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	<title>Orientalia4All</title>
	<link>http://orientalia4all.net</link>
	<description>A WordPress+Lightpress-powered blog</description>
	<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:57:39 GMT</pubDate>
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      <title>Il compleanno di Gandhi: gentile ma in tutta fermezza </title>
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      <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 08:08:52 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.thegopal.com/mahatma-gandhi-indian-hero.jpg/mahatma-gandhi-indian-hero-full;init:.jpg" alt="Gandhi" />Il 2 ottobre 1869, in un umile paese di pescatori del Gujarat, nasceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi">Gandhi</a>.</p>
<p>Il suo pensiero e la sua idea, basati su una vita semplice e aderente alla verità, al nocciolo delle cose, costi quello che costi, sono validi allora e validissimi oggi, quando la corsa sfrenata al lusso, al potere e alla visibilità, con nuovi mezzi di sfruttamento e con nuovi metodi di manipolazione, rischia di distruggere il nostro stesso pianeta.</p>
<p>Gandhi è stato il pensatore che più mi ha influenzato nella vita, con la sua ricerca di coerenza assoluta e il suo sorriso aperto a tutti. Quando <a href="http://blog.debiase.com/">Luca</a> ha chiesto quale pensiero, quale ricerca, quale biografia o visione ci hanno spinto a contribuire alla costruzione del futuro, ho pensato istintivamente a lui e in suo onore ho pubblicato questo pezzo su <a href="http://lab.nova100.ilsole24ore.com/ispirazione/">Ispirazione</a> del Sole 24 Ore.</p>
<blockquote>
<p>Mahatma Gandhi (1869–1948) ha cambiato il corso della storia di miliardi di indiani, e anche il mio. Padre dell'indipendenza dell'immensa nazione, Gandhi, come sospeso in una prodigiosa ambiguità fra il mistico e il pratico, ha fatto conoscere al mondo il concetto di Satyagraha, cioè il non compromesso, l’adesione assoluta -- senza smarrimenti e senza svabature romantiche -- a un principio ritenuto fermamente valido.</p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satyagraha">Satyagraha</a> si attua mediante la disobbidienza civile alla legge, lo sciopero pacifico, la sospensione di ogni attività, l’arresto della vita della nazione. Ma non fu un concetto astratto: se ne ebbe la dimostrazione nella <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Salt_Satyagraha">Marcia del sale</a>, a Dandi, dove il 6 aprile 1930, violando la legge del monopolio britannico, Gandhi estrasse per primo il sale dal mare. Fu un’audacia che commosse e spinse come un fiume in piena l’India intera; e la ribellione non violenta si estese a macchia d'olio in ogni parte del paese.</p>
<p>L'Ahimsa o non-violenza e l’autodisciplina, la coerenza totale all’ideale del Satyagraha, cioè la resistenza passiva -- i due cardini della lotta che guidò l'India contro il colonialismo -- furono realizzati non attraverso un gelido controllo su se stesso, covando nell’animo il rancore, ma attraverso l’amore e, a livello etico, attraverso la reciproca tolleranza, un principio che fa sì che ognuno di noi accetti le differenze nel modo di pensare e di vivere dell’altro.</p>
<p>In Italia poi, ispirati da Gandhi, vennero Claudio Baglietto, morto di stenti in terra straniera per non obbedire al regime fascista, Aldo Capitini, cacciato da Giovani Gentile dalla Normale di Pisa per non aver firmato la sua aderenza al credo politico vincente e per un eccentrico vegeterianismo, e lo stesso Gentile, che nel 1930 aveva sì scritto la prefazione all'autobiografia di Gandhi, ma non immaginava certo il potere rivoluzionario delle idee del piccolo grande indiano.</p>
<p>Ecco, questo libretto, l'<em>Autobiografia di Gandhi -- Storia dei miei esperimenti con la verità</em>, in edizione economica da 1000 Lire, ha cambiato profondamente la mia vita: una coerenza gentile, ma "in tutta fermezza", ai propri ideali, alle proprie idee, a quello che si sa giusto, alla propria verità interiore, limando e cesellando la propria vita per togliere via tutto il superfluo. Lo comprai molti anni fa, lo comincia a leggere di malavoglia, solo per saperne un po' di più su di un autore che studiavo, e poi lo lessi e lo rilessi tante altre volte. Mi sembrava che il Mahatman parlasse proprio a me. La vita e l'esempio di Gandhi e il suo stile asciutto e essenziale -- stile di vita e di scrittura -- che rispecchiava il suo modo di essere e vivere, sono, a parer mio, i più grandi ispiratori, creatori e innovatori di tutti i tempi. Sicuramente i miei.</p>
