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Gli italici figli di mammà

Comuna BairesAhah! L’hanno sentita a Montevideo quelli della Comuna Baires, gruppo argentino di Milano, e sta appesa su di un muro dello stanzone centrale.
Ci ho riso mezz’ora.

Gesù era italiano. Due prove:
1) Lui pensava che la mamma fosse sempre vergine
2) la mamma pensava che lui fosse un dio!:)

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Inter-Roma 1-3: clamorosa vittoria della Lupa!

San Siro (c) Enrica Garzilli Ieri è stata proprio una bella partita!

Mi dispiace solo per i ragazzi, che erano tristissimi, specie Marina e Nicola. Tutti pronti per festeggiare la vittoria — e poi la maggica Roma fa tre goal! E l’Inter perde in campionato per la prima volta.

Adriano ha fatto sempre la solita figura del bambino grasso, quello un po’ tonto viziato dai genitori. Figo ha giocato benissimo. Il primo tempo, per fortuna, l’Inter ha dormito, si è svegliata al secondo tempo per riaddormentarsi definitivamente gli ultimi dieci minuti.

A San Siro faceva caldo, non ci sono stati né disordini né tifo violento e pensavo a Roma e a quanto mi manca. Insomma, sono contenta, è stata una bellissima vittoria.

(quella della foto è la tifoseria della curva nord)

Tanto di cappello a Veronica Lario! Lettera aperta a Berlusconi

Veronica Lario (c) PanoramaPubblicata oggi la lettera di Veronica Lario, sposata da 27 anni, a Berlusconi.
Chiede le pubbliche scuse a suo marito, visto che in privato non l’ha ricevute. Il Cavaliere avrebbe detto:

nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: ” … se non fossi già sposato la sposerei subito” “con te andrei ovunque”.

Aldilà delle presunte relazioni extraconiugali di Veronica, a sentire il Cavaliere, devo dire che la lettera mi è sembrata degna di nota: ha parlato di dignità personale.

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Inter, pulizie di primavera e questione morale della Bhagavadgita I

Mentre tutti ringraziano tutti — Mancini ringrazia Moratti, Cruz ringrazia l’Inter — il calcio italiano ha cominciato le grandi pulizie di primavera. Che è già inoltrata, ma meglio tardi che mai. I tifosi ringraziano che alla Federcalcio sia stato nominato commissario straordinario l’avvocato interista Guido Rossi, il colto castigador. Che guarderà, controllerà, verificherà e farà le sue proposte secondo legge, immagino. Garantirà che la legge sia rispettata.

Si apre così la questione morale della Bhagavadgita, il Vangelo degli induisti.
Il grande campo si apre con una scena epica: Arjuna, il Principe (del Foro), si chiede cosa dovrà fare. Guarda gli avversari schierati, i suoi stessi parenti! che fanno una guerra ingiusta, che reclamano un regno non loro, ma suo e del suo popolo, il popolo del gioco leale, e capisce che per togliere il maltolto dovrà scendere in campo e combatterli.

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Adriano, calcio e Zen

Adriano (c) Enrica GarzilliMi ero ripromessa di non parlare di calcio, essì, anche se ne parlo spesso. Ma l’altro ieri, al bar della stazione di Macerata, mentre addento stizzita un panino vuoto e secco, Lucio il barista — alto, bello, atletico, 17 anni, gioca in promozione e ha tanti sogni — mi guarda e ridacchia con aria da sfottò. Lui va pazzo per l’Imperatore e mi dice che se fosse Mancini lo terrebbe anche in carrozzella. E’ un vecchio discorso fra noi, ci discutiamo su spesso e volentieri. La mia idea è che un giocatore non è un marito e che appena non va si corre ai ripari e si rimedia, poi se ancora non va…

Senti Lucio, per me è solo Adriano, un tizio che non ha voglia di impegnarsi più di troppo e che si diverte un po’ troppo! Gira per il campo come uno scimmione senza cervello… — Gli faccio scocciata, perché ne abbiamo parlato più volte.

