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Sempre ed in ogni modo parlare bene dell'Italia. F.to Il Duce

Mussolini e BerlusconiSiccome la nostra classe dirigente rimprovera sempre al nostro cinema di parlare male della nostra nazione dedico il premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente. (via Luca De Biase)

Questa è la dichiarazione di Elio Germano, migliore attore a Cannes.
Sta a vedere che, tra una cosa e l’altra, torneranno in auge le veline di Mussolini?

#ijf10 Festival Internazionale del Giornalismo 2010, Perugia

IJFImmancabile l’appuntamento con il Festival Internazionale del Giornalismo (ijf) che si terrà da mercoledì 21 a lunedì 26 a Perugia. Una città stupenda, un’organizzazione che l’anno scorso era miracolosa e tanti appuntamenti imperdibili come quello sul Giornalismo di precisione, cioè alla ricerca di un verità verificabile, con dati precisi e raccolti con una metodologia scientifica.

Potete seguire l’ijf su La Stampa, che sarà media partner del festival con articoli e video sul sito e con una sezione speciale, su Facebook e su Twitter con il tag #ijf10. Durante i cinque giorni doppio appuntamento quotidiano con il Journalism Lab curato da Vittorio Pasteris. Domenica il Mediacamp, a cui tutti possono partecipare. E poi libri, mostre, conversazioni e il primo flash mob della mia vita – sì, mi sento come una bambina con un giocattolo nuovo.

Sabato pomeriggio prenderò parte alla tavola rotonda Io pago, tu paghi, egli paga: il futuro dei modelli di business delle news, ci vediamo lì?

Il Berlusconi raggiante

Berlusconi e BiancofioreBerlusconi ha detto nel 2007 che, se non fosse già stato sposato, avrebbe sposato immediatamente la signora, ora ministro, Mara Carfagna.

Certamente il presidente del Consiglio sarà di parola. Ora che può, ci dovremo aspettare la lieta notizia del fidanzamento nel 2010?

Forse però è già passato ad altro, vista la cena ad Arcore con la bionda giovane deputata Michaela Biancofiore e altri in cui, secondo il Telegraph UK, è apparso vicino a lei “raggiante”.

Comunque Berlusconi non è minimamente paragonabile a Warren Beatty, una donna diversa al giorno toglie il medico di torno – per 35 anni. Se è vero.

ViadelCamp a Genova, 7 febbraio 2009

Fabrizio de AndréIl 7 o 14 febbraio, in caso di maltempo, ci sarà ViadelCamp come gita comunitaria a Genova, aperta a tutti. Genova è meravigliosa, per le gite ci sono portata e stare insieme mi piace molto. In più, Fabrizio de André è stato il cantautore della mia adolescenza.

Questo è il Wiki. Se ci capite qualcosa segnatevi, sarete più bravi di me che ho mandato l’email. Sarà difficile eguagliare lo stupendo ZenaCamp ma proverò lo stesso a fare un video. Niente a che vedere con quelli quasi professionali di Elena, ma mi diverte uguale.

Ci vediamo lì.

In diretta dal RomeCamp2008: altro che Pocket Coffee!

Pocket CoffeeRoma, in diretta dal RomeCamp. Per adesso la presentazione in Aula1: Ambiente è di una noia mortale. Lui rigido in giacca, seduto, spiega con tono assolutamente monotono, monocorde e lievemente imbarazzato qualcosa di Yahoo!. Le presentazioni in Aula 2: Tecnologia e Aula 3: Società leggermente meno soporifere.

Questo BarCamp ha avuto un battage pubblicitario incredibile sui social network, specie grazie ai vari inviti, richiami, rimandi e sollecitazioni di Facebook, la moda del momento. Decisamente un po’ eccessivi. Comunque sarà certamente bellissimo, ne parleranno tutti, vedremo foto e video e ci sarà un fiorire di link ma, per ora, sembra tutto alquanto moscio.

La cosa più bella del BarCamp è rivedere gli amici e conoscerne di nuovi. Vedere se ci sono progetti, iniziative e idee interessanti che nascono dall’incontro di tante persone. Infatti mi ero segnata anch’io ma, dato che fra poco devo andare un paio di giorni a Roma, al Ministero degli Affari Esteri, ho pensato bene di godermi questa influenza a Milano.
Così mi sono persa il RomeCamp ma, per ora, ne ho guadagnato in Pocket Coffee.

Sono visto ergo sum: blogger e informazione

Enrica GarzilliTutto è partito da un post di Marco Mazzei che ha detto, in sunto, che dalla BlogFest di Riva del Garda è saltata fuori una cosa: il vuoto. Niente idee nuove, niente gente nuova, le solite cento persone che girano da un posto all’altro per farsi vedere e per godere dei privilegi riservati ai giornalisti. Con tutti i difetti dei giornalisti. E Marco non è stato l’unico ad aver criticato la festa. E in parte è vero, anche se io penso che le cose nuove che ci sono state siano nate al di fuori al di fuori delle banali discussioni pubbliche e dei BarCamp.

