Su Nòva giornalismo e democrazia: un'informazione imparziale è possibile?

boh, mercoledì 23 gennaio 2008 18:16:58

Domani Nòva, l'inserto del Sole 24 Ore, dedicherà un bello spazio agli articoli sul giornalismo, fra cui quello di Enrica Garzilli su giornalismo online e democrazia, con un'intervista a Jacob Kaplan-Moss, uno degli sviluppatori leader di Django (il framework su Web per perfezionisti con delle scadenze) e Lead Developer del Lawrence Journal World, il pluripremiato quotidiano locale basato a Lawrence, nel Kansas.

Negli Stati Uniti c'è un grande dibattito sul fatto che il giornalismo online, nel quale l'informazione più precisa e particolareggiata possibile viene fornita in modo "imparziale", esponendo i vari punti di vista, possa essere la strada per la vera democrazia. Non fa comunicazione, soggetta ai messaggi di vario tipo per i più svariati interessi; fa una corretta informazione, al servizio dell'utente/lettore.

Non credo che sia possibile una informazione del tutto imparziale, perché siamo esseri storicamente, socialmente, economicamente e culturalmente determinati. Per esempio, quando parliamo di povertà in un paese come il Nepal, che secondo The World Bank ha un indice di sviluppo umano e ranking (su 177 paesi) di 142 -- quando quello dell'India è 128 e quello del Giappone 8 -- parliamo della stessa povertà di Milano?

Oltre l'80% di un quinto della popolazione del paese ha un reddito medio annuo di $ 39.6, circa 30 Eu, la cifra che a Milano si spende per una pizza e una bibita.

Queste sono cifre che cambiano tutte le coordinate economiche e sociali, delle relazioni e delle prospettive dell'utente. Stravolgono il cervello dell'occidentale che fornisce questa informazione e del lettore che ne fruisce. Come possiamo ricevere questa informazione, contestualizzarla e rimanere del tutto imparziali?

L'imparzialità del'informazione non è possibile e forse non è neanche la strada giusta, è una mera utopia e una mistificazione; ma la trasparenza su chi fornisce questo dato e il suo contesto, la precisione e la pluralità dell'informazione -- su di una notizia fornire i vari punti di vista -- l'esattezza dei dati forniti, che sono alla base del giornalismo online d'innovazione, sono possibili e praticabili.

Anche il giornalismo cartaceo, che ha perso un po' di obbiettività e credibilità per inseguire gli interessi degli editori o per fare propaganda politica o pubblicità, dovrebbe prendere esempio dal buon giornalismo d'innovazione. Oppure, perderà terreno; oppure, urlerà alla Grillo. Ma non sarà un buon giornalismo.

Il nuovo fornisce gli strumenti per migliorare il vecchio, il futuro dà i mezzi per ricostruire il presente.

Commenti dei lettori

  1. Roberto Dadda

    Mi sembra un approccio interessante, ma mi manca una cosa: puoi per favore definire cosa vuole dire "imparziale" in questo contesto?

    bob

  2. Boh/orientalia4all

    Secondo me vuole dire che non "prende le parti" di un gruppo, un'idea, ecc. Secondo Jacob vuole dire che i dati (semplici) forniti con la notizia, facendo informazione, sono presentati senza commenti, o accompagnandoli con i vari punti di vista, come ho scritto su Nòva.

  3. Cuore Analfabeta

    L'informazione non potrà mai essere imparziale al 100% perchè anche i giornalisti hanno i propri gusti ed idee politiche. Senz'altro l'informazione online potrà essere più completa e quindi più attendibile.

  4. Boh/orientalia4all

    Così sembra.

  5. Roberto Dadda

    Francamente io non credo esista la possibilità di essere imparziali e che nemmeno sia tanto desiderabile, io leggo i giornali per avere le notizie e la visione del giornalista, se volessi solo le notizie leggerei solo le agenzie.

    Anche nel caso della agenzia del resto non esiste la imparzialità perché scelta delle notizie (non le possono certo dare tutte) e delle fonti comporta comunque scelte sulle quali consciamente o inconsciamente si ripercuotono le visioni di chi le fa.

    Sul fatto che l'informazione on line possa essere più completa francamente ho qualche dubbio, dipende molto dall'argomento e dalla difficoltà di reperimento delle informazioni: durante la guerra del golfo per esempio c'erano centinaia di giornalisti e un solo blogger che ha fatto notizia proprio perché da solo!

    bob

    PS enrica parli di te stessa in terza persona con nome e cognome? Bizzarro! Mi ricordi un mio vecchio capo che parlando di se stesso diceva "L'amministratore delegato pensa che ….", la cosa mi faceva un po' di impressione allora e mi fa impressione adesso.

  6. Lore

    Per come la vedo io l'imparzialità è una chimera, ed a volte nutro dei forti dubbi sulla buonafede di chi scrive online. Anche perché molto spesso si tende a dimenticare che dietro ad un prodotto o servizio Web c'è una sfida imprenditoriale di una certa consistenza economica. Recentemente ho segnalato un comportamento anomalo di TechCrunch che mi ha lasciato alquanto perplesso. Non lo linko perché so che non gradisci. ;)

  7. Boh/orientalia4all

    Grazie di rispettare le regole di questo blog..:)

    In effetti l'imparzialità non esiste, però si può provare a prendere le distanze dalle cose che si raccontano e raccontare anche un altro punto di vista.

    Ho letto il tuo post sul post scomparso! In effetti è strano, ma poi non troppo…