Il guardiaparchi era troppo zelante. Anziché limitarsi a punire chi gettava le cartacce, indagava davvero sugli abusi ambientali nel parco del Ticino. Dando fastidio anche a imprenditori amici di qualche dirigente del consorzio che gestisce la riserva naturale. Risultato: il guardiaparchi lì non ci lavora più (La Repubblica).
Tonnellate di petrolio sul Lambro. Scempio del Parco delle Cave da appena insediata la signora Moratti (di cui ho parlato più volte). E ora lo scandalo del parco del Ticino, per cui ci sono nove indagati fra cui Milena Bertani, presidente del Consiglio d´amministrazione, presidente di Federparchi Lombardia, ex assessore al Bilancio della regione, coinvolta in una vicenda di appalti sospetti, assolta e indicata da Formigoni come una vittima del sistema giudiziario. Da notare che Formigoni qualche giorno fa ha negato che ci sia un legame fra inquinamento e insorgenza di malattie.
Mi sembra che in Lombardia a livello di difesa dell'ambiente e corruzione le cose vadano decisamente male. Mi basta guardare fuori delle finestre per vedere gru e cantieri, tetti alzati di piani e palazzi storici sfondati, altro che 2010 anno della biodiversità, con un incremento esponenziale da quando è stata eletta la signora Moratti.
In Lombardia e nel resto dell'Italia c'è bisogno di un cambiamento netto, anche se a livello politico il fatto che Polverini e Formigoni non si possano presentare alle elezioni è una cosa molto grave. Sì lo so, le regole e tutto il resto, tutto giusto, ma chi ne viene diminuito è il diritto dei cittadini a scegliere, che è l'unica cosa che conta.
Quello che vorrei? Che i cittadini scelgano fra tutti e votino per un cambiamento deciso di questi sistemi e di queste persone, non che si creino vittime e santi. E che queste persone non ce le ritroviamo fra i piedi di nuovo, che ci sia un ricambio e non un riciclo, perché se andiamo avanti così i biodiversi saranno i pochi che ancora vogliono una gestione politica e amministrativa pulita, trasparente e rispettosa dei diritti di tutti gli abitanti del territorio: umani, animali e piante, parchi inclusi.
Un ricambio? Speriamo, ma la vedo male….
Ci vorrebbe però.
dato che la lombardia è una regione leader in italia, per molto tempo, da ligure provinciale, ho pensato al lombardia come la regione più importante, il luogo dell'italia più connesso con lo sviluppo economico e culturale d'europa
ricordo bene tanti anni fa, quando il mondo tipografico abbandonava il piombo, mi recai ad un corso per le nuove macchine fotocompositrici, e questo avvenne, ovviamente direi, a milano
ricordo ad esempio che era alla fiera di milano che l'industrial design conferiva il compasso d'oro
e poi perfino quello strano pre-giudizio positivo, ricordo un macchinista tipografo che accogliemmo come una specie di guru, perchè veniva da milano (poi in realtà non era proprio bravo, ma in fondo eravamo noi provinciali a sopravvalutarlo)
e poi quando quasi 30 anni fa mi son sposato, ci regalarono un bellissimo servizio di posate in acciaio, che davvero è ancora bello assai, che veniva da brescia, da una fabbrica dalle parti di lumezzane
e poi tante altre cose, insomma milano era l'avanguardia, ricordo la bellissima pubblicità della linea animata delle pentole lagostina
e poi le tante bellissime ed operose città, la scala per la lirica e tutto il resto
adesso, c'è un senso di tristezza, a pensare alla lombardia, persino l'amata leonessa brescia ha decine di migliaia di cassintegrati
insomma, se il nord che è il nord è così, l'italia mi sa che è messa male
io non ho mai pensato a Milano come alla città del lavoro e dell'ardimento ma come a quella della lirica, della Scala, una città arrogante e aggressiva ma fondamentalmente onesta. Ma ora che ci vivo vedo che tanto onesta non è, e ne ho mille esempi personali anche a livello poltico, e un mio conoscente costruttore mi ha detto che la mafia si sta infiltrando anche in questo settore, che a Milano fino ad ora sembrava più o meno pulito, perlomeno a livelli bassi (non parlo dei grandi appalti). Le cose non mi sembra vadano bene, affatto.
forse un po' di rispetto per la natura la si potrebbe cominciare con piccoli passi: abituare i propri figli che nn si buttano le carte in terra, evitare di buttare le sigarette dal finestrino della macchina, buttare la spazzatura negli appositi cestini, evitare di imbrattare i muri di pubblicità…insomma farci un piccolo regalo…perchè è per noi che alla fine si fa!
Mi sa che ormai per i piccoli (anche se indispensabili) passi è tardi: con i disastri che hanno combinato qui a Milano ci sarebbe da abbattere al Parco per esempio tutto quello che hanno costruito al Parco delle Cave e piantare alberi.