<p>E' questo il più grande pensatore del secolo scorso, un ometto che osò far visita a Mussolini mezzo nudo e portando nelle sale sfarzose di Palazzo Venezia, si dice, il suo arcolaio e la sua capretta, un ometto per cui la lotta più faticosa di tutta la sua vita fu quella per mantenere il celibato -- cosa che non gli riuscì mai -- che imparò dai suoi stessi errori e dalle cadute con sempre rinnovata energia. Un grande uomo. Ha fatto conoscere all'Occidente un nuovo metodo di vita e di pensiero, l'assoluta aderenza a se stessi, "gentile ma con fermezza". Ha rivoluzionato il modo stesso di pensare dell'Occidente: un modo che era valido nel periodo buio delle dittature -- ed è tanto più valido oggi.</p>
</blockquote>
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    </item>
	
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      <title>Gli affari di Berlusconi</title>
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      <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 13:36:58 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:Jf5tCqUdAbDtWM:http://www.ididntvoteforberlusconi.com/imgs/berlusconi.png" alt="Berlusconi" />Il recente patto fra Italia e Libia ha incluso anche la <a href="http://africa.reuters.com/top/news/usnBAN324887.html">clausola che l'Italia non sarà più la base per un attacco da parte dei paesi della NATO</a>, come successe nel 1986 con gli USA, e che i due paesi non si attaccheranno mai più a vicenda.</p>
<p><em>Faccetta nera, bell'abissina<br />
Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!<br />
quando saremo insieme a te,<br />
noi ti daremo un'altra legge e un altro Re.</em></p>
<p>Vi ricordate? Io sì, da bambina avevo un vecchio 78 giri del fascismo.<br />
In cambio alla rinuncia da qui all'eternità di ripartire con un'altra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_colonialismo_in_Africa">campagna d'Africa</a> (quella di Mussolini non fu la prima) e al pagamento di 5 miliardi di euro per il colonialismo italiano, i privilegi negli investimenti nel petrolio e nel gas.</p>
<p>Beh, devo dire che Berlusconi gli affari li sa fare.</p>]]></description>
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      <title>Lo Stato laico dell'Italia, i cristiani in India, il fondamentalismo induista e le foto farlocche di Repubblica</title>
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      <pubDate>Sat, 30 Aug 2008 11:54:37 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:5zgAB0XvVlL1kM:http://media.panorama.it/media/foto/2008/08/29/48b7fe6dea8b9_zoom.jpg" alt="Orissa" /><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286747">Clamore</a> <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2008/08/29/non-si-placa-la-furia-anticristiana-in-orissa/"> sui nostri quotidiani</a>, nei giorni scorsi, sulle violenze ai cristiani in Orissa, in India. Un fatto intollerabile, come tutte le violenze. Un fatto ancora più assurdo se si pensa che in Italia anche solo chiedere a una donna islamica con il velo integrale, il <em>niqab</em>, di toglierselo per <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_30/stanze%20velo_milosa_342e18ea-766d-11dd-9747-00144f02aabc.shtml">entrare in un museo</a>, è diventata una questione di dibattito nazionale, di correttezza politica sul comportamento irrispettoso verso le civiltà altrui, ecc.</p>
<p>Fin qui siamo tutti d'accordo. Il Papa condanna le violenze: e fa bene, fa il suo mestiere e segue la sua vocazione, altrimenti che papa sarebbe.</p>
<p>E il nostro governo che fa? Il ministro degli Esteri Frattini convoca ufficialmente per lunedì l'Ambasciatore indiano per riferire. Ora, questo è un fatto gravissimo, a livello diplomatico, per tre motivi, e dà la scusa per scatenare ancora <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.2446383034">più violenze</a>:</p>
