Ieri pomeriggio tardi dopo gli scontri sono andata a Chinatown, un quartiere di Milano che comprende Via Paolo Sarpi, Via Bramante, Via Niccolini e un altro gruppo di strade abitate quasi esclusivamente da cinesi di prima o seconda generazione.
Sembrava tutto tranquillo, se non fosse stato per una lunga fila di camionette della polizia e, agli incroci, dei gruppetti di poliziotti in tenuta antisommossa. Un paio di fotografi professionisti scattava foto a ripetizione alle vie, alla gente. Delle ragazze cinesi di 15-16 anni, tutte carine ed eleganti, ridevano e scattavano foto ai poliziotti col cellulare.
Ci fermiamo mentre un uomo del luogo, di razza caucasica (milanese? lì ce ne sono pochini, a parte quelli che con 200.000 Eu hanno comprato degli appartamenti enormi -- con quella cifra nel centro "bianco" ci viene un monolocale sì e no, da ristrutturare, beninteso -- ma italiano e vestito bene) tiene banco e racconta un po' agitato quello che è successo:
La causa dello scoppio è stata una ragazza cinese in Via Paolo Sarpi, con un bambino in braccio, che si è rifiutata di pagare la multa per aver parcheggiato in seconda fila. Si è rifiutata di dare i documenti e i vigili l'hanno spintonata, insultata, picchiata e caricata col bambino nella macchina. A quel punto c'erano già dei cinesi che li avevano accerchiati e che hanno impedito all'auto di muoversi. Uno ha cominciato a saltare sul cofano della macchina. I vigili (che portano i manganelli!) colpiscono a sangue freddo col manico anche un ragazzo di circa 15 anni che sta lì vicino.
Scoppia la rivolta. La gente inveisce, urla, lancia delle bottiglie contro i vigili. Una donna tira fuori decine di bandiere della Cina e qualcuna dell'Italia. Tutti le brandiscono, la scena è quasi irreale. Intanto arrivano decine di volanti, ma proprio tante da tutte le strade, anche contromano, che accompagnano l'auto dei vigili verso il fondo di via Niccolini. A quel punto la gente è inferocita, forse lancia delle bottiglie, rovesciano delle auto. I poliziotti caricano e manganellano mentre la macchina dei vigili cerca di allontanarsi con la donna e il bambino dentro e l'uomo cinese che salta sempre sul cofano. Si fanno le barricate, qualche auto rovesciata, centinaia di cinesi tutti intorno. I poliziotti manganellano a tutto spiano, sembrano le scene del G8 a Genova.
La gente è arrabbiata perché sembra che l'episodio sia il secondo, una settimana fa i vigili hanno picchiato un'altra donna per un futile motivo.
Una donna del gruppetto gli fa eco:
I cinesi erano tantissimi. E' incredibile quanti siano, di solito non si vedono. Da quando c'è la Moratti tutto è cambiato, dicono che devono pagare sottobanco i vigili. Non si sa bene ma le cose sono cambiate da quando c'è la Moratti.
Ma chi ha dato le licenze ai grandi negozi all'ingrosso di Chinatown, dice l'uomo? Perché da circa un mese, tutto a un tratto, le forze dell'ordine si sono svegliate e chiedono fino all'ultimo permesso, licenza, bolla di accompagnamento, fanno le multe per carico e scarico di merce senza permesso e così via, rendendo di fatto la vita impossibile alla comunità cinese che vive di questo tipo di commercio?
Un altro uomo con un borsone da vigile del fuoco gli controbatte "però non si passa, io non riesco a transitare con l'auto perché i furgoni si fermano a qualsiasi ora del giorno e della notte e parcheggiano dove vogliono".
Letizia Moratti dice "No alle zone franche", secondo il console cinese Limin Zhang gli incidenti non sono premeditati dalla comunità ma la situazione è tesa da circa un mese. Quello che è successo non è casuale.
Qualche giorno fa il proprietario milanese di un negozio di animali del centro raccontava che da un po' la Guardia di Finanza viene per controlli e per ogni una minima irregolarità -- lui non aveva tutti i cartellini dei prezzi ben esposti in pubblico -- fa oltre 1000 Eu di multa. Se non paghi subito o se concili ritorna ancora, ogni giorno, fino a renderti l'attività impossibile. Dice:
Io ho pagato. Il mese scorso a un mio amico che non ha pagato subito hanno fatto chiudere il magazzino per diversi giorni con la scusa di inventario. Lo hanno fatto un'altra volta, poco dopo. Alla terza ha messo 300 Eu nelle mani del vigile, erano vigili loro, e non sono passati più.