Insomma, per Marco la BlogFest sarebbe stata come un ciambella, cioè un buco con qualcosa intorno: la solita gente che salterella da un meeting all’altro, che presenzia e pontifica ovunque, in tutti i luoghi e con tutti i mezzi di comunicazione possibili.

Al che gli fa eco Luca De Biase che dice (e condivido) che la partecipazione attiva del pubblico all’informazione, come fa il blogger, ne ha cambiato la stessa struttura:

La critica è dunque sacrosanta ma non credo lo sia un giudizio definitivo: i blog hanno avviato il pubblico attivo e il pubblico attivo ha cambiato la struttura del sistema dell’informazione.

Io penso che il blog era un mezzo alternativo di informazione e di relazione fra le persone quando di blog ce n’erano pochi. Le dinamiche erano quelle del piccolo gruppo che si incontra, chiacchera, si racconta, pensa, osserva e magari fa un resoconto diverso, non allineato e non prezzolato, delle vicende.

Ora sta succedendo esattamente come in USA: i blogger più “famosi”, se pure nel ristretto gruppo della blogosfera italiana, sono invitati a parlare o a commentare di qua e di là, sono chiamati a scrivere il pezzo per questo o quel giornale. Perché hanno un pubblico.

Quindi (talvolta) si ricreano le stesse dinamiche che si sono create fra i giornalisti. I giornalisti sono puttane dell’informazione con dei soldi e qualche beneficio, i blogger sono puttane dell’informazione con dei benefici e qualche soldo.

Fino a 4-5 anni fa i blog erano pochi, ora in Italia quelli attivi sono decine di migliaia. Questo è il primo motivo dell’appiattimento della qualità del blog e dell’allineamento del blogger all’informatore o il comunicatore prezzolato.

Come per tutte le cose, quando diventano di massa si banalizzano e si semplificano. Per fare un esempio, fino a pochi anni fa parlava dell’India principalmente chi la studiava, e lo studio dell’India implicava lo studio di lingue come il sanscrito, per capire davvero i testi, i sistemi filosofici, la poesia o l’astronomia antica, ecc.; ora parla dell’India chi ci va ogni tanto per 7 o 15 giorni e magari fa i massaggi ayurvedeci. E non c’è giornalista generalista che non vada in India e ci scriva su il suo bel pezzo o il suo libretto.

La gente ne parla, ne scrive, trasmette in TV, è invitata alle tavole rotonde (non faccio nomi per pietà buddhista) e chi come me è “sull’Asia” da 25 anni rabbrividisce della pochezza, della banalità, della ripetitività: ma ognuno ha il diritto di dire la sua e comunque troverà un pubblico, un utente, al suo livello.

Internet ti permette di scrivere la tua su tutto, facilmente, con un sito o con un blog. Questo è il motivo più importante: chi ha un blog in genere lo ha perché vuole dire la sua. Che sia competente o meno, che abbia informazioni originali o meno, che abbia notizie rilevanti o no, l’utente vuole parlare e vuole essere ascoltato, vuole connettersi al mondo e non essere escluso. Vuole contare qualcosa.

Alla BlogFest ho conosciuto diversi blogger che volevano semplicemente esserci e farsi vedere. Un bisogno essenziale del genere umano: fare parte di una comunità, virtuale che sia, parlare, dire la propria e essere ascoltati. Sentirsi in qualche modo attivi e importanti.

Penso che specie di questi tempi, quando di fatto contiamo sempre meno perché il potere non sta qui, ma sta in primis dove girano i soldi, chi ha un blog vuole sentire che in qualche modo esiste, che qualcuno lo vede, lo legge e che, possibilmente, lo ascolta e lo riconosce.

Scrivo, mi mostro, mi riconoscono, conto qualcosa. Sono visto, ergo sum.

BlogFest Spettegulèss - I

Qui la BlogFest di Riva del Garda.
Tutto perfetto, tutto organizzato al meglio, tutti gentili. E ieri Qualcuno, che diventava sempre più spiritoso man mano che la notte andava verso l’alba e il cameriere portava cuba libre e affini, ha raccontato che:

1) i dirigenti di Telecom erano in paranoia e hanno studiato preoccupatissimi tutti i cv dei blogger che andranno a fare domande a Bernabè, l’amministratore delegato, che incontrerà la blogosfera questo pomeriggio alle 16. La loro maggiore preoccupazione era: come si fa a indurre i blogger a parlare bene di Telecom. A migliorare i servizi ci hanno pensato?

2) Una signora nominata in una delle cinquine dei Blog Awards ha pregato tutti di non votarla!

