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Sudan e i cyber jihadisti

Jihad su YoutubeHo già scritto sul Sudan, un paese che seguo da sempre – e non solo per la questione del Darfur, ma per le conseguenze della colonizzazione anglo-egiziana e, più in genere, musulmana.

Le proteste antigovernative continuano e il paese si sta preparando a una massa di manifestanti che si organizzano

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Lo scoop di Bred, il blogger che cattura il Mullah Omar

Mullah OmarGrande clamore internazionale. Ieri Bred, un blogger americano che lavorava nel Dipartimento per la sicurezza nazionale, dà la notizia che il Mullah Omar, il secondo di Bin Laden riconosciuto dai talebani come il capo di stato dell’Afghanistan e ricercato dai governi di mezzo mondo, è stato arrestato in un’operazione congiunta CIA e servizi segreti del Pakistan ed è detenuto in carcere a Karachi.

Ne danno notizia Russia Today, Pravda, Xinhua, l’agenzia ufficiale della Cina, World News, il famoso Big Government, che cita a testimone anche la televisione afghana, e altri.

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La Cina sfida tutti con Sa Dingding

Sa DingDingVoi direte, ma chi è Sa Dingding? E’ una famosa cantante cinese che potete ammirare qui in foto.

Nel 2008 ha vinto il BBC Radio 3 Award per la musica internazionale nella categoria Asia Pacific, è di origini han e mongole e veste spesso e volentieri con tuniche pseudo-tibetane con sopra volti luccicanti di grandi Buddha o di deità tantriche buddhiste.

Ora il governo della Cina ha deciso che all’Expo 2010 a Shangai, il prossimo maggio, la presenterà come la prima cantante pop internazionale cinese in sanscrito! Proprio così, in sanscrito.

La ragione è semplice: lei canta già in cinese, tibetano e sanscrito. Il sanscrito però è la lingua originaria di molti testi del Buddhismo tantrico, il Vajrayana, il Kanjur e il Tanjur, le enormi collezioni della letteratura tradizionale sacra e profana del Tibet. Il sanscrito è la lingua dei mantra e dei riti. E’ la lingua che ha studiato per tanti anni il Dalai Lama. Lanciarla sul panorama internazionale come cantante cinese in sanscrito equivale a dire che la tradizione tibetana fa autenticamente parte della Cina, è cinese.

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BBC News attaccata dai fondamentalisti induisti: non rispetta l'etica giornalistica

HinduSecondo voi la foto a lato è autentica o prefabbricata? Secondo un gruppo di attivisti induisti inglesi, americani e indiani è falsa e fatta dalla BBC News per screditarli.

Dato che non bastavano quelli islamici, ora anche i fondamentalisti induisti hanno dichiarato guerra all’Occidente su tutti i fronti.

Circola su Internet una petizione contro la BBC News, indirizzata a Sir Michael Lyons, presidente del BBC Trust, firmata da un gruppo di fondamentalisti induisti, o pure Hindus, come si fanno chiamare. Ricordiamo che nel 1948 anche Gandhi fu ucciso da un fondamentalista induista.

La foto è stata pubblicata dalla BBC News e si riferisce ai disordini del febbraio 2002, seguiti all’attacco di un gruppo di attivisti induisti che tornavano in Gujarat dopo una visita al tempio di Ayodhya, conteso fra loro e i musulmani.

Questo gruppo che accusa la BBC News, di cui fa parte anche qualche studioso, va a caccia di tutti misfatti perpetrati contro di esso da questo nostro Occidente individualista, fedifrego e miscredente. La BBC News è accusata di aver prefabbricato la foto, superimponendo l’immagine di uno scalmanato su un fuoco generico, e di non osservare l’etica giornalistica che dovrebbe aderire alla verità dei fatti.

Cosa chiedono? Le scuse pubbliche e ufficiali del giornale e l’immediato licenziamento di chi ha fabbricato l’immagine.

Mi sa che ne vedremo delle belle. Se la BBC News ignorerà la questione anche questa soffierà sotto la cenere, ravvivando il malcontento di questo gruppo di induisti. Potrebbe essere un ottimo pretesto per nuovi disordini, chi sa?

Benazir Bhutto uccisa in Pakistan

Benazir BhuttoLa ex premier del Pakistan Benazir Bhutto è stata uccisa in un attentato suicida (La Repubblica) a Rawalpindi, durante la campagna per le elezioni di gennaio. Almeno altri 20 i morti.

