Rabbia e corruzione: Roma, Arezzo, Milano, Macerata, e poi?

boh, lunedì 12 novembre 2007 13:38:44

scontri tifosiIeri notte guardavo il telegiornale e poi i servizi sui fatti di Roma: gli ultra hanno assaltato una caserma della polizia di via Guido Reni, la caserma delle volanti nella zona del Flaminio, il commissariato di polizia di Porta del Popolo, i poliziotti barricati nello stadio Olimpico e poi la sede del Coni. Passando per Ponte Milvio e andando verso Tor di Quinto. Violenza e rabbia -- e la partita Roma-Cagliari non è neanche stata giocata.
E Gabriele Sandri era stato ucciso: non so se per sbaglio o volontariamente, non sta a me giudicare, ma è stato ucciso dopo un tafferuglio fra tifosi.

I giornali e la TV parlano di teppismo, liquidano gli ultra con un paio di epiteti scontati: ma non sanno che gli ultra sono fra noi, sono ovunque. La gente è stanca, stufa, piena di scontento e di rabbia: perché si vive sempre peggio e i soldi non bastano mai e ci sono delle differenze sociali, una corruzione e uno scontento sempre più grandi.

Mi spiego: anche in India ci sono, per esempio, ma, a parte la mentalità diversa (eppure se lì si arrabbiano ci vanno giù duri, altro che sedi spaccate! sono bombe e assalti ai treni), la qualità di vita della maggior parte della gente si è alzato. Il livello medio. Anzi, direi che ora c'è un vero livello medio, mentre alla fine degli anni '80, quando ci sono andata la prima volta a vivere, c'erano i ricchi e c'erano i poverissimi: in pratica, non c'era un ceto medio.
Gli studenti dell'ostello dell'università di Delhi, per esempio, che pure erano dei privilegiati, vivevano in cellette monacali 3x3 senza vetri, con una finestrina in alto con le sbarre sempre aperta, per proteggersi dal caldo (ma a Delhi d'inverno fa freddino, anche 10 C° o meno), bagni alla turca, grandi docce in comune con acqua fredda e basta, una mensa con cibo frugale. C'era solo un bel campo di cricket -- rigorosamente per uomini.
Io avevo diritto al posto per giovani professori -- ero ricercatrice -- ma sono scappata via a gambe levate quando ho visto il materasso di paglia o non so quale erba, fino fino poggiato sulla rete, e le docce.

Ora i dormitori dei college sono provvisti di molti confort e ce ne sono alcuni, come quello del ILS College, l'università di legge a Pune, che hanno tutto ma proprio tutto, altro che i nostri campus: due grandi ostelli per uomini e per donne che fanno invidia alla nostra più moderna architettura, la palestra, un enorme campo da cricket, dei campi da tennis e una piscina coperta oltre, ovviamente, a una grande biblioteca.

E le università pubbliche sono solo un po' da meno di quelle private. Hanno fondi per la ricerca, hanno fondi per le biblioteche, offrono sussidi per gli studenti meritevoli ma senza possibilità economiche, gli ostelli gratuiti sono provvisti delle "comodità occidentali".

Qui, in Italia, che c'è? I fondi sono tagliati di anno in anno e i professori sono riciclati a insegnare diverse materie senza una vera preparazione: stessa paga, più corsi offerti, più studenti che, però, imparano poco e stanno lì più che altro per parcheggiarsi. Tanto poi ci sono i Master (a pagamento).

E' vero, ancora in India ai bordi delle città ci sono gli slum: ma girare per il centro di Milano di notte non è diverso, ci sono decine e decine di senzatetto e di gente che bene di testa non sta, e vive fuori, sotto porticati e al riparo delle colonne delle chiese, aspettando qualche soldino e le autoambulanze che verso le nove portano il tè caldo e una coperta.

La differenza fra Italia e India insomma è che lì tutti stanno meglio di 10 o 20 anni fa, in modo visibile: a cominciare dal fatto che molti studenti ora hanno un cellulare, le ragazze la sera escono, tutti usano Internet e vanno a ballare. Cosa che i ragazzini fanno anche qui, ma ora i loro genitori non hanno più i soldi per pagare il mutuo. E tutti stanno peggio di 10 o 20 anni fa, molto peggio. A tutti i livelli, economici e di valori. Basta vedere quante persone in auto o camion investono i pedoni o le bicilette e scappano.

La gente ha aderito al V-day -- slogan facile e diretto, ma efficacissimo, espressione di un malcontento verso la classe politica che aumenta sempre più -- a Roma la violenza cerca solo il pretesto per scoppiare.
Qui a Milano se uno attraversa sulle strisce con delle macchine che si intravedono in lontananza rischia forte: di solito accellerano per fare a gara, non so se a passare prima o a metterti sotto. I ragazzi nell'oratorio qui difronte giocano a pallone con sempre più rabbia e insulti.

Ecco, mi pare che l'Italia sia pronta per qualcosa di grosso, che non so che sia ma percepisco. La gente è stufa della casta, è stufa di stare sempre peggio, è stufa della corruzione dilagante. Mesi fa il Ministro Mussi ha bloccato la chiamata "per chiara fama" all'Università degli Studi di Macerata di un signore che rientrerebbe dalla Mongolia per diventare ordinario grazie ai suoi indiscussi meriti scientifici. E l'ha confermata questi giorni. Leggete i meriti di questo signore e fatevi quattro risate: ma dico, ci prendono in giro? E questo è solo un piccolo esempio, ce ne sarebbero da raccontare sulle università italiane.

L'esplosione della rabbia i nostri politici e i nostri amministratori se la sono anche cercata. Non dico certo che è un bene o che sia giusto esprimerla così, con questa bestialità e violenza, ma sarebbe ora che questi signori capissero che è ora di finirla, che la gente ne ha le scatole piene di favori e inciuci, di non riuscire mai ad avere una lira in tasca --- quando lavora, poi -- e delle cavolate che ci propinano come modello dominante, incluso le signorine dell'Isola dei Famosi che, tragedia nazionale, sono costrette a tornare perché gli scoppia una tetta.
Ma a noi che ce ne importa?

