Poco fa sono tornata dalla banca a piedi. Faceva caldissimo, le scarpe si incollavano al marciapiede e camminavo piano.
Un giovano uomo alto, molto piazzato, con signora, suocera e bambino al seguito andava di porta in porta, ogni negozio, ogni cantiere (sembra che qui a Milano ristrutturino sempre d'estate) per chiedere lavoro. Era molto abbattuto, si vedeva, perché passo passo chiedeva a tutti e tutti dicevano di no, grazie, al momento niente. Ho riconosciuto l'accento, veniva da un paese delle mie parti, nel sud.
In viale Premuda finalmente ha trovato da scaricare e caricare sacchi, intanto che il muletto era rotto. Non so quanto prenderà, sicuramente è in nero e sicuramente è faticoso, e con questo caldo è massacrante.
Però pareva molto contento e ha festeggiato lì, con la moglie che evidentemente si vergognava e la suocera che diceva male parole al tempo e al governo, con le sigarette che gli ha offerto un ragazzo nordafricano.
Sembra retorico, lo so, ma si sono sentita come quando giravo con Mohini, la mia padrona di casa, per gli slum di Delhi (lei insegnava ai bambini e ogni tanto l'aiutavo a distribuire le buste di latte del governo e vedevo se c'era qualcuno che aveva bisogno di cibo o di un medico). Non riuscivo neanche a respirare, lì a viale Premuda, sarà stata l'afa o non so che.
Ora sono appena rientrata e sono qui, a raccontarlo, perché con qualcuno questo disagio e questo senso di ingiustizia lo devo condivedere. Sono questi i momenti in cui ringrazio il cielo di avermi fatto aprire un blog e di avere qualcuno che mi legge e che forse sente quello che sento io. Grazie di esserci, grazie di essere qui con me.
io non lo avevo aperto per questo motivo, pero' poi ho visto che e' proprio cosi', soprattutto ora che non attraverso un periodo particolarmente facile. non lo uso per sfogarmi, ma mi aiuta avere qualcuno che se non scrivo 'si preoccupa' e mi dice 'grazie per i tuoi pensieri'…grazie anche a te insomma.
Con la differenza che in India c'è ancora speranza nel futuro e la situazione sta, diciamo, migliorando. Qui invece è il contrario, la situazione peggiora ed abbiamo perso la speranza…
Dove sei stata in India? Anche io l'ho girata un po'…
nonsisamai, infatti è bellissimo anche per questo! ciao e grazie:)
Luca, hai ragionissima sull'India. Non l'ho girata molto ma ci ho vissuto e lavorato due anni di seguito e poi altri anni, un po' di mesi o giorni alla volta.
E tu dove sei stato?
Sono molto felice per questo uomo che
con la sua grande volontà e sicura
determinazione è riuscito a trovare un lavoro,
magari precario, ma ci è riuscito!
Un caro saluto :-)
Cristina
Sinceramente anche io. Grazie Cristina!:)
Sono stato a Bangalore, Delhi e Mysore…
Ho messo le foto anche su Flickr.
Penso di tornarci a dicembre…
Il disagio per ciò che vorremo diverso trova conforto nel momento in cui abbiamo la forza di farne una rappresentazione, di "urlare" rabbia o di "donare" la nostra comprensione.
E con un blog non "scocci" nessuno con i tuoi sfoghi o riflessioni.
Vengono a trovarti, le persone che hanno voglia di ascoltarti, di stare con te.
Post come questi sono come una medicina!
grazie a te! :)
Luca, solo per conoscere l'India o per lavoro?
alessandro, infatti il bello è che vuole viene, e lo fa intenzionalmente, così sono sicura che non disturbo nessuno:) Però è da ieri che penso a quella famiglia.
mauro, in realtà non ho fatto niente per loro, però..
skip, eh no grazie lo devo dire io a te!:) per davvero..:)
concordo con te che il blog a volte possa scaldare il cuore…… sicuramente l'italia non è una democrazia perfetta ci sarebbe da fare una rivoluzione ogni giorno però poi alla fine ci sono posti dove si sta molto peggio
Devo controllare il calendario… forse mi sbaglio ma l'Italia sembra sempre più quella del dopo guerra… :(
.:.
luca, senz'altro! e il blog certamente spesso riscalda il cuore, e la gente che sta lì..:)
hermansji, te la ricordi?;)
io in effetti avevo l'impressione di essere negli slum, dove all'alba uomini e donne escono dai tuguri o dalle capanne e vanno in giro chiedere lavoro.
Ci vado per volontariato, mi occupo di adozioni a distanza, ho diversi contatti in quelle città.
Luca, bravo:)