<p>1) perché è stato fatto a livello ufficiale, quando si potevano usare canali di dipomazia laterale. Infatti queste sono questioni interne all'India e aver chiamato l'ambasciatore è stato letto come un'ingerenza dello Stato italiano negli affari interni dello Stato indiano.</p>
<p>2) L'altro motivo è che Frattini non ha chiamato l'Ambasciatore della Cina per conferire sulle probabili migliaia di uccisioni e sparizioni di tibetani nell'ex Tibet, nei mesi scorsi. Dal che devo dedurre che un cristiano vale più di un buddista tibetano!</p>
<p>3) Fatto della stessa gravità, devo anche dedurne che il nostro governo si è fatto ufficialmente paladino del cristianesimo! Ma non siamo uno stato laico?</p>
<p>Io parlo sotto il punto di vista dell'opportunità politica e del fatto che il nostro non è uno Stato religioso, ovviamente, mettendo da parte le questioni (giustissime, peraltro) morali e le mie opinioni personali sulle violenze o sulla situazione in India. Non giudico neanche dal punto di vista ideologico, scriverei le stesse identiche cose se questo fosse un governo di sinistra, di centro o di Pinco Pallo.</p>
<p>L'atto del nostro governo non può che scatenare risentimento fra i fondamentalisti o anche solo i nazionalisti indiani. E sappiamo che la storia indiana è tutt'altro che mite e pacifista, anzi, si accende - da sempre - in azioni di massa con una certa facilità. Violenze di questo o quell'altro gruppo fondamentalista o separatista contro questo o quell'altro gruppo, in India, avvengono quotidianamente. L'India non è un paese semplice e mite, o peggio ancora mistico.</p>
<p>Infatti ieri sul <em>dailypioner.com</em> (che ora è disconneso e non posso linkare) è apparso questo articolo intitolato "<em>Noi non abbiamo bisogno del Sacro Romano Impero</em>".</p>
<p>Leggetelo e poi fatevi un'idea se chiamare l'ambasciatore dell'India alla Farnesina sia stato un atto politicamente produttivo. Se si voleva scatenare una guerra fredda o un clima di tensione fra Italia e India, o peggio, se si volevano scatenare le ritorsioni dei fondamentalisti induisti, va bene. Ma averlo chiamato non fa che sottolineare che fra i due paesi c'è un clima di tensione: il che non è vero. Il nostro governo ha tutto il diritto di essere informato: ma che sia informato a livello ufficioso, che non chiami ufficialmente a riferire il rappresentante di un altro stato.</p>
<p>E questo è l'articolo. Scusate se non lo traduco in italiano ma <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempus_fugit">tempus fugit</a>. A me sembra oltraggioso nelle parole e in gran parte dei contenuti. Ci accusa a chiare lettere di essere fascisti e di essere in paranoia per la situazione economica disastrosa. Nomina più volte il Duce e Benito Mussolini. Dice che il governo, per fuorviare i problemi economici dell'Italia, se la prende con le "<em>cosiddette persecuzioni cristiane in India</em>".</p>
<p>Se non concordo nell'analisi storica e diplomatica dell'articolo, concordo nelle conclusioni per due motivi: <strong>l'opportunità politica e il fatto che il nostro è uno stato laico.</strong> Non scordiamolo.</p>
<p>Oltre tutto, da ieri l'articolo che riporto circola largamente negli ambienti colti indiani. E questo, davvero, a livello di relazioni internazionali non ci giova. Le buone relazioni politiche si costruiscono giorno per giorno, con la stampa, gli studi e l'opinione degli intellettuali, i piccoli accordi economici e così via, e non solo con gli atti e i trattati internazionali.</p>
<p>E per rinforzare il sentimento anti-italiano dei fondamentalisti indiani ci ha messo la giunta <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/circo-schiavi/circo-schiavi/circo-schiavi.html">Repubblica.it</a>, che oggi pubblica in prima pagina <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/circo-schiavi/circo-schiavi/circo-schiavi.html">l'articolo</a> su sei presunti schiavi indiani nel Circo Mavilla, insieme agli animali, e pubblica anche le foto.</p>
<p>Solo che le foto sono quasi tutte del Circo di Venezia (con tanto di foto alle locandine) e degli animali, che peraltro sembrano tenuti bene! Quelle del Circo Mavilla sono assolutamente anonime, il camion e l'interno. Ma è un pezzo da prima pagina? Con foto farlocche, per di più? Ottimo esempio di giornalismo, non c'è che dire.</p>