Questo è l’articolo della BBC e della Reuters e qui è un post e un video (stupendo) delle recenti manifestazioni. Queste le ultimissime notizie dal Pakistan di La Repubblica e di The Hindu.

"La festa londinese degli hacker" su Apogeonline, market, marketing e libertà di stampa

Matthew Cachmore Non voglio farle pubblicità ma stamattina su Apogeonline è stato pubblicato l’articolo La festa londinese degli hacker, scritto da Enrica Garzilli. Include le interviste che ha fatto a Chad Dickerson, Senior Director di Yahoo! Developer Network e Matthew Cashmore, Development Producer per la BBC, che hanno organizzato l’Hack Day di Londra, sullo scopo e il significato dell’evento e su quello che le aziende si aspettavano da questo grande sforzo economico e organizzativo e dai 300 hacker giovani, aitanti e forti.

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Hack Day London 2007: Hacker e Yoga

hacker meditating, London 2007This is my hack!
La colonnina verde dei voti era molto più alta di quella rossa e così Per, un ragazzo danese che è stato tutta la notte vicino a noi a programmare, senza mai alzare la testa, è stato uno dei 15 vincitori circa su 73 concorrenti. E’ stato premiato con una radio col digitale terrestre. Questo è Per. La foto a lato è di un hacker sconosciuto mentre medita sul bean bag di Yahoo!, presa qui.

Mentre me ne stavo andando ho conosciuto Premsagar (che significa Oceano d’amore) e Madhava (che è il nome del dio bambino Krshna), altri due vincitori. Sono soci unici di una società di consulenza fondata 2 mesi prima. Erano venuti da Bristol per provarci, per lavorare insieme per un giorno intero senza interruzioni, per vedere il livello degli altri hacker. Senza davvero aspettarselo hanno vinto. Ambedue erano stati già contattati per un job interview da Yahoo!.

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Hack Day London 2007: Jacob Kaplan-Moss su blog e giornalismo

hackdaylondonQualche hacker lo dice chiaramente sul palco, mentre in 60 secondi presenta quello che ha fatto: “aiutateci a diventare qualcuno.”
Mi piace la franchezza di questi giovani uomini, e donne, che provano a migliorare la loro vita con la loro passione.
Su questa pagina trovate tutto, canale IRC, blog, foto e il resto per seguire l’evento, se vi siete ammalati e non siete potuti venire.

A pranzo e dopo ho parlato a lungo con un famoso programmatore che scrive anche online, Jacob Kaplan-Moss. E’ uno dei maggiori programmatori di Django e lavora per il Lawrence Journal World, un giornale in stampa e online basato a Lawrence, in Kansas, che ha ricevuto i più grandi premi di giornalismo in USA e ha segnato la strada del giornalismo online.

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Live dall'Hack Day London 2007 -- the end: e la Community?

Stanotte a mezzanotte sono andata via, a dormire. La rappresentanza italiana, 2 in tutto, sono rimasti a programmare fino a tardi e poi si sono buttati sui cuscini.

C’erano in tutto 40-50 persone che programmavano, la linea a notte fonda andava, ma tutti per conto loro. Quel grande senso di stare insieme a creare e collaborare non c’era. I pochi coraggiosi in realtà mettevano a punto le cose già fatte a casa, pronte per la presentazione. La potete godere dal blog dell’evento.
Stanno qui per ritagliarsi il loro posticino nel Web 2.0 e, perché no, vincere, fare il grande balzo nella vita. Per avere successo, per fare soldi, per diventare qualcuno.

Niente community, solo Wild West.

Live dall'Hack Day London 2007 -- I pomeriggio

it's me
(Come vedete, io sono stata “hackerata”. Qui tutte le foto del giorno)

Ho parlato con Chad Dickerson e Matthew Cachmore, ho mangiato doverosamente solo junk food, mi sono tuffata sui tavolini più centrali, ho preso l’acquazzone quando un fulmine ha colpito il palazzo prendendo l’antenna delle connessioni che ha rimbombato come se ci avessero bombardato e l’allarme antincendio ha fatto aprire le finestrone sul soffitto, sopra la nostra testa e sopra i nostri computer. Però la wireless connection non andava. Andava a singhiozzo prima del fulmine e dopo non andava per niente.

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