Vivisezione? «La scelta peggiore che possiamo fare per testare la tossicità di un medicinale». A dirlo è Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema e consulente, fra gli altri, del programma europeo Reach per la verifica dei prodotti chimici in circolazione. Da quando è in pensione Reiss ha fondato Antidote Europe, un’associazione che promuove la tossicogenomica come alternativa ai test sugli animali dei medicinali. Reiss non ha dubbi: «I test sugli animali sono un metodo inutile e dannoso. Il 90 per cento dei medicinali testati sugli animali vengono rigettati prima degli esperimenti clinici sull’uomo, perché le prove sono ritenute inattendibili. Ma è ovvio: ogni specie animale ha un proprio genoma unico e irripetibile. Questo comporta che ogni specie, un ratto, un topo, un cane o un uomo, reagisce in modo completamente diverso alla stessa prova».[...]
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Su Green Hill. Come sapete la discussione in Senato degli emendamenti alla famigerata legge europea che di fatto allarga le regole sulla vivisezione è stata rimandata dal 9 al 16 maggio, vista la tensione sul territorio nazionale, le folte manifestazioni in centinia di città e paesi, da Udine a Catania, e i vari gruppi europei che si sono aggiunti.
Un’iniziativa ancora più importante, anche se più a lungo termine.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano perché sapete tutti quanto mi stiano a cuore le cause dei nostri fratelli, gli animali.
Si tratta di una campagna per fare pressing sulla XIV Commissione del Senato che sta discutendo se eliminare o meno l’emendamento, passato il 1° febbraio alla Camera, sulle norme che limitano la vivisezione. Obiettivo: chiudere l’allevamento di Montichiari che alleva cani beagle per la sperimentazione e vietare l’allevamento di cani, gatti e primati per lo stesso scopo. Ora qualcosa si può fare. Se no ci arrabbiamo davvero! (In foto, la piccola Lili)
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Do nonhuman animals share humans’ capacity for metacognition–that is, for monitoring or regulating their own cognitive states?
Pare che gli animali siano molto più simili all’uomo di quello che si crede, anche nella cosiddetta “metacognizione”, cioè nel regolare e gestire il loro stato cognitivo. In pratica, nel funzionamento dei processi mentali. Lo ha detto già due anni e mezzo fa lo studio pubblicato su una fonte autorevole, Il Centro nazionale per l’informazione sulle biotecnologie, finanziato dal governo degli Stati Uniti.
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Vi ricordate le ingiuriose proposte di emendamento della legge comunitaria sulla caccia proposta dal leghista Gianluca Pini? L’Ufficio di Presidenza della Camera ha accolto i rilievi delle associazioni ambientaliste e animaliste, incluso il WWF, contro la proposta di riforma delle leggi e delle direttive europee: gli emendamenti di Pini sono stati dichiarati inammissibili! Non andranno neanche al voto!
Ma non è lui che ha un curriculum che “passa da inchieste per false fatturazioni alla richiesta di far trasferire il questore Germanà” e che “come da copione vanta una storia di una truffa avvenuta a “sua insaputa“”(cito da Il Fatto)?
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Gianluca Pini, segretario nazionale della Lega Nord Romagna e imprenditore nel settore alimentare, ha presentato una proposta di emendamenti alla legge comunitaria (!) che prevede l’estensione della stagione venatoria oltre il 31 gennaio (quando gli uccelli si preparano alla cova quindi), l’apertura della caccia in piena estate per tortore e quaglie, con gravissimi rischi per i villeggianti, la caccia a specie vietate dalla direttiva europea come il fringuello, l’eliminazione degli anelli inamovibili per i piccoli uccelli utilizzati come richiamo vivo (!) e, dulcis in fundo, la depenalizzazione di gravi reati di bracconaggio.
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Anche a Natale ci sono loro, i nostri fratellini pelosi e affettuosi, quelli che ci vogliono sempre bene e non ci tradiscono mai: i nostri animali intendo, ovvio. Ho visto un bellissimo regalo da consumarsi insieme, purtroppo solo qui a Milano.
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L'hashtag top di Twitter nel mondo quest'anno è stato #egypt, in seguito alla caduta del presidente Mubarak a febbraio. Segno che la politica internazionale è più seguita di quello che si pensa.
Il secondo più popolare nei paesi di lingua inglese (che sono quelli che contano sul Web, visto il numero di utenti) è #tigerblood, una frase coniata da Sheen nella sitcom statunitense Two and a Half Men a marzo. Segno che le commedie americane sono il secondo argomento più popolare su Twitter, dopo l'Egitto!
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Eroi umani esaltati ed eroi animali dimenticati, i cani da salvataggio, per il servizio reso dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. In India il film Aarakshan è stato vietato in tre stati, prima di tutto dal ministro Mayawati Kumari signora degli elefanti, per alcuni dialoghi contro la legge delle quote riservate alle classi svantaggiate (come le nostre famose e mai rispettate “quote rosa”) e i Dalit. E in India si apre il dibattito sul rapporto fra intellettuali e politica. Quello che ha sollevato tante questioni sul ruolo avuto nel fascismo di due giganti della cultura come Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci.
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