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Fasting for Feast? Blogmap, menu di Natale e S. Silvestro e Buddha

Che fare e che mangiare a Natale e San Silvestro? Ieri vagolavo qua e là in rete, stanca morta dopo un articolo spacca-ossa che ho scritto, pensando e scrutando la blogmap di Ludovico, e mi sono messa a pensare alle prossime feste — oddio, pensare è un parolone, a fantasticare. Mi dicevo:

Che faranno i miei amici blogger? Che mangerà e dove andrà questo campione rappresentativo di blogger italiani per Natale?

Guardando quello che scrivono i blog culinari pensavo con disgusto, però, ai milioni di poveri capponi e maiali, sacrificati per il pranzo grasso e per il cenone, come se avessimo ancora bisogno, per rispettare la tradizione, di mangiare carne. Fino agli anni ’50 aveva un senso, di carne sulle tavole italiane ne circolava assai poca ed era un’occasione di fare festa mangiando bene, ma dopo la ricostruzione del dopoguerra e il boom economico, poi i favolosi anni ’60 e ’70, e ora le diete iperproteiche — che prescrivono pochi grassi e carboidrati — di carne ne mangiano sempre tutti, anche due volte al giorno.

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Ritorno da Pune: ma quanto fa freddo?

Appena tornata, fa un freddo cane e qui a Milano la pioggia è quasi neve.
Io che ci faccio qui?

L'avventura delle poste di Pune

Sono appena andata al GPO, il General Post Office di Pune, le poste centrali. E’ un bell’edificio, enorme, altissimo, in stile vittoriano, circondato da palme, ficus giganti e piante varie, i soffitti che arrivano al tetto, i fan che scendono copiosi dal soffitto con le pale che vorticano e i fogli che volano. I banconi sono in legno massiccio scuro e ben lucidato.

Avevo in mano il pacco pesante di libri da spedire. Le poste centrali e qualche sede importante aprono alle 10 e chiudono alle 8 di sera, sabato incluso, gli altri alle 2 circa. Dopo una fila di circa 10 o 11 persone arrivo e c’e’ la disputa perche’ io lo voglio mandare via mare, loro insistono per via aerea, che costa il doppio. Anche l’autista del trivilar, cioe’ il threewheeler (il mio era un vecchio Ape 50 del solito colore giallo e nero) all’inizio insiste perche’ mi sta aspettando, mi aveva anche aiutato a portare il pacco.

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Computer room /office dell'hotel a Pune e privacy laws

E’ incredibile come cambi la percezione della privacy in India. Sto usando, come ogni giorno, l’uffcio del Coronet Hotel, il loro personale, perche’ il loro computer apre tutti i siti e va come una scheggia.

Ogni volta devo prima chiudere la posta dell’albergo con le richieste di prenotazione e altre cose come i file dei clienti coi pagamenti e i sospesi e la posta personale di uno o piu’ membri dello staff. Impensabile in Europa. E le Privacy Laws adottate nel 2004?

Invito a Pune dell'ex-ministro Ram Jethmalani

Oggi siamo stati tutto il giorno al campus di legge, 6 conferenze la mattina e 6 il pomeriggio. Verso la fine i posti erano vuoti. Eravamo tutti stanchi morti anche perche’ ieri siamo stati invitati ad un resort messo su da un avvocato locale. Lei insegna e fa anche la manager, fa tutto meno che l’avvocato, ed e’ piena di soldi. Il posto era bello, verde e lussuoso, ma troppo cibo, luci a schiera intorno al bordo della piscina, troppo di tutto. E per arrivarci che fatica! C’era il coprifuoco in molte parti della citta’ per i disordini dei Dalit di ieri pomeriggio e abbiamo preso vie tortuose, sterrate e lunghisime. Un’ora di viaggio per uscire solo dalla citta’. Appena mangiato ci hanno riaccompagnato all’albergo al volo, come usa qui.

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Da Pune con troppo amore

Chiamalo amore! Fra le 12 lectures precedute da una colazione pantagruelica con samosa, dosa, vegetable cutlets e varie altre cose calde e fredde, fra cui un’ottima insalata di mais, sprouts di soia e chicchi di melograno — una specialita’ locale che fa molto bene al sangue e che ho preso due volte — intervallate da un coffee break con montagne di biscotti “inglesi”, cioe’ indiani, e poi un pranzo di 15 portate, senza scherzi, e poi il tea break pure enorme, ora andiamo a cena!