<p>Se Repubblica con questo articoletto in prima pagina voleva dimostrare che gli indiani ammazzano dei cristiani ma beh, anche noi italiani trattiamo male gli indiani, ha sbagliato ragionamento perché prima di tutto non c'è confronto fra maltrattamenti e morte, e poi perché un'azione di massa non è paragonabile all'eventuale azione criminale di un singolo. Oltre tutto, l'ha fatto anche male, articolo povero e foto che non c'entrano assolutamente niente, se pure presentate come foto-documenti.</p>
<p>Da <em>The Pioneer Edit Desk</em>: <strong>We don't need the Holy Roman Umpire</strong><br />
 <a href="http://orientalia4all.net/post/lo-stato-laico-dellitalia-i-cristiani-in-india-il-fondamentalismo-induista-e-le-foto-farlocche-di-repubblica">continua</a>]]></description>
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    <item>
      <title>FriendFeed a fine luglio a Milano vs l'opera buffa di Bossi</title>
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      <pubDate>Thu, 24 Jul 2008 08:42:21 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://flickr.com/photos/ibcbulk/2438777522/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2305/2438777522_296e7d3ebf_m.jpg" alt="Calderoli" /></a>Sarà che sono un po' stanca, alle ultime battute della revisione del mio libro sulla <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/03/linteresse-del-duce-per-lindia-i-musulmani-moplah-del-malabar">politica culturale in Asia</a> da Mussolini <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/04/05/giuseppe-tucci-e-giulio-andreotti-un-rapporto-lungo-quasi-quarantanni">ad Andreotti</a>, con i sogni deliranti del Duce in India e il carteggio originale che mi ha dato il senatore (e poi c'è ancora il regesto, le foto, la bibliografia ecc.).</p>
<p>Sarà che ho una pila alta di libri da studiare sul comodino, purtroppo tutti intelligentissimi e pesantissimi.</p>
<p>Sarà che di programmi e social network da imparare ne esce ogni giorno uno, e quasi tutti interessanti e complicati.</p>
<p>Sarà che di tempo ne ho pochissimo e quello che mi avanza lo uso per fare cose strambe (<a href="http://qix.it/">secondo qualcuno</a>) tipo andare al cinema all'aperto, fare una passeggiata al parco, chiacchierare con amici (dal vivo) o addirittura andare dal parrucchiere (forza <a href="http://www.placidasignora.com/2008/07/24/a-che-pensa-5/">mia cara</a>!).</p>
<p>Insomma, ho aperto <a href="http://friendfeed.com/">FriendFeed</a> perché ero curiosa, ho visto che era difficilotto e che bisognava applicarcisi un po' e, dopo <a href="http://orientalia4all.net/post/non-vi-offendete-se-a-milano-non-plurk">aver messo da parte Plurk</a>, ho messo allegramente da parte anche FriendFeed. Delle volte mi sento un dinosauro del computer, uso sempre e solo le cose che mi servono e faccio una fatica immensa a impararne di nuove. Lo faccio solo quando so che mi sono di effettiva utilità e invidio un po' <a href="http://www.afhome.org/2008/07/23/macellerie-messicane/">quelli</a> che <a href="http://7girello.net/2008/07/senza-vergogna/">provano</a>, <a href="http://www.delymyth.net/blog/ssd-dischi-lenti-colpa-di-vista-e-soprattutto-dello-swap">sperimentano</a> e <a href="http://www.pasteris.it/blog/2008/07/24/come-ti-mando-in-tilt-san-francisco-o-la-password-o-la-vita/">gironzolano</a> fra <a href="http://www.davidonzo.com/post/859/tanti-terminali-ed-un-rompi-zebedei/">programmi</a>, <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200807/004565.html">siti</a> e <a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/2008/07/21/bossi-e-quelle-parole-dellinno-di-mameli/">blog</a>.</p>
<p>Mi spiace ma non ho tempo di imparare e al momento non ho neanche troppa voglia. Mi diverte di più, se non fosse che a tratti mi fa infuriare, seguire le farneticazioni di un ministro (forse) <a href="http://orientalia4all.net/post/mogli-buoi-e-insegnanti-dei-paesi-tuoi">illegale come Bossi</a>, pingue, vivo e onorato  <a href="http://orientalia4all.net/post/friendfeed-a-fine-luglio-a-milano-vs-lopera-buffa-di-bossi">continua</a>]]></description>
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      <title>Berlusconi e l'Asia</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/berlusconi-e-lasia</link>
