L'Italia e la pacificazione dell'animo blogger

Devo dire la verità, sarà perché sono buona dentro ma tutta la bagarre scatenata dal mio post precedente, seguita da quella di BlogBabel e i tantissimi altri che hanno commentato, scritto risposte, espresso opinioni o anche offeso, mi è dispiaciuta.
Voglio dire, a nessuno interessa assolutamente niente se sta nell’undicesima pagina della classifica, se nessuno l’ha mai letto, se nessuno conosce il suo nome, il suo nick o il suo viso, e questo è un dato chiarissimo, che si evince da tutte le risposte e dalla partecipazione di massa alla discussione sui link e sulla qualità. E dalla mitezza di certe affermazioni e di certe risposte.
E allora come fare per pacificare gli animi? Permettetemi di parafrasare un celebre discorso (non dirò di chi perché non lo condivido in niente, ma è morto — poverino — e pace all’anima sua) fatto alla Camera dei Deputati nel 1974:
Sono qui per dirvi che, se vogliamo impostare correttamente e tempestivamente un largo discorso di pacificazione nazionale in termini di riscatto o di ripresa, di rinascita, di revisione organica di Blogbabel, noi siamo disponibili; ma se pensate, attraverso i post velenosi e i disegnini caricaturali offensivi, di poter comandare al vertice degli editor e di sfruttare alla base, vi sbagliate.
Pensavo a questo camminando oggi per Piazza V Giornate qui a Milano quando ho rivisto

