
...arredi per la casa, e poi aerei, elicotteri, barche, auto di lusso e viaggi in luoghi esotici. [...] Cambi e famiglia, secondo la Guardia di finanza di Bologna, erano arrivati a spendere due milioni per orologi di marca, 15 per serate di gala in discoteca o in locali alla moda, altri due per noleggiare Ferrari, Bentley o Porsche. In tutto 32 milioni, a cui ne vanno aggiunti altri 22 come compensi per consulenze che Cambi si faceva pagare dalla sua stessa azienda.
Così il Corriere della Sera sull'arresto di Matteo Cambi, il guru di Guru, che piace alla gente che piace. E continua oggi:
Matteo si compra un appartamento di 600 metri quadrati a Palazzo Carmi, un edificio del '700 nel cuore di Parma, e ci mette dentro una beauty farm adornata di opere in bronzo raffiguranti il Buddha, decine di luci Swarovski che riproducono la costellazione dei Pesci, il suo segno zodiacale, un toro d'acciaio da un paio di quintali scolpito da Arturo Di Modica, l'autore del toro di bronzo da quattro tonnellate che sta davanti all'ingresso di Wall Street.
Questo simpatico re del kitsch, che avrà preso sì e no il diploma, ha fatto le cose un po' troppo in grande. Dicono che il suo stile di vita abbia rotto le scatole a qualcuno, che si è detto "io ho studiato e ho lavorato tutta le vita onestamente e non ho una lira in tasca, lui nella sua ignoranza in pochi anni vive da nababbo: c'è qualcosa che non va" e ha chiamato la Guardia di Finanza.
Secondo me, questo è uno dei pochi casi in cui l'invidia non è una brutta cosa.
Quello mi stupisce sono io. Forse sono assolutamente out of fashion perché questa è la collezione Guru con la famosa margherita stampata su tutto. Ho visto una maglietta come quella in foto al mercato di viale Papiniano qui a Milano e non l'ho neanche comprata. Detto fra noi, mi sembrava la pubblicità dell'omonima carta igienica con la margherita.
aver studiato ed essere laureati non implica nè aver successo nè avere soldi nè - tantomeno - essere migliori degli altri. Matteo Cambi non si è rovinato perchè non ha un titolo di studio, ma perchè si è lasciato attrarre da uno stile di vita bullonaire, cafone, esibizionista, sopra le righe
(sì, righe… bianche - guardate le sue foto di qualche anno fa e quelle di oggi: gli si legge in faccia cosa stava combinando).
e a proposito di non laureati: Briatore è geometra; sono forse laureati Renzo Rosso ? Miuccia Prada? Armani? Valentino? tutti i grandi della moda?
Mai avuto una roba Guru in vita mia. Secondo me sono bruttine le cose. Quasi di pessimo gusto come Baci & Abbracci e compagnia bella.
marion, certamente la laurea non fa la differenza: ma la cultura sì!
E non è detto che debba essere una laurea..
Lawrence, infatti non mi piacciono, la maglietta l'ho vista davvero e l'ho scambiata per una da 4 soldi… (se non fosse che a Papiniano costava 45 eu!)
:)
ce n'ho una ma solo perchè me l'hanno regalata…nn la metto praticamente mai…
e cmq beh i soldi nn saranno mai della gente di 'cultura' perchè la cultura nn paga.nn interessa al popolo. la riprova è l'ultima volta che ero in treno: una ragazza apprendista panettiere mi ha detto che era contenta perchè come primo stipendio guadagnava euro 2000!!!nn ci potevo credere…quando 'noi' giovani italiani siamo la generazione mille euro: con laurea (vecchi ordinamento), master, stage, volontariato, 3 lingue…
bleah…
OT: sono io Celtic e ti ho rimesso con questo post :)
sole, coraggio: c'è anche cho lavora gratis, per ottenere un lavoro..!
:(
Http500: grazie, sei molto carino!:)
Si fa quel che si può! metto i post che mi piacciono! :D
Http500 grazie! Sei un tesoro:)
………………..cmq nn mi immagino gli arredi per la casa con tanti fiorellini…dire kitch è poco…a MI so' che avevano aperto anche un suo locale…ma poi la Guru nn era di Vieri e di qlk altro stupidotto che corre dietro ad un pallone???
sole! Stupidotto che corre dietro a un pallone??
Non so niente, ma so che lui è in galera!
come volevasi dimostrare: Cambi in cacere è in crisi di astinenza da coca.