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L'Inter a Milano e Orientalia4All

Ho scritto tempo fa un po’ di post sull’Inter, i suoi calciatori e allenatori, i personaggi che ci ruotano intorno e qualche riflessione perché l’Inter è sempre l’Inter, in qualsiasi partita di qualsiasi campionato, e la Filosofia è sempre la Filosofia, sotto qualsiasi latitudine. Fanno parte entrambi della mia vita.

Così pubblicherò, riprendendo la buona vecchia tradizione di questo blog di guardare al calcio coi miei occhi orientali o filosofici (come ho fatto specialmente nei primi post sul calcio) ” Inter, pulizie di primavera e questione morale della Bhagavadgita”, “Adriano, calcio e Zen”.

Milano e i suoi uomini III o Tante buone ragioni per tifare l'Inter

PopeyeParlo spesso di calcio, anzi, qui c’è una categoria apposta, ma neanche io sarei tifosa, men che meno dell’<a href="http://www.microsoft.com/isapi/redir.dll?prd=ie&ar=windowsmedia
Windows Mediall'Inter. Mi piace molto andare a San Siro — qui il video del famoso stadio — perché lì vedo vitalità e energia, quasi allegria, fra gente incattivita e ammalinconita che non vede l’ora di cambiare vita, questo sì, o fra “gli splendidi”, quelli a cui va tutto benissimo e sono sempre sorridenti e felicissimi che, però, fuggono da questa città appena possono, fra rigorosi week-end e vacanze di un mese in posti esotici. E poi a San Siro, visti da ragionevole distanza, ai giocatori sembra davvero che importi quello che fanno e che sia davvero uno sport.

San Siro mi piace specie quando fa molto caldo, perché l’aria umida e bollente di Milano si combina bene con la copertura che si surriscalda e l’erba, creando una piacevole sensazione di cappa e afa che pesa addosso. Uno si ritrova sudaticcio da capo a piedi come se avesse fatto una doccia piena di smog e non sa neanche bene né come, né perchè. Dico la verità, mi ricorda un po’ l’India dopo il monsone, verso settembre, zanzare assassine incluse, e mi prende il solito fiottone di nostalgia e di bei ricordi.

Mi piace anche molto andare a San Siro quando fa freddo perché lì allo

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Milano, l'Inter e le certezze della vita: inizio campionato 2006

Millano 2006 (c) Enrica GarzilliSono dieci anni esatti che vivo in questa meravigliosa e accogliente Milano — anzi, colgo l’occasione per ringraziare i cittadini della loro calda ospitalità e dell’aria pura e frizzantina, odorosa di resina e, quasi, di mare — e sono due anni esatti che vado alle partite dell’Inter.

Quando sono arrivata qui, verso fine settembre del 1996 — senza affatto conoscere Milano e, anzi, dopo che ero scappata via dopo un giorno appena, ritornando a Roma al volo, quando avrei dovuto rimanerci tre giorni — dicevo, quando sono arrivata qui, dopo diversi anni all’estero, una vita da globetrotter e varie altre cosucce, la mia vita era incerta e molte delle mie sicurezze erano cadute inesorabilmente, non avevo più una casa, non avevo più parenti e solo un’amica e non avevo più un lavoro. Mi sentivo, come dire? appena un po’ insicura.

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Grazie per Tucci agli amici blogger e anche...

Grazie agli amici blogger, in particolare Luca/Pandemia e Totanus, che hanno recensito il blog di Tucci. A loro in particolare perché l’uno mi ha fatto una lista di (doverose) “rifiniture”, che non ho avuto il tempo di fare oggi ma che rimando al prima possibile, e Matteo/Totanus lo ha definito brillantemente “Il blog storico-biografico”. Definizione che riciclerò.

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Rossi, Federcalcio, trasparenza e onestà

Guido Rossi è stato nominato commissario straordinario della Federcalcio. Lo sanno tutti ormai.
Sarà un grande avvocato, nessuno lo nega, sarà un integerrimo lavoratore e un colto fustigatore di costumi, ma certo che…

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