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Taxi quorum e referendum 12-13 giugno: sì grazie!

nucleareSul nucleare sapete come la penso. Da sempre, con Berlusconi o con Pinco Pallino al governo. Per me le questioni poste dal referendum del 12-13 giugno non sono politiche, ma etiche. E anche sugli altri temi potete immaginare come la penso.

Prima di tutto, per chi non sa ancora esattamente come funziona, visto che le domande sono oggettivamente difficili, un riassunto molto riassunto:

1) Privatizzazione dell’acqua (domanda 1): votando SI’ si dice no alla privatizzazione dell’acqua;
2) Privatizzazione dell’acqua (domanda 2): votando SI’ si dice no ai profitti sull’acqua;
3) Energia nucleare: votando SI’ si dice no al ritorno del nucleare in Italia;
4) Legittimo impedimento: votando SI’ si abolisce il legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei ministri (sul Sole 24 Ore, scusate se nomino la concorrrenza, la spiegazione sintetica, chiara e precisa delle nuove norme sul legittimo impedimento).

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Siria, il simbolo della rivoluzione è un bambino di 13 anni

HamzaEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Dico la verità, parlare di Hamza al-Khatib, questo bambino di 13 preso dalle forze dell’ordine in Siria durante la rivolta a Daraa, gettato in carcere, torturato ed evirato, mi è pesato molto.

Lo so, non dovrei, non è professionale, ma mi è pesato. Ci ho messo molto a scrivere, con un magone e una pesantezza infiniti. Un consiglio: non guardate il video su Youtube, guardate solo le pagine di Facebook. E’ insostenibile.

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Yaowawit per essere felici

bambini thailandesiSapete cos’è Yaowawit, in Thailandia? No? Bene, neanche io. Sono andata a vedere, è un collegio per bambini poveri.

Tedd Miller, vicepresidente esecutivo dell’area Asia-Pacifico della Sony Pictures Television, il 5 giugno partirà per un viaggio in bici.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Amnesty International compie 50 anni

Amnesty InternationalEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché da cinquanta anni esatti Amnesty, la più grande organizzazione internazionale per i diritti umani, con oltre 3 milioni fra sostenitori e membri distribuiti in oltre 150 paesi e territori, combatte abusi e sopraffazioni. Solo l’anno scorso ha documentato la tortura e il maltrattamento nelle prigioni di 98 paesi.

Amnesty festeggia il 50esimo compleanno lanciando in 60 nazioni, dall’Argentina al Ghana, alla Turchia e alla Nuova Zelanda, una nuova campagna contro la repressione e l’ingiustizia chiamata “Global Call to Action” per celebrare simbolicamente la libertà rendendo omaggio ai due studenti portoghesi gettati in prigione per aver brindato inneggiando all’indipendenza. Un’ingiustizia così grande da spingere l’avvocato inglese Peter Benenson, il 28 maggio 1961, a fondare Amnesty International, un’organizzazione indipendente, imparziale e sovranazionale, per promuovere il rispetto dei diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale del 1948
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Gaza, quando Israele nega la vita ai bambini

bambini appena natiGaza, non stupiamoci troppo di quello che è successo a Vittorio Arrigoni. Evidentemente accadono cose terribili, e sotto gli occhi del mondo.

Le autorità israeliane non hanno dato il permesso perché Ismail Salam, un bambino palestinese di 10 mesi (dieci mesi, ci pensate?), in grave pericolo di vita, venisse trasferito dalla striscia di Gaza in un ospedale israeliano per le cure mediche adeguate.

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L'Onu su Fukushima: dicono che fa male

nucleareEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Riprendo un tema a me caro, l’energia prodotta in un impianto nucleare e il pericolo per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Mi fa piacere che anche l’ONU si stia rendendo conto che anche basse radiazioni, come quelle di Fukushima, molto probabilmente provocano gravi danni. E per questo ha istituito un comitato internazionale ad hoc.
In cui non è inclusa l’Italia.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Islam e Occidente

donna musulmanaEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Piccola riflessione sul clash culturale fra Islam e Occidente, e viceversa ovviamente. Perché mi sembra tutto così fuori dal tempo, assurdo, sorpassato. Sbagliato. Anche noioso, devo dire, è tutto un déjà vu. Ma in nome di questo la gente si fa le peggio cose.

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Apocalisse Pakistan: anatomia del paese più pericoloso del mondo

Questo il titolo del libro di grande attualità di Francesca Marino e Beniamino Natale. Edizione Memori, prefazione di Lucio Caracciolo.

Un’opera da non perdere se si vuole capire un po’ meglio il perché degli ultimi avvenimenti del Pakistan, il paese al centro del terrorismo internazionale, dalla cattura di Osama bin Laden agli attentati degli ultimi giorni. Scritto da due giornalisti specializzati in Asia, che con questo lavoro hanno davvero scritto la storia del presente, se mi passate l’espressione.

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Pakistan - e mogli ostili

Pakistan. Come dicevo, le tre mogli di bin Laden non solo non sanno niente, ma secondo la CNN non hanno nessuna voglia di collaborare con il governo statunitense. Ma c’è una bizzarria.

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L'India a Venezia

matrimonio indianoIn India si sogna in grande, ma grande davvero. E si fanno le cose in grande, anche se in Occidente pochi lo sanno e hanno in mente solo la grande maggioranza degli indiani, che hanno mediamente un livello di vita molto più basso del nostro. C’è un matrimonio indiano, per esempio, che si sta svolgendo a Venezia e durerà tre giorni. E che dicono che sia costato ben 20 milioni di euro (più di William e Kate, per intenderci).

Gli sposi sono Vinita, figlia del magnate del ferro Pramod Agarwal, e il fidanzato Muquit. Lo stile è Bollywood. Gli invitati sono 800, un dirigibile sosta sulle teste degli ospiti per tutta la prima serata, il ristorante padovano Le Calandre è responsabile del menu, rigorosamente vegetariano, una squadra di parrucchieri è a disposizione per gli invitati per tutti i tre giorni a tutte le ore, più di 500 persone assunte ogni sera per servire, un decoratore indiano che la famiglia ha

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