è questo che l'ha disrtutto, non la mancanza di laurea. nè di cultura.
la cultura non serve per fare l'imprenditore, o il manager. Servono altre competenze: gestionali, tecniche. umane.
senza offesa, il sanscrito non serve nelle aziende, neanche aver letto proust.
marion, sul fatto che il sanscrito non serve alle aziende non ci giurerei!
Nelle grandi aziende c'è bisogno di gente creativa, con la testa quadrata: e se impari il sanscrito ce l'hai.
Però mi dispiace per lui, è stupido a bruciarsi per una cosa così. Ma vedrai che scoipriranno anche altro oltre alla coca..
nelle grandi aziende c'è bisogno di gente gestionalmente e tecnicamente competente - e anche nelle medie e nelle piccole.
tutto il resto è fuffa - i "creativi con la testa quadrata che sanno il sanscrito" sono lo zero zero per cento, folcloristici: non contano nulla.
è evidente che delle aziende hai una visione limitata e molto poco realistica.
marion, hai ragione.
Però nelle aziende come Google e Sun, e molte grandi aziende americane e olandesi, li mettono dentro proprio per pensare, guarda un po'.
Nella Sun c'è un mio amico col PhD in Vedico (antico sanscrito)!
matteo sei fantastico ugualmente non dimenticarlo mai!!!!!!!!!!!!!
con quale criterio stabilite che matteo non sia una persona colta?una persona che ostenta ricchezza,o che sbaglia nella vita non significa che non sia colta…ho vissuto con lui molto tempo e posso garantirvi che sopra il suo comodino non c'era solo proust ma anche tolstoj,hesse,kundera e tanti altri, non ci crederete ma non li usava come componenti di arredo, li leggeva!!!
silvia, io ti credo. Ma leggere dei libri, per quanto importanti, non credo sia una discriminante di cultura: prima di tutto la discriminante sono i valori vissuti, non 10 o 10000 libri.
Per quanto poi qui si parlava di cultura accademica, per dire che ha fatto molti soldi ma forse cultura pochina…
tanto di cappello se è riuscito ad ottenere risultati anche senza una laurea,e in questo settore è una cosa consueta,Armani che è il numero uno indiscusso,in termini di strategia, fatturato ecc… era il vetrinista della rinascente a milano. con questo non sto paragonando armani a matteo,è solo per dire che ha volte la laurea non serve.
purtroppo ha giocato male le sue carte,ma la fine che ha fatto sarebbe stata la medesima anche se avesse avuto quella cultura accademica di cui tu scrivi.
quando hai una tua azienda l'errore che fanno in molti è quello di delegare,facendo seguire ad altri quello che dovresti fare tu in prima persona,questo è stato il grande errore di matteo.
lo so Silvia che Armani faceva il vetrinista, mia madre lo conosceva:)
A parte la laurea, che cmq ti inquadra in un sistema logico ma non è assolutamente abbastanza, e spesso non significa niente, la cultura sono i valori.
Ma non credo che il suo errore sia stato solo delegare, mi pare che tutti quei beni di extralusso li godesse in prima persona, o sbaglio? E le consulenze?
La cultura è quella che si digerisce, e allora i valori si formano o si trovano.
guarda che concordo con tè,ma nei precedenti commenti si parlava di cultura,che non sempre va di pari passo con i valori,non ho mai scritto che matteo abbia grandi valori è ovvio che per avere toccato il fondo in questa maniera proprio questi gli mancano.
intendevo l'errore più grande, senza ombra di dubbio ne ha fatti altri,e stà pagando.
matteo per due anni ha percepito uno stipendio estremamente alto,che gli veniva dato dal proprio amministratore delegato,che è stato il primo ad avere portato la jam session al fallimento. matteo non si occupava della situazione eco/fin, e se permetti questo è il più grande degli errori, non puoi dare in mano ad un amministratore tutto il tuo
patrimonio,perchè poi sarà il primo a dilapidarlo in assenza di controlli!!! le consulenze e tutto il resto sono venute poi, quando non percepiva più quello stipendio che lui non occupandosi di alcune cose credeva di meritare.con questo non lo voglio giustificare ribadisco che ha sbagliato,credimi che alcuni indagati tra cui l'amministratore delegato,non sono in carcere ma hanno fatto di peggio!!!te lo posso garantire,ovviamente matteo era il presidente e deve rispondere anche degli sbagli altrui,per questo dico che il suo più grande errore è stato quello di delegare.
purtroppo il presidente è responsabile penalmente delle società..