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Dall'India: tutti i party del presidente

In India ovviamente non abbiamo al timone un vecchio, nauseato Lotario come Silvio Berlusconi, i cui Bunga Bunga — lussuosi party dove si circonda di uno stormo di ninfette spesso minori – hanno portato vergogna e infamia universale all’Italia.

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Donne per Berlusconi

Tre ore fa, passando davanti al Palazzo di giustizia qui a Milano, in via Larga, ho visto uno sparuto gruppetto di dimostranti pro-Berlusconi. Era diviso in tre spezzoni di circa 50 persone l’uno, non di più. Alcuni portavano bandiere tricolori e cartelli con scritto “Basta persecuzioni” e “No alla repubblica giudiziaria”, cose così.

Quello che mi ha colpito è che ogni tanto si alzava l’inno “Pilu! Pilu! Più pilu per tutti!” e che a gridarlo a gola spiegata, fra risa e lazzi di bassa lega, erano perlopiù donne.

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Ruby Tuesday - di Berlusconi e Mick Jagger


Mick Jagger quest’anno compirà 68 anni. Il cantante dei Rolling Stones ha sei anni meno di Silvio Berlusconi. Oggi è un uomo anziano come Berlusconi, è miliardario come Berlusconi, ha avuto tante, ma tante (ma tante) fanciulle nel suo letto come Berlusconi, e negli anni 60 è stato francobollato dalla giustizia come Berlusconi. Con tante similitudini, viene da chiedersi se gli italiani lo avrebbero mai votato pensando che avrebbe sistemato il Paese. (Paolo Madeddu)

Stupenda canzone Ruby Tuesday dei Rolling Stones e un post carino sull’affaire Ruby-Berlusconi. Leggetevi di seguito le parole del testo di Mick Jagger, sembra scritta per lui (= il nostro beneamato Capo).

Ora, in un momento quanto mai opportuno, il nostro Premier ha annunciato di essersi fidanzato. Vuoi vedere che avevo ragione io, in tempi non sospetti? E comunque chi l’ha detto che un uomo fidanzato non cornifichi bellamente?

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India, Africa, Berlusconi e le fanciulle in fiore

L’Hindustan Times, il secondo quotidiano in lingua inglese dell’India, ha pubblicato un lungo articolo sul “settantaquattrenne plurimiliardario e moghul dei media” Silvio Berlusconi dal titolo “Una danzatrice [leggi prostituta] adolescente ha ricattato Berlusconi per tacere“.

Dei miei amici mi hanno scritto tutti allarmati dal Mozambico che ieri sera il

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Credere a un paese di clown

ItaliaIl nostro è un paese ben strano. Abbiamo un governo che ha vinto sul filo di lana della fiducia. Ma con soli tre voti di scarto non può governare, e quindi quelli che hanno votato hanno dato la fiducia a un qualcosa che neanche sapevano. Come sarà formato il nuovo governo Berlusconi?

Abbiamo un presidente dellla Camera dei deputati, Fini, che non è super partes, come dovrebbe essere per il ruolo, ma è contro lo stesso governo che serve. E che è di destra e sta all’opposizione insieme ai partiti di sinistra.

Abbiamo un ministro dello stato, Bossi, che però vuole dividere lo Stato. Che si scaglia contro Roma ma lavora per Roma e prende dei bei soldi da Roma. Che odia la politica di Roma che rappresenta il suo governo, quello stesso che lui rapprenta e da cui riceve onori e onorario. Che si scaglia contro il nepotismo ma ha fatto entrare in politica il figlio, immeritatamente, e sta preparando il secondo.

C’è un razzismo strisciante che si fa sempre più largo. Eppure ieri dei Rom

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Berlusconi e USA, bunga bunga o economia?

BerlusconiWhat’s gone wrong? To quote the battle cry of the previous Democratic president, “It’s the economy, stupid.” The central explanation for Obama’s woes is that he inherited a dire economic situation and it hasn’t gone away: unemployment still stands at 9.6%. Administration officials insist that almost all of that damage was done under Bush, with 3m jobs lost in just the six months before Obama took over.

Bell’articolo del Guardian sulle elezioni di medio termine di Obama, che ha perso gran parte della fiducia degli elettori ma ancora non è fuori. Ancora c’è speranza. Il problema è sempre quello: la situazione economica in USA è disastrosa, con una disoccupazione è al 9,6%, anche se il danno fu fatto per la maggior parte sotto l’amministrazione Bush con 3 milioni di posti di lavoro persi nei sei mesi prima che Obama fosse eletto.

Tuttavia le aspettative su Obama erano enormi, è stato chiamato “salvatore”, e ora l’elettorato è deluso. Superman non ha salvato tutti.