Quando l’ha detto si è alzato unanime un coro di risate. Però io non dico in quale cinquina sta la signora, altrimenti è troppo facile. Provate a indovinare..;)

La festa della BlogFest al Kung-fu shaolin

kung-fu shaolinSaremo a Riva del Garda, e anche se mancano un po’ di amici (per esempio Mitì e Hermans) molti altri ci saranno, per esempio Elena.

Lago, monti, verde, pace e soprattutto festa. Rivedere degli amici, farne di nuovi. Questo è il mio programma, oltre a all’incontro con Franco Bernabe’ di venerdì mattina e la BlogFest BarCamp del pomeriggio, il LitCamp 2008 e il convegno L’informazione in formazione di sabato, l’Advcamp e l’immancabile Mediacamp di domenica e forse il dibattito sul Social network.

Intrigantissima la proposta di Gaspar dell’oretta di arti marziali prima dei BarCamp. Io ora se mi avvicino mi spezzo, però una vita fa ero bravina. Praticavo il Kung-fu shaolin con un maestro russo, davvero un mostro. Io ero specializzata col bastone, ero l’unica donna e sono diventata molto agile (se non le volevo prendere!), col bastone avevo un po’ di vantaggio rispetto ai maschi palestratissimi (e anche un po’ esaltati).

Abbiamo fatto anche tre spettacoli alla Festa dell’Unità e al Natale di Roma. Oddio, mi hanno rotto il naso (e si vede) e il dito mignolo del piede sinistro e mi hanno slogato una spalla, ma sono cose che capitano. Ah, bei tempi… (sospirone). Detto così sembra masochismo puro, ma chi pratica capisce.

Vado a mettere qualcosa nel valigino, almeno un maglione ché sono freddolosa e il costume da bagno, ché non si sa mai. Insomma, grazie Neri e Ilaria, avete fatto un lavorone. E ci vediamo lì.

La kermesse della blogger in partenza

woman runningCol fatto di andare alla BlogFest e della premiazione del Macchianera Blog Awards la blogosfera italiana è tutta in fibrillazione.

Vedo blogger che riescono a essere presenti a conferenze, BarCamp e aperitivi, oltre a tenere blog Tumblr Friendfeed Jaiku e Twitter (questo è il mio) e mandare ogni tanto email collettive sulle loro ultime imprese. E lavorano, amano, suppongo, si fanno una doccia, fanno la spesa e magari portano anche a spasso il cane e coccolano il gatto.

Ma come diavolo fate? Forse siete tutti superman e wonderwoman, meno che me. Sarà anche che sono sfinita, stanotte ho consegnato le mie 904 pagine di libro, ci ho lavorato per quasi otto anni e nel frattempo ho fatto varie altre cosette, fra cui seguire le vicende dell’Asia, ma ho delle occhiaie lunghe così.

Mi stanno venendo i complessi di inferiorità perché non riesco neanche a leggere regolarmente i blog che ho nell’aggregatore! Per esempio ce n’è uno che mi piace molto, la Cuccia di ex-xxcz, quello di .commEurope per intenderci, che rimprovero di non scrivere spesso e poi leggo secoli dopo. Oppure il nuovissimo di Hermans.

Comunque c’è una bella occasione per vederci: da giovedì a domenica andrò alla BlogFest e, grazie alla gentilezza di Neri, sarò al Flora Parc Hotel. Se volete stare un po’ con me fatevi sentire.

MediaCamp al BlogFest del 12, 13, 14 settembre 2008 - Riva del Garda

Rodi enricaTornata tornata! Vi sono mancata almeno un pochino?:)
A dire la verità sono tornata domenica notte ma sono così busy, con il libro in consegna, che non ho scritto né letto. E quello che ho fatto a Rodi si vede: il niente. Anche le foto le ho scattate quasi tutte da stesa (sono un po’ pigra..).

So vagamente che la Terza guerra mondiale non è scoppiata, Berlusconi scoppia di salute (lo sento ogni giorno alla radio) e la questione dell’Alitalia mi è parsa subito assurda, con la cifra degli esuberi che varia di migliaia a seconda di chi la presenta, se Berlusconi o Di Pietro. Ma i numeri non sono sempre gli stessi e non opinabili?

Per farmi perdonare del silenzio vi informo della BlogFest 2008, appuntamento immancabile del 12-14 settembre, organizzata dal vulcanico Neri.

News fresca fresca: domenica 14, nell’ambito della Blogfest, probabilmente si terrà il MediaCamp, proposto dall’instancabile Pasteris. Sarà un BarCamp dedicato alle discussioni sullo stato dei media e sono certa che interesserà molti giornalisti. Ovviamente ho aderito immediatamente e mi sono diciamo candidata a dare una mano (Vittorio fai il bravino eh…).

Peccato che non sia riuscita ancora a segnarmi al Wiki. Vediamo se ci riuscite voi!

Allora ci vediamo tutti alla Blogfest e al MediaCamp il prossimo 12-14 settembre.

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