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      <pubDate>Sat, 19 Jul 2008 06:06:20 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.senzapelisullalingua.it/wp-content/uploads/2006/03/berlusca_napoleon.jpg" alt="Berlusconi" />Ho appena sentita alla radio la <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277050">dichiarazione di Berlusconi</a> di ieri a Napoli:</p>
<p><em>La città è tornata a essere una città occidentale.</em></p>
<p>Ora poi vuole applicare il <a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=303207&amp;img=&amp;idregione=&amp;nome=&amp;articolo=RIFIUTI:%20BERLUSCONI,%20PRESTO%20NAPOLI%20CITTA'%20PIU'%20PULITA%20E%20ORDINATA%20ITALIA">modello giapponese</a> e avrà "l'<a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/07/18/berlusconi-a-napoli-emergenza-finita-ora-modello-giapponese/">atteggiamento</a> del buon padre di famiglia".</p>
<p>Bello il paragone negativo, per opposizione, con l'Asia; bello il modello giapponese che fa tanto fascismo anni 1934-43, bello anche il paternalismo che fa tanto "buon dittatore".</p>
<p>Per favore, qualcuno informi il Cavaliere che il Duce ha fatto una gran brutta fine.</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>Blogbabel per i malignetti della blogosfera: i parametri</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/blogbabel-per-gli-increduli-e-gli-antipatici-i-parametri</link>
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      <pubDate>Mon, 07 Jul 2008 07:57:33 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://storage1.evectors.it/static/images/transform/site002498/users/000066_004.jpg?resize(50!x50!)" alt="Enrica Garzilli" />Marò, che noia 'sta storia! Visto che si riapre fra poco, c'è un gruppetto consistente di persone, sempre le solite, che scoccia e insiste che noi tarocchiamo la classifica. O le discussioni.</p>
<p>Non che mi importi molto di loro perché, come diceva la mia nonnina, <strong>non è l'occasione che fa l'uomo ladro ma è il ladro che si cerca l'occasione</strong> (e potrei dire ancora: non è il marito traditore a cui capita la donna, ma è lui che se la cerca; non è la donna generosa che trova gli uomini, ma è la donna generosa che se li cerca, e così via). Insomma, chi vuole fare polemica troverà sempre il modo di farla, chi vuole creare problemi li creerà, e così via.</p>
<p>Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n'è una che permette di vedere di qualunque blog <strong>i link in entrata e in uscita</strong> con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di <em>Blogosfere</em> tipo <a href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2008/07/berlusconi-e-la-giustizia-una-cruda-vignetta-dalla-germania.html">Visti da lontano</a>), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.</p>
<p>Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.</p>
<p>Un'altra funzionalità interessante è il nome e numero dei <em>tag</em> di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio <em>tag</em> più usato è <em>politica</em> perché lo uso anche quando parlo di <a href="http://orientalia4all.net/post/litalia-dorme-la-politica-petrolio">politica contemporanea dell'Asia</a> o del <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/03/linteresse-del-duce-per-lindia-i-musulmani-moplah-del-malabar">fascismo in Asia</a>. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.</p>
<p>Facile quindi aprire la pagina per sapere la vera posizione in classifica del blog, si può verificare! Cari malignetti della blogosfera, contenti?:)</p>
]]></description>
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    </item>
	
    <item>
      <title>Da Roma al Malabar, incontri di civiltà e le stanze del libro con Andreotti</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/da-roma-al-malabar-incontri-di-civilta-e-le-stanze-del-libro-con-andreotti</link>