Ecco, io sospetto che la politica vera della Moratti, dietro le sue intenzioni di riportare la sicurezza in città, sia quella di mandare via dal centro e dalle aree verdi edificabili sia la comunità cinese che i negozi ordinari e di permettere dei robusti investimenti in case di lusso, negozi di firme e così via. E se la gente si ribella viene regolarmente molestata dalle forze dell'ordine, perché di molestie si tratta: a un negoziante o un gestore di un locale si trova sempre qualche buon motivo per fare una multa o per far chiudere per qualche giorno. Come un professore all'università, volendo, trova sempre il modo di far andare male un ragazzo all'esame.
Nonostante le proteste della gente e del WWF, Il Parco delle Cave è stato in parte smantellato ed edificato. Ora si cerca di mandare via i cinesi da Chinatown: la zona è in centro e ben servita dai mezzi, fa gola.
Per ora, sembra che una robusta mazzetta ai tutori dell'ordine lasci un po' di respiro ai negozianti. Sic dicunt. Ma se la Moratti continua con questa politica la città verrà consegnata a quelli che hanno i cani che glieli porta a spasso due volte al giorno la coppia filippina, a quelli che lasciano i bambini 12 ore al giorno con la tata (senza contributi), a quelli che hanno pagato un appartamento 15.000 Eu a metro quadro e più, prima della ristrutturazione, alle grandi firme che pagano affitti di 20.000 Eu al mese per un negozio a una luce, e così via.
Credo insomma che dietro questa politica "della sicurezza" e dell'applicazione ferrea e inesorabile delle leggi ci sia, da parte di questa amministrazione, un chiaro intento di speculazione edilizia e di ristrutturazione sociale: il centro in mano ai ricchi.
Moratti, ma che fai?
Milano Town contro China TownMilano: è guerriglia fra gli abitanti del quartiere cinese e la polizia. La causa scatenante: una multa. Ma forse sotto c’è molto di più.
…
Cose dell'altro mondo :-|
Non l'avevo pensata in termini di grande piano per favorire i ricconi.
un cinese buono é un cinese addomesticato, con vestitino indosso e spolverino in mano…
La stituazione é drammatica. e penso che diverrà sempre peggio.
Ormai le immobiliari la fanno da padrone su tutto e in tutta europa!
io non ce la fo più! vorrei dare fuoco a tutte ste imprese immobiliari che speculano sulla vita nostra.
La tua analisi é giusta.
aggiungerei:
i cinesi hanno comprato quando il centro storico, non valeva un c..o perché tutti volevato l'appartamento moderno. adesso tutti vogliono lo storico e i cini si cacciano via! che popolo generoso che siamo diventati!
sulle multe, non so, mi sembra molto sergio leone, c'era una volta in america… ma non conosco i dettagli e probabilmente hai ragione tu.
Sul commercio, be io non capisco proprio come si sia potuto lasciare che tutti quei negozi spuntino in quel modo (appurati studi, in francia, hanno certificato l'appartenenza dei negozi alla mafia cinese con un sistema di schiavitù orribile!sistema applicato in tutta europa) ma adesso che ci sono dopo anni, e che magari qualcuno si é pure pagato la libertà ed il negozio é veramente suo… adesso li vogliamo cacciare via???
stiamo diventando peggio degli americani. adesso che abbiamo bisogno prendiamo, non abbiamo più bisogno cacciamo via!
a Parigi é successa una cosa simile. un ragazzo non ha pagato il biglietto del treno. controllo. non vuole pagare. si scatena una rissa. la stazione Nord messa a ferro e fuoco. forze dell'ordine ovunque a pestare e farsi pestare. Stazionje Nord é chiaramente un luogo di immigrati!
ma io mi chiedo sia per milano che per parigi come fanno le forze dell'ordine ad arrivare cosi puntuali ed in massa? ma come mai quando c'é una robba seria, omicidio, furto, o violenza su un cittadino non arrivano mai al momento giusto e quando arrivano sono pochi e svogliati? quasi che li hai disturbati!
non vi sembra incredibile che in due casi come questi, dove ci stanno di mezzo comunità straniere ci siano interventi di massa cosi frettolosi??
CMQ, Boh mi volevo complimentare con te, per la tua capacità di multitasking - spero avere scritto giusto! e perché non so come fai a trovare il tempo per tutte le cose che fai!
Infatti Christian, pare che le comunità straniere, specie se abitano in centro, siano parecchio scomode!
E grazie dei complimenti. Chiedimi se so controllare i miei estratti conto in banca, però, o cose simili, e vedrai che così multitasking proprio non sono..:)
Solo qualche commento :)
Le case in quella zona