Ci importa se tutti hanno un tetto decente sulla testa, ci importa di sentirci sicuri se passeggiamo o se attraversiamo una strada, ci importa se possiamo comprare dei libri che ci servono per il lavoro, ci importa se abbiamo la possibilità di curare i nostri cari e i nostri animali senza indebitarci fino al collo, e che siano in mani sicure e preparate, ci importa se mandiamo i figli all'università certi che impareranno delle cose e dei valori che li qualificheranno per la vita, ci importa se i vari professori in cattedra stanno lì perché se la sono meritata e guadagnata in modo lecito, ci importa se non diamo allo stato la metà e più di quello che guadagniamo in tasse, e ci importa se una volta all'anno possiamo fare una settimana di vacanza senza patemi d'animo per quanto costa. Non chiediamo molto, chiediamo solo quello che è normale.

Oppure i nostri politici dovranno cominciare ad abituarsi alla violenza di strada, ma non solo di un gruppo di teppisti, di tutti. Come e più di un po' di qualche anno fa.

Commenti dei lettori

  1. Lawrence Oluyede

    Siamo davvero sicuri che il popolo sia in grado di dire basta? Rivoluzione?

  2. Boh/orientalia4all

    purtroppo Lawrence no, la gente si è stancata e sta male ma di rivoluzione nons i parla. E quale poi, quella che finisce in un bagno di sangue e una dittatura?
    No grazie.

    Però prendere coscienza un po' tutti della situazione si può. Anzi, si deve.

    ciao ciao

  3. Davide

    @Lawrence: speriamo di no! O almeno speriamo che la rivoluzione sia a livello intellettuale, non delle masse "beppegrillizzate".

  4. Boh/orientalia4all

    Davide, in effetti ne avrei parecchia paura anch'io! brrrrrrrrr….
    ;)

  5. massimiliano

    [COMMENTO CENSURATO PER ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA]

  6. Boh/orientalia4all

    Con chi ce l'hai Massimiliano?

    Buona serata,

    Boh

  7. alessandra

    scusa, massimiliano mlekus, ma tu cosa fai? cosa proponi?

  8. Boh/orientalia4all

    alessandra, mi sa ch era un lettore passeggero, di quelli che capitano per caso ma non tornano.
    Cmq, non si è capito cosa voleva…

    Ciao mia cara!:)

  9. Mitì

    Mi piace quello che ha scritto Gramellini oggi sulla Stampa:
    [segue URL che però sfora..ndr]
    :-*

  10. Boh/orientalia4all

    essì ho visto che lo hai messo anche nel tuo Tumblr:) (o sbaglio?)

    p.s. ho dovuto tagliare l'URL che sforava…

  11. taoistmovies.com (Iskandar)

    Mi e' piaciuta questa tua analisi. Pacata, realista e oggettiva.

    Purtroppo io temo che occorra tanto "sangue" per svegliare gli anestetizzati.

    E' triste che altri Paesi da sempre piu' lenti e sfortunati stiano salendo velocemente la china quando l'Italia scivola giu' sempre piu' ripidamente.

    In questi giorni sto provando a fare lucide proiezioni sui diversi settori del nostro Paese (sempre sfruttando il mio galleggiare in acque extra-territoriali) e temo proprio che la fine del "sistema chiamato Italia" sia vicina. Una fine naturale, si intende.

    In tutti i settori del Paese c'e' un'apatica volonta' di fine. Tutti i settori sono stati mal tenuti e portati al blocco totale: informazione, educazione, formazione, controllo del territorio, forze dell'ordine, trasporti…

    Lo dico seriamente pur sapendo di passare per un visionario:

    Italiani che siete ancora in Italia, mettetevi in salvo.

  12. Boh/orientalia4all

    Io ci provo ad andarmene, stai certo!:)

    facic vedere quello che fai Iskandar…

  13. jaco

    Sandri non è morto per colpa dei tifosi, almeno questa volta quelli non hanno ammazzato nessuno.

    Sandri l'ha ammazzato un poliziotto. Un ragazzo a cui hanno dato in mano una pistola e una divisa senza spiegargli bene che con quella roba si muore.

    Lo hanno fatto per le ragioni sbagliate, lo hanno fatto gridando slogan sbagliati, ma hanno fatto bene i tifosi questa volta e solo questa volta a prendersela con la polizia. Hanno fatto bene a prendersela con quella parte della polizia violenta, presuntuosa, drogata, smaniosa di mostrare il potere della divisa.

    Perché qui siamo in Italia non siamo in africa, non siamo in russia, non siamo in America. Qui non abbiamo bisogno di falsi eroi da Real TV. Qui la polizia non deve, non può prendere in mano una pistola a meno che qualcuno non la stia minacciando.

    Perchè il G8 ancora non ci ha insegnato niente, perché fatti come questi ancora non ci hanno insegnato niente, perché anche la polizia qui, in questo paese ha bisogno di essere educata.

  14. Boh/orientalia4all

    jaco, certo non c'entrano i tifosi, e certamente vorrei sapere come può essere morto ucciso da un proiettile uno che sta nella parte posteriore della macchina.
    Ma non si tratta di educazione, si tratta di violenza e di rabbia. Appunto, anche da
    parte del poliziotto. Ho detto solo che non so se è stato un omicidio volontario o no.

  15. taoistmovies.com (Iskandar)

    Secondo me e' colpa dei tifosi e basta. Perche' "esistono"! E perche' i "tifosi" non sono piu' - nella nostra esperienza comune - "gente allegra che tifa" ma gente che da' fastidio perfino in aree di servizio.
    Chiunque oggi si accompagni a tifosi si espone a rischi: sia quello di prenderle da un tifoso facinoroso che beccarsi un proiettile, una manganellata o una multa.
    E non e' nemmeno colpa della polizia, che in Italia non e' piu' la polizia che dovrebbe essere, secondo il manuale del Paese Perfetto.

