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Parla dell'India con Rampini

Federico RampiniIeri notte, come spesso faccio, ho visto la trasmissione Parla con me, condotta da Serena Dandini. Una trasmissione piacevole e divertente, intelligente ma leggera, colorata – non mi piacciono gli studi televisivi da designer miminalista, tutti freddi e spogli, anche se fanno tanto “intellettuale” – e, soprattutto, abbastanza breve: un’intervista a un personaggio e via.

Per questo non ho né condiviso né capito l’attacco alla Dandini di Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Oltre tutto, penso che una recensione anche negativa fatta con questi toni si possa tranquillamente evitare, sia per i libri sia per le trasmissioni. E l’accenno alla sua età mi è sembrato un po’ di basso livello, lo devo dire.

Ieri era la volta dell’intervista a Federico Rampini, che stimo e leggo con piacere. Asciutto come sempre, parlava del suo ultimo libro Slow Economy. Rinascere con saggezza. Tutto quello che noi occidentali possiamo imparare dall’Oriente. Si è presentato asceticamente vestito con una camicia blu di Cina allacciata con alamari, ovviamente cinese. Molto in tema, molto appropriato devo dire.

Rampini ci ha dato una bella lezione sulla frugalità quotidiana della gente in Cina, ha raccontato della sua assistente cinese che non buttava via neanche l’acqua del riso (ma non lo cuociono in pochissima acqua, coperto, ché poi s’asciuga come in India?).

Ma ho fatto un salto sul sofà quando, se non sbaglio (era tardi), ha detto che in Cina, come in India, il divario fra i tanto ricchi e i poveri è minore che in Occidente.

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E gli 80 milioni di euro stanziati la ricerca?

La storia e l’(inutile) appello al presidente Napolitano della APRI – Associazione dei Precari della Ricerca Italiani, AIR – – Associazione Italiana per la Ricerca e Via-AcademyItalian Scientists and Scholars in UK per sbloccare i famosi 80 milioni di Eu già stanziati per la ricerca. Non si capisce proprio perché siano stati bloccati e a cosa saranno destinati, Berlusconi che l’ha fatto lo dovrà giustificare:

L’Italia è ormai la cenerentola d’Europa per quanto riguarda gli investimenti in Università e Ricerca. Per questo ci appare ancor più inaccettabile quanto accaduto durante la discussione sulla legge Finanziaria in Senato. Il Governo Prodi aveva stanziato nella Finanziaria 2007 una dotazione di 140ml di euro in tre anni: 20ml per l’anno 2007, 40ml per il 2008 e 80ml per il 2009, finalizzati ad un reclutamento straordinario dei ricercatori a tempo indeterminato nelle nostre università.

Entro la fine di ogni anno occorre un provvedimento tecnico per “sbloccare” tali fondi. Questo è accaduto, via decreto-legge, nel 2007 (Governo Prodi) e nel 2008 (Governo Berlusconi). Quest’anno è stata scelta la via di un emendamento in Finanziaria, presentato dal Presidente Possa e sostenuto da quasi tutti i gruppi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione.

Tuttavia, contro ogni previsione, il rappresentante del Governo ha espresso parere contrario all’approvazione dell’emendamento, chiedendo che venisse trasformato in ordine del giorno, in quanto «vi sarebbero problemi di copertura finanziaria». Problemi che, ovviamente, non ci sono, così come non c’erano nel 2007 e nel 2008, e come del resto ha prontamente sottolineato nella sua replica il Sen. Possa (continua).

Grazie rettore e buona caccia

Augusto MarinelliDa Augusto Marinelli, rettore uscente dell’Università di Firenze (che, cacciatore da sempre, “nella sua attività di ricercatore ha realizzato importanti indagini sui valori economici della caccia in Italia”) al Coordinamento Docenti Precari dell’Università di Firenze:

A conclusione del mio mandato di Rettore desidero rivolgere un cordiale saluto a tutto il personale dell’ateneo, docenti e tecnici-amministrativi, ai membri degli organi di governo, di valutazione e di controllo, ai dirigenti, al direttore amministrativo, ai prorettori e ai delegati, con il più vivo ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni e per la collaborazione instaurata a beneficio dell’ateneo, convinto che la nostra Università ha nel suo capitale umano il patrimonio più prezioso, che permetterà di affrontare le sfide sempre nuove della qualità e del confronto internazionale.

Risposta del Coordinamento Docenti Precari Unifi a Marinelli:

Le centinaia di docenti a contratto dell’Ateneo fiorentino La ringraziano vivamente per l’attenzione loro riservata nel Suo messaggio di saluto, nonché per l’ardita manovra, da Lei sottoscritta, che ha azzerato i fondi alla docenza a contratto in questo anno accademico, manovra che ha consentito al capitale umano costituito dai docenti esterni di poter lavorare a titolo gratuito a beneficio dell’Ateneo, dimostrando così finalmente di essere lavoratori capaci di impegnarsi senza alcun interesse venale nella sfida sempre nuova della qualità e del confronto internazionale. (Faccio cose vedo gente)

In un dipartimento che per pietà di Buddha non nomino 6 ordinari, 1 associato, 1 ricercatrice (non aveva vinto il concorso con il suo potente marito dopo avergli messo pubblicamente le corna con uno palestrato di 25 anni di meno, dimostrando così, a detta di tutti, di essere una gallina: gliele poteva mettere dopo), 2 lettori e 9 professori a contratto anche con 2 corsi l’uno.

