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Minzolini raschia il fondo del barile

Non dirò sul direttore del Tg1 dott. Augusto Minzolini quello che dicevo appena lui è stato insediato nell’alto scranno nel 2009, no no. Come si sa, io non mi occupo di politica.

Però stamattina il telegiornale delle h. 8 su Rai1 ha proposto due servizi, sulle letture consigliate da Benedetto XVI e su Vittorio Citterich, il giornalista scomparso qualche giorno fa.

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Depositata la causa contro il Papa

RatzingerIl giorno dell’amore, San Valentino, due avvocati tedeschi, Gert-Joachim Hetzel e Christian Sailer, hanno depositato presso la Corte Penale Internazionale (ICC) dell’Aia la causa contro papa Benedetto XVI per crimini contro l’umanità, in base all’Art. 7 ICC.
Queste le tre accuse:

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Ferruccio De Bortoli commenta l’Angelus

Ieri, in palestra, ho visto parte della trasmissione su Rai1 A Sua Immagine (metto il link anche se non va). Stavo cambiando programma ma poi ha mostrato il discorso del Papa all’Angelus. In studio c’erano diversi commentatori. Uno era Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Il Sole 24 Ore e attuale direttore del Corriere della Sera.

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L'arresto del Papa sul Newsweek

Bendetto XVIQuesto è un problema di crimine, anzi, di crimine organizzato, e quindi di punizione.

La polemica sull’arresto del Papa non si placa, anzi.
Lo scrittore e attivista politico Christopher Hitchens la rinfocola con parole molto aspre sul Newsweek datato 3 maggio e l’articolo viene strombazzato in Rete dai gruppi fondamentalisti islamici e induisti.

E ora si propone di arrestare Benedetto XVI

RICHARD DAWKINS, the atheist campaigner, is planning a legal ambush to have the Pope arrested during his state visit to Britain “for crimes against humanity”. (Times Online)

Fra il 16 e il 19 settembre il Papa Benedetto XVI andrà in visita in Gran Bretagna. Richard Dawkins, uno scrittore scientifico ateo, e il giornalista, scrittore e attivista politico Christopher Hitchens hanno chiesto agli attivisti dei diritti umani di intraprendere un’azione legale contro il Papa per arrestarlo. L’accusa? Crimini contro l’umanità.

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Il Papa ti incontra su Facebook e iPhone

God and technologyIl Telegraph.co.uk scrive che papa Benedetto VXI ha una pagina ufficiale su Facebook e sta per rilasciare un’applicazione iPhone chiamata “Il Papa ti incontra su Facebook (The Pope Meets You on Facebook)“, che consentirà agli utenti di mandare e ricevere cartoline virtuali insieme a delle frasi ispiratrici tratte dai suoi discorsi.

E’ imperdibile poi il nuovo sito (ancora disattivo), che includerà un iBreviary, un’applicazione che consentirà i cattolici di accedere alla Messa e le altre celebrazioni sull’iPhone. E poi dite che il Vaticano è retrogado.

NB aggiornamento delle 19:30: Luca ci informa che questa è la pagina del Papa. Celestiale, devo dire.

Il preservativo che fa bene all'AIDS

condomQuesto è il succo del discorso del papa, in volo per l’Africa, che ha detto che la soluzione all’AIDS non è l’uso dei preservativi. Che, al contrario, “aggravano il problema“.

Ora, il papa è illuminato dalla Spirito Santo e sa quello che dice. Ma noi no.

Qualcuno mi farebbe il piacere di spiegarmi cosa ha voluto dire?

Il gioco della seppia a La Sapienza di Roma

seppia“L’ateneo della Sapienza”, per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci. Lì si invitano i terroristi rossi e al Papa è impedito di parlare”.

Mi pare un po’ forte, un po’ troppo forte, la dichiarazione del sindaco di Roma Alemanno dopo l’annuncio del rettore

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Fra Grillo, Mastella e il Papa

Grillo e MastellaBeppe Grillo si rifiuta di rispondere, che poi con i giornalisti lo ha sempre fatto e tutti i giornalisti lo sanno, però ci fatto la figura di quello che rifiuta il dialogo.

Mastella si rifuta di fare ancora il ministro della Giustizia per solidarietà con le eventuali mazzette dell’amata Sandrina, e ci ha fatto la figura del coinvolto.

Il Papa invece si rifiuta di parlare a La Sapienza e ci ha fatto una splendida figura. Chi ha mostrato più classe e opportunismo politico è senz’altro lui: in duemila anni ha imparato un sacco di cose. E infatti il Magnifico Rettore ci riprova.

Però se Grillo e Mastella davvero scrivessero un libro insieme sulla casta, come hanno detto a settembre, uscirei immediatamente a comprarlo. La coppia vincente sarebbero loro!

p.s. delle h. 17: Sandrina affronta con animo fermo la nuova battaglia e anche lei, ma guarda un po’, rimane al suo posto per combattere: dichiara che non ha alcuna intenzione di dimettersi. Che lezione di stoicismo cattolico!

L'ipocrisia della scienza

Sì o no, sì o no. Molto è già stato scritto sulla vicenda degli studiosi che hanno scritto al Rettore dell’Università La Sapienza di Roma chiedendo che il papa Benedetto XVI non parli all’Inaugurazione dell’Anno Accademico. Stamattina era stato deciso che giovedì parlasse; ora, con buon senso d’opportunità politica, il Papa ha deciso di annullare la visita.

Ho solo una considerazione da fare: se davvero solo gli scienziati laici e non macchiati da posizioni ideaologicamente contrarie alla scienza potessero ufficialmente parlare nell’università più affollata d’Europa, credo che gran parte degli illustri docenti italiani dovrebbe rimanere a casa. Mi chiedo infatti come sono arrivati alla cattedra, e con che titoli, con che qualifiche, con quale produzione scintifica, con quali esperienze estere e con che qualità di insegnamento. Con quali proposte di lavoro, con quali visioni del futuro, con quali obbiettivi e, persino, con quale etica di ricerca.

Basta vedere le tavole rotonde organizzate dalla Massoneria universale Grande oriente d’Italia: sono tutti professori ordinari. In verità ai convegni c’è anche qualche fratello giornalista.

Ora, se è vero che appartenere al Grande Oriente d’Italia non è reato — e, d’altronde, ognuno fa parte delle combriccole che vuole, può anche fare parte della combriccola dei blogger, perché no? — è anche vero che i concorsi si vincono per cooptazione (un concorso per cooptazione è una bella contraddizione in terminis) e i vincitori spesso hanno l’unico merito di essere appartenenti a una qualche potente combriccola o di essere le amanti di, le figlie di, le mogli di, i lacchè di.

Fare vincere qualcuno per l’appartenenza a una “famiglia” è una posizione ideologica che va ben aldilà dei meriti scientifici, anzi, è contro la scienza che ipotizza, prova, verifica, stabilisce, riproduce e, soprattutto, progredisce e apre la strada a nuove ricerche.

Ci sono altri meriti per diventare docente in Italia. Mi disse un preside italiano un po’ di anni fa, quando ero andata da lui a protestare perché mi avevano assegnato, erogato e mai dato dei fondi per una conferenza internazionale con i più bravi studiosi della disciplina, compreso un candidato al Nobel (conferenza che infatti non organizzai più):

Vedi, cara XY, il merito maggiore di un docente è l’affidabilità: stare zitto difronte a certe piccole anomalie, del tutto lecite, sia chiaro, anzi, farsene partecipe e garante. Prima di tutto nella gestione dei fondi.

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