“L’ateneo della Sapienza”, per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci. Lì si invitano i terroristi rossi e al Papa è impedito di parlare”.
Mi pare un po’ forte, un po’ troppo forte, la dichiarazione del sindaco di Roma Alemanno dopo l’annuncio del rettore
continua
Mentre il Sunday Times critica il nuovo sindaco di Roma Alemanno, dicendo che ha messo al bando le star internazionali per promuovere il cinema italiano (il che non sarebbe male), anche i giornali indiani come questo del Kerala, lo stato più avanzato dell’India, lo criticano chiamandolo fascista e gridano ai “Venti di destra in Europa”.
Parla proprio l’India che, a dispetto della sua democrazia e di essere firmataria di tutti i Diritti umani dell’ONU, ha finalizzato un accordo con cui finanzia l’ammodernamento di un porto in Birmania per permettere ai suoi stati del nord-est uno sbocco sul mare.
L’India ha dato 135 milioni di dollari, il porto ne costerà assai meno e quello che avanza andrà come aiutino alla giunta militare.
E tutto questo per competere con la Cina per il controllo della Birmania.
Chi sono i fascisti?
(Nella foto, il capo della giunta birmana, il gen. Than Shwe)
Lo riprendo paro paro perché ci ho riso troppo.
I cittadini che si avviano lungo la scalinata che porta alla piazza michelangiolesca del Campidoglio vengono accolti da uno striscione sostenuto da palloni tricolori e da alcune corde che lo fissano alle balaustre laterali. Lo striscione, realizzato dai sostenitori di Gianni Alemanno neo sindaco della capitale, recita: “Veltroni: con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi. Con le elezioni politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento. Candidando Rutelli ha perso Roma. Walter santo subito!” (Adnkronos).