Tag Archives: clinton

Lacrime di Hillary, lacrime di Bush (quando le donne piangono)

Hillary ClintonDato che non posso seguire le elezioni dell’Assemblea Costituente in Nepal, che nel 2007 sono state rinviate ben due volte, seguo avidamente le alterne vicende delle presidenziali in USA. E sono stata contenta che Hillary Clinton abbia vinto, anche se in un piccolo stato come il New Hampshire. Hillary non piace molto, eppure è davvero in gamba.

1) Non piace ai giornalisti americani perché ha il carattere ferreo, idee chiare e una precisa volontà di cambiare le cose in meglio, ma ha poco dell’umanità dolente o degli scandali di cui spesso e volentieri — per professione — si nutrono. Insomma, non fa davvero notizia, è una dura e pura, se ne frega di fare l’occhiolino ai giornalisti come invece fa quel viscidone di Obama, che ha appena ottenuto l’appoggio di John Kerry.

La ricordo benissimo nel 1993, quando Bill dette a Hillary l’incarico di riformare il sistema sanitario, che è scandalosamente buono, ma solo per ricchi. E più sei ricco, meglio è. Lei propose e si batté per un servizio sanitario gratuito per tutti o Universal Health Care — come in Italia, per esempio. L’hanno chiamata Hillarycare, l’hanno fatta a pezzi. Dopo un anno di lotte, con tutti politici contro, anche quelli del suo partito, ha dovuto rinunciare alla riforma. Quando poi, due anni fa, è uscito I’ve Always Been a Yankees Fan: Hillary Clinton in her Own Words, è stata tacciata di tutto: di essere avida di gloria, di aver usato il marito per far carriera, e così via.

2) Non piace molto agli intellettuali. In USA la frase di Hillary “The Only way to make a difference is to acquire power“, riportata dal libro che ho citato prima, è diventata simbolo di cinismo e voglia smodata di potere.

continua


Ecologia, felicità e blog sul futuro

<img src="Parco Lambro a Milano in novembreAlla festa di giovedì scorso il giornalista Giuseppe Caravita (questo è il suo blog personale), alla fine dell’intervento di Sterling, ha detto che non ha voluto aprire un blog su Nòva perché il futuro del pianeta non è così roseo, anzi, è catastrofico: come si può vedere dal buco dell’ozono, dai ghiacci artici che si stanno sciogliendo, dai tifoni sempre più frequenti, solo per dirne qualcuna, si va rapidamente verso l’autodistruzione dell’ecosistema. Se ho capito bene il suo punto, parlare di futuro in modo positivo, quindi, non gli sembrava etico.

Ha citato Al Gore, che nel 2007 ha vinto il Premio Nobel per la Pace per la sua incessante campagna di sensibilizzazione ecologista e di sviluppo sostenibile. Questo è il video del discorso di accettazione del Nobel di Al Gore sui disastri climatici e la conseguente emergenza planetaria; e qui potete leggere la risposta di Sterling a Caravita.

continua


Senatore Craig, che ci fai nei bagni pubblici? E' dal 1982..

Come vedete nel video, già nel 1982 l’on. sen. Larry Craig si divertiva coi ragazzini. E un pizzichino di polvere bianca, così, giusto per una migliore resa, anche se aveva appena 37 anni. (Sei scarso assai, onorevole, permetti che te lo dica)

In an ABC News report, then US House Rep. Larry Craig issues a preemptive denial regarding any involvement in a congressional sex and drug scandal.

Dopo lo scandalo delle molestie sessuali (il famoso harassment) a un poliziotto in borghese, nei bagni dell’aereoporto di Minneapolis, il casto e cattolico senatore anti-gay Larry ieri generosamente si è dimesso. (Sì l’avevi detto, ma a dire il vero anche al Politecnico di Milano un po’ di omofobia circola, eccome)
Questi gli articoli su Larry de La Repubblica, del Corriere della sera e Il Messaggero.

Anche nel discorso del 1999 Larry in questo video esilarante ha detto di Bill Clinton:

continua


Dinner for Winer

Dave WinerSerata carina. Il protoblogger Winer è simpatico, ha parlato di continuo a macchinetta e ci ha detto, in pratica, che Bush non va e la Clinton è brava, ma senza cuore. Troppo dura, insomma. Ma già si sapeva. Ha detto che Mr. Clinton, invece, è un piacione carismatico, ma anche questo si sapeva.

Al gran finale, prima di partire, ha voluto cantare con noi. Mi sa che ha il vizio. Hanno proposto due canzoni americane, poverino. Insomma, Winer è sovrappeso, carino, timido ma lo nasconde con una chiacchiera fluente, ed è pure Harvard Law School Fellow come me.

continua


Indietro