    Ci vuol tanto a capire che oggi le parole "tifoseria, trasferta, stadio, sciarpe colorate" vogliono dire esclusivamente "rischi e problemi"?

    Secondo me e' indegno che, nell'Italia di oggi, stadio e tifosi debbano richiamare l'attenzione delle pattuglie di polizia, che magari avrebbero di meglio da fare: magari proteggerci dai VERI malandrini e perdigiorno.

    Io do' ai tifosi di oggi tutte le colpe di questo mondo, se non altro perche' assorbono risorse importanti (uomini, macchine, soldi) al controllo e alla sicurezza del territorio.

    Evidentemente nessuno di voi ha mai fatto un lavoro operativo con rischi.
    Magari sei in giro con un' "alta allerta", ti trovi in un posto dove sono segnalati grossi rischi o dove ti aspetti il passaggio di un "obiettivo pericoloso e armato", vedi il crearsi di un casino e intervieni. Poi magari dopo ti accorgi che erano dei tifosi del ca**.

    In tutti i Paesi civili la polizia fa paura e deve fare paura.
    Quando ci passi vicino stai attentissimo a non farti prendere per un possibile sospettato di una cosa che manco immagini. Perche' il lavoro della polizia e' proteggere con mezzi sovrumani: pistole e mazze!
    E perche' proprio noi li paghiamo (magari poco) per andare in giro con una pistola!

    Se poi vogliamo poliziotti disarmati, dalla gentilezza disarmante, socialmente inutili, impauriti di loro stessi e del loro stesso lavoro, beh… in Italia ci siamo vicini.

    Le forze dell'ordine sono ormai all'ultimo posto nella nostra scala di affetti.
    Preti, poliziotti e militari (anche di leva!) sono stati abbondantemente diseredati del loro carico romantico.
    I carabinieri sono presi in giro ormai da decenni, magari a ragione, perche' molti erano analfabeti e sempliciotti.

    Forse che in Italia ce l'abbiamo con le uniformi? Mi sa di si…
    Bene, e allora da domani perche' non prendere di mira - in questo processo di decostruzione affettiva - anche medici, salumieri e macellai, con quel loro camice bianco. Spesso sporco di sangue?

    Insomma, mi sono alterato!!!
    Perche' anche alla TV (io vedo solo RaiClick) l'opinione pubblica tende a voler salvare l'immagine dei tifosi invece che quella dei poliziotti.

    Secondo me, quando capitano disgrazie del genere, dovremmo tutti tentare di salvare la polizia. Sarebbe meglio per il Paese.
    Salvare i tifosi, che ormai da anni, come dicevo, creano problemi a mezza Italia, e' pura demagogia. Perche' sappiamo tutti che il tifoso sorridente col figlio di cinque anni e colazione al sacco e' un'immagine da romanzo mai piu' scritto.

    Ovvio che se si scopre che il proiettile partito era un proiettile gratuito e non autorizzato il poliziotto deve essere adeguatamente punito. Ma la morte - certo inutile - del tifoso e' un piccolo avvenimento di una situazione a monte molto piu' grave. L'Italia, che ci siamo mangiati, che abbiamo rosicchiato fino a renerla un torsolo inservibile.

    Tante parole italiane hanno perso il loro vero significato: Lira, Trattoria, Tifosi, Polizia, Universita', Giustizia, Pulizia, Proiettili, Salute, Decoro, Arte.

    Il fatto che ora tutti ce l'abbiano col poliziotto e' sintomo di un sentimento di giustizia. Ma perche' poi tutti - in disgrazie cosi… disgraziate - ci applichiamo all'infinitamente piccolo e non ci accorgiamo che le cose su cui chiedere giustizia sono altre, collegate ma molto piu' grandi?

    Secondo voi punire questo poliziotto risolve il problema? Il vero problema continuera' ad ingrandirsi, con tifosi e facinorosi e anche bravi ragazzi che ancora daranno e - poverinni questi ultimi - riceveranno problemi.

    Il vero problema dell'Italia e' la visione DISTORTA che gli Italiani hanno del loro quotidiano. E la fissazione per gli ideali personali.
    Un Paese non si fa forse rinunciando a qualche ideale personale e accettando quelli comuni? O altrimenti teniamoci/tenetevi i flussi migratori selvaggi, le violenze, le frodi, gli abusi di potere.

  16. Boh/Orientalia4All

    "Il vero problema dell'Italia e' la visione DISTORTA che gli Italiani hanno del loro quotidiano. E la fissazione per gli ideali personali.
    Un Paese non si fa forse rinunciando a qualche ideale personale e accettando quelli comuni?"

    Iskandar, ti sei davvero alterato. Ma quello che hai scritto, e che volevo dire io, è esattamente questo: che c'è un degrado indegno della qualità della vita e dei valori. E sono pienamente d'accordo con te: in una nazione, come in Europa e nel mondo, è come una famiglia: se ognuno vuole guardare solo al suo interesse personale la famiglia va a rotoli. L'aria diventa irrespirabile, proprio come in una famiglia, e infatti abbiamo un'aria pessima (vieni a MI e vedi..); ognuno pensa solo ai cavoli propri e il bene del singolo è anteposto al bene della collettività. Che è più della somma delle parti.

    Fermo restando che quel proiettile vagante è un assurdo, forse sarebbe meglio dare un'altra prospettiva al calcio, come ad altre cose. E vedere davvero quello che è importante. Sono tornata da 11 anni in Italia e mi pare sinceramente che faccia un po' schifo. E mi spiace molto, è anche casa mia.

    Ciao Iskandar e buona notte!:) (o buongiorno?)

  17. jaco

    iskandar tu hai ragione, i tifosi non sono tifosi ed esiste un problema stadio molto forte.