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Marrazzo ce lo meritiamo tutto

Strano che The New York Times parli a profusione del voto a Bersani, ma quasi niente sul nuovo sex scandal che turba le coscienze degli italiani, il caso Marrazzo. Fra tanti quotidiani stranieri online solo l’Irish.com titola “Uno scandalo sessuale nega alla sinistra italiana la base morale“.

Insomma, neanche la sinistra può ridare dignità morale e credibilità all’estero a questo paese che naviga con ammiragli e comandanti che si mischiano con piacere a escort e transessuali usando i mezzi di stato e forse, chi sa, non disdegnano neanche la coca, con tutori dell’ordine che ricattano (però Berlusconi, gentile, aveva avvertito Marrazzo del video) e compagnia bella.

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Il Nobel per la pace a Obama: parole parole parole...

Barack ObamaA Barack Obama oggi hanno assegnato il Nobel per la Pace. In effetti, di parole di distensione internazionale ne ha dette tante, niente arimi nucleari a proposito della Corea e dialogo con l’Islam moderato a proposito dell’Afghanistan.

Però, se non erro, di fatto aumenterà il contingente di truppe in Afghanistan.

Come dice The New York Times, di parole tante, di fatti ancora niente, anche se sono passati solo nove mesi da quando si è insediato.

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Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l'Italia viva Berlusconi

Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l’Italia viva Berlusconi.

Queste le parole del presidente del Consiglio alla notizia della bocciatura del Lodo Alfano.

Un tempo i discorsi finivano con Viva il re (ma non se lo diceva da solo)! Poi con Viva la Repubblica! Ora con Viva Berlusconi.
Ma non sa il Cavaliere che chi si loda si sbroda?

Libertà di stampa ristretta

libertà di stampa
L’ultima mossa del partito di Berlusconi contro la libertà di stampa è stata presentata al Senato: è un Disegno di legge per modificare l’articolo 21 della Costituzione. Lo firma il senatore Andrea Pastore (Pdl), Presidente della commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione. Presentato il 9 settembre scorso ma rilanciato il 30 settembre con l’aggiunta delle firme di 40 senatori, compresa quella del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri e del presidente emerito Francesco Cossiga, il ddl modifica, l’articolo 21, nell’ultimo comma: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume” dovrebbe essere integrato con “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza.

Lo denuncia l’associazione milanese Libertà e Giustizia (20 uomini illustri nella direzione e nel comitato dei garanti, fra cui un morto, e solo 4 donne). Ne parla La Repubblica e altre testate. Oggi manifestazioni in tutta Italia.

Cambiare la Costituzione è un fatto gravissimo e questo è un vero e proprio attacco alle libertà civili. La frasetta “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza” è una piccola aggiunta che ha il valore esatto delle postille, delle piccole aggiunte al testo o delle note scritte in fondo ai contratti delle polizze assicurative sulla vita – e lo dico a ragion veduta: tutto bene nel testo, ma la piccola aggiunta o la nota ne stravolge tutto il senso e ti frega.

Per dirla esplicitamente, con un esempio: in effetti, le varie vicende

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Patrizia D'Addario lifestyle

La signora D’Addario faceva tutto solo per realizzare un progetto. Perché, come dice lei, per una ragazza sola è dura.

Povera D’Addario, a vederla qui pare un topolino timido e indifeso nella mani di una banda di gatti affamati. La cosa strana però è che lei ha sempre registrato tutto, con tutti. Fa pensare.

Come fa pensare che la D’Addario dice che a Bari le hanno chiesto “loro” di candidarsi nelle liste di «La Puglia prima di tutto». Sembra quasi che il piano del governo sia stato quello di invadere il paese con veline, escort e modelle, dandogli posti politici e amministrativi, e tenersi i posti chiave per comandare e decidere in assoluta libertà.

Ma, in fondo in fondo, anche che i topolini così sprovveduti non sono..


(via Vittorio Pasteris)

Sosteniamo Berlusconi candidato al Nobel per la Pace 2010

BerlusconiE’ tutto vero, tutto. Il 30 aprile del 2009 a Roma è stato costituito ufficialmente il Comitato per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010! Io non lo sapevo ma ieri ho letto per caso un articolo (stupitissimo) di The New York Times e ho cercato in rete. Francamente mi sembrava una bufala.

Qualche nome a caso dei Nobel per la Pace passati: 1964 Martin Luther King; 1969 Organizzazione Internazionale del Lavoro; 1977 Amnesty International; 1979 Madre Teresa di Calcutta; 1989 Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama; 1991 Aung San Suu Kyi; 1999 Medici Senza Frontiere. Devo continuare o basta così?

Questo è l’inno per il Cavaliere che si intitola: La pace può. Notate per caso

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Un po' a destra e un po' a manca, Tarantini serve a tutti

prostituzioneMa che carino Gianpaolo Tarantini. Sapendo il debole di Berlusconi per le donne, così, solo per fargli in piacere, gliene avrebbe portate a mazzi in villa. Ma il Cavaliere non sapeva niente e niente intuiva, forse pensava che fosse amore.

Poi, giusto per non scontentare nessuno, Tarantini ne ha passate due, fresche fresche dalla frequentazione col premier, all’ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, esponente del PD.

Mi rivolgo a tutte le donne che ambiscono a cotanto Sandro: chiedetegli l’amicizia su Facebook, ché non si sa mai. Ha 54 anni, è un intellettuale — è fan di Gramsci e Borsellino — e dichiara di servire la Costituzione. E’ un uomo di alti valori insomma.

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