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Inter-Roma 1-3: clamorosa vittoria della Lupa!

San Siro (c) Enrica Garzilli Ieri è stata proprio una bella partita!

Mi dispiace solo per i ragazzi, che erano tristissimi, specie Marina e Nicola. Tutti pronti per festeggiare la vittoria — e poi la maggica Roma fa tre goal! E l’Inter perde in campionato per la prima volta.

Adriano ha fatto sempre la solita figura del bambino grasso, quello un po’ tonto viziato dai genitori. Figo ha giocato benissimo. Il primo tempo, per fortuna, l’Inter ha dormito, si è svegliata al secondo tempo per riaddormentarsi definitivamente gli ultimi dieci minuti.

A San Siro faceva caldo, non ci sono stati né disordini né tifo violento e pensavo a Roma e a quanto mi manca. Insomma, sono contenta, è stata una bellissima vittoria.

(quella della foto è la tifoseria della curva nord)

E' tutto molto Zen

Hindu svastika (c) Wikipedia Ci risiamo. Gli attacchi di spam stanotte sono ricominciati. Vi ricordate di quando parlavo di Bubuntu Ubuntu Linux 6.06 Buddhist Edition, ecc.? Beh, sempre in tema di Buddhismo.

Qualche giorno fa, inoltre, Micampe mi ha segnalato questa bella, bella pagina intitolata Il dubbio, la metafora del viaggio… con indirizzo boh.it.

Sia la grafica che il contenuto de Il dubbio, la metafora del viaggio… sono l’apoteosi del vuoto: davvero Buddhista. Anzi, secondo me è molto Zen. La parola Zen deriva dal cinese Chan, la scuola che l’avrebbe originato, che a sua volta è la trascrizione fonetica di dhyana, la meditazione yoga, uno dei più alti gradini della pratica dell’Hathayoga, per esempio, e di altri tipi di yoga. Che poi lo Zen è una scuola giapponese che amo, che ho studiato all’università, di cui ho esercitato, con la guida di un maestro, la pratica più importante e che, se dovessi ritirarmi a vita privata (ancora più privata?:)), seguirei. Sì, vivrei una vita Zen.

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Adriano, calcio e Zen

Adriano (c) Enrica GarzilliMi ero ripromessa di non parlare di calcio, essì, anche se ne parlo spesso. Ma l’altro ieri, al bar della stazione di Macerata, mentre addento stizzita un panino vuoto e secco, Lucio il barista — alto, bello, atletico, 17 anni, gioca in promozione e ha tanti sogni — mi guarda e ridacchia con aria da sfottò. Lui va pazzo per l’Imperatore e mi dice che se fosse Mancini lo terrebbe anche in carrozzella. E’ un vecchio discorso fra noi, ci discutiamo su spesso e volentieri. La mia idea è che un giocatore non è un marito e che appena non va si corre ai ripari e si rimedia, poi se ancora non va…

Senti Lucio, per me è solo Adriano, un tizio che non ha voglia di impegnarsi più di troppo e che si diverte un po’ troppo! Gira per il campo come uno scimmione senza cervello… — Gli faccio scocciata, perché ne abbiamo parlato più volte.

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L'Inter a Milano e Orientalia4All

Ho scritto tempo fa un po’ di post sull’Inter, i suoi calciatori e allenatori, i personaggi che ci ruotano intorno e qualche riflessione perché l’Inter è sempre l’Inter, in qualsiasi partita di qualsiasi campionato, e la Filosofia è sempre la Filosofia, sotto qualsiasi latitudine. Fanno parte entrambi della mia vita.

Così pubblicherò, riprendendo la buona vecchia tradizione di questo blog di guardare al calcio coi miei occhi orientali o filosofici (come ho fatto specialmente nei primi post sul calcio) ” Inter, pulizie di primavera e questione morale della Bhagavadgita”, “Adriano, calcio e Zen”.

Grazie per Tucci agli amici blogger e anche...

Grazie agli amici blogger, in particolare Luca/Pandemia e Totanus, che hanno recensito il blog di Tucci. A loro in particolare perché l’uno mi ha fatto una lista di (doverose) “rifiniture”, che non ho avuto il tempo di fare oggi ma che rimando al prima possibile, e Matteo/Totanus lo ha definito brillantemente “Il blog storico-biografico”. Definizione che riciclerò.

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Abbasso Adriano! (ovvero, Inter-Chievo 1-0) E Figo che fa???

Che brutta partita ieri allo stadio! A parte il freddo rigido, nonostante il sole, l’Inter col Chievo ha giocato una partita davvero opaca, senza verve, nonostante il buon inizio e nonostante la vittoria finale. Tante buone azioni andate a male, 2-3 goal evitati con cura.