    Tuttavia in questo caso particolare non bisogna mischiare i due problemi. Il poliziotto in questione ha semplicemente usato la pistola a casaccio, sia nei modi che nei tempi.
    E questo è frutto di una cattiva formazione professionale della nostra polizia.

    Poi su tutto il resto si può discutere. Ma il problema tifosi violenti in questa storia c'entra poco o niente. A litigare potevano essere anche due tizi qualunque fuori dal bar e non due tifosi…

  18. Boh/Orientalia4All

    jaco, penso che la questione del mio post non era solo l'omicidio.
    Anzi, tutt'altro.

    L'omicidio è omicidio comunque, non ha bisogno di spiegazioni o giustificazioni. Sfido io a trovargli giustificazioni! Solo la dinamica si può spiegare o meno, non si può giustificare.

    Mi sembra che anche Iskandar dica altro.

  19. taoistmovies.com (Iskandar)

    Caro Jaco, devo dissentire…

    La polizia italiana non spara ancora a casaccio.
    Ma spara a casaccio in quei frangenti dove guarda caso ci sono "tifosi che danno fastidio persino in autogrill" oppure "manifestanti esagitati" con estintori in mano.

    Forse voi non sapete che un poliziotto per ogni singola piccola azione che fa e' spesso costretto a subire un processo in cui viene messo contro il suo arrestato. Figuriamoci se un poliziotto in forze da dieci anni si mette a sparare cosi alla leggera. Per tutti i poliziotti la pistola e' una maledizione della quali si farebbe volentieri a meno.

    Magari verra' fuori che, non il ragazzo ucciso ma un altro dei presenti, ha costituito una minaccia tangibile. Basta sfoderare nel momento sbagliato e con la velocita' sbagliata un cellulare cromato!

    Per il resto la polizia italiana le prende solamente, soprattutto in termini di prevenuta opinione pubblica e poi per conseguenze fisiche e soprattutto legali.

    La verita' e' che non "ci" amiamo. E quindi tutto il nostro disamore per noi stessi deve per forza sfogare sui simboli della nostra cultura e Paese.

    L'Italia e' un Paese che deve tornare a LAVORARE, INVENTARE e DIVERTIRSI.
    Punto.
    Solo queste TRE cose insieme fanno come totale il concetto "Italia".
    Ora in Italia non se ne puo' fare quasi nessuna delle tre.

    Mio padre da piccolo mi ha detto UNA volta sola, facendomi un terrore tremendo:
    "quando passi davanti alla polizia sii trasparente. Non sai mai CHI stanno cercando" e poi, in un'altra occasione: "fermati SEMPRE ai posti di blocco! Perche' sono autorizzati a sparare".

    Oggi la gente ignora queste cose. E questi sono i frutti. Una polizia che non ci serve, anzi, che fa solo guai…

    In Italia oggi si tende a depotenziare la Polizia (che e' un organo tutto nostro e da noi pagato proprio per tenere l'ordine a un piccolo prezzo di limitazione di liberta') per difendere il marioncello armato che, poverino, per scappare ha sfondato il posto di blocco oppure il ragazzo per bene (e sono davvero sicurissimo che lo fosse) che pero' si e' messo al posto sbagliato nella compagnia sbagliata.

    Se oggi i "politici=ladri" (e siamo quasi tutti sicuri che questa sia la percezione generale, seppur non vera) allora i "tifosi=pericolo". E pazienza se nelle due categorie ci sono gente per bene! Tanto ormai non se ne puo' accorgere piu' nessuno!

    Le persone per bene rinuncino al calcio dei tafferugli; se lo guardino in TV.
    Moriranno meno innocenti e l'Italia spendera' meno risorse per qualcosa che ormai e' solo uno spettacolo ridicolo.

    Pensiamo a quanta benzina, manutenzione, sudate, paure [quindi soldini] si risparmierebbero per magari destinarli a scenari italiani sull'orlo del precipizio: clandestini, scippi, taccheggio, ecc.

    Vogliamo prendere il capo della matassa?
    Vogliamo aggiornarci? Capire che l'Italia e' cambiata, a monte, nei valori?
    E soprattutto vogliamo educare le nuove leve a valori "solidi", cioe' che tengano nel tempo e sui quali si possa costruire?

  20. jaco

    si boh, ho capito lo spirito del tuo post. Il mio non era un intervento contro il tuo post o a favore, era solo una precisazione nel merito della miccia che ha dato il via a tutto ciò. Per tutto il resto ho apprezzato (come sempre) le considerazioni che hai espresso

  21. jaco

    iskandar… ci ho vissuto davanti ad una questura per molti lunghi anni. La polizia nel tempo sta imparando a fare il suo mestiere, ma credimi che talvolta (molto spesso) ne abusa. Il solo fatto di portare una divisa e rappresentare l'ordine non autorizza nessuno ad agire con prepotenza, in modo leggero, o contro la legge.

    Lo stesso Amato riferendo in parlamento ha lasciato intendere che il poliziotto in questione ha sparato a braccia tese.

    Ora, tu puoi dire anche che aveva il diritto di farlo. Io dico no! che questo diritto non ce l'aveva! che una cosa è scambiarsi quattro sberle (o anche 200 sberle) davanti ad una stazione di servizio ed una cosa è morire.

    Hai una vaga di idea di quanti sono i poliziotti che prima di andare allo stadio si fumano il loro bravo spinello? Sai quanti sono i poliziotti esagitati che vanno allo stadio solo nella speranza di eseguire una carica?

    Non sono tutti così, ovvio, la stragrande maggioranza capisce, comprende e fa bene il suo lavoro. Ma ce ne sono tanti, troppi che non hanno la percezione dell'importanza del ruolo che rivestono. Questi non sono diversi da un tifoso scalmanato o da un teppista.

    In una società civile non si spara per attaccare, ma solo per difendere e solo come ultima possibilità. In una società civile esistono delle regole di ingaggio che vanno rispettate sempre, proprio perché perimetrano i confini fra la civiltà e l'anarchia.

