Tutto quello che dici potrà essere usato contro di te

boh, lunedì 03 novembre 2008 10:00:00

FacebookSono giorni e giorni che mi arrivano a tappeto delle email di Facebook con la pubblicità di eventi, travestite da inviti, come quello di un famoso Show che mi è arrivato, forse per sbaglio, con una media di un annuncio ogni due-tre ore per giorni e giorni. Che mi ha così infastidito che, se anche avessi voluto partecipare, mi è passata totolmente la voglia.

Intendiamoci, io uso Facebook da anni, mi piace, ma lo trovo sempre più invadente. Poi ieri ho letto questo sulla mancanza di privacy su Facebook e mi sono un po' spaventata. Non ho controllato, ma ci sono ottime probabilità che sia vero.

D'altronde so con certezza che quando ho scritto su America e CBNR, le armi di distruzione di massa, i servizi informativi americani hanno cominciato a seguire questo blog. In realtà è un'operazione normale, scannerizzano a tappeto tutti i siti con delle parole chiave sospette e "USA", "Falluja" e "CBNR" avevano fatto scattare l'allarme rosso.

Penso che a tutto questo ci sia solo un rimedio: chi ama la privacy non deve mostrare mai le proprie foto, non deve usare nessun Social Network, Twitter, forum e così via, non deve usare Internet come mezzo di comunicazione personale. Anche le mail criptate sono sempre decodificabili, se un governo ci si mette.

Durante la II Guerra mondiale in America fu chiamato a decodificare i segnali dei sommergibili nazisti e giapponesi il grande logico e filosofo Willard V. O. Quine, che ho avuto la fortuna di conoscere e di avere come ospite a un simposio che organizzai anni fa, a Harvard. Che ci riuscì. Ora, con i mezzi di analisi del linguaggio che abbiamo, la decodificazione è anche più facile.

Ma non usare il Web a livello sociale è una scelta che non mi sento di fare. Specie quando sono stata mesi a letto, immobile, mi sono resa conto che Internet mi ha aiutato a vivere, gli amici al di là dello schermo, alcuni dei quali sconosciuti, mi hanno dato una mano, mi hanno consolato e fatto compagnia, e gironzolando ho letto e visto tante cose di cui ero curiosa da tempo.

Quindi, penso che l'unica soluzione per avere un po' di privacy e usare Internet a livello sociale sia stare attenti a quello che si dice e si scrive, perché tutto rimane. In teoria, per sempre. E tutto può essere usato contro di te. E questo è molto più pericoloso di qualche anonimo che lo mette in un Tumblr per fare il brillante.

Commenti dei lettori

  1. hermansji

    Ok. Ammetto che mi ero preoccupato fosse successo qualcosa e il post precedente aveva alimentato questa idea. Tornando al tuo post. Il rimedio migliore è sempre il buon senso, anche se poi si scontra con la mancanze di serie tutele e l’aumento di iene. Non esiste nemmeno un concetto puro, universalmente inteso e semplice di privacy, così ognuno (compresi gli stati e le imprese) lo intende con peculiarità tutte sue. Già il fisco si è messo a caccia di presunti evasori rintracciando indizi con Google. Ecco che i “nodi” sociali, compreso Facebook, alla fin fine si riducono al database che li struttura dove il cercatore entra e spilluzzica le notizie che trova e le unisce tra loro secondo un suo disegno. Poco importa se ha muoverlo è un interesse pubblico, militar-politico, tutto privato (come voler “sfiduciare” per giustificatezza un dirigente) o personalissimo (come una bruciante infedeltà o lo scherno). I nodi sociali, compresi i blog, diventano una bella vetrina di offerte e forse non dovrebbe nemmeno scandalizzarci ricevere offerte del tipo: “Hai un database che potresti sfruttare con invii di email marketing?”. Il database e la privacy un matrimonio infelice… forse.
    .:.

