Tag Archives: Giappone

Pakistan, quando i terroristi aiutano

Inondazione in Pakistan

Tutti seguiamo con angoscia le sorti del Pakistan devastato dalle alluvioni. Il paese, grande quasi tre volte l’Italia, con una popolazione di quasi tre volte tanto, è in ginocchio. Questi sono tragedie gravi, cose su cui pensare, non le accuse gratuite di un onorevole italico sensazionalista che spazzerei via volentieri come carta straccia.

Governi e organizzazioni si stanno producendo in una gara di umanità per il Pakistan: la World Bank, per esempio, presterà 900 milioni di dollari, il Giappone 10.

Anche gli appartenenti di Jamaat-ud-Dawa (JuD), Sipah-e-Sahaba, Jaish-e-Muhammad, Lashkar-e-Taiba, Harkatul Jihad al-Islami, Harkatul Mujahideen, Hizbut Tahrir e Lashkar-e-Jhangvi hanno montato diverse decine di campi di aiuti in diverse parti del paese, hanno raccolto milioni di rupie per i sopravvissuti e sono attivamente impegnati nelle operazioni di salvataggio. Sono utilissimi e, grazie alla struttura paramilitare di molti di loro, immagino siano anche molto ben organizzati.

Queste organizzazioni infatti sono tutte dichiarate terroriste e messe fuorilegge. La Lashkar-e-Taiba (LeT) poi, cioè l’Esercito dei Giusti, ha stretti legami con Al Qaeda e cellule sparse in tutto il mondo ed è probabilmente responsabile degli attacchi di Mumbai del novembre 2008.

continua


Il campionato di calcio virtuale per incompetenti

2010 FIFA worldcupSpinto dall’interesse per la statistica e, in generale, per tutte le forme di gioco, sto considerando la possibilità di creare un campionato sulla piattaforma di fantacalcio proposta dal Guardian. Gli obiettivi che mi pongo in questa impresa potrebbero sembrare insoliti, ma per me sono perfettamente ragionevoli [...]. Se qualcuno fosse interessato a partecipare a un campionato virtuale di calcio per non-competenti, invito a lasciare un commento – sarete chiamati a partecipare. (Digital self)

Non volete sentirvi out durante i prossimi campionati mondiali in Sudafrica? Capite poco o niente di calcio ma volete divertirvi?

continua


Steve Jobs, l'innovazione e i suicidi della Foxconn in Cina

Steve JobsSteve Jobs, fondatore e presidente della Apple Computer, ha spezzato oggi una lancia in favore della Foxconn, l’impresa nella cui fabbrica di Foshan, nel sud della Cina, dieci lavoratori si sono suicidati nei mesi scorsi mettendo in luce le dure condizioni di lavoro nella regione chiamata “la fabbrica del mondo”. (PartecineseParteNopeo)

La Foxconn è l’azienda che assembla iPhone, iPod e iPad per Apple dove nei mesi scorsi ben 16 persone hanno cercato di suicidarsi e 12 ci sono riuscite.

Oggi il bravo Steve rettifica e dichiara che stanno cercando di capire cosa succede nell’azienda, che la Apple è attenta ai problemi dei lavoratori e che la situazione li preoccupa.

continua


Frecciarossa Torino-Milano tutto relax

FrecciarossaIeri sono andata e tornata da Torino in giornata. Ho finito verso le 14:45 e per tornare sono andata in biglietteria – la fila per le macchinette era chilometrica perché alcuni rifacevano lo stesso percorso sullo schermo molte volte, sbagliandolo sempre nello stesso modo.

continua


Riciclando la tecnologia l'Europa vince

bandiera europeaNonostante il pessimismo di Umberto Eco, l’articolo economico di fondo del 26 aprile del Newsweek di Stefan Theil, Why Europe Will Win, spiega perché l’Europa stia lottando contro la crisi economica globale molto meglio degli USA e persino del Giappone, e la sua crescita incida molto di più sui paesi del mercato emergente – quelli del BRIC, Brasile India Russia e Cina - e anche sull’Europa orientale e sui paesi dell’OPEC, cioè quelli che esportano il petrolio e detengono i 2/3 delle riserve mondiali, che hanno grandi capacità di spesa.

Henning Kagerman, ex-CEO della SAP, la più grande azienda europea di software, afferma che in Europa piuttosto che inventare nuove tecnologie

continua


La passione della Chiesa: Clergy Abuse database

pretiQuesti giorni sono impegnata anche più di prima della consegna del libro in questioni di cuore: salvare la vita alla mia sorellina maggiore, Charlie Manas.

Questo però è il mio contributo a una delle discussioni più dolorose e vergognose per la nostra cultura, quella sugli abusi sessuali della Chiesa cattolica. Lo faccio nella speranza che la chiesa si ripulisca un po’ perché, come dice un mio amico giapponese innamorato dell’Italia, noi beviamo il cattolicesimo insieme al latte materno. D’altronde, la Chiesa ha contribuito per millenni a forgiare a conservare la cultura del mondo occidentale e non è una voce che si possa mettere da parte.