    In qualsiasi azione di polizia, come militare, esistono sempre delle regole di ingaggio. La polizia deve fare paura, ma rimanendo sempre dentro i confini della legalità e non agendo in preda all'emozione o all'adrenalina del momento.

  22. maxanima

    Scusa, ma tu pensi che quella gente lo abbia fatto per il bene dell'italia? guarda che incidenti del genere sono capitati anche senza poliziotti che hanno ucciso un tifoso…guarda che molti di loro sono persone che di casini li fanno anche senza che sia successo niente….o ve lo devo ricordare? quando morì l'agente qualche tempo fa per cosa si stavano scontrando? sinceramente, malgrado andrebbe fatto qualcosa contro questa politica del kaiser e tutte le ingiustizie che ci sono in italia, faccio a meno di essere difeso da un mucchio di ragazzetti spacca tutto.

    Il poliziotto deve pagare per un errore gravissimo e su questo non ci piove….dare chissà quale valenza politica a dei teppisti che sono gli stessi che poi si massacrano per una partita, mi sembra fuoriluogo….il fatto che questa volta lo abbiano fatto per la tragedia accaduta, cambia poco, quelli lo fanno per ogni cosa, l'importante è fa casino.

    Queste non sono opinioni, è storia, di fatti del genere sono accaduti spesso negli stadi e non c'erano morti da vendicare.

    A me di quelli come arma per scuotere l'italia, ne faccio a meno…sanno solo spaccare tutto…iniziativa che pure un aneba sarebbe capace di intraprendere.

    Dobbiamo volere giustizia per una morte assurda ed evitare di incoraggiare gruppi di idioti che di casini ne fanno già abbastanza di suo…e ripeto, li fanno e ne hanno fatti spesso senza nessuna morte da vendicare….o ce ne siamo dimenticati?

    Per il resto concordo su tutto lo schifo che c'è in italia.

  23. Boh/orientalia4all

    jaco, il tuo risentimento per la storia è giusto, ed è giustissimo che chi sbaglia debba pagare, poliziotto incluso. Che dovrebbe rappresentare la legge e non il Far West.

    Ma Iskandar ha ragione. Vive da anni in Giappone e sa bene come è la polizia lì, e come sono le prigioni (non perché ci è stato per carità, ma conosce benissimo il giapponese!:)). Io conosco le prigioni indiane. viste da dentro intendo, sono andata a trovare e intervistare un prigioniero politico. E ho sentito parlare di quelle americane, anche (e dico anche) per gli immigrati illegali.

    Ti assicuro, qui la polizia al confronto è dolce e mite. E infatti non costituisce un deterrente per nessuno, neanche negli stadi. Io ho subito la polizia durante una manifestazione senza motivo, molti anni fa, quindi sono anche arrabbiata, ma il clima di violenza tensione rabbia e frustrazione c'era, come c'è ora.

    E i cosiddetti tifosi non sono tifosi, spesso sono bestie: in privato sono solo un ultra o due ultra, in gruppo sono feroci e bestiali. Ho visto quelli dell'Inter mi sono bastati.
    Lì altro che polizia, ci sarebbe voluto l'idrante forte per farli mettere tutti a terra e poi in carcere per un po' a schiarirsi le idee, credimi. E rieducazione alle regole.
    Lo rifai? Ancora idrante, detenzione, e così via. E rieducazione.
    Vediamo chi la spunta, se la legge o tu che la violi.

    QUi si parla di clima generale, non di un caso singolo.

  24. Boh/orientalia4all

    maxanima: "Il poliziotto deve pagare per un errore gravissimo e su questo non ci piove….dare chissà quale valenza politica a dei teppisti che sono gli stessi che poi si massacrano per una partita, mi sembra fuoriluogo…"

    Sì mi sembra questo il punto.
    E non mi sembra il caso di penalizzare tutte le forze dell'ordine per una (o più) persone. Purtroppo non vanno bene, ma ci devono essere. Si possono migliorare, ma io mi sento un minimo al sicuro se ci sono che se non ci fossero.

  25. Giovanni Ruggiero

    bella scoperta il tuo blog, saluti

  26. Boh/orientalia4all

    Grazie! saluti anche a te:)

  27. taoistmovies.com (Iskandar)

    Si, Jaco. Anche io capisco e condividerei il tuo modo di pensare. Ma lo potrei condividere pienamente in "condizioni normali".

    In Italia da qualche anno non ci sono piu' le "condizioni normali" per applicare il "primo buon senso".

    Sono cambiate le regole del gioco della societa' intera e non ce ne si vuole accorgere.

    Noi italiani siamo bravissimi a "fare quadro" attorno a persone singole, comunita', cause varie, piu' o meno disperate o perse in partenza. E questo e' sicuramente un dono che abbiamo.
    Ma in senso evolutivo per la nostra societa' credo che dovremmo giocoforza fare quadro attorno a quelle che sono i simboli della nostra societa' civile.

    Se pensi, come me, che una societa' X abbia bisogno (in senso positivo) PRIMA di polizia e POI di tifoseria allora, in casi limite come questo, e' il caso di fare quadro attorno alla polizia. Solo se ci riappropriamo di un sentimento di fiducia cieca e nei confronti di un'istituzione la si puo' sanare davvero e metterla a lavorare con incidenti zero.

    Se invece ci lasciamo coccolare dai media demagogici che per conquistarci ci instillano sentimenti di odio per le istituzioni e fanno passare i tifosi per ragazzotti vivaci e il calcio come l'ossigeno del Paese, allora stiamo rinunciando alla polizia in toto. Ed e' grave. Perche' se l'Italia tonera' ad essere un Paese normale io vorro la polizia e non le tifoserie sul territorio. (Anche se i tifosi fossero tutte paste d'uomo, io credo di aver bisogno di polizia per le mie emergenze!)