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      <pubDate>Wed, 04 Jun 2008 09:51:53 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:zOo8xdUn9PbQ_M:http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200604images/andreotti.jpg" alt="Andreotti" />C'è in giro un clima generale fascisteggiante o nazisteggiante che non è la destra conservatrice, è l'atteggiamento intollerante e razzista verso tutti quelli che non la pensano come noi -- e che viene anche da gente di sinistra -- che non sopporto. Però il clima c'è e mi sembra in tema segnalare un post sull'<a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/06/03/linteresse-del-duce-per-lindia-i-musulmani-moplah-del-malabar">interesse di Mussolini per l'India</a> -- interesse, come immaginate, reale, ma non del tutto disinteressato.</p>
<p>E' il primo post sull'argomento ed è tratto da un mio libro che include la politica dell'Italia verso l'India e l'Asia meridionale attuata da Mussolini. Un libro alle battute finali, Inshallah!</p>
<p>In effetti il contratto prevedeva la consegna del libro a luglio dell'anno scorso e il lavoro doveva essere lungo circa 250 pagine. La proprietaria, santa donna, quando le ho detto che era di circa 1100 è stata zitta per minuti: ho solo sentito un deglutire strano. Ma ora, fra tagli e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Editing">editing</a>, condensare eliminare trasformare, è molto più breve, circa 800 più apparati (indici, bibliografia, mappe, regesto, lista delle lettere inedite citate).</p>
<p>Da più parti mi si chiede: e il libro a che punto sta? Sta bene, ma dopo averlo stampato per quello che credevo il controllo finale mi sono resa conto che l'editor non aveva assolutamente fatto quello che aveva detto di aver fatto, cioè armonizzare la struttura, e quindi ci ho messo mano io. La sfortuna è che sono lenta, non è il mio lavoro, e mi ha ritardato la consegna di mesi. La fortuna è che lui abbia lasciato il tutto prima che lo consegnassi e che, a quel punto, io non mi sia fidata più e abbia preso il lavoro fra le mani dall'inizio.</p>
<p>Certo, di voglia nell'editor non avevo vista molta, ma il fatto che abbia lasciato dopo che la mia casa editrice gli aveva offerto più soldi per finire il libro mi ha insospettito. Pochi, specie se non navigano nell'oro, rifiutano dei soldi aggiuntivi per fare il loro lavoro!</p>
<p>Tutte queste pagine, dove si costruiscono pezzi di storia quasi del tutto inedita, fatta su documenti originali del periodo fascista mai visti e spesso mai catalogati, come le lettere che mi ha gentilmente dato il senatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti">Andreotti</a>, o altri carteggi e documenti sconosciuti, o che nessuno ha avuto la voglia di fotocopiare e studiare negli archivi, sono lunghe, bisogna controllare e confrontare mille volte parti fra loro che, magari, sono al terzo e al nono capitolo, cose così.</p>
<p>Ma tant'è, ora è tutto passato e le cose procedono al ritmo giusto. Cioè lento, è una cosa che non ho mai fatto. Ma sicuro. E sono a buon punto.</p>
<p>Ogni tanto mi dico: certo, se non mi fossi fidata prima... Se avessi controllato... Se, se. Ma almeno l'ho fatto, fino a 4 anni fa avrei dato per scontato quello che l'editor diceva! Ho imparato qualcosa sia nel lavoro, sia nei rapporti. E continuo a imparare...</p>]]></description>
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      <title>Berlusconi si è liberato </title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/berlusconi-si-e-liberato</link>
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      <pubDate>Sat, 26 Apr 2008 07:39:06 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2008/03/12/0JXIMH5C--140x180.jpg" alt="Ciarrapico" />Berlusconi giorni fa dice di volere come vice Calderoli, <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/formazione-governo/pressing-lega/pressing-lega.html">che ora invece diventerebbe "solo" ministro delle Riforme</a> con Bossi come vice. Ieri non partecipa alle celebrazioni della Festa della Liberazione ma in compenso incontra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ciarrapico#cite_note-7">Giuseppe Ciarrapico</a>, che si dichiara <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-9/ciarrapico-fascista/ciarrapico-fascista.html">ancora fascista</a> e che ha un curriculum di tutto rispetto (vedi sotto).</p>
<p>E Berlusconi dichiara di volere la pacificazione per l'Italia!</p>