  2. Boh/orientalia4all

    hermansji, infatti è verissimo. Infatti il concetto di privacy in USA e qui è così diverso! E l'uso dei database è anche vero, e sinceramente non mi fido neanche dell'"interesse pubblico": voglio proprio sapere di chi interessi, di chi governo, di chi gruppo. Della legge? Applicata da chi? Come?

    Insomma, materia molto sensibile e molto pericolosa, per questo dico attenzione e buon senso.

  3. Claudia

    Ma perchè certi blogger vogliono sempre fare i fenomeni? Non mi riferisco a te, parlo del post che hai linkato. Faceva meno fico linkare i post che ne avevano già parlato a giugno o quello di Luca Boschi di Nova, pubblicato a settembre? Comunque sto facebook mi inquieta. Ora faccio un po' la complottista de noantri, ma il signor Thiel ha partecipato anche all'ultima riunione del gruppo Bildenberg, una roba non per tutti. Una cosa che mi "inquieta" ancora di più è che leggendo i vari commenti sparsi qua e là, si capisce che tanti non hanno proprio capito l'articolo, quando sono arrivati alla frase "desiderio mimetico" sono andati in cortocircuito. La buttano sulla guerra tra noi "che siamo tecnologicamente evoluti" e "guarda che all'estero lo usano tutti" (e chi se ne frega?) e i bacucchi disfattisti, ignoranti, ecc. Mica si stava parlando di un articolo fotocopia del Corriere..ma di un articolo originale, ben documentato, e pure ben scritto. Ma se vuoi ridere un po' leggi il post di Satisfiction sugli scrittori italiani e facebook. Ciao

  4. Claudia

    Nel commento precedente mi riferivo al post linkato in Orentalia4all notes ecc.

  5. Boh/orientalia4all

    cara Claudia, grazie delle info! Leggerò il post di Satisfiction.

    Io no ho seguito tutta la discussione su Facebook, ma dò per scontato due cose:

    1) I blogger di solito scrivono a catena, riportando quello che molti hanno già riportato, giornali e altri blog. Come succede adesso per le presidenziali americane, dove di nuovo non c'è niente e dicono quasi tutte le stesse cose.
    Infatti io commento e/o dico la mia, non copio-incollo da giornali e amici, oppure scovo cose che mi sembrano carine o che mi interessano o che mi succedono.

    2) Facebook è ovvio che sia usato in più modi e da più agenzie, da quelle di pubblicità a quelle governative. Questo è un dato di fatto inevitabile.

  6. Livia Iacolare

    Ciao Enrica,

    Immagino tu ti riferisca agli inviti relativi al Geek Show. Ebbene, ti posso confermare che si è trattato di un problema tecnico di Facebook. Non è mia abitudine spammare.. Anche io, negli ultimi giorni, ho ricevuto decine di inviti di gruppi e eventi a ripetizione, pur avendoli rifiutati o accettati già. Ho anche ricevuto inviti ad eventi già terminati. Ho poi scoperto che si trattava di un bug di Facebook perché la cosa è capitata a molte persone. Un saluto.

  7. Boh/orientalia4all

    Cara Livia, grazie per la precisazione.

    In ogni caso io, come vedi, ti avevo dato il beneficio del dubbio:)

    Si conferma che FB sta esagerando…

  8. Livia Iacolare

    Grazie a te per la comprensione. In ogni caso, per evitare che Facebook faccia ulteriori casini, ho deciso di limitare la comunicazione degli eventi al minimo, cercando modalità più efficaci e meno invasive. Facebook è come l'Idra di Lerna e sono d'accordo con te sul fatto che stia esagerando… io credo soprattutto a causa della massa di utenti n00b che l'ha invaso di recente e che non ha ancora capito come funziona…

  9. Boh/orientalia4all

    A me, dico la verità, è arrivato solo il tuo annuncio a ripetizione ogni paio di ore per giorni e giorni, ma ovviamente speriamo che FB non sbagli più!

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