    Insomma, ci stiamo giocando UN posto per due "istituzioni".
    Non vorrrei che i bambini per bene sognassero, da grandi, di diventare tifosi invece che poliziotti ligi. E ne avrebbero ben motivo poiche' i veri superman capaci di tutto, oggi, sono i tifosi.

    Boh, cita il mio Giappone. Paese che mi fa "imbestialire" ogni giorno, perche' mi dimostra che un ideale in terra esiste!

    Insomma, morale: magari sia polizia che tifosi puzzano.
    Ma se sobbiamo fare quadro facciamolo senza indugio attorno alla polizia che appartiene a tutti noi! Mentre non possiamo dire lo stesso dei tifosi, una sovrastruttura delle societa' del benessere.

  28. jaco

    Purtroppo non ci sono compromessi, se si vuole ottenere una società del diritto, normale e civile, non si può dire "si ma…". Esiste una sola ed unica legge, vale per i tifosi quanto per la polizia.

  29. taoistmovies.com (Iskandar)

    Vuol dire che sei persuaso che l'Italia attuale sia un'Italia nelle sue "condizioni psicologiche normali". @_@

    A me preoccupano gli Italiani col loro modo di fare e pensare e non direttamente i problemi dell'Italia…

  30. maxanima

    Giusto ieri ho scritto un articolo su di un nuovo progetto di Peter Gabriel, un portale che raccoglie video di brutalità della polizia del mondo….se avete tempo guartelo:

    [...]

    ..e noi ci lamentiamo della nostra!!!! mah

  31. taoistmovies.com (Iskandar)

    Sob, Maxanima…
    Era proprio questo che volevo si evitasse… Il rimbombare di cattive notizie diseducative per il futuro….

    Cosi facendo portiamo curiosi, simpatizzantio e adepti insospettabili verso i "tifosi" e smontiamo il Paese (i Paesi!!!) nella struttura…

    La "conoscenza" e' una grande cosa ma bisogna saperla usare!
    Come lo zucchero, i grassi, il vino…
    Cosi andiamo verso la fine…

    Peter Gabriel si puo' permettere di "rinunciare" alla polizia e fare campagne fiche come quella. Magari lui gira di suo con la scorta, magari vive meta' anno su un'isola privata…

    Ma chi ha bisogno della polizia nel quotidiano deve poterci contare, isolare con maturita' chi sbaglia e abusa di potere e tornare a fidarsi d'essa. Campagne cosi' sono randellate sulle zucche.

    Quelle nel tuo video non sono azioni di "polizia". Sono puri crimini! E basta!
    Cosi come la nostra polizia e sempre meno "polizia", se le prende dai "tifosi" e se si prende i nostri sputi virtuali.

    Dobbiamo costruire, COSTRUIREEEE! Soprattuto col web, con le parole, con le opinioni! Che a distrugere ci pensano gia i media servi di chissa chi…

    Vabbe, sayonara.
    Mi ritiro nella mia cella di legno e paglia. Gelida, tra l'altro… >_

  32. Boh/orientalia4all

    maxanima, non è però che questo consoli tanto.
    Tu ci staiu dicendo in pratica: in casa di ciechi beato chi ha un occhio!
    ;)

  33. Boh/orientalia4all

    Perché gelida? voglio dire, non avete il riscaldamento lì in Giappone?
    Iskandar, guarda che per costruire ci vuole la salute, comprati una stufetta..:)

  34. Boh/orientalia4all

    jaco, sulla società uguale per tutti mi trovi pienamente d'accordo, cioè che tutti rispettino le leggi, ma anche io sono preoccupata, e molto, dalla mentalità che c'è in Italia che, a dire un eufemismo, è peculiare.

    Quando tu ti ritrovi uno studente che ti insulta e ti spinge perché lo bocci e non puoi fare niente, se non chiamare i carabinieri o la polizia, allora it rendi conto di quanto tu abbia bisogno della polizia e dell'educazione a una società civile, con delle regole e con dei limiti. Fatti rispettare anche con la forza, se la persona che li oltrepassa oltraggia offende o nuoce un'altra persona.

  35. jaco

    Concordo boh, la tua si chiama legittima difesa. Non posso invece dissentire e me lo si passi "rabbrividire" invece quando leggo "La "conoscenza e' una grande cosa ma bisogna saperla usare".
    Questo dalle mie parti si chiama "insabbiare" e non è cosi' che si aiuta a costruire.
    Costruire significa avere una lucida coscienza dei propri errori ed un altrettanto lucida volontà di non volerli ripetere.

  36. jaco

    ops correggo "non posso non dissentire"

  37. Boh/orientalia4all

    parli della polizia? Ovvio che quello che è successo è inaccettabile, ma per uno come Iskandar che vive in Giappone, dove le leggi si fanno davvero rispettare, penso che dei tifosi come i nostri siano inconcepibili.

    E pare che anche il gruppo dei ragazzi che stava con Gabriele Sandri non è che fosse di angioletti, se è vero che hanno ritrovato coltelli ecc. nell'autogrill.

  38. taoistmovies.com (Iskandar)

    Jaco, ti comprendo, con una partizione del mio cervello e della mia cultura.
    Ma oggi che tutti facciamo informazione e opinione col web (in un rapporto di uno a molti) dobbiamo tornare NOI ad essere come la RAI ani 50. Dire solo il dicibile.
    Se si e' sensibili non si avvertira' tale azione come un insabbiamento ma come uno spunto educativo per i cervelli molli che ci leggono (cioe' giovani, in cerca di formazione, di valori…)
    Quando i giovani saranno maturi scopriranno come noi che anche nella Polizia c'e' il marcio. Ma non devono formarsi un valore marcio della Polizia. Se no anche lo studente piu' sfigato porta avanti azioni di auto-polizia, come nel racconto di Boh.

    Insomma io chiedo un investimento nel futuro, e a chi e' intelligente, di passar sopra a ideali personali e "popolari" per innaffiare quelli piu' semplici e comuni, per ricostruire un buon senso generale.

