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Grillo scorretto

Beppe GrilloPare che Beppe Grillo abbia salutato la piazza Maggiore di Bologna con un “at salut, buson!” riferendosi a Vendola, che avrebbe parlato dalla stessa piazza poche ore dopo.

Il Corriere fa capire che è stato politicamente scorretto.

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Beppe Grillo al Parlamento: "993 amici, avvocati e qualche zoccola"

Un’altra lettera strappalacrime di Veronica Lario al Corriere della Sera. Comincio a pensare che il suo attacco al marito, prima delle elezioni, fosse davvero una trovata elettorale. In compenso mi sono goduta il discorso di Beppe Grillo, anche se non sono d’accordo con tutto. Anche lui ha rotto le scatole, ma in modo costruttivo.

In Italia abbiamo comici seri, ministri clown, mogli di ministri piagnone. E un Parlamento che, come ha detto Grillo ieri, è fatto di “993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola”: finalmente qualcuno che glielo dice in faccia, nella sede giusta (la Commissione Affari Costituzionali del Senato). Da notare che qualcuno, mentre Grillo parla, legge il giornale.

Un discorso durissimo, da ascoltare tutto perché la trascrizione nel blog è parziale.

Grillo scompiglia l'Ordine col V2-day

Beppe GrilloIl Partito radicale ha deciso di appoggiare il V2-day per l’informazione indetto da Beppe Grillo per il prossimo 25 aprile 2008, venerdì.
Tre le richieste di Grillo:

Abolizione dell’ordine dei giornalisti
Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
Abolizione della legge Gasparri

Ora, se la campagna di Grillo per il Tibet, quella che propone agli utenti di mandare una lettera alle Nazioni Unite, è la più stupida della storia, perché la Cina è membro permenente delle Nazioni Unite, questa non mi pare male.

Se l’Ordine dei giornalisti sarà abolito, come conseguenza molti collaboratori avranno la possibilità di farsi assumere dalla redazione di un giornale (ho detto possibilità, non che poi avvenga davvero senza conoscenze) senza che le organizzazioni sindacali dei giornali si mettano in mezzo perché non sei iscritto all’Ordine: prima i giornalisti professionisti o i pubblicisti a spasso, poi i dilettanti, è questa l’idea.

Anche se questi “dilettanti” hanno scritto, pagati e in testate registrate, quanto è richiesto ora dall’Ordine, hanno cioè tutti i requisiti per essere pubblicisti o giornalisti, ma non pagano la tassa all’Ordine. Che mi pare una forca caudina.

I tre alfa-blogger del parlamento italiano

flagTre noti blogger hanno deciso di candidarsi alle elezioni politiche che si terranno in Malesia il prossimo mese, tutti e tre contro la coalizione che sta governando da 50 anni.

Mi chiedo chi sono gli alfa-blogger che potrebbero candidarsi in Italia. Io una mezza idea ce l’avrei ma mancano gli altri. Per caso avete qualche nome in testa (Grillo non vale)?

Update delle 11:50: Se ci saranno abbastanza voti nominerò ufficialmente gli alfa-blogger candidati, eletti a furor di popolo.

(via Tiziano)

Sfiducia e fiducia e Beppe Grillo for president

Italian politiciansIeri sera, mentre piacevolmente mi avviavo a prepararmi per il letto, ho sentito tutti i primi commenti sulla caduta del governo Prodi, nonostante il suo discorso.

A me questo signore non è mai piaciuto, e ora vi spiego perché. L’ho scritto già in un commento a un post di un giornalista di sinistra, che lo appoggiava, e i suoi amichetti mi sono saltati addosso (è caporedattore, capite) con insulti e improperi — ah, la libertà di opinione e il senso democratico di certi giornalisti, talvolta, eh!

Prodi era ancora europarlamentare. Io insegnavo in una grande università del centro Italia e ancora mi illudevo che con un curriculum eccezionale, titoli di studio vari, anni di insegnamento e di ricerca all’estero, libri pubblicati, studenti adoranti, ecc., si potesse vincere un concorso, anche modesto. Poi ho cominciato a chiedermi: come mai è già qualche anno che sto qui e tutti fanno carriera, e io no? Mi stanno passando tutti avanti, anche le capre.

Un collega, professore associato da decenni, mi disse testualmente:

Dai, salta anche tu sul carro di Prodi che ci sarà da mangiare per tutti! Io diventerò ordinario e tu che fai? Gli stanno preparando il campo per farlo diventare il capo di tutto. Salta sul carro del vincitore che ce n’è per tutti.

Forse Prodi non c’entra niente, forse neanche lo sa, ma quando, dopo il mandato come presidente della Commissione Europea, è tornato in pompa magna, il collega, dopo decenni di inutili lotte per un meritato avanzamento di carriera, è diventato immediatamente professore prima straordinario, poi ordinario. Poco dopo ha sistemato all’università la figlia con concorso, e poi il figlio maggiore con concorso. Poi ha sistemato anche la moglie senza concorso (brava donna, ma non ce n’era e non ha neanche uno straccio di laurea, dove la piazzava?), con un ruolo piccolo ma di un certo prestigio. E pagato. Ora io non insegno più lì, però mi chiedo con ansia come sarà sistemato l’ultimo figlio, appena crescerà, visto che il governo Prodi è caduto.

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Fra Grillo, Mastella e il Papa

Grillo e MastellaBeppe Grillo si rifiuta di rispondere, che poi con i giornalisti lo ha sempre fatto e tutti i giornalisti lo sanno, però ci fatto la figura di quello che rifiuta il dialogo.

Mastella si rifuta di fare ancora il ministro della Giustizia per solidarietà con le eventuali mazzette dell’amata Sandrina, e ci ha fatto la figura del coinvolto.

Il Papa invece si rifiuta di parlare a La Sapienza e ci ha fatto una splendida figura. Chi ha mostrato più classe e opportunismo politico è senz’altro lui: in duemila anni ha imparato un sacco di cose. E infatti il Magnifico Rettore ci riprova.

Però se Grillo e Mastella davvero scrivessero un libro insieme sulla casta, come hanno detto a settembre, uscirei immediatamente a comprarlo. La coppia vincente sarebbero loro!

p.s. delle h. 17: Sandrina affronta con animo fermo la nuova battaglia e anche lei, ma guarda un po’, rimane al suo posto per combattere: dichiara che non ha alcuna intenzione di dimettersi. Che lezione di stoicismo cattolico!

Vittorio Sgarbi vs Beppe Grillo

Beppe GrilloStanotte, per puro caso, ho acceso la TV proprio quando Sgarbi stava tenendo il finale della sua ultima arringa anti-Grillo a Confronti di Gigi Moncalvo. Col suo solito tono un po’ volgare, che tende sempre a stupire e a sensazionalizzare anche le cose più banali, ha pontificato che Grillo è un uomo che ce l’ha con tutti, dalle persone dello spettacolo ai politici, e che cavalca l’onda del malcontento popolare. Verissimo, e allora?

Che Grillo è un prodotto dell’antipolitica di destra, di cui il più raffinato rappresentante (ha detto tipo sommo o più alto, una cosa così) è Berlusconi.

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