Il Chievo era più veloce, accanito e tutto, ma non ha i fuoriclasse dell’Inter.

Adriano però ha deluso più del solito. A me non piace da un anno e mezzo, lo ammetto, ma ieri era davvero lento, un polentone brasileiro, un gorillone un po’ ritardato sul campo. Ma che gli succede?

Cambiasso invece sta sempre ovunque, è davvero bravo.

Ma che succede a Figo? Un paio di volte si è scansato dal pallone, invece di marcare a uomo, facendosi scudo con le braccia! Mi hanno detto che l’ha fatto per ripararsi perché un pallone calciato a tutta forza fa male: ma dico, siamo matti? Come se un tennista si scansasse perché la palla gli è stata tirata troppo forte!

Gli verrà mica il “mal d’Inter” pure a lui?

Lazio-Inter è roba da uomini...!

Lazio-Inter 0-0. Partita deludente, i Nostri piroettavano senza un fine preciso, senza una meta, senza goal.

Adriano imbufalito, bolso, pesante, noioso e, soprattutto, assolutamente con la testa chi sa dove e i tiri fuori di metri. Ma che ci sta a fare?

La cosa più “carina” della Lazio era l’allenatore che, noncurante della pioggia battente, zuppo fradizio a bocca aperta biascicava la sua gomma e andava avanti e indietro sbraitando. Sembrava un animale.

Ma la cosa più “carina” di tutte è che stavamo al solito bar, tele spaziale ultrapiatta 1000×5000. Sala piena. (Immaginiamo che ci fosse il fumo:) Densa di fumo.
Chi urla chi sbraita chi (ancora) bestemmia. Le donne poi sono scalmanatissime davvero concentrate. Quella vicino a me augura sempre dal colpo alla paralisi agli avversari. O anche che sbattano la testa e si veda un mucchio di sangue in campo.

Preso da sacro ardore, un tizio di mezz’età dal capello corto riccioluto e la panza ad un certo punto urla rabbioso con la bava alla bocca:

Dài bastardi fatelo bene che il calcio è una roba da uomini, non per le signorine…!

Insomma, le cose da uomini si fanno bene, con passione, le altre cose, quelle fatte così così, sono fatte dalle signorine.

No comment.

La Roma fa sognare ancora... E Milano no!

Stamattina al bar ho incontrato Davide, atletico e piacione commesso dell’Unes di Viale Premuda qui a Milano.

Io festeggiavo la vittoria della Roma e lui pure era lì per festeggiare la Roma. Aveva gli occhi brillanti e felici perché vincere al Meazza con una partita come quella di ieri è davvero magìa! E Totti era speciale, più di sempre.

Adriano invece ha fatto due goal — uno di pura e sfacciata fortuna, il pallone ha preso il palo ed è rimbalzato dentro e l’altro beh, se n’è approfittato che il portiere della Roma ha saltato, è caduto e gli è sfuggita la palla. Lui stava proprio lì, davanti alla porta, da solo. Ha tirato e fatto goal. E stare lì davanti alla porta è il suo ruolo, non ha fatto niente di speciale.
Bello sforzo… Se c’ero io lo facevo pure io!

Ho scoperto che pure uno dei baristi è romano e tifa la Roma. Insomma, forza LUPA!:)

Scusami amore mio ma tu lo sapevi da sempre: interista sì, ma se viene la Roma torno al mio primo grande amore..
Roma è una città che mi ha dato davvero tanto, mentre Milano mi chiede mi chiede ed è avara e spocchiosa. Aggressiva, coi complessi di superiorità nascosti dietro il tono perennemente di basso profilo: una modestia falsa come il peccato! Ma perché stiamo ancora qui?

La gente è generalmente odiosa e aggressiva, l’aria irrespirabile, il clima pessimo.
Offre molto se uno vive di notte — locali discoteche lounge ristoranti pub ecc. — ma per me è una città da bruciare. Inclusi il 90% degli gli abitanti (tutti quelli del centro).

E poi basta andare alla Rinascente in piazza Duomo: i vestiti sono in tutte le tonalità del grigio e del blu — sai che noia! — i commessi e specialmente le commesse del reparto profumeria hanno nu’ cazzimm’ che sembrano Prince Charles & Queen Elisabeth II — senza i meravigliosi cavalli, figli e nipoti, rispettivamente, che hanno! E i gioielli, ah che gioielli che ha la regina…!

Quando entro mi guardano dall’alto in basso come se la commessa fossi io! E che voce affettata che hanno…!
M’acchì vulite mbruglià?!:)

L’unica cosa buona che ha datto la Rinascente è Armani, che 30 anni fa faceva il vetrinista. Sì, il grande Armani.

In sunto: quanto sei bella Roma…