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Afghanistan, il target sono i bambini

Il Fatto QuotidianoOra in Afghanistan uccidono anche i bambini. Forse non per caso.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Le chiamano “casualities” le vittime civili di una guerra. Ma questi erano solo bambini. Martedì 1 marzo in Afghanistan un attacco aereo da parte dei militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) ha ucciso nove bambini nella provincia di Kunar, nel Nordest del paese, nella valle di Pech. Stavano raccogliendo legna da ardere da riportare a casa. Una notizia che non ha avuto la giusta attenzione mediatica. Anche in Italia, dove i giornali l’hanno ripresa solo in modo parziale.

Un video di Al Jazeera mostra le terribili immagini dei bimbi, tutti al di sotto di quattordici anni, composti su un asse, i piccoli corpi ornati di stoffe multicolori, e la folla che protesta, incitata dal mullah del villaggio. (continua)

Censimento 2011 in India e rom, il mondo diviso in caste

donne romNon si parla che dell’espulsione dei Rom dalla Francia (bellissime le slide su The New York Times).

La CNN lo definisce un popolo “non capito e perseguitato” in Europa. Vorrei però vedere cosa succederebbe se ci fosse un largo gruppo di persone che vivono prevalentemente di illegalità alle porte di una qualsiasi città degli USA.

Intanto in India sembra deciso che il nuovo censimento del 2011 – l’ultimo

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Oro nero per Haiti

Per una volta una notizia di sviluppo e modernità che viene dall’Africa, un progetto elaborato da un team tutto africano e con a capo una donna avvocato e blogger. Si chiama Ushahidi ed è un aggregatore su Internet, e non solo. Mi sembra una trovata geniale, e sapete che di aggregatori me ne intendo! (Via Vittorio Pasteris)

Tweet, post, mail, sms. Feriti intrappolati sotto le macerie, ospedali crollati, scuole rase al suolo. La rete è inondata di notizie che provengono da Haiti. Ma come renderle facilmente accessibili alle organizzazioni umanitarie e agevolare così i soccorsi? Una risposta arriva dall’Africa. Ushahidi, la piattaforma di crowdsourcing che permette di raccogliere informazioni dalla folla attraverso sms, tweets, mail, nata nel 2008 per raccontare le violenze post-elettorali in Kenya, e usata anche da Al Jazeera per la copertura dell’ultima guerra a Gaza, ha messo online una pagina dedicata alla crisi haitiana. In meno di 12 ore sono già stati raccolti quasi 3000 messaggi, in gran parte via Twitter.

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Mumbay, la notizia data dai musulmani e i commenti dei fondamentalisti induisti

La notizia trionfalistica data per radio (italiana) stamattina, che gli ostaggi di tutti gli alberghi di Mumbai erano stati liberati, era parziale: in realtà, al momento, solo l’Hotel Taj Mahal è stato liberato. Queste le ultime notizie della BBC.

Al Jazeera, benché sia probabilmente la sola emittente araba indipendente, non mette neanche la notizia in prima pagina. Mentre fa una piccola rassegna delle dichiarazioni ufficiali di Europa, USA, UN e così via, scrive in tono molto moderato, non riportando quasi i morti:

USA e UK dicono di non riportare vittime civili fra i loro cittadini, mentre il Giappone riferisce che un suo cittadino è stato ucciso mentre un altro ferito, come anche due australiani e un impiegato del Parlamento europeo sono stati feriti.

Molto forte invece la dichiarazione della parte opposta, quella dei fondamentalisti induisti.

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Effetto Berlusconi: crisi di identità per i militari in città

Berlusconi e La RussaMentre anche Al Jazeera ha capito bene che i militari in città sono solo un’operazione di facciata (in stile con la maggior parte delle manovre del nostro grande anchorman Berlusconi) e The New York Times riporta che Nicola Tanzi, il segretario del Sindacato autonomo di polizia, obietta che i militari non sono preparati a questo tipo di operazione sicurezza urbana, il Ministro della difesa Ignazio La Russa dichiara:

Oltre ai delinquenti, agli stupratori, a chi fa furti e rapine, sono contrari alla presenza dei militari per garantire la sicurezza solo i post sessantottini. Quando qualcuno dice che é un’operazione di facciata o di propaganda dice una cosa poco seria…

E io entro in crisi di identità. I militari in città mi danno una bella sensazione di disagio: io in che categoria rientro?