Tag Archives: australia

L'India lancia Agni V: ora è una potenza nucleare

Con questo lancio l’India ha mandato un messaggio a tutto il mondo che ha la capacità di disegnare, sviluppare, costruire e produrre un missile di questa portata, e ora siamo una potenza missilistica [sottinteso nucleare - nrd]. (K. V. Saraswat, direttore generale dell’Organizzazione per la Ricerca e lo Sviluppo della Difesa)

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sui diritti umani nel mondo: esistono?

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul compleanno della Dichiarazione universale dei diritti umani. Era il 10 dicembre del 1948 quando, a Parigi, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite raggiunse lo storico traguardo: una carta per definire alcuni standard di libertà degli individui di tutto il mondo al di là delle differenze di genere, razza, religione e status sociale.

Ad oggi, un obiettivo ancora non raggiunto. Per esempio, in Australia.

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Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano: Riscaldamento globale, nuovo allarme dal Pacifico e dall'Onu

Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano sul riscaldamento globale e i pericoli, e le conseguenze, che stanno affrontando le popolazioni delle isole dell'Oceano Pacifico. Incluso l'Australia con le sue terribili inondazioni sulla costa settentrionale. Il fenomeno non colpisce solo il Pacifico ma è il principale respondabile della spaventosa siccità che sta affamando le popolazioni del Corno d’Africa e in particolare la Somalia (insieme al fondamentalismo).

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L'eclissi di luna rosa

eclissi di lunaStanotte dalla terrazza di casa ho visto alzarsi in cielo un bellissimo spicchio di luna rosa. Purtroppo le mie foto sono venute male ma guardate queste e queste, scattate da varie parti del mondo.

La luna non l’ho vista da sola. In un paio di ore ho ricevuto un sms dall’Australia, uno dall’Africa, uno dal Nepal, uno dall’India e due da Roma da parte di amici che commentavano e condividevano quella meraviglia con me.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Il blitz contro bin Laden in un videogame

Il Fatto QuotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. E’ appena uscito un videogame sulla cattura di Osama bin Laden che definire gioco interattivo su Internet è assolutamente riduttivo. Della serie: quando l’ideologia e l’esportazione della democrazia (americana) corrono sulla Rete.

Un consiglio: guardate prima il video – che non sono riuscita a incorporare qui -, tra l’altro molto bello e suggestivo, e poi, se vi va, leggete l’articolo.

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Uccisione di Osama bin Laden: è legale? Ban Ki-moon dice di sì

Diritti umani art. 5Qualcuno negli Stati Uniti d’America si interroga sull’uccisione di Osama. E solleva questioni a cui avevo accennato subito qui sul blog e su Facebook, quando alle 7 di mattina ho sentito la notizia in televisione. L’articolo è da leggere tutto, ma mi preme mettere in luce due punti principali.

E’ stato lecito uccidere Osama? In fondo era disarmato. Quindi avrebbe potuto essere preso vivo.

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Bubù sette! Gli USA giocano a nascondino e GetUp fa una petizione per Assange

Julian AssangeIn USA stanno impazzendo. Il tenente colonnello in pensione Ralph Peters, nel video sotto, dice che Wikileaks per gli Stati Uniti è la più grande catastrofe dagli anni 40, un vero e proprio danno per la sicurezza nazionale perché, rivelando dove sono situati membri del governo, soldati e giornalisti, è responsabile della loro uccisione, tortura e violenza carnale. Assange sarebbe quindi un cyberterrosita colpevole di sabotaggio, spionaggio e svelamento di segreti militari. E deve essere ucciso.

Ma gli USA credono davvero che “gli altri”, i nemici, chiunque essi siano, non sappiano dove sono membri del governo, soldati o giornalisti americani nel loro stesso paese? In che zona dell’Afghanistan, per esempio, in che base

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Nasce in Asia il nuovo stato dello Skateistan libero, pacifico e allegro

skateistanUn’idea fantastica e concreta per i bambini e le bambine afghani. Skateistan, la nota NGO per l’educazione dei ragazzi attraverso lo skateboard (e non solo), di sede a Kabul, presto lancerà in 70 paesi del mondo la sua linea di prodotti, così da rendersi indipendente dagli aiuti delle fondazioni straniere e delle altre NGO internazionali.

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Madonna col ritocchino

MAdonnaDicono che la pop star Madonna, che a più di 50 anni sfoggia un fisico da body builder e un viso assolutamente perfetto, ma anche no, sia ricorsa al bisturi. E fin qui niente di speciale perché ci ricorrono tutti.

Dicono anche che ricorra a un trattamento specialissmo all’ossigeno iperbarico, messo a punto da una società australiana. A suo tempo questo si attribuiva a Michael Jackson, che dicono che dormisse addirittura nella camera iperbarica.

Non so voi ma io al posto di Madonna ci farei un pensierino prima di diventare come lui, non è che gli abbia confaciuto più di tanto, eh!

Asia Maior: Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia

Come da tradizione, presento il nuovo volume di Asia Maior, un gruppo di asiatisti, studiosi e giornalisti, specializzati sul continente asiatico.

E’ appena uscito in libreria Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia, a cura di M. Torri e N. Mocci, Milano: Guerini e Associati, 2009. E’ bellissimo, tutto blu e, lo dico per chi compra i libri per le copertine, farà una bella figura vicino agli altri della serie, tutti in grigio. Soprattutto, è utilissimo per avere un quadro complessivo dell’Asia, questa sorella così vicina e importante eppure, nonostante tutto, così lontana per la maggior parte dei lettori, anche colti. Se lo volete acquistare il volume andate in libreria o scrivetemi perché la casa editrice, benché fosse in vendita sin dal 27 maggio, ancora non lo ha reso disponibile online.

Il volume copre gli avvenimenti del continente asiatico del 2008 con i saggi su Iran, Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal, Bangladesh, Sri Lanka, Birmania, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Malaysia, Indonesia, Filippine, Cina, Coree e Giappone.

Il mio saggio è intitolato Le elezioni dell’assemblea costituente e i primi mesi di governo della Repubblica Democratica Federale del Nepal e lo potete leggere qui. Analizza il periodo preelettorale ed elettorale e la rivolta dei madhesi, chiedendosi se le elezioni siano state davvero libere e rappresentative, e i due problemi principali che sta affrontando il Nepal democratico: il terribile problema energetico, che ha portato il paese a interrompere la fornitura di energia elettrica ai cittadini ordinari, alle istituzioni e i servizi, per ben 16 ore al giorno; e il collocamento e la riqualificazione degli oltre 20.000 ex soldati maoisti, una situazione conflittuale che il 23 maggio 2009 ha portato al crollo del governo di Prachanda e alla nomina dell’attuale primo ministro Madhav Kumar Nepal.

Questa è la presentazione del volume Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia. Enjoy!

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