relazione della serata. Ma decisivo è stato il contributo, e le domande, del pubblico. Grazie a tutti voi!

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L'esploratore del Duce a Milano, 20 novembre 2012, Biblioteca Sormani

E dopo la presentazione del 25 ottobre presso la Società Geografica Italiana, quella milanese.

Introduce Aldo Pirola, direttore del sistema bibliotecario del comune di Milano.
Parla Sergio Romano, già ambasciatore ed editorialista del Corriere della Sera e Sergio Duccoli, direttore de L’Illustrazione italiana.
Vi aspetto!

Editori molto potenti, scienziati e studiosi molto arrabbiati

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “La comunità scientifica si ribella contro lo strapotere delle case editrici“. Una storia esemplare di come Davide sconfiggererà Golia. Forse. Certo è che non è proprio vero che le case editrici muoiono di fame, o almeno non tutte. Questa, per esempio, nel 2010 ha fatto il 36% netto di profitto.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: la Biblioteca Apostolica Vaticana digitalizza 80.000 manoscritti

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano su un argomento che mi appassiona molto: i manoscritti, perché il Vaticano ha iniziato la digitalizzazione di 80.000 dei suoi 150.000 manoscritti. Fra questi, i frammenti dei primi Vangeli del 200 d.C.

Con qualche parola sui colofon e la loro importanza, una cosa di cui potevo non parlare – ma mi ha dato troppa soddisfazione tornare al mio vecchio, appassionante lavoro! Insomma, un ritorno a casa, ai manoscritti e ai documenti.

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Leggo per vivere e il 16 ottobre porto un amico in biblioteca

bibliotecaAnche io, grande amante di biblioteche – meno dei bibliotecari, molto meno degli utenti chiassosi – aderisco alla campagna del 16 ottobre “Porta un amico in biblioteca” lanciata dai talentuosi Monica e Gabriele, bibliotecari a Vizzolo Predabissi e San Donato Milanese, con un’idea nata durante un prestito librario telefonico.

Hanno già aderito 140 biblioteche di tutta Italia e lo scopo è quello di far conoscere questo luogo di tesori, come diceva il precettore reale del Nepal Hem Raj Sharma a Giuseppe Tucci e al poeta Motiram Bhatta, a una persona che non è mai andata in biblioteca.

Non ho un amico da portare nel mio luogo rasserenatore per eccellenza perché non conosco nessuno che non sia mai andato in biblioteca, quindi alla campagna aderisco qui, sperando di fare pubblicità e di fare una una cosa gradita agli amici avidi lettori come Federico Migliorati, Diego, Mitì e tanti altri.

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Florilegio ordinario: La Sapienza di Roma al buio e altre università

scimmia docenteMi ha divertito la notizia che i docenti delle quattro facoltà di Lettere e Filosofia, Studi Orientali, Filosofia e Scienze Umanistiche della Sapienza di Roma, per protesta contro i tagli del governo sulla ricerca e la didattica, abbiano deciso di svolgere gli appelli d’esame al buio.

Decisione giusta giusta per dei fantasmi. Conosco degli ordinari eccellenti che, per una ragione o per l’altra – come delle ricerche spesate dall’istituzione da farsi ogni anno all’estero proprio in autunno-inverno, e per lunghi periodi – tengono in tutto, se va grassa, due terzi delle lezioni (certo, lo faceva anche Giuseppe Tucci di andarsene ogni autunno-inverno per quattro-cinque mesi, ma non tutti sono geni).

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Il Pakistan e i peccatori di Google

Pakistan protesta

This blog exposes the reality of Allah’s evil nature, his Profit’s evil conduct and the disgusting dogma of their perpetual war cult. (Islam Exposed)

Da tre giorni in Pakistan questo blog è stato oscurato. Critica l’Islam radicale e linca siti che si battono contro il fondamentalismo musulmano.

In maggio è successo a Facebook, e per un po’ anche a Youtube.
Ora, seguendo le ordinanze dell’alta corte di Islamabad, che si è mossa in seguito a una petizione nella città di Bahawalpur, il Pakistan controllerà Google, Yahoo, MSN, Hotmail, YouTube, Amazon e Bing in modo che blocchino contenuti e link anti-Islam. Ha anche oscurato altri 17 siti accusati di blasfemia.

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Ismail Ademi, albanese residente in Italia, e Brunetta

Una storia di ordinaria discriminazione. Questa volta è statale e riguarda la posta certificata. Così Ademi ha scritto a Brunetta e ha avuto in cambio una promessa.

Ismail Ademi, Issi per gli amici, è albanese. [...] “Ho 26 anni. Da tredici vivo ad Arezzo”, spiega. “Faccio il consulente interculturale per ong, enti pubblici e aziende. Amo l’Italia e voglio impegnarmi per farla migliorare. Ho fatto domanda per avere la cittadinanza italiana”.

Il 26 aprile 2010 il ministro Renato Brunetta ha lanciato la posta elettronica certificata. “Per richiedere l’attivazione del servizio basterà collegarsi al portale postacertificata.gov.it e seguire la procedura per inoltrare la richiesta”, si legge sui giornali. Issi, cittadino modello, si collega. Accesso negato. Chiama il numero verde. Risponde una voce registrata: digita 1 se sei cittadino, 2 se pubblica amministrazione. “Ho digitato 1, ma la voce mi ha detto che il servizio è riservato ai cittadini italiani maggiorenni”, dice.

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Il libro è vivo e sta bene (specie se è online)

libriScorrete le pagine di Come la carta, un bel blog di Antonio Maccioni. Il sottotitolo è tutto un programma: Letterature e Filosofie nel Web 2.0.

Potete leggere riflessioni e notizie su letteratura e letterature comparate, rete sociali e ricerca, reti ed editore, archivi e cataloghi, biblioteche e cataloghi online e quello che riguarda il mondo dei libri.

E anche un’intervista a Enrica Garzilli. Che non piacerà a chi dice che i giornalisti e i critici sono venduti, i blogger sono liberi. Ma chi l’ha detto?

Tweet archiviati dalla Library of Congress

Tweet thisLa notizia giunge veramente a ciel sereno e sconvolge un po’ quello che pensavo della preservazione della cultura e dell’utilizzo dei fondi pubblici: l’antica e famosa biblioteca americana Library of Congress, la più grande biblioteca del mondo (che conserva anche gli archivi di Mussolini, per esempio, e molti fondi, documenti e archivi di tutti i paesi dove gli USA sono stati presenti in guerra), raccoglierà e conserverà i tweet, cioè i 55 milioni di messaggi che si mandano gli utenti ogni giorno. Ha già acquistato l’intero archivio di Twitter.

Pare che tutti siano contenti: la Library of Congress perché la collezione dei media digitali comprenderà i tweet, che “stanno diventando parte della storia”; i ricercatori e chi fa cultura perché – ed è stato detto già molti anni fa dal grandissimo Ernesto De Martino – la cultura è quasi soltanto cultura dei famosi, degli scienziati, dei più importanti, o di chi fa scandalo.

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