Milano e i suoi uomini III o Tante buone ragioni per tifare l'Inter
Parlo spesso di calcio, anzi, qui c’è una categoria apposta, ma neanche io sarei tifosa, men che meno dell’<a href="http://www.microsoft.com/isapi/redir.dll?prd=ie&ar=windowsmedia
Windows Mediall'Inter. Mi piace molto andare a San Siro — qui il video del famoso stadio — perché lì vedo vitalità e energia, quasi allegria, fra gente incattivita e ammalinconita che non vede l’ora di cambiare vita, questo sì, o fra “gli splendidi”, quelli a cui va tutto benissimo e sono sempre sorridenti e felicissimi che, però, fuggono da questa città appena possono, fra rigorosi week-end e vacanze di un mese in posti esotici. E poi a San Siro, visti da ragionevole distanza, ai giocatori sembra davvero che importi quello che fanno e che sia davvero uno sport.
San Siro mi piace specie quando fa molto caldo, perché l’aria umida e bollente di Milano si combina bene con la copertura che si surriscalda e l’erba, creando una piacevole sensazione di cappa e afa che pesa addosso. Uno si ritrova sudaticcio da capo a piedi come se avesse fatto una doccia piena di smog e non sa neanche bene né come, né perchè. Dico la verità, mi ricorda un po’ l’India dopo il monsone, verso settembre, zanzare assassine incluse, e mi prende il solito fiottone di nostalgia e di bei ricordi.
Mi piace anche molto andare a San Siro quando fa freddo perché lì allo

