Errori e paradossi dei fratelli di carta o dei giornali e dei blog
Ho appena letto il post “Le castronerie dei giornali e il paradosso della rucola” sugli errori dei giornali(sti) cartacei. Gilioli dice che andrebbe riesumata in fondo al quotidiano la sezione “I nostri errori”, rifacendosi a Wittgenstein che riporta Filippo Facci su Macchianera.
Il motivo di Gilioli? Molto pratico e poco ideale: secondo lui “da quando i giornali vanno anche su Internet, la memoria delle loro castronerie resta eterna.” Bel principio di realtà. Molto giusto. Senza contare che ci sono persone come me, perennemente con la testa per aria — io che non vedo e non sento niente intorno — ma quando leggo qualcosa, anche per un attimo, me la ricordo per sempre, spesso verbatim. Anche su di un blog (vero Gilioli? E non sto zitta)

