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La Repubblica degli errori

La RepubblicaTitolone di oggi: Riforme, Berlusconi ai democratici: “Dialogo solo con divorzo da Di Pietro”

Ma quanto mi dà fastidio che il quotidiano più letto d’Italia scriva il titolo con un errore ortografico? Che copi o che dia notizie incomplete o inesatte non mi disturba più di tanto, ma questi errori stupidi ed evitabilissimi sono imperdonabili. Mi sanno di sciatteria, di mancanza di rispetto per il lettore, di menefreghismo.
Fortuna che il giornale online è gratuito.

Perché non in silenzio?

A fronte di tutte le polemiche sulla sorte della povera Eluana, sinceramente io non ho capito perché la famiglia, o meglio il padre, se secondo lui si fa un favore alla figlia interrompendole l’alimentazione forzata (cosa di cui in linea generale dubito perché ho visto gli effetti disastranti della disidratazione, se pure negli animali), dicevo non ho capito perché non ha staccato lui stesso i vari macchinari che la tengono in vita.

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La Gelmini, nonostante Berlusconi

Nonostante quello che ha detto il signor Berlusconi, che “la riforma c’è ed è stata messa in atto senza modifiche sostanziali. Ci siamo solo resi conto che i tempi di attivazione era doveroso non fossero traumatici“, abbiamo capito benissimo.

Sulla famosa Riforma della scuola la signora Gelmini ha fatto il primo passo indietro, una piccola Controriforma insomma, ma importante. La prima.

La vendetta di Berlusconi

Che devo dire? L’ottima salute di Berlusconi si vede anche dalla sua memoria, perché ha fatto benissimo a fare dell’ironia e dire che è abbronzato: Obama si è comportato proprio male quando il nostro ha tenuto un discorso al Congresso degli Stati Uniti, a Washington, il 1° marzo 2006.

Obama non applaude, non si alza in piedi, sbadiglia, si guarda in giro invece di guardare Berlusconi e questo non è carino, anche se forse la pronuncia inglese del nostro ha bisogno di qualche aggiustatina.

Ps: Musichetta antipatica e finale che non c’entra niente. (Via)

No problem, il presepio è già pronto

Berlusconi nel PresepePare che Renato Brunetta, che ha dato dei fannulloni agli italiani, nel lavoro abbia preso diverse scorciatoie.

Pare che Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, di opportunità per diventare ministro ne abbia sfruttata una in particolare.

Pare che Mariastella Gelmini, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca che tuona per una scuola e un’università meritocratica, pur essendosi laureata a Brescia abbia superato l’esame di stato per diventare avvocato a Reggio Calabria perché lì è molto più facile che a Milano.

Mi sembra che questi personaggi siano come il bue del presepio che dice cornuto all’asino. Dove l’asino è il popolo italiano che li ha indirettamente eletti.

(nella foto Berlusconi figurina del presepio)

Fraterno abbraccio fra Berlusconi e Obama

Ho appena sentito alla radio che Berlusconi vuole abbracciare Obama, però prima chiede se stinge. (Lo so, è una battutaccia ma non ho resistito)

Berlusconi l'ha fatto di nuovo!

Obama è bello, giovane e pure abbronzato e penso che [il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev] non dovrebbe avere problemi ad avere rapporti con lui (video del Corriere).

Ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale Russia-Italia al Cremlino. E il New York Times commenta:

L’ha fatto di nuovo.

Al che Veltroni dichiara:

le parole di Berlusconi danneggiano seriamente l’immagine e la dignità del nostro paese sulla scena internazionale.

E gli chiede di scusarsi ufficialmente.
Ma Berlusconi ribatte:

Davvero ci sono persone che non capiscono che era una cosa carina da dire? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…!

Fine della patetica sceneggiata.

Ha commentato The Guardian che fra le tante congratulazioni arrivate ieri a Obama due si sono distinte: quelle di Berlusconi e quelle del presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, che ha detto “Spero che preferirà davvero la giustizia e l’interesse pubblico a quello delle richieste, che non finiscono mai, di una minoranza egoista, e colga l’opportunità di servire la gente in modo che venga ricordato con molta stima”.

Titolo dell’articolo:

Thanks, but no thanks

Che può essere tradotto come “Grazie, ti ringrazio ma no”.