    E quando si e' maturi, comsentimi, anche un insabbiamento puo' servire, se fatto con responsabilita', con percezione delle conseguenze, e aiuta un'intera comunita' a evolvere. Sono contrario all'insabbiamento di qualcosa quando chi ci va bene e' il solito SINGOLO FURBO della situazione.

    Ora siamo NOI che dobbiamo insabbiare qualcosa che non ci aiuta! Chiaro? NON "subire" un insabbiamento! ;-)

    PS:
    Ho tre stufette! Ma quando le pareti sono spesse 2 cm e sei esposto su tre lati…
    Fa fridd'! ;_;

  39. Boh/orientalia4all

    Iskandar, io non credo nell'insabbiamento da parte della stessa polizia però! Avrebbero dovuto essere chiari e trasparenti, proprio per meritarsi che tutti noi dicessimo: la polizia fa un buon lavoro, è al nostro servizio. Anche se uno ha sbagliato ma il corpo della polizia è necessario e ci protegge.

    Ma così si espongono solo a critiche, e danno la scusa per farsi mettere al rogo: come è successo coi fatti di Genova, se ricordi.

    Tre stufette?? Statt'accourt'!
    O, per dirla in italiano, cura ut valeas!

  40. maxanima

    @TAOIST….probabilmente Peter Gabriel non avrà certo problemi con la polizia…ma proprio per questo le sue iniziative sono più apprezzabili…visto che non ha problemi, potrebbe farsi i cavoletti suoi ;-) e l'essere famosi e ricchi non porta come conseguenza essere attivi verso le ingiustizie….molti ricconi benestanti se ne fregano altamente ;-) se uno ha il denaro e soprattutto la fama, è giusto faccia qualcosa, perchè ha una cassa di risonanza maggiore rispetto ad uno sconosciuto.

    @BOH….mica vi volevo consolare ;-)

  41. Boh/orientalia4all

    maxanima: infatti..:)

  42. taoistmovies.com (Iskandar)

    per maxanima ma non solo:

    beh io direi che proprio i ricchi e famosi scelgono e si scambiano ad arte temi che possano interessare grandi masse di persone giovani e mono giovani, un minimo istruite, ma che si annoiano di pensare da soli, e abbondantemente nutrite di media. E il tema delle polizie corrotte, oggi, globalmente, e' un boccone ghiottissimo.
    Non abbiamo bisogno di Peter Gabriel o chi altro per queste cose.

    "La polizia" la vogliamo o no? Questo e' il dilemma. Affidare a chi gioca con musica e marketing temi complessi e' puro suicidio, perche' veniamo condotti per mano in zone del discorso che non ci competono.

    Se in Zambia o in Cile - per esempio - la polizia e' corrotta per natura e fa cose tremende questo NON dovrebbe interessare noi italiani che con la polizia abbiamo altri tipi di problemi, pur da risolvere. Ma se affidiamo le nostre percezioni ad attori esterni e' la fine.

    Se ci fai caso, la possibile fine di tutto questo discorso e' che molti rinunceranno in cuor loro all'idea di polizia. Perche' un cretino ha sparato, o perche' - in aggiunta - in Zambia accadono cose tremende.

    Stiamo attenti perche' affidare temi importanti ai media, o ai loro rappresentanti, porta allo sminuzzamento del tema. E quando ci sminuzzano e rendono inutili temi come la pubblica sicurezza, la gestione dell'immigrazione, la disoccupazione giovanile e' la fine. I media sono il tritatutto della societa'.

    Di certe cose dovremmo parlarne da soli, con metodi nostri e puri, in circoli chiusi, con la reale volonta' di risolvere i problemi prima mentalmente. E li' prendere decisioni applicabili e sostenibili.

    Se tutti noi decidessimo che la Polizia e' buona e di affidarci ad essa, non servirebbero decreti o azioni dall'alto per attuare questa cosa. Siamo in democrazia, lo siamo!, e la democrazia e' di suo una democrazia buddista e visionaria: basta pensare tutti insieme a una cosa per crearne l'illusione e quindi la percezione e quindi la realta' tangibile.
    Se l'illusione la creamo noi dal basso anche sopra si adeguano.
    Invece ora vogliamo vivere nell'illusione opposta… Ma perche'?

    Perche' tutti si appellano alla democrazia e nessuno di noi la applica?
    Pensando che sia sempre qualcosa che debba scendere dall'alto?
    La prima Istituzione siamo noi! E invece mi sembra che continuiamo a demandare il potere altrove: ecco che grassamente in un discorso semplice, si infilano i media e i marketer e i politici…

    Se vien fuori che uno e' di suo contro la polizia, oppure contro il progresso e l'evoluzione, o peggio ancora contro il buon senso generale, il gruppo dovrebbe redarguirlo. Invece oggi a causa dei media e di alcuni personaggi eccellenti, per un gioco perverso, le masse accarezzano idee insostenibili - pur supportate da fatti reali ma spesso vacui - solo perche' ne parla la televisione, o se questa non ne parla perche' tabu', solo perche' ne parla un'altra "televisione": Peter Gabriel, Bono, Grillo, ecc.

    Partiamo dai problemi nostri: quelli che sentiamo sulla pelle nel quotidiano e non in una domenica pazza e maledetta.
    [Secondo me il problema reale di quell'incidente non e' la morte di Sandri (una atroce disgrazia causata da un poliziotto forse imbecille) ma - in quanto italiano - che in un autogrill debbano accadere cose, scontri, scaramucce che in realta' non dovrebbero accadere nemmeno allo stadio! E andare a parlare di malapolizia quando gli incidenti di imbecillita' in divisa sono nettamente inferiori agli incidenti di imbecillita' italiana generale mi sembra pura pazzia, suicidio di massa.]

    Ricordiamo il perche' siamo nati in una societa' dove esistono certe cose: polizia, droga, tifo violento, sporcizia, poverta', ecc.
    Risolviamo in mente nostra le cose con semplicita' per tornare subito col discorso al punto sano di partenza. Senza mandare in giro la nostra opinione a farsi infettare da cose che non ci devono riguardare.