Qui un giorno sì e uno no stiamo a discutere sulle amichette o le protegée di Berlusconi. Sì certo, se avesse – non sia mai! - abusato del suo potere per non far andare Ruby in comunità sarebbe gravissimo. Perché qui nessuno ha

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La playlist sull'iPod di Obama per le elezioni di mid-term

Il presidente Barack Obama è sempre più vicino agli elettori. Che il 2 novembre dovranno esprimere col voto il giudizio sul suo operato, dopo circa due anni dall’insediamento.

Questa è l’idea dietro a queste rivelazioni: trasmettere il messaggio “io sono uno di voi, ascolto anche la vostra musica”, specie ai giovani e quelli che sono ancora giovani. La maggioranza, cioè.

Così ecco svelata la playlist sul suo iPhone: molti brani dei Rolling Stones e qualcuno più moderno come il rapper Jay-Z o Nas. Tra parentesi, il buon rap, anche quello un po’ più duro, piace anche a me, e mi piace soprattutto l’hip-hop. Godetevi Jay-Z ché è meglio del discorso di Berlusconi (in diretta), che mi suona falso come il peccato.

Banda larga a scuola: una questione di diritti civili

protesta per l'ADSLNon qui però, ma negli Stati Uniti, dove stanno potenziando in tutti i modi il libero wi-fi e le connessioni veloci nelle scuole elementari e medie.

La banda larga a scuola per tutti gli studenti è una questione di diritti civili e di sviluppo economico“.

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Afghanistan, politica e giornalismo

Afghanistan warIeri intenzionalmente non ho parlato di Afghanistan e la questione dei documenti segreti di Wikileaks, benché del paese e delle questioni regionali ne parli spesso, per diversi motivi.

Il primo è che ho già riportato diverse volte alcune delle cose che si possono leggere nei 92.000 documenti utilizzati da ufficiali del Pentagono e dalle truppe e l’ho detto perché lo sapevo da fonti affidabili, persone che vanno in Afghanistan regolarmente, che in qualche caso conoscono le lingue e parlano da protagonisti della sicurezza, della politica e della gestione.

Inoltre, questi supposti segreti rivelati dai documenti di Wikileaks li conoscevano tutti, tutti quelli che si occupano di Afghanistan almeno. Mi chiedo infatti perché siano stati fatti trapelare ora, in questo momento politico dell’amministrazione Obama.

Che il Pakistan sostenesse delle organizzazioni come il gruppo islamico Lashkar-e-Taiba (LeT), cioè l’Esercito dei Giusti, che ha stretti legami con l’Afghanistan e Al Qaeda e cellule sparse in tutto il mondo, è fatto noto e dimostrato. Che questa guerra fosse inutile e dannosa e rischi di diventare una nuova invasione sovietica o, peggio, un nuovo Vietnam, lo dicevamo in molti.

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Amenità italiane: la chiusura dei parchi nazionali

mappa dei parchi nazionaliSono appena tornata da un posto bellissimo in Spagna, un parco nazionale conservato splendidamente e rispettato da tutti – nonostante lo scarsissimo controllo. Prima di tutto ringrazio Max, Julo, Stefano, Diego e Skip, che mi hanno salutato in pubblico, e poi tutti quelli che lo hanno fatto in privato.

Ho visto che intorno al tetto di casa mia ci sono sempre più gru addette ai lavori di costruzione di piani e piani dei palazzi circostanti, aumentando il senso di grigio e claustrofobia del centro di Milano che aveva notato un mio collega americano qualche anno fa (“palazzi troppo alti per strade troppo strette“). E l’aria soffocante.

Ho anche ricevuto questo comunicato del popolo dei parchi, in difesa dei parchi nazionali e contro il dimezzamento dei finanziamenti pubblici destinati alle aree protette, che diffondo volentieri perchè, come sa chi mi legge, adoro la natura, piante animali acque aria paesaggi in genere, e questo scempio continuo all’ambiente, perpetrato anche nell’anno internazionale della biodiversità, mi sembra uno sputo in faccia agli impegni presi dall’Italia quando nel 1994 ha ratificato la Convenzione sulla diversità biologica (governi Dini e poi Berlusconi), agli italiani che lottano per difendere il patrimonio nazionale – che non è solo la Fiat, l’Inter e i musei – e a tutti quelli che vorrebbero lasciare il mondo un po’ meglio e un po’ più pulito di come l’hanno trovato.

Oltre tutto, come vedete nell’immagine, non è che in Italia i parchi abbondino: solo 22 per un totale del 5% dell’area nazionale.

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