<p>A me sembra che ieri si sia liberato da qualsiasi buon senso, buon gusto e, soprattutto, dal valore immenso, storico e sociale, che la Liberazione ha per tutte le forze democratiche: forze di centro, comunisti, conservatori non fascisti, democristiani, socialisti, badogliani e così via, tutti combatterono la liberazione dal fascismo e dal nazismo, tutti combatterono per la democrazia, tutti combatterono anche per lui.</p>
<p>Dell'incontro Berlusconi-Ciarrapico parlano <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=257379">diversi giornali</a>, riporto il fatto da uno di quelli che credo non schierato e un po' distante da noi, il <a href="http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=74152">Corriere canadese</a>.</p>
<p>Oltre alla presa in giro di tutti noi italiani da parte del futuro premier Berlusconi, ma dico io, possibile che ogni cosa buona in questa corrotta Italia, ogni cosa che dovrebbe unire come la Liberazione, che è una festa di tutti, deve diventare motivo di insulti politici, di liti e di polemica? Capisco un po' meglio come, in piccolo, Blogbabel abbia scatenato tante cattiverie, tante offese e tante polemiche.</p>
<p>Ed ora <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ciarrapico">un piccolo stralcio del curriculum di Ciarrapico</a>, uno che secondo la Corte di Cassazione ha fatto lavorare i bambini illegalmente e così via: 34 anni di chicche (dalla prima condanna confermata in Cassazione). L'ho preso da Wikipedia e quindi è da prendersi col beneficio di verifica, ma credo che sostanzialmente sia veritiero. Troppo pericoloso, oltre tutto, lanciare accuse campate in aria a un personaggio così, senza avere sentenze definitive. Ah, dimenticavo: ovviamente è Berlusconi che gli ha offerto la candidatura come senatore. <a href="http://orientalia4all.net/post/berlusconi-si-e-liberato">continua</a>]]></description>
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      <title>Le pagine liberate dell'archivio storico di La Repubblica</title>
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      <pubDate>Fri, 25 Apr 2008 10:24:27 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://www.repubblica.it/images/homepage/la_repubblica_logo.gif" alt="La Repubblica" /><a href="http://orientalia4all.net/post/si-apre-larchivio-storico-del-corriere">Dopo Il Corriere della Sera</a>, anche <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/repubblica-ricerca-archivio/repubblica-ricerca-archivio/repubblica-ricerca-archivio.html">La Repubblica apre i suoi archivi storici dal 1984</a>.</p>
<p>Per il mio librone è una pacchia, dovevo proprio vedere gli estremi bibliografici di una vecchia recensione! Avevo letto in giro qua e là diversi <a href="http://www.dariosalvelli.com/2008/04/archivi-liberi-ora-anche-quello-di-repubblica">post un po' delusi</a>, diciamo. Però mi piace farmi un'idea da sola, anche se sono partita con dei preconcetti, lo devo ammettere.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/repubblica-ricerca-archivio/repubblica-ricerca-archivio/repubblica-ricerca-archivio.html">Sull'articolo di La Repubblica che l'annuncia</a> non c'è un link a cui rifarsi per la ricerca, e già mi pare un <em>user unfriendly</em>, <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica?query=enrica%20garzilli&amp;view=archivio">torno sulla homepage</a> e digito <em>Benito Mussolini</em>: 49 pagine e miracolo, funziona! Funziona anche l'ultimo articolo dell'ultima pagina. Ho provato con <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica?query=garzilli&amp;view=archivio">Garzilli</a> e funziona. Anche <em>India</em> funziona, e <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/">Tucci</a>.</p>
<p>Tutto quello che ho provato e che mi interessa funziona, anche se  nella ricerca si può andare indietro di poche pagine alla volta e per arrivare alle pagine più vecchie ci vuole tanto. Questo è un buon modo per festeggiare La Liberazione: festeggiando le pagine funzionanti e liberate!</p>
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      <title>Si apre l'archivio storico del Corriere</title>
