Tag Archives: gentile

La brillante ministra del merito: Mariastella Gelmini

Mariastella GelminiUn altro importante ministero a una donna, Mariastella Gelmini, nuovo ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Ha 35 appena, crede così tanto nella meritocrazia da aver presentato il 5 febbraio 2008 il progetto di legge “Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito…”, tutto da leggere, per “agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito”.

In pratica, il progetto è un peana al merito.
Ora mi chiedo: come mai questa signora crede tanto nella meritocrazia ma sembra che nel 2000 sia stata sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità? Quale sarebbe il suo personale merito?

L’università italiana per decenni è andata avanti con cialtroneria, corruzione e inghippo a manetta. Vorrei che continuasse così perché, come si dice, al peggio non c’è mai fine. Dalla riforma Gentile alla riforma Gelmini.

Si apre l'archivio storico del Corriere

Corriere della SeraPoco fa scorrevo il giornale e ho visto il titolo che mi ha fatto saltare. Dato che sto finendo l’editing di un libretto di 1200 pagine, foglio più foglio meno, che riguarda la politica culturale del Fascismo e oltre (fino al 1984) verso l’Asia (dall’ottimo Renzo De Felice in poi) con domenti inediti (di Gentile, Andreotti e altri grandi politici) e stavo appunto cercando qualcosa nell’archivio di una Fondazione (questo è quello che faccio ogni giorno), mi sono tuffata sulla ghiottissima notizia.

Ho cercato “Mussolini”. Infatti Il Corriere della Sera ha una lunga storia con il regime: inizialmente è contro, poi ha cominciato a fare donazioni al Duce per enti e istituti, quindi collabora. Il Corriere nel corso di 20 anni ha avuto un atteggiamento contraddittorio.

Tutta felice mi metto in cerca e poi mi sono resa conto che gli archivi vanno dal 1992! Se la notizia quindi è eccellente perché mette a disposizione gratis un grande strumento, la domanda che mi pongo è: dal 1992 è già storia? Cosè la storia? Perché il 1992 è un passato recente, ancora neanche digerito. Neanche scritto. Non è stato studiato fino in fondo il Fascismo, per esempio la politica culturale, l’architettura e così via, figuriamoci 15 anni fa.

A me hanno insegnato che “la storia” è un periodo sul quale abbiamo documenti e storiografia, delle certezze. Gli articoli del passato così recente, quasi ancora non scritto, fanno informazione. C’è una bella differenza fra storia, informazione, comunicazione.

Insomma, questo archivio storico è minuscolo; o forse sono solo rimasta delusa dal lasso di tempo decisamente troppo corto de Il Corriere.

Le leggi razziali: c'è ancora speranza

leggi razzialiIl Manifesto degli scienziati razzisti fu sottoscritto da centottanta scienziati del regime e pubblicato sul Giornale d’Italia il 14 luglio 1938. Secondo i diari di Bottai e di Ciano fu redatto quasi completamente da Mussolini.

La Dichiarazione sulla razza fu approvata dal Gran Consiglio del Fascismo il 6 ottobre 1938 e qualche giorno dopo venne pubblicata sul Foglio d’ordine del Partito nazionale fascista (PNF). Con l’ultimo paragrafo il Gran Consiglio prese atto «con soddisfazione che il Ministro dell’Educazione Nazionale ha istituito cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno».

Fu anche stilato un elenco (qui) delle personalità che si schierarono pubblicamente in favore della legge razziale. Fra questi, politici, studiosi, religiosi e giornalisti: il fondatore del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante; il giornalista e radiocronista Mario Appelius; il generale Pietro Badoglio; il professore Vittorio Beonio Brocchieri, a cui l’università di Pavia ora dedica un premio; il giornalista Giorgio Bocca;

continua


Da Macerata a Lhasa e oltre

Giuseppe TucciSe volete leggere un mio articolo su Giuseppe Tucci, il grande esploratore buddhista che compì 8 lunghe missioni scientifiche nelle zone più inesplorate del Tibet e 6 in Nepal e il più grande orientalista del secolo scorso, questa è la versione integrale italiana. E’ apparsa il dicembre 2006 su Identità Sibillina, un’eccellente rivista cartacea (anche molto bella da vedersi) che parla della cultura dei monti Sibillini e le città limitrofe, nelle Marche.

Questa è la versione inglese. Infatti Identità Sibillina è distribuita anche presso i gruppi di marchigiani che vivono in Canada, che sono tanti.

Qui nella foto c’è Tucci che beve il the in un qualche monastero del Tibet. Ma nell’articolo ci sono anche Tagore, Gentile, Hem Raj, Maraini, Mussolini, Andreotti..

I gelati fanno bene alla politica, lo dice Buddha

Prodi e il gelatoNon mi ha scandalizzato affatto la richiesta dei gelati fatta dai senatori Buttiglione e Soliani venerdì scorso per il “miglioramento della qualità della vita in Senato“. In fondo, sempre venerdì mattina, su Rai2, dicevano che, secondo non so quale rivoluzionario studio, i gelati danno felicità più della cioccolata, sviluppano endorfine. Anche sognare di mangiare un gelato sembra che abbia dei profondi significati.

Quindi, appoggio in modo incondizionato e senza pregiudizi la giusta e ragionevole proposta dei senatori. Anzi, a dire la verità mi dolgo che in questa italietta così provinciale, come diceva Gentile, ci si stupisca se, per il loro benessere psicofisico, due senatori così impegnati sul fronte del welfare popolare, nel loro impegno verso tutti noi, chiedano il gelato per aumentare la loro già naturale buona predisposizione verso il prossimo. Anche il Buddha lo avrebbe approvato: stare bene per dare benessere, in una serena disposizione d’animo.

(foto: dal che si capisce perché Prodi governa così bene)

Pioggia fredda

rainE’ stato già detto da più parti ma lo ripeto. Piove tantissimo con una pioggia fredda, c’è sciopero dei mezzi qui a Milano, mi aspetta da fare un editing pesante di quasi 1000 pagine (circa 2 Kg), mi aspetta un articolo storico rimandato da 2 anni, mi aspettano i cambi editoriali e assai bizzarri della bibliografia di un altro articolo di sanscrito rimandato da oltre 3, mi aspetta da mettermi d’accordo per un contratto per un libro che non ho firmato da 1 e mezzo, mi aspetta il famoso video ché devo provare le cose che mi hanno detto, mi aspetta da scrivere agli autori di un altro libro che sto curando e sono tutte primedonne capricciose, devo telefonare ad una donna molto difficile per intervistarla prima che se ne vada per sempre, in sovrappiù non posso andare in biblioteca perché piove troppo per trascinarmi dietro il trolley con carte e computer.

Le cane chiamano, le micie saltano (anche sul tavolo), il merlo fuori chiede di continuo molliche (è un ospite graditissimo ma piove!) e se esco e prendo anche una sola goccia d’acqua mi ammalo. E ogni tanto c’è qualche fulmine sparso che fa paura a tutte noi cinque, cane, micie e la sottoscritta. E infatti loro stanno tutte nascoste in vari punti della casa. Io faccio outing ma disperato. :)

Insomma, è una giornata così così per tutte noi cinque donne. Non so perchè. E penso con una punta di invidia a chi in questo momento se ne sta bello al caldo in un paese caldo…

p.s. Ho scordato che dovrei leggere una 45ina di papers accademici già approvati, fare le prime correzioni e mandarli agli editor e convincerli a lavorare. Che è la cosa più difficile.

(foto)

Blog e blogger

Sono le 22:45, ho appena finito di lavorare e ogni tanto, a tempo perso, apro i blog da approvare. Guardo l’autore, la data di inizio, gli argomenti, ecc. e mi chiedo: ma come mai della vita degli altri mi interessa così poco? Una che è andata in una palestra e le hanno messo il cicciometro, l’altro che il fratello gli ha appioppato il figlio piccolo e pestifero, e magari me che a nessuno gliene importa niente che non mi interessa della vita degli altri.

Io penso all’influenza politica e sociale dei blog, in questi giorni sono impegnata a capirci un po’ di più sul rapporto fra intellettuali del Ventennio, la politica espansionistica in Asia e gli scritti di Gentile (a proposito, se volete leggere la sua corrispondenza andate alla Fondazione Gentile di Villa Mirafiori, a Roma, che ospita anche la sua biblioteca di 20.000 volumi), e così via.
Quando leggo quei blog mi sembra di frugare nei cassetti della stanza da letto altrui, non so se mi spiego.

Però questa cosa un po’ mi preoccupa.

Ronaldo e la Coppa del Mondo 2006

Ronaldo è uscito dall’ospedale, dice che ormai sta bene anche se è ipocondriaco.

Certo, se uno come lui, che è così giovane è imbambolato, in sovrappeso e mezzo pelato — e spesso misteriosamente malato — lo hanno messo come attaccante del Brasile nella World Cup 2006, allora per tutti noi c’è speranza!

A voi, uomini di mezza età con fisici asciutti e cervello pronto, chi sa che vi riserva il destino??:)

Indietro