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Festa di sangue, in nome della religione

agnelloFra poco si concludono i 70 giorni dalla fine del Ramadan e si celebra una delle feste più crudeli di tutte le religioni:Id al-Kabir. E’ una festa familiare che si incentra sul sacrificio o di un agnello per singola persona, o di un cammello per un gruppo di 7 persone.

La cosa assurda e crudele è come l’animale, che deve essere giovane e privo di difetti fisici, deve essere ritualmente ucciso. La famiglia si riunisce intorno a lui, lo tiene fermo e il padre famiglia gli taglia la gola, in teoria con un unico fendente. La povera bestia viene lasciata lì, a sanguinare fino alla morte.

Il resto non ci interessa, perché viene fatto questo e cosa fanno all’animale, che a quel punto è morto, perché non è di quello che voglio parlare, ma della pratica in sé.

Infatti l’Osservatorio provinciale delle immigrazioni di Bologna ha distribuito delle locandine per chiarire le norme con cui deve essere eseguita questa esecuzione.

Ma dove siamo arrivati? Che in nome della religione anche in Italia si accettano pratiche per noi illegali e assolutamente non etiche? Se il Papa dice una parola assurda ha tutti contro, ma se l’Islam (da noi, terra cristiana da millenni) impone certe regole che ci ripugnano, e che sono contro la legge, allora gli si dice solo come eseguirle al meglio?

Prima di tutto il nostro regolamento giuridico impone che all’animale venga risparmiata ogni sofferenza e venga stordito prima della macellazione, e ucciso in modo veloce. E poi, è etica questa pratica? E’ giusto farla, in nome della religione?

Viste con occhi di chi ha insegnato religioni asiatiche, io non credo.

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Il mostro di Montauk e la falsa lettura della Bibbia

MonsterChi sa perché, a vedere questa foto di un povero animale deforme, strano incrocio fra un rapace e un cane, e a sapere che sarebbe stato trovato su una spiaggia di Montauk, a Long Island, fuori del Plum Island Animal Desease Center (una struttura del governo americano che in teoria si occupa di malattie animali), sono portata a credere che la foto sia vera.

Se anche fosse un fotomontaggio, già il fatto che si possa credere senza fatica che lo strano essere sia il frutto di un esperimento genetico mal riuscito mi sembra agghiacciante, perché so che nel campo dell’ingegneria genetica i veri mostri siamo noi, a cominciare da quando abbiamo clonato la povera pecora, Dolly.

Chi sa se un giorno un qualche essere più intelligente di noi, venuto da un’altra galassia, si divertisse a fare esperimenti clonandoci, mischiando i nostri geni in modo da generare dei mostri, provando su di noi delle medicine con effetti tossici o letali o sottoponendoci a torture di ogni tipo in nome della scienza e della ricerca: ci piacerebbe?

Ecco, a chi fa questo tipo di ricerca, a chi l’autorizza, a chi la finanzia, a chi contribuisce, a chi è d’accordo, farei provare le stesse identiche cose.

Oltre tutto, dato che di solito sono paladini del pensiero laico e laicista, forse non sanno che questo è il frutto più becero di un’etica fondata sull’interpretazione della Bibbia che pone all’inizio la creazione dei più umile, per finire con quella l’uomo. Per questo, dato che è gerarchicamente più in alto, assegna un valore superiore all’uomo, che avrebbe il diritto di disporre di tutto quello che sta più in basso, esseri inanimati, piante e animali.

In nome di questa gerarchia il pianeta si sta rovinando irrimediabilmente, cani, gatti e altri animali domestici ogni estate sono abbandonati e uccisi a migliaia e non è così improbabile la creazione di un essere come quello di Montauk. Ma non chiamiamolo mostro, perché i veri mostri siamo noi.

Spam con la Bibbia?

Cardinal C. RuiniMi è arrivato un email di (un falso) Ruini Card. Camillo che linka il sito (vero) La Parola — la Bibbia e i suoi commentari, dizionari, manoscritti del Nuovo Testamento, ecc. — ma poi porta a un sito hardcore (molto hard, niente core). Il messaggio finiva così:

chissà se esistono gli equivalenti hindu, islamico, talmudico o zoroastriano?

Il mio antispam non l’ha filtrato, il soggetto era “un sito web molto utile basato sull’analisi biblica”. Ero sospettosa ma, dopo aver controllato che La parola esiste davvero e aver visto il bel Bibbia blog, ho aperto il link.

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