    Il coraggio di auto-insabbiarci quando e' inutile conoscere o far conoscere certe cose. Per evitare l'emulazione, bug naturale e innato dell'essere umano. E per risolvere subito un problema della societa', sul nascere.

    Presto o tardi dobbiamo passare il testimone ai posteri. Il testimone deve essere semplice e facilmente trasportabile. Percio' semplifichiamo le nostre opinioni e riportiamole a un regime di pensiero applicabile!

    Se passiamo questa Italia ai nostri figli… Temo che ci sputeranno in faccia appena capiranno come noi abbiamo messo le cose.
    Come del resto gia' fanno i clandestini… Perche' e' un'Italia senza midollo.

  43. Boh/Orientalia4All

    Oggi dicevamo che quando è morto l'ispettore Raciti si è fermato tutto per un paio di giorni ma sena grandi scandali, è morto un ragazzo qualunque ed è scandalo. Il primo ucciso da un ragazzo qualunque, il secondo da un agente.

    Mi pare che ci siano due pesi e due misure: e vada tutto a discapito della polizia. Se non vogliamo completamente destituirla di potere e poteri dobbiamo punire chi commette atti illegali, ma anche smattere di demonizzare un intero corpo dello stato.
    Iskandar, già i giovanissimi e i clandestini ridono (e peggio) di noi. Non te ne sei accorto? Io, insegnando, sì. E gli autogrill sono per la sosta e il riposo, non devono rappresentare un pericolo per tutti.

    Continuare a frustarci mi sembra assolutamente ridicolo. Sia punito chi deve essere punito e difeso chi deve essere difeso. La morte di Sandri è assolutamente ingiustificabile ma non mi si venga a parlare dei poveri ragazzi vittime corpo di polizia delinquente!

  44. taoistmovies.com (Iskandar)

    Giusto. Lineare, e giusto. Mi trovi d'accordo. Mi hai sedato, in qualche modo… ;-)

    Siamo noi i primi che dobbiamo uscire da un loop mentale e mediatico dannoso. E se possibile tornare a coltivare una societa' ideale, forse utopica ma ideale. Progresso di mente e societa' non deve voler dire coltivazione dell'individualita' e di pensieri individuali. Altrimenti non ci stupiamo se i marciapiedi si riempiono di…

    Il mondo e' nostro non mio o tuo. Ci stiamo dimenticando "la prima persona plurale". E i giovani di oggi non l'hanno mai imparata, non gliela abbiamo mai insegnata. Io, io e solo io.

    Gli stranieri parlano l'italiano senza coniugare i verbi (leggi: rifiuto certo forse anche inconsapevole della responsabilita' delle azioni espresse e magari compiute) oppure imparano una sola espressione che e' " ce l'ho " (espressione di possesso indiscriminata: ce l'ho lavoro, ce l'ho bambini, ce l'ho polizia che ce l'ho io brutto, zingaro, ce l'ho limosina).

    Recentemente penso che la lingua, per come la costruiamo e parliamo, condizioni un intero Paese…

    Insomma, vogliamo che l'Italia torni ad essere un Paese normale? Con stazioni ferroviarie presidiate, lavoro per tutti, con impiegati sorridenti, autogrill che odorano di cornetto e basta?
    E allora torniamo a pensare "normale e in piccolo", su quei temi collettivi e inalienabili: decoro, occupazione, sicurezza, scarsa natalita'… Tutti temi collegati eppure (mal)trattati e separatamente, dove il comune denominatore siamo proprio NOI italiani, le vittime, gli obiettivi, gli osservatori, coloro che godranno dei frutti, ecc.

    Pensando in "normale e piccolo" magari scavalcheremo facilmente questa coltre di antipensiero immobilista che attanaglia l'Italia.

    Ciao Boh, grazie per l'ospitalita'.

  45. Boh/orientalia4all

    Iskandar, grazie a te per i commenti e la passione!:)

    In effetti, è proprio il noi che manca: ma qui siamo proprio NOI. Io, tu e tutti quelli che vogliono commentare e parlare. Siamo una piccola comunità.

    Un abbraccio lì al freddo (tanto fa freddo anche qui a diverse migliaia di km di distanza)!

    A presto:)

  46. Massimiliano

    E…………… avete gia finito i vostri commenti su quello che e' successo a Gabrielel Sandri , ma come …Boh/orientalia4all dove sei finito …. quando hai risposto al mio Blog il 12 Nov hai sritto che non si e' capito cosa volevo e …….non si capiva con chi ce l'avessi?? , dove sono finiti i tuoi amici ………….. avete gia dimenticato tutto ?? siete tornati dabanti alla TV a guardare Totti e Del Piero e a esultare per la vostra squadra del cuore.
    Mi piacrebbe avervi , anzi invitarvi tutti a Miami dove vivo e a farmi una bella chiaccherata con tutti voi jaco, maxanima,Iskandar, alessandra,……………..scrivete bene bravi , belle cose bravi …bei concetti …si vede siete colti bravissimi,,,,, mi sembrate i figli dei nostri/vostri politici ( Mastella, Bertinotti ,Fini , D'Alema ….. ) vi esprimete benissimo bravi…… scrivete da Dio bravissimi , gia vi vedo tutti con un bel sigaro in piazza a fare queti bei discorsi FantaPolitici davanti ad una coppa di vino rosso, BRAVI !!!!! mi viene in mente MINA e quella canzone famosissima Parole ..parole ..parole.. solatanto parole parole fra noi !!!!! BRAVI !!!

    OH !!!! sigari cubani eh !!!

  47. Boh/orientalia4all

    Ciao Massimilano! Certo che scriviamo, il blog è questo: scrivere. Che vuoi che facciamo? Si chiacchiera e si discute.

    Ma tu che fai invece a Miami, la Rivoluzione?
    ;)