Sapete che a breve dovrebbe uscire la mia ultima fatica (è proprio il caso di dirlo, dopo quasi nove anni di lavoro!), un libro che parlerà anche della politica culturale fascista e i sogni del Duce in Asia, vero?
Per questo da un po' di tempo raccolgo libri del Ventennio rari o preziosi. Uno di questi si intitola Ricettario fascista: "Chi mangia troppo deruba la patria", di Sandro Bellei (Ferlandia Predappio, s.d.). Contiene ricette molto semplici e assolutamente da provare, specie in tempi di crisi.
Questa è una ricetta del tempo di guerra, quando c'era la tessera annonaria ed era difficilissimo procurarsi anche i beni più elementari come il pane, che veniva venduto al mercato nero. Si intitola I fagiolini senza fagiolini.
Quando si preparano gli spinaci si taglia la parte lunga del gambo, si lessa, si strizza bene e si condisce in olio. Sembrano proprio dei fagiolini.
Carina, vero? Spero che questa ricetta stramba, facilissima, faccia piacere a Mitì, che elargisce ricette prelibate, ai Corona's, che sono un po' smandrappati ma propongono qualche piatto serio, e a Ninocucinasanteramo, un signore non più in erba che si diletta con cibi italiani (spesso siciliani) e spagnoli rivisitati.
(nella foto, una pubblicità dell'olio Badino di Gino Boccasile, il pubblicista del Regime)
Fantastica :-D Negli scatoloni di libri ancora da archiviare, devo averne un po' di testi dell'epoca. Come la cucina di Petronilla, tutta fatta di trucchi per non usare burro, olio, zucchero, farina bianca ecc, e far finta che ci fossero. :-*
Mitì, strana eh? metti metti nel tuo blog.. aspettiamo.
Io non l'ho capita. Sono andato a vedere i cubetti di spinaci surgelati ma non c'è nessun gambo!
Vabbé, metterò un cubetto su uno stecchino e mi consolerò dal caldo e dalla delusione leccando un ottimo gelato allo spinacio. Appena ho tempo metto la ricetta sul blog.
gelato bubbissimo, credo. Lo aspettiamo.;)
"Chi mangia troppo deruba la patria"… un modo convincente per propinare diete forzate?
"Chi mangia troppo deruba la patria"
com'è cambiato il modo di esser nemici della patria! allora inimico era chi consumava troppo, oggi l'infido è colui che consuma poco, chi non riempie il carrello, che non si strafoga di robaccia; insomma il nemico oggi è chi NON consuma, chi è austero e antipatico come tutti i comunisti moralisti e segaligni, untori subdoli di pessimismo
c'è qualcosa di elegante nelle raccomandazioni d'austerità di quel regime, rispetto alle raccomandazioni di spendacciosità dell'attuale regime
la storia non si ripete, direi che peggiora
skip no, di predicare l'autarchia, che è possibile solo riducendo al massimo i consumi.
diego, perché non posso non essere d'accordo con te? La storia è simile a grandi linee, al momento, ma con una dose massiccia di individualismo e di kitsch.
Ecco! Giusto Lei! Per restare in tema, il posto dove siamo andati a mangiare la pasta con Traferri, ti ricordi come si chiama e dov'è?
(E a latere, come stai? :*)
sinceramente no! Io tutto bene e tu/voi?
Zi zi, sempre stanchissimi ma bene :)
Qualche piatto? Solo qualche piatto??????
I piatti siculi son quasi tutti poveri. Si fa di necessità virtù…
E molti sono pure derivati da ricette spagnole. Altre dagli arabi.
Siam stati dominati da tutti, ma almeno ne abbiamo guadagnato in culinaria…
Orenove in effetti ne avete parecchi, e davvero seri!
davidonzo, sai come la penso sulla cucina (e l'architettura, e il paesaggio, e il mare, e la cultura, e l'atmosfera, la gente) sicula: ottima. La Sicilia ne ha guadagnato in una diversità culturale eccezionale.
Grazie per avere segnalato il mio blog
molto gentile da parte vostra.
Per le ricette Spagnole e Siciliane ne ho alcune in cantiere
Buona giornata
Nino, mi è piaciuto e l'ho fatto! grazie delle ricette.