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E in Tibet ricomincia la protesta

protesta degli studenti del Tibet

Parlavamo di Tibet e dell’inefficacia dell’azione, altamente etica ma totalmente inutile, del presente Dalai Lama. Dicevamo anche che c’è un bel gruppetto di tibetani che è scontento e che vorrebbe fare qualcosa di più, e sarebbe persino pronto a dare battaglia (e con buone ragioni, a mio avviso).

Bene, il 20 2 21 ottobre è cominciata la protesta di 6000 studenti delle scuole della contea di Rebkong, nella regione di Amdo, parte di quello che un tempo era il Tibet e ora si chiama Tibet Autonomous Region (TAR) della Cina o Xizang Autonomous Region. Questo pomeriggio si è estesa agli studenti universitari del dipartimento di tibetano dell’Università di Beijing.

Il motivo? Grave, serio, un vero e proprio attentato all’identità tibetana: il

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Sakineh Mohammadi Ashtiani: parliamone

simbolica donna iraniana

Chi sa perché stamattina all’alba, in altre faccende affaccendata, pensavo che l’extrema ratio del governo iraniano sarebbe stata quella di dire “la sentenza a morte per lapidazione contro Ashtiani è un nostro affare interno e non vi riguarda.”

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Un Dalai Lama per le galline

gallina e pulciniUna storiella curiosa, che da una parte mi ha intenerito e che condivido pienamente, dall’altra mi fa arrabbiare. E vi dico il perché.

Il Dalai Lama ha lanciato una nuova campagna contro gli abusi sulle galline da uova, le cosiddette ovarole, costrette a vivere in “uno spazio più piccolo del pezzo di carta dove sto scrivendo questa lettera“, dice Sua Santità.

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Aung San Suu Kyi, un compleanno per la libertà

Aung San Suu KyiUna donna eccezionale. Bella, colta, forte, carismatica, resistente come un bambu e gentile come i gelsomini che intreccia nei capelli. Simbolo internazionale di libertà e di coraggio. Questa è Daw Aung San Suu Kyi, Nobel per la Pace 1991.

Domani compirà 65 anni. E li compirà ancora una volta agli arresti domiciliari. Dal 1990, quando fu eletta primo ministro alle elezioni generali come leader del partito della Lega Nazionale per la Democrazia, ha trascorso confinata in casa quasi 15 anni. Ieri l’ultimo appello di Aung San Suu Kyi alle nazioni democratiche di tutto il mondo: “usate la vostra libertà per promuovere la nostra“.

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Torino, una metro per cinque metri

La prima fermata della Metro dalla stazione Porta Nuova di Torino è al famoso bar Platti. Encomiabile, visto che è uno dei migliori bar d’Italia, paragonabile al Rosati di Roma (almeno fino a 15 anni fa), ma un po’ inutile, visto che a occhio e croce saranno 500 metri a piedi.

Vittorio Pasteris
ci dice che il servizio Metro in città è ancora più inutile di quello che si pensi, visto che non al momento non funziona:

La Metro di Torino si sta portando avanti nei lavori per raggiungere il Lingotto a partire dall’inizio del 2010. Per fare questo dal giorno 11 giugno al giorno 11 luglio 2010 sono state programmate delle limitazioni del servizio per gli oramai molti utilizzatori della Metro. Sul sito GTT esiste un riassunto delle diverse modalità dei servizi ridotti.

La situazione della prima settimana, anche per il continuo maltempo, è stata a dir poco apocalittica.

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Il fascino discreto dell'ipocrisia: il fascismo e La Repubblica

Giorgio BoccaTarga all’orientalista Tucci. Gli ebrei: fu un antisemita
L´interrogazione di un gruppo di deputati Pd ai ministri Bondi e Maroni con le critiche alla decisione del Comune di intitolare uno slargo a Giuseppe Tucci, che nel ´38 fu tra i firmatari del “Manifesto sulla razza”.
(La Repubblica)

E’ stato pubblicato il 25 maggio su La Repubblica questo articolo di Giovanna Vitale. In sostanza, hanno finalmente dedicato un modesto slargo a uno dei più grandi studiosi ed esploratori del mondo, Giuseppe Tucci, e questo ha scatenato le proteste di alcuni deputati PD (questo il comunicato stampa).

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Emilio Fede illustra Saviano ad Arianna Ciccone

Emilio Fede e Silvio BerlusconiEsilarante dialogo fra la giornalista Arianna Ciccone dell’ijf ed Emilio Fede a Radio Radio su Saviano. Di come si vede che Fede soffre di leccapiedismo acuto verso il suo padrone – perché lo reputo più intelligente delle risposte che ha dato, e lo spero un filino più educato.

Qui trascrivo un piccolo florilegio, il resto lo potete leggere chez Vittorio. Ah, scusate le parolacce, io le ho solo trascritte!

Saviano? Quello del Burkina Faso?

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La gioia di Ajmal Amir Kasab condannato a morte

Ajmal Amir Kasab, il giovane terrorista islamico ritenuto colpevole delle stragi di Mumbai del 2008 e per la cui partecipazione l’organizzazione Lashkar-e-Taiba, di cui ho parlato, ha pagato 150.000 Rs alla famiglia, ha avuto la pena di morte.

Un gruppo di induisti però si è imbufalito e ha scritto al governo per protestare. Questi signori dicono che per un fondamentalista islamico la pena di morte è una liberazione e una cosa stupenda, dato che crede che vi siano 72 vergini ad aspettarlo nell’aldilà.

In fondo non hanno tutti i torti.

Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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Il migliore dei mondi possibili: la Cina

censuraIl giorno prima che Google indirizzasse il traffico su Hong Kong Liu Yunshan, direttore del dipartimento della propaganda del partito comunista cinese, ha notificato ai maggiori quotidiani, televisioni, stazioni radio e alle più grandi compagnie Internet 18 argomenti proibiti.

Fra questi la rivalutazione dello yuan chiesta dagli USA, la corruzione, i problemi legati alla regione autonoma del Tibet e dello Xinjiang, le difficoltà degli studenti a trovare lavoro dopo l’università, la sicurezza alimentare, l’aumento del prezzo dell’olio per cucinare, l’alto prezzo delle visite mediche e la disparità di accesso alle cure. Ovviamente Liu ha bandito la critica contro la Cina mentre ha incoraggiato quella verso gli USA.

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