Penso che la sceneggiatura di basso livello dei nostri politici la dica lunga sullo standard morale, etico e di buon gusto imperante nel nostro paese (perché ricordo che Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza del nostro paese). E di come siamo guardati all’estero.

Proprio ieri mattina ho parlato di Berlusconi, non volendo, con due persone.
Il primo è il proprietario di un negozio di utensili per la casa di viale Premuda.

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Prepraratevi al peggio e non accettate provocazioni

Piazza Navona scontriStanotte a Matrix ho dovuto dare ragione alla maleducata rappresentante del PdL (qualcuno mi dica il nome per favore, ché lo aggiungo), che non la finiva mai di schernire gli altri politici e interromperli mentre parlavano (specie l’unica altra donna presente) trattandoli da mentecatti: la riforma Gelmini non è una vera e propria riforma, è solo un decreto di applicazione della finanziaria. Non ha toccato il cuore del problema, cioè la riforma del sistema scolastico e universitario. Che si farà in seguito.

Al di là delle sue argomentazioni, mi chiedo che credibilità può avere una signora che parla di educazione, rispetto e valori e si comporta con i suoi colleghi politici in questo modo antidemocratico, aggressivo e impositivo.
A parte il fatto che tentava continuamente di spostare il dialogo sul falso problema del grembiule e del voto in condotta (che approvo) e non sui tagli ponderosi e progressivi a scuola e università (e, come ho detto, alle biblioteche pubbliche). Voglio dire, cà nisciuno è ffesso.

A vedere le riprese degli scontri di Piazza Navona di ieri ho dovuto dare ragione anche al rappresentante della destra, Teodoro Buttiglione, che ha detto che probabilmente qualcuno ieri voleva il morto. Così si giustificherebbe una mano pesantissima, quella auspicata da Cossiga per intenderci, su studenti e docenti.

Quindi, dopo la legge 133/08 sul taglio dei finanziamenti pubblici per la scuola e l’università e il decreto legge 137/2008* (testo completo in nota, diventato legge), prepariamoci al peggio che verrà. Alla riforma vera a propria!

Mi è stato chiesto da diverse persone, anche in privato, la traduzione del paragrafo dell’articolo Risparmio tagliagola che ha pubblicato Nature, il prestigioso settimanale internazionale di scienza e medicina, commentando la legge 133/08. Parole molto dure e molto precise.

Il governo Berlusconi può pensare che i provvedimenti draconiani sul budget siano necessari, ma i suoi attacchi alla ricerca italiana di base sono miopi e stolti. Il governo ha trattato la ricerca solo come un’altra spesa da tagliare, quando infatti è più un investimento per costruire un’economia della conoscenza del 21esimo secolo. In realtà, l’Italia ha già accettato questo concetto firmando l’agenda di Lisbona 2000 dell’Unione Europea,** in cui gli stati membri si sono impegnati ad aumentare il budget per la ricerca e lo sviluppo (R&D) al 3% del loro prodotto interno lordo. L’Italia, un paese del G8, ha una delle spese più basse del gruppo per il R&D – ad appena 1,1%, meno della metà di quella di paesi paragonabili come Francia e Germania.

* Decreto Legge n. 137/2008 [Gelmini]
“Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2008

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Il taglio dei fondi pubblici all'università visto da Nature: risparmio tagliagola

Ecco cosa ha scritto la prestigiosa rivista scientifica Nature sulla legge sul taglio dei fondi pubblici

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Notizie e assedi inutili

pioggiaE’ il 29 ottobre e ogni anno, di questi tempi, leggo queste notizie. Io dico, informare sì, ma c’è bisogno di scriverci un articolo di cronaca di 3000-4000 caratteri?

Le stesse notizie, da annoverarsi nella gustosa rubrichetta di Luca. Fortuna che ci si pronuncia anche Berlusconi, anche se avrebbe ben altri pensieri da pensare.

Queste notizie all’inizio dell’autunno e in inverno, le diete e l’inizio del caldo all’inizio dell’estate. L’inutilità di questi articoli è una delle poche certezze di questo travagliato momento politico, in cui gli studenti assediano il Senato. Stessa inutilità sostanziale.

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