Così è se vi pare
Forse ho confermato e forse anche alimentato la mia fama di cattiva, ma tant’è.
Forse ho confermato e forse anche alimentato la mia fama di cattiva, ma tant’è.

Finalmente Neri ha rimesso a posto il suo blog. Così volevo scrivere un post che è tanto che ce l’ho in testa, buono perché io sono buona, sui blog nostrani e la qualità in genere della comunicazione “di massa”. Voglio dire, ammesso che un blog sia di massa (un blog normale, non Beppe Grillo). Me l’ha risvegliato Mucignat che dice
Oggi, sempre di più, nessun personaggio pubblico può più permettersi di ignorare internet come mezzo comunicazione e confronto pubblico.
I politici nostrani se ne fregano degli scandali, delle inchieste, delle liti, dei soldi
Neri ah invitato Enrica Garzilli ah scrivere per Macchianera/ Pink. Un molto onorevole invito, nonostante che la spettabile blogger abbia diverse volte criticato Neri (ma — oh, con quanto affetto!:)).
Ergo, Neri è anche un uomo spiritoso.
Sì sì, lo so che è pubblicità alla concorrenza, ma il 12 aprile è stata inaugurata (con la a finale:)) Pink, il femminile di Macchianera.
Ho appena letto il post “Le castronerie dei giornali e il paradosso della rucola” sugli errori dei giornali(sti) cartacei. Gilioli dice che andrebbe riesumata in fondo al quotidiano la sezione “I nostri errori”, rifacendosi a Wittgenstein che riporta Filippo Facci su Macchianera.
Il motivo di Gilioli? Molto pratico e poco ideale: secondo lui “da quando i giornali vanno anche su Internet, la memoria delle loro castronerie resta eterna.” Bel principio di realtà. Molto giusto. Senza contare che ci sono persone come me, perennemente con la testa per aria — io che non vedo e non sento niente intorno — ma quando leggo qualcosa, anche per un attimo, me la ricordo per sempre, spesso verbatim. Anche su di un blog (vero Gilioli? E non sto zitta)
Finalmente la nostra compagnia di bandiera è pronta per la privatizzazione ed è stata messa in vendita.
Fra i gruppi che hanno presentato domanda per comprare la minoranza delle azioni (fino al 49,9% posseduta dal Tesoro) c’è anche l’Unione Piloti italiani.
Dico la verità, questa è la compagnia che mi fa più affidamento: chi guida l’aereo terrà il giocattolino benissimo! Poi è stagione di saldi e magari ci riescono a comprarlo…:)