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Dalla computer room dell' ILS Law College di Pune

Peccato che non possiate vederla! Stamattina alle 8 ero gia’ qui all’universita’ — le lezioni cominciano alle 7:15 e pullulava di vita — a leggere la mia conferenza. All’hotel era impossibile cosi’ mi sono fatta dare il computer dell’ Indian Law Society (ILS) Law College, la facolta’ di legge piu’ prestigiosa dell’India.

Hanno una stanza con un vecchio pc Microtek con schermo Low Radiation a disposizione di tutti. Internet e’ veloce come un lampo, il board nuovissimo come quelli dell’IBM.
La stanzetta da’ a sud-est e appena entrata la sorridente bibliotecaria, per farmi un favore, ha aperto le spesse tende, ha acceso al massimo il ventilatore a pale sulla testa e la musica da un transistor vicino alla scrivania, pero’ a volume basso. Il sole inondava la stanza, tutta scrostata con i faldoni disordinati a bella vista (che mi consolano tanto, io qui sarei quasi ordinata), i miei fogli svolazzavano da tutte le parti. Peccato che non possa mostrarvi le foto, lo faro’ in Italia.

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Da Pune, prima di andare a letto: il gusto indiano

Non riesco a leggere la posta, non ho Explorer 5.5, voglio ringraziare Olipal e Alemaugil dei commenti, la luce e’ appena andata via e Gmail mi ha tolto la possibilita’ di invitare, giusto perche’ me lo hanno chiesto in tre qui alla reception! Quindi saluto tutti e vado a nanna.

Domani ho la prova di lettura della conferenza sul lap di un professore del posto che mi chiesto di copiare il file sul computer dell’universita’ (fossi matta!), visita all’universita’ con la mia giovane guida indiana, Sunil, che diventa avvocato fra 6 mesi, e sortita al bazar per i libri introvabili. Certo, se c’e’ anche qualche bello scialle meglio.

Ho la pancia piena di gulab jamun alla rosa presi in un baracchino per strada e di frutta presa dal cestino argentato sul tavolo della camera. Il cestino e’ di vimini, fatto da un anziano signore qui fuori che lo intreccia per strada, accoccolato per terra, pero’ per il gusto indiano e’ povero e brutto, cosi’ lo hanno rivestito tutto quanto di carta stagnola…:)

Qui a Pune sembra tutto quasi moderno, pero'...

Dopo 32 ore di viaggio..
Sono stravolta, ma la gioia di stare qui e’ enorme. Sto scrivendo dal pc che sta nella hall dell’albergo (ho la connessione in camera gratis ma non ho il mio lap), anche questo gratis, usano tutti Yahoo e ho 3 persone davanti che aspettano di essere invitate a Gmail. Me lo hanno chiesto come fosse una cosa rara e preziosa.

L’India da qui sembra quasi moderna, pero’ ci sono sempre gli slum (qui il censo degli slum in India aggiornato al 2001) e sempre i poverissimi che dormono per terra. Molte auto Tata, qualche Suzuki e qualche Ford, molte vecchie Fiat trasformate in taxi, una miriade di moto e scooter che sgusciano da tutte la parti. Sono 32 gradi e le dupatte delle ragazze svolazzano allegre, anche sotto lo scroscio di pioggia calda di prima.

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Volo Malpensa Dubay Mumbay Pune: Tutto Relax Flight

In poche ore prenderò il volo degli Emirates da Malpensa a Dubai, poi Mumbay e Pune. Un volo davvero comodo..

Farò uno standby a Dubai e all’aereoporto, meraviglioso, sotto una bella cupola blu ci sono le vetrine dei gioiellieri: ora a 22 carati, diamanti a profusione. Sarà un bello scalo. Incontrerò anche il capo progetto, ma questo è del tutto secondario.

Partenza da qui alle 14:25, partenza da Dubai alle 04:00 del 28, partenza alle 17 da Mumbay, arriverò a Pune alle 17:00 fresca come una rosa, Inshallah!
Vi saprò dire.

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