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Appello urgente per il Bangladesh

Cyclone Bangladesh

Giovedì 15 novembre il terribile ciclone SIDR ha colpito il Bangladesh: per ora il bilancio è di 1.000.000 di famiglie colpite, 360.000 senzatetto, oltre 3.400 vittime accertate dalle stime ufficiali, anche se il numero reale delle vittime pare che oscilli fra le 10.000 e le 15.000 vittime. Purtroppo i numeri del ciclone SIDR (di categoria IV), che ha colpito i distretti di Khulna, Baribal, Barguna e Mongola (potete vedere SIDR nella mappa), sembrano destinati a crescere, mano a mano che i primi soccorsi riescono a raggiungere le zone colpite da quello che comincia a rivelarsi come uno dei cicloni più devastanti degli ultimi anni, quello del 1991 con 143.000 vittime e quello del 1971, con un bilancio di 500.000 morti.

Oltre alle persone direttamente colpite, il pericolo concreto del ciclone è il rischio delle epidemie che si possono sviluppare, date le condizioni di devastazione nell’area. SIDR ha colpito una delle nazioni più povere del mondo e l’altro pericolo realistico è che le famiglie degli sfollati non riescano più a sollevarsi dalla fame e dalla miseria.

Questa gente ha bisogno urgente di tutto, anche delle cose più basilari: di acqua potabile, di cibo, di un rifugio, di medicine, di coperte. Gli elicotteri della marina militare degli USA stanno portando i generi di prima necessità, Direct Relief International ha già portato circa 280.000 $ in beni di prima necessità: tutto il mondo sta facendo qualcosa, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Il governo del Bangladesh sta chiedendo ufficialmente l’aiuto di tutti.

Internet serve anche a questo, a coalizzarsi per aiutare chi è infinitamente più sfortunato di noi.

Mi è stato chiesto di far girare questo appello urgente di AGIRE, L’Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze, che faccio volentieri. E’ possibile aiutare le persone colpite dal ciclone SIDR in Bangladesh inviando un SMS al numero 48581 del valore di 1 euro – condiviso da TIM, VODAFONE e WIND – e di 2 euro da rete fissa Telecom Italia.

Potete anche fare un bonifico oppure inviare un vaglia postale o fare una donazione online. E’ ora di AGIRE. Per noi 1 Eu è niente, è il prezzo di un caffè, per loro è 1/25 circa del salario mensile di una famiglia “benestante” di 4 persone.

Nel nostro piccolo, aiutiamoli. Come diceva Madre Teresa di Calcutta, il nostro aiuto sarà solo una goccia nell’oceano, eppure senza il nostro aiuto l’oceano avrà una goccia in meno.

Bookblogging: L'Asia negli anni del drago e dell'elefante: India, Cina, Nepal & C.

L'Asia negli anni del drago e dell'elefanteAgli inizi di giugno è uscito in libreria il volume, che fa parte di una serie di libri di analisi politica e geopolitica, L’Asia negli anni del drago e dell’elefante: 2005-2006. L’ascesa di Cina e India, le tensioni nel continente e il mutamento degli equilibri globali, a cura di Michelguglielmo Torri, Milano: Guerini e Associati, 2007 (pp. 509). E’ stato presentato il 18 luglio alla Sala Stampa del Senato, a Palazzo Madama, alla presenza di politici “asiatici” del Ministero degli Esteri come il sen. Gianni Vernetti (qui il suo blog), Sottosegretario agli Esteri, Ugo Papi, Consigliere per l’Asia del ministro D’Alema, e di alcuni diplomatici dei paesi asiatici, incluso l’Ambasciatore del Vietnam, S.E. Nguyen Van Nam.

Ho contribuito a questo libro sul sud, il sud-est asiatico e l’Estremo oriente con l’articolo “Il nuovo stato del Nepal: il difficile cammino dalla monarchia assoluta alla democrazia“, che ha analizzato gli avvenimenti fino all’aprile 2007, incluso la Rivoluzione del Popolo che ha portato alla fine della monarchia dispotica di Re Gyandendra, la Rivoluzione dei Madheshi, la popolazione che abita la fascia boschiva (e selvaggiamente disboscata) del Terai, al confine con l’India, l’allenza dei 7 partiti o SPA e di questa coi maoisti e la faticosa preparazione delle prime libere elezioni per un’Assemblea costituente, di cui si parla ormai da anni. Elezioni che, tuttavia, da giugno sono state posticipate a novembre 2007.

L’Asia negli anni del drago e dell’elefante è un libro per tutti:

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Hack Day London 2007: Hacker e Yoga

hacker meditating, London 2007This is my hack!
La colonnina verde dei voti era molto più alta di quella rossa e così Per, un ragazzo danese che è stato tutta la notte vicino a noi a programmare, senza mai alzare la testa, è stato uno dei 15 vincitori circa su 73 concorrenti. E’ stato premiato con una radio col digitale terrestre. Questo è Per. La foto a lato è di un hacker sconosciuto mentre medita sul bean bag di Yahoo!, presa qui.

Mentre me ne stavo andando ho conosciuto Premsagar (che significa Oceano d’amore) e Madhava (che è il nome del dio bambino Krshna), altri due vincitori. Sono soci unici di una società di consulenza fondata 2 mesi prima. Erano venuti da Bristol per provarci, per lavorare insieme per un giorno intero senza interruzioni, per vedere il livello degli altri hacker. Senza davvero aspettarselo hanno vinto. Ambedue erano stati già contattati per un job interview da Yahoo!.

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L'agnello e le pecore, i lupi e i bambini d'India e Nepal

agnelloIl tacchino a Natale, l’Agnello a Pasqua. Così vuole la tradizione cristiana.

Ovunque, da anni ormai, c’è un tam tam contro l’uccisione dei nostri fratellini innocenti, gli agnelli. Che a Pasqua continuano a essere sacrificati al ritmo di ca. 2.000.000. Ma quest’anno c’è una novità, sbandierata alla radio, alla TV, nei blog, ovunque: per la prima volta, alla commemorazione dell’ Ultima Cena, un Papa ha tuonato, indirettamente, contro l’uccisione degli agnelli. Benedetto XVI ha detto che Cristo ha celebrato la Pasqua senza tempio e senza agnello, è stato Lui

l’agnello atteso, quello vero. Ed è egli stesso il vero tempio, il tempio vivente, nel quale abita Dio e nel quale noi possiamo incontrare Dio e adorarlo.

Bravo Papa, hai detto una cosa sacrosanta!:) Che devo dire? Ti abbraccerei.

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