Il Clergy Abuse è un database che contiene decine e decine di articoli sugli abusi sessuali perpetrati principalmente da preti e suore della Chiesa cattolica, ma anche da preti protestanti e rabbini ebrei.

continua


L'India, i Paesi arabi e il Giappone, ma Carla vince tutti

Carla Bruni e SarkozySarkozy, parlando al World Leaders Forum della Columbia University, si è pronunciato perché l’India sia inclusa fra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite insieme a Francia, Russia, USA, Regno Unito, Cina. Ha anche aggiunto che nessun paese arabo ne fa ancora parte e che l’esclusione del Giappone perché 60 anni fa ha perso la guerra è irragionevole.

Ha detto cose grosse, insomma, parole che hanno un peso.
Ma, chi sa perché, i riflettori sono puntati su Carla Bruni che attrae l’attenzione, distogliendola dal marito.

Francamente non riesco a capire perché anche l’informazione politica ad alti livelli si debba ridurre a gossip e insieme di banalità. Ma se la Bruni fosse brutta se ne parlerebbe ugualmente?

Le elezioni, Santoro e la politica del prete

Che GuevaraDopo il liceo, quando cominciai l’università, mio padre aveva preso in affitto da un suo amico un appartamento minuscolo ma vicinissimo alla Sapienza, agli inizi della Tiburtina.

Sul pianerottolo c’era la porta di un altro appartamento ben più grande: quello di un prete della parocchia. Che continuamente protestava presso il mio padrone di casa perché vedeva dei “negri entrare e uscire a ogni ora del giorno e della notte” (verbatim, ci ho riso molto). In effetti uno dei miei amici senegalesi era venuto a trovarmi e avevamo cenato insieme, ammetto il mio peccato.

Mi dette così tanto fastidio quel prete, mi importunò così tanto, bussando di continuo alla mia porta e facendo chiassate sul pianerottolo, che per non dare problemi all’amico di mio padre lasciai l’appartamento dopo soli pochi mesi. Subito dopo venni a sapere che lo aveva preso in affitto lui per la sua amante, una donna sposata con figli. Divenne il loro nido d’amore.

Che dire sul caso del parroco che sapeva, sui preti cattolici molestatori – fenomeno noto anche nei monasteri buddhisti giapponesi, per carità, ma non meno grave – e così via? Mi pare che una comunità religiosa che è coinvolta a livello di massa, di intera comunità, in questo genere di cose non possa dare indicazioni su cosa votare, su quello che fare, perché ha perso totalmente di credibilità e autorevolezza. I suggerimenti etici da un clero corrotto non li accetto.

E’ un po’ come se si credesse a Berlusconi che tuona in difesa dei valori familiari, o sulla libertà e i tanto sbandierati progetti – pardon – rivoluzioni, liberali. Rivoluzioni liberali che tappano la bocca sul servizio publico a un giornalista. Che può piacere o meno ma sbandiera come la pensa e non mistifica chi è, che fa e quello che vuole.

Tra parentesi, questo è il canale di raiperunanotte con il nuovo palinsesto, in attesa che Arianna Ciccone (quella del Festival Internazionale del Giornalismo, per intenderci, e del sito Valigia blu) carichi il suo materiale. Viva la libertà di parola.

Oggi, Hiroshima

donna di HiroshimaOggi si celebrano le vittime della bomba atomica che gli americani hanno sganciato 64 anni fa su Hiroshima.

Circa 50.00 persone si sono riunite nel Peace Memorial Park della città, davanti al Genbaku Dome o Palazzo della bomba atomica, rimasto lì a ricordare la deflagrazione e ora quasi ironicamente tutelato dall’UNESCO.

In seguito alla bomba morirono immediatamente c. 140.000 persone. Altre migliaia ne sarebbero seguite; altre migliaia ne avrebbero riportato, e lasciato in eredità ai posteri, danni gravi e permanenti.

In USA le chiamano casualties, come se l’uccisione di civili fosse un corollario, una conseguenza inevitabile. Se questo è un uomo.

Il giallo dei centotrentacinque miliardi di dollari dalla mafia

Come mai in Italia non abbiamo letto di questa vicenda? Forse i racconti pruriginosi sul nostro premier hanno coperto il resto?

Due giorni fa due uomini giapponesi sono stati arrestati in treno a Chiasso, al confine fra Italia e Svizzera, mentre cercavano di esportare 134,5 miliardi di obbligazioni in una valigetta a doppio fondo. False, ma che solo un governo è in grado tecnologicamente di creare. Per dare un’idea di quante sono, la Russia possiede 137 miliardi di obbligazioni, la Gran Bretagna 152,8.

Mentre il Financial Times parla di collegamenti fra le obbligazioni, la mafia e le banche, Fox News si chiede come mai la notizia non sia stata coperta dai media. Doveva aggiungere, italiani.

Avanti

Indietro