Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano su Steve Jobs e la sua vita e il suo lavoro legati all’Induismo e allo Zen. E forse chi sa, al Medio Oriente – tramite il padre biologico siriano. Frequenta gli Hare Krishna, va in cerca dell’illuminazione induista in India e diventa buddhista zen, pratica la “terapia dell’urlo”, diventa vegano e preferisce mangiare le mele. Da lì inizia la storia…
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle prime elezioni dal 2005 dell’Arabia Saudita. Sui media come nell’agenda politica, le prime amministrative del regno dal 2005 sono passate totalmente inosservate. Anche tra la popolazione (quella maschile, unica abilitata al voto), che ha disertato le urne. E così ai seggi si sono presentati “solo parenti e amici”.
continua
Aggiornamento delle 13: La donna dell’Arabia Saudita condannata alle 10 frustate è stata perdonata del re Abdullah bin Abdul-Aziz al Saud. Quanto è magnanimo!
In Arabia Saudita a una donna è stata inflitta la punizione di 10 frustate per una colpa inaudita: ha guidato una macchina.
continua

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sempre a proposito del diritto di voto passivo e attivo alle donne in Arabia Saudita. Spinto da pressioni nazionali e internazionali, e temendola protesta del movimento “Rivoluzione delle donne saudite” e soprattutto il boicottaggio delle elezioni, il re Abdullah bin Abdul-Aziz Al Saud ieri alle 14 ha annunciato che le donne voteranno alle prossime elezioni (che non si sa quando si terranno).
Dal 2012 garantito però il diritto di diventare membri del Consiglio della Shura. La protesta degli intellettuali sauditi è partita dai blog. L’annuncio internazionale delle dichiarazioni del re è partito da Twitter. La macchia nera e informe che vedete in foto è un gruppo di donne.
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sull’assurda situazione delle donne in Arabia Saudita che non potranno né votare né farsi votare nelle prossime elezioni del 29 settembre (e certo che in genere nel mondo le donne non è che siano trattate bene eh). Il presidente della commissione elettorale però ha detto che voteranno in un futuro – non meglio specificato.
Il motivo? Perché dal 2005- data delle prime ed ultime elezioni – a oggi ancora non sono state costruiti degli spazi separati per votare per uomini e donne, in osservanza alla legge islamica per cui i due sessi non possono mischiarsi (non sia mai!).
Anche nel 2005 le donne non avevano votato. Il motivo? Perché molte non avevano le carte di identità. Vedremo la prossima volta che scusa troveranno.
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano.
Ancora persecuzioni dei dissidenti in Arabia Saudita, un paese governato da una monarchia assoluta dove i diritti umani, i diritti civili e le libertà fondamentali, specie per le donne – alle quali è stato ancora negato il diritto di voto -, non sono contemplati (nella foto, donne saudite).
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano, perché è stata prolungata di un anno la legge che vieta le riunificazioni familiari fra arabi e israeliani.
Oltre il muro di Gerusalemme anche l’amore può diventare un incubo. Quando 13 anni fa Sana, cittadina araba israeliana, ha sposato Mohammed non poteva certo immaginare che questa unione l’avrebbe portata a una vita di paura e clandestinità.
continua
Vittorio Arrigoni nel video di Al Jazeera. Vittorio, dell’International Solidarity Movement (ISM), parla poco poco prima che fosse rapito e ucciso a Gaza.
continua
Sbaglio o la situazione delle donne nel mondo sta peggiorando? O, perlomeno, c’è chi vuole che peggiori. Oggi la notizia che a Singapore un professore di letteratura di 70 anni, Dalam Zaini, vuole fondare il “Club delle mogli obbedienti”. Infatti Zaini pensa che l’aumento dei divorzi sia dovuto al fatto che le mogli non ascoltano più i mariti (leggi, non obbediscono).
continua
Godetevi questo video di Salwa al Mutair. Perché è inutile dire quanto mi abbia divertito la notizia. Ho pensato: di politici imbecilli è pieno il mondo, non è che li abbiamo radunati tutti in Italia, eh.
Salwa al Mutair (in foto), una politica ed ex parlamentare del Kuwait, ha avuto un’idea brillantissima: ha proposto che le donne fatte prigioniere in paesi distrutti dalla guerra vengano comprate dal Kuwait e fatte schiave legalmente. Secondo Salwa ci sarebbe un doppio beneficio, per gli uomini del Kuwait e per le donne: proteggerebbe i primi dall’adulterio, non si sa poi perché, e garantirebbe “una vita migliore” alle donne, che non morirebbero di fame.
continua