Due giorni fa, come sempre, ho messo le briciole della colazione sul davanzale del terrazzo davanti alla cucina, ché quelle della sera se le pappano all'alba.
Sono venuti due passerotti, becchettavano veloci ma non ce l'hanno fatta perché è venuto un tordo che li ha rincorsi, beccandoli. Loro sono volati via e lui ha mangiato tutto. Subito è arrivata una grande cornacchia che sbattendo le ali ha scacciato di proposito il tordo e ha finito il banchetto.
Questa è la natura: il più forte scaccia il più debole.
Ieri mattina ho messo dei pezzetti di mollica per le cornacchie, delle briciole per i tordi e la polvere delle briciole che rimane nella busta del pane per i passerotti. La cornacchia ha il becco molto grande e non riesce a mangiare le briciole piccole, il tordo ha il becco troppo grande per mangiare quelle minuscole. Così uccelli piccoli, medi e grandi mangeranno tutti senza problemi.
Questa è la cultura dell'uomo, che qualche volta aggiusta le cose a favore di chi è più debole.
Così dedico questo post a due miei solari amici, Mitì e Lawrence: loro sanno perchè.
Bellissimo e veritiero post, complimenti.
Grazie http500, ma penso sia vero… E lo spero per tutta l'umanità!:)
Ieri, di ritorno da Boccadasse, ci siamo seduti all'aperto in un bar su Corso Italia. E ci siamo divertiti con una tortora e un pettirosso che venivano a chiedere le patatine. La tortora ovviamente era grossa e prepotente, il pettirosso timido e piccino. Così distraevamo la prima per nutrire l'altro. Faticosissimo ;-D
(A Boccadasse non c'erano i tuoi pappagalli; ci vorrà ancora qualche giorno, e clima decisamente più mite.)
Vedi Mitì, lo dicevo io!:)
Ma dove dormono i papagallini??
Di solito, in inverno, nel vicino Parco di Nervi. Poi si spargono fra giardini e parchetti in città; da me in quello del Castello Bruzzo di fianco a casa. Ma i miei non sono pappagallini, bensì pappagalloni grandi quasi come gabbiani che vivono in colonie formate da coppie :-)
Mitì, da vedere, da vedere tutto… :)
molto bello. molto intelligente. molto social.
Comunque , fuor di metafora, a ben vedere e' la natura che da' la possibilita' a passerotti tordi e cornacchie di convivere, e non da poco: l'uomo vuole mettere "il becco" su tutto e fare il "supremo regolatore", ma questa e' un'altra storia.
La metafora rimane bellissima per gli ecosistemi in cui tocca agli uomini darsi da fare.
Grazie a te :)
gino, un tempo era così, c'era un equlibrio, ma non è più così da anni: infatti quando sono venuta a MI in questo periodo sopra la casa c'erano rondini e rondoni, ora solo cornacchie. Che hanno rotto il centenario equilibrio perché non sono disturbate dai vari inquinanti (acustici e chimici).
E cmq, come hai ben colto tu, alludevo alla cultura dell'uomo per l'uomo. In fondo anche noi siamo animali.
Lawrence, non cambiare eh! ;) rimani sempre te stesso anche in mezzo a persone ben diversem ti prego, ti prego…:)
a Milano, appunto. Nel mio orticello a vicenza, si avvicendano disordinatamente passerotti, canarini, merli, talvolta piccioni sfrattati dalla piazza principale, una coppia di tortore (quest'inverno no pero'), un picchio, un'upupa (anche questi fino all'autunno). Non parliamo della stagione in cui gli alberi fanno i frutti. I merli sono i piu' prepotenti, ma direi che nessuno si sente escluso…
La parte piu' bella della tua metafora e' che tutti hanno una specializzazione che li distingue e li avvantaggia, e all'uomo e' dato il compito , usando la sua intelligenza, di riconoscerle e promuoverle
gino, grazie. Sì, dicevo anche questo…:)
nei miei oleandri hanno fatto il nido i passeri così intenerito quest'anno non li ho potati… così invece di tagliare ho fatto un pò di macro di primavera alla ricrescita delle piante
luca, hai fatto benissimo!:)
davvero un bel post ed una metafora molto suggestiva
bello
Matteo, grazie:)
Bellissimo post. Mi ha fatto immaginare ad una versione "lieto fine" de "la volpe e la cicogna" di Esopo.
grazie andrea, la versione possiamo sempre riscriverla noi che ne dici?:)