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      <pubDate>Fri, 08 Feb 2008 11:25:39 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://preview.dada.net/mobi/2/2/9/22906/22906_l.jpg" alt="Corriere della Sera" />Poco fa scorrevo il giornale e <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_07/archivio_storico_corriere_f2db2e2e-d544-11dc-aa3d-0003ba99c667.shtml">ho visto il titolo</a> che mi ha fatto saltare. Dato che sto finendo l'editing di un libretto di 1200 pagine, foglio più foglio meno, che riguarda la politica culturale del Fascismo e oltre (fino al 1984) verso l'Asia (dall'ottimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_De_Felice">Renzo De Felice</a> in poi) con domenti inediti (di Gentile, Andreotti e altri grandi politici) e stavo appunto cercando qualcosa nell'archivio di una <a href="http://www.filosofia.uniroma1.it/strutture/fondazionegentile/index.asp">Fondazione</a> (questo è <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/02/07/giuseppe-tucci-luigi-nuvoloni-giovanni-gentile-e-giulio-andreotti">quello che faccio ogni giorno</a>), mi sono tuffata sulla ghiottissima notizia.</p>
<p>Ho cercato "Mussolini". Infatti <em>Il Corriere della Sera</em> ha una lunga storia con il regime: inizialmente è contro, poi ha cominciato a fare donazioni al Duce per enti e istituti, quindi collabora. <em>Il Corriere</em> nel corso di 20 anni ha avuto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corriere_della_Sera">un atteggiamento contraddittorio</a>.</p>
<p>Tutta felice mi metto in cerca e poi mi sono resa conto che gli archivi vanno dal 1992! Se la notizia quindi è eccellente perché mette a disposizione gratis un grande strumento, la domanda che mi pongo è: dal 1992 è già storia? Cosè la storia? Perché il 1992 è un passato recente, ancora neanche digerito. Neanche scritto. Non è stato studiato fino in fondo il Fascismo, per esempio la politica culturale, l'architettura e così via, figuriamoci 15 anni fa.</p>
<p>A me hanno insegnato che "la storia" è un periodo sul quale abbiamo documenti e storiografia, delle certezze. Gli articoli del passato così recente, quasi ancora non scritto, fanno informazione. C'è una bella differenza fra storia, informazione, comunicazione.</p>
<p>Insomma, questo archivio storico è minuscolo; o forse sono solo rimasta delusa dal lasso di tempo decisamente troppo corto de <em>Il Corriere</em>.</p>
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      <title>Le leggi razziali: c'è ancora speranza</title>
      <link>http://orientalia4all.net/post/le-leggi-razziali-ce-ancora-speranza</link>
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      <pubDate>Sun, 27 Jan 2008 08:51:35 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://fondazione.bergamoestoria.it/assets/scritte.jpg" alt="leggi razziali" /><a href="http://www.romacivica.net/novitch/LeggiRaz/Manifesto.htm">Il Manifesto degli scienziati razzisti</a> fu sottoscritto da centottanta scienziati del regime e pubblicato sul <em>Giornale d'Italia</em> il 14 luglio 1938. Secondo i diari di Bottai e di Ciano fu redatto quasi completamente da Mussolini.</p>
<p>La <a href="http://www.romacivica.net/novitch/LeggiRaz/Carta.htm">Dichiarazione sulla razza</a> fu approvata dal Gran Consiglio del Fascismo il 6 ottobre 1938 e qualche giorno dopo venne pubblicata sul Foglio d'ordine del Partito nazionale fascista (PNF). Con l’ultimo paragrafo il Gran Consiglio prese atto «con soddisfazione che il Ministro dell'Educazione Nazionale ha istituito cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno».</p>
<p>Fu anche stilato un elenco (<a href="http://www.romacivica.net/novitch/LeggiRaz/promulgatori.htm">qui</a>) delle personalità che si schierarono pubblicamente in favore della legge razziale. Fra questi, politici, studiosi, religiosi e giornalisti: il fondatore del Movimento Sociale Italiano <a href="http://www.giorgioalmirante.it/">Giorgio Almirante</a>; il giornalista e radiocronista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Appelius">Mario Appelius</a>; il generale Pietro Badoglio; il professore Vittorio Beonio Brocchieri, a cui l'università di Pavia ora <a href="http://www.unipv.it/Premiovb.pdf">dedica un premio</a>; il giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Bocca">Giorgio Bocca</a>; <a href="http://orientalia4all.net/post/le-leggi-razziali-ce-ancora-speranza">continua</a>]]></description>
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