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Il publishingCamp di Milano

publishingcamp logoIeri parlavamo che si terrà a Milano un altro BarCamp. Calma, calma, in autunno. Però ci si dovrà preparare bene in anticipo.

Sarà il PublishingCamp e il titolo la dice tutta: pubblicare, informare, disinformare, conversare, stampare. Liberi. Perché la stampa, su carta o su Web, non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, ma bisogna saperlo fare, anche tecnicamente, ogni mezzo e ogni piattaforma è diversa e ci sono un mucchio di cose da imparare. Io ne so qualcosa.

Questo è il wiki per segnarvi. Tutti quelli che pubblicano anche un blog, che comunque è un mezzo di opinione e informazione, tutti quelli che sono nanopubublisher, che producono podcast, video, che scrivono libri o che collaborano a giornali, blogger e giornalisti, scrittori o aspiranti tali, esperti di marketing e così via, sono invitati a partecipare e a proporre argomenti, a svilupparli, a discuterne.

Scrivete pure qui o sul Google group. Proponete, criticate, partecipate. Più cervelli ci sono meglio è.

E se non avete niente da dire non importa: venite ugualmente che ci conosceremo di persona e staremo un po’ insieme.

Diventa editore di te stesso: col blog si può, ad Ancona

Enrica GarzilliDomattina, se siete ad Ancona, andate al Blu Mouse Computer, in via Martiri della Resistenza, 32.

Marco Traferri, Vittorio Pasteris, Gaspar Torriero, Luca Lorenzetti, Matteo Marchelli (che è ritornato dal safari), la sottoscritta e altri (qui ho messo solo i più belli) si incontreranno dal vivo o in videoconferenza per parlare su Diventa editore di te stesso: col blog si può.

Questa è la bellissima presentazione che ha fatto Marco dell’incontro e di noi tutti. Se non siete ad Ancona l’incontro andrà in diretta streaming dal blog dei Sabati di Blu Mouse. Mi raccomando, non mancate.

Cosa: Diventa editore di te stesso: col blog si può
Dove: Ancona, Blu Mouse Computer, in via Martiri della Resistenza, 32
Quando: Sabato 21 giugno 2008, ore 9:30

E poi, se siete a Milano e non potete fare a meno di noi, andate allo SportCamp Milano 2008, al Centro Sportivo Bonacossa, in Via Mecenate numero 74. Qualcuno di noi sarà lì.

La vita del blogger è molto faticosa.

I blog fanno schifo?

Enrica GarzilliConcordo con Massimo che i blog

Hanno fallito perchè le notizie sono “troppo” controllate. Un sacco di blog non hanno altro che notizie. Tutti le stesse notizie. Pochi, invece, hanno uno straccio di opinione. Questi secondi, ovviamente, non vengono inclusi in Google News, mentre i primi sì.

Il fatto è che i giornali dovrebbero dare le notizie, e invece si leggono prima dalle agenzie; dovrebbero darle diversificate, invece se prendete le prime pagine dei maggiori quotidiani sono tutte uguali.

E i blog fanno altrettanto. D’altronde, a mettere sul blog cose diverse, o nuove, o semplicemente opinioni e storie personali (che non siano raccontini da pornografia di liceo, che o sei davvero brava o sei patetica), si fa come succede a me: ai BarCamp tutti mi dicono

Bello il tuo blog! Però lo leggo poco perché è di nicchia..

Stesse parole dette da tutti. Ma dico, l’avete aperto? E se non l’avete fatto, come fate a dire bello? Ma poi ho capito: non essere di nicchia vuole dire riportare tutti le stesse due tre cose pseudo-tecniche di tutti, quelli migliori con commenti personali, altrimenti con la notiziola sbattuta lì.

Ecco, se vuoi stare nel giro dei party, dei link, degli inviti a conferenze, delle interviste (da parte di altri blogger), ecc., devi attaccarti come in una catena a quello che dicono e fanno tutti. Presenziare, partecipare, non farti scappare neanche un evento dove ci siano le parole chiave Business, Web 2.0 e Conversazione. Solo così sei incluso e solo così sei “uno che conta”. Noi contiamo. Siamo fra i magnifici 30 (e che non sia mai che sei 31 o 32, che non vale più).

Che poi è una percezione autoreferenziale, ché fare tutto quello di cui sopra conta poco comunque, in termini generali. Non è fama né notorietà: se ti va proprio bene è essere conosciuti nel giro di poche migliaia di persone in Italia.

E mi pare che molti blogger che dicono che i blog fanno schifo facciano esattamente questo.

Poi venne il MicroCamp

microcampSabato prossimo 24 maggio si terrà il MicroCamp, sempre qui a Milano. Si svolgerà presso la School of Management del Politecnico di Milano, aula SPP, piano terra, scala A, via Garofalo 39 (grazie a Wolly dell’update).

Sarà una giornata dedicata al microblogging, per intenderci Twitter, Jaiku ecc.

Io ci andrò. Ogni tanto uso Twitter perché mi ricorda IRC. Ho dei bei ricordi legati a IRC. Abitavo negli USA già da un po’, era la fine del 1994 – inizi 1995, e per non scordarmi l’italiano stavo su di canale italiano gestito dagli studenti di informatica della Normale Superiore di Pisa. Mi divertivo molto e poi gli orari coincidevano: per me era notte, dopo l’università e dopo cena, per loro era giorno e usavano il centro di calcolo.

Poi, complice l’anonimato, i canali di IRC sono diventati un luogo assai poco simpatico (se non pericoloso) da frequentare, così ho smesso. Adesso mi piace che Twitter non sia mai del tutto anonimo.

Insomma, sabato prossimo ci vediamo al Microcamp.

Lo WordCamp di Milano nello splendore d'India

Enrica GarzilliDiciamo la verità, anche Milano può essere bella quando si sta tutto il giorno in un Barcamp come quello di sabato scorso. Con il sole, il parco, la gente e l’ospite d’onore, il 16esimo uomo più potente del Web, Matt Mullenweg, e tanti amici e conoscenti.

Il WordCamp è stato un vero successo, innanzi tutto per la felice scelta del luogo. Siamo stati all’Old Fashion Café, un locale storico, nel bel mezzo di Parco Sempione vicino alla Triennale. Come succedeva nei tempi vedici quando c’erano le scuole all’aperto, sotto gli alberi. Si stava lì in pace o ci si poteva sgranchire le gambe, in mezzo alla natura e in silenzio, il tempo è stato splendido, gli alberi tutti verdissimi, i cespugli in fiore: in pratica il nostro teatro non era il palco all’aperto, fuori del locale, e le sale dentro, ma tutto parco Sempione. Una meraviglia, davvero, sarà poi che oggi piove e sembra che sia tornato l’autunno.

Tutto molto informale, come dovrebbe essere, senza l’obbligo di stare chiusi in un posto chiuso, magari bellissimo e prestigioso, ma che irrigidisce i rapporti e i pensieri. Tutto libero, senza la marea di gadegt e spillette che tanto piacciono a tutti ma che io una volta arrivata a casa butto via al volo. Non c’era il pranzo gratis? Tutti siamo in grado di comprare dei panini nei bar sparsi nel verde, non è quello che fa la differenza. La differenza era che il posto bello, grande e aperto permetteva di andare e venire a piacimento, di sentirsi liberi, come dovrebbe essere un BarCamp — che, se è organizzato e rigido, diventa una conferenza.

Lo stile di questo WordCamp mi ha ricordato le gurukul, le scuole tradizionali indiane dove tutti sedevano all’aperto, sotto gli alberi,

continua


Online wonderful works: BlogBabel coming back soon

Enrica GarzilliSembra, ma dico sembra, che BBB, the Beautiful BlogBabel, aprirà a breve. Dico sembra perché ho visto, fra un fervore di lavori e di iniziative utilissime, cioè fra una cuffia e l’altra, colla incollata ovunque, taglierini e retine di varia grandezza, saldatori e sfreddatori, dicevo che ho visto qualcuno, intorno all’una di notte, rimettere mano al codice per le ultime ritoccatine.

Forse l’iWordCamp di sabato scorso l’ha ispirato e riappacificato con il versatile mondo dei blogger, visto la location bucolica e l’ottima riuscita, o forse tutte le mail che riceviamo supplicandoci in ginocchio di riaprire, perché nessun altro servizio è come BB, hanno sortito il loro effetto.

Quello che sia non so. Non lo so, ma so che BB riaprirà a brevissimo. Finalmente Corona’s può mettersi l’animo in pace.

Matt Mullenweg and me

matt and me

I comodissimi ospiti del WordCamp

E’ chiaro che tutti noi, i blogger e gli ospiti – anche quello in foto, appollaiato comodamente sulla spalla – del WordCamp di ieri, siamo stati molto bene…

Su Matt Mullenweg, l'inventore di WordPress

Mat MullenwegDopo 40 ore in piedi e 14 ore di aereo alle 1 di notte non accennava ad andare a letto.
Mi spiego.

Ieri sera sono stata a cena con un po’ di persone, cosa strana tutte simpatiche, fra cui Matt Mullenweg, l’inventore di WordPress.

Ha 24 anni, ha fatto solo due anni di college (prima materia: filosofia del linguaggio), sembra un ragazzo normalissimo della provincia americana timido con le donne, anche se non penso che abbia problemi a conoscerle.

Era arrivato alle 5:30 di mattina a Milano dagli USA e alle 1 di notte era fresco, riposato, sorridente, sprizzava energia da tutti i pori. Da San Francisco aveva fatto 14 ore di aereo ma sui mezzi lui non riesce a dormire neanche un minuto; e poi aveva avuto una giornata intensa di incontri e interviste. Certo, anche uno sguardo a Milano. In sunto, oltre 40 ore in piedi e attivo.

Allora mi chiedo: se io dormissi quanto lui, avrei qualche possibilità di diventare la 16esima persona più importante del Web?

WordCamp, 9 maggio 2008

WordCampInutile dire che domani si terrà il WordCamp all’Old Fashion Cafè (mappa), qui a Milano.

Saremo 1 + di 1000 perché usiamo quasi tutti WordPress e sarà un’occasione per incontrarsi e, perché no, ascoltare qualcosa di interessante.

E poi nello stesso locale ci sarà la cena (perfetta per chi ama la carne) seguita dalle danze in disco. Qui il Wiki con il menu e qui Paolo, che ha organizzato tutto. A sabato allora!

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