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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Radiazioni, a 50 km da Fukushima è allarme per la salute dei bambini

bambini giapponesiEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Prime probabili conseguenze di Fukushima sulla salute dei bambini nella città di Koriyama, a 50 chilometri dalla centrale.

Mentre Veronesi insiste: peccato non sfruttare il nucleare. Non c’è nessun pericolo. In fondo a Fukushima ci sono stati solo due morti.

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Fra India e Cina non mettere il fiume

brahmaputraCina, un grandioso progetto che sta infiammando (di preoccupazione) l’animo degli indiani e dei bangladeshi e si preannuncia forirero di problemi. Se realizzato peggiorerà le già difficili relazioni fra India e Cina. Quest’ultima infatti, per ovviare alla siccità del Tibet, sta progettando la costruzione di 1,2 miliardi di dollari di centrali di energia idroelettrica sullo storico fiume conosciuto come Brahmaputra in India e Yarlung Tsangpo in Cina.

Ovviamente la Cina asserisce che il progetto non avrà alcun impatto sulla portata delle acque del fiume che, specie nella parte cinese, è paragonabile solo a quella del Rio delle Amazzoni. Il Brahmaputra nasce sul monte Kailash, sacro a buddhisti, induisti e bon, nel Tibet occidentale, meta nel 1935 di uno dei più famosi viaggi di Giuseppe Tucci.

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L'Onu su Fukushima: dicono che fa male

nucleareEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Riprendo un tema a me caro, l’energia prodotta in un impianto nucleare e il pericolo per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Mi fa piacere che anche l’ONU si stia rendendo conto che anche basse radiazioni, come quelle di Fukushima, molto probabilmente provocano gravi danni. E per questo ha istituito un comitato internazionale ad hoc.
In cui non è inclusa l’Italia.

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San Francesco, gli animali e le leggi vigenti

San Francesco e il lupoVisto che oggi si celebra con grandi fanfare di stato Francesco, il santo cattolico più umile e più semplice del mondo, e uno di quelli che amava di più gli animali, voglio celebrarlo anche io dando qualche dato (leggi e adeguamenti normativi regionali, pareri scientifici) sulla vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo.

Lascio parlare chi è più qualificato di me, che difendo gli animali solo per amore ed etica – e perché poi, diciamocelo, questa terra è di tutti: che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?

I link mi sono stati forniti dall’amico praticante avvocato Edoardo Colzani e l’amica Sabina Maria Scazzosi, una donna “qualsiasi” – che lavora ogni giorno, che ha una famiglia che ama e così via – ma si prodiga con tutto il cuore per la difesa degli animali e presta un attivissimo servizio volontario in un canile, nonché si occupa di adozioni e salvataggio dei randagi.

In realtà sono un gruppo di persone, i volontari del canile di Lecco e dell’Associazione Freccia45, che ringrazio pubblicamente per quello che fanno per loro, i nostri fratelli animali. Perché i santi e gli angeli non sono solo in cielo, sono anche fra noi.

  • Intervista al dottor Stefano Cagno, medico e psichiatra (su giornale generico, non animalista), sul tema della vivisezione.
  • Decreti e leggi sull’uso degli animali vivi per sperimentazione (leggi vivisezione: 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri dell’Europa, l’Italia è al quinto posto dopo Francia, UK, Germania, Grecia e non sono stati considerati gli animali geneticamente modificati e quelli usati per la didattica).
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    Facebook nemico del pianeta: lettera aperta di Greenpeace a Mark Zuckerberg

    FacebookGreenpeace e oltre mezzo milione di utenti di Facebook hanno espresso preoccupazione per la sua decisione di alimentare il suo centro dati con elettricità prodotta dalla combustione del carbone da PacificCorp, che impiega un mix che ha una proporzione smisurata di carbone, la più grande fonte di inquinamento per riscaldamento globale.

    Questo è il succo della lettera aperta scritta stamattina da Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greanpeace International, a Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook. Che fa a Mark altre cinque richieste a protezione dell’ambiente.

    Sinceramente su FB ho letto di tutto, meno che questo. Ma l’ecologia e la protezione dell’ambiente non sono il mio lavoro e quindi prendo per valide, ma da verificare, le ragioni di Naidoo. Questo è il testo della lettera:

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    Amenità italiane: la chiusura dei parchi nazionali

    mappa dei parchi nazionaliSono appena tornata da un posto bellissimo in Spagna, un parco nazionale conservato splendidamente e rispettato da tutti – nonostante lo scarsissimo controllo. Prima di tutto ringrazio Max, Julo, Stefano, Diego e Skip, che mi hanno salutato in pubblico, e poi tutti quelli che lo hanno fatto in privato.

    Ho visto che intorno al tetto di casa mia ci sono sempre più gru addette ai lavori di costruzione di piani e piani dei palazzi circostanti, aumentando il senso di grigio e claustrofobia del centro di Milano che aveva notato un mio collega americano qualche anno fa (“palazzi troppo alti per strade troppo strette“). E l’aria soffocante.

    Ho anche ricevuto questo comunicato del popolo dei parchi, in difesa dei parchi nazionali e contro il dimezzamento dei finanziamenti pubblici destinati alle aree protette, che diffondo volentieri perchè, come sa chi mi legge, adoro la natura, piante animali acque aria paesaggi in genere, e questo scempio continuo all’ambiente, perpetrato anche nell’anno internazionale della biodiversità, mi sembra uno sputo in faccia agli impegni presi dall’Italia quando nel 1994 ha ratificato la Convenzione sulla diversità biologica (governi Dini e poi Berlusconi), agli italiani che lottano per difendere il patrimonio nazionale – che non è solo la Fiat, l’Inter e i musei – e a tutti quelli che vorrebbero lasciare il mondo un po’ meglio e un po’ più pulito di come l’hanno trovato.

    Oltre tutto, come vedete nell’immagine, non è che in Italia i parchi abbondino: solo 22 per un totale del 5% dell’area nazionale.

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    Cattiva coscienza e colonizzazione in Asia e in Africa: il film Hors-la-loi aldilà della legge

    Imperi coloniali in AfricaUltimo weekend per il Festival di Cannes in mezzo alle polemiche e le proteste. La civile Francia, la Francia liberale patria di molti rifugiati politici nostrani, la Francia multietnica e dall’antica democrazia non vuole ammettere che la colonizzazione francese in Africa è stata una delle più brutali del mondo.

    Circa mille persone hanno protestato per il film Hors-la-loi, del regista algerino nato in Francia Rachid Bouchareb. Racconta gli anni dell’occupazione francese dell’Algeria attraverso gli occhi di tre fratelli, separati a causa della guerra, che si incontrano di nuovo a Parigi.

    Il film ricostruisce il massacro del 1945 di algerini da parte dei colonizzatori francesi, quando una sfilata da parte dei musulmani di Sétif per celebrare la vittoria contro il nazifascismo finì in uno scontro sanguinoso con le truppe francesi. Anche i cosiddetti pied-noir, cioè i francesi residenti in Algeria o nati lì, furono attaccati. Morirono 103 europei e circa 100 furono feriti, vi furono stupri e mutilazioni e cominciò una serie di violenze. I francesi compirono delle sanguinose rappresaglie anche con l’appoggio delle loro truppe senegalesi, bombardando i paesi più sperduti e compiendo esecuzioni sommarie, linciaggio di prigionieri e uccisioni a vista dei coloni che non indossavano delle fasce bianche, come aveva ordinato l’esercito. Le cifre ufficiali francesi parlano di 1020 vittime algerine, quasi tutti civili che non avevano partecipato alle lotte. Radio Cairo parlò al tempo di 45.000 morti. La stima degli storici parla, per amore di equità, di 6000 morti.

    Il governo francese accusa Bouchareb di aver tralasciato le violenze subite dai francesi, voci parlano anche di pressioni sugli organizzatori affinchè il film non venisse proiettato. E ieri sera in televisione faceva molta impressione vedere sulla passerella di Cannes diversi attori algerini, con le mogli vestite alla musulmana moderata, danzare alla maniera tradizionale sulla passerella rossa. Un’affermazione gioisa di identità che solo quelli a cui viene negata possono capire, e che in piccolissimo io ho vissuto appena arrivata in Italia e catapultata a Milano.

    Sul colonialismo e i processi di decolonizzazione in Asia e in Africa, ma specialmente nell’ultimo continente, consiglio la lettura di Processi di decolonizzazione in Asia e Africa, di Valeria Fiorani Piacentini (ISU Università Cattolica, 2000). E’ veramente un bel libro e mi ha aperto un mondo, offrendo una visione globale e un’eziologia precisa ai mali che ci affliggono oggi, in primis il terrorismo.

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    Noi biodiversi e le elezioni

    albero solitarioIl guardiaparchi era troppo zelante. Anziché limitarsi a punire chi gettava le cartacce, indagava davvero sugli abusi ambientali nel parco del Ticino. Dando fastidio anche a imprenditori amici di qualche dirigente del consorzio che gestisce la riserva naturale. Risultato: il guardiaparchi lì non ci lavora più (La Repubblica).

    Tonnellate di petrolio sul Lambro. Scempio del Parco delle Cave da appena insediata la signora Moratti (di cui ho parlato più volte). E ora lo scandalo del parco del Ticino, per cui ci sono nove indagati fra cui Milena Bertani, presidente del Consiglio d´amministrazione, presidente di Federparchi Lombardia, ex assessore al Bilancio della regione, coinvolta in una vicenda di appalti sospetti, assolta e indicata da Formigoni come una vittima del sistema giudiziario. Da notare che Formigoni qualche giorno fa ha negato che ci sia un legame fra inquinamento e insorgenza di malattie.

    Mi sembra che in Lombardia a livello di difesa dell’ambiente e corruzione le cose vadano decisamente male. Mi basta guardare fuori delle finestre per vedere gru e cantieri, tetti alzati di piani e palazzi storici sfondati, altro che 2010 anno della biodiversità, con un incremento esponenziale da quando è stata eletta la signora Moratti.

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    Save the Himalayas

    HimalayaIl primo ministro del Nepal Madhav Kumar e il Gabinetto si sono riuniti in cima al monte Everest per attirare l’attenzione sullo scioglimento dei ghiacci dovuto al riscaldamento globale, che causerebbe uno tsunami di acque.

    Il meeting è stato fatto in vista della conferenza internazionale sui cambiamenti climatici che si terrà la prossima settimana a Copenhagen.

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    Il monito etico del sindaco Moratti: perché non pensi a te?

    MorattiSignora Moratti, stamattina al telegionale regionale ho sentito che ieri, per controllare la sua città, lei ha preso la metro, e ciò le rende onore (immagino che fatica per lei mischiarsi a noi volgo, abituata al meglio delle auto blu).

    Vedendo però le cartacce sul pavimento dei vagoni si sarebbe scandalizzata dicendo “Milanesi, non sporcate la città!“. Parole encomiabili, senz’altro.

    Ma non era lei che un paio di anni fa è stata indagata per consulenze d’oro e assunzioni illecite di manager? Uno dei quali era era Aldo Fumagalli, l’ex sindaco leghista di Varese, che si era dimesso dall’incarico di Sindaco dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi – e in Italia un politico che si dimette vuol dire che ha una coscienza non proprio cristallina perché qui nessuno si schioda dalla poltrona, neanche col tritolo sotto e dieci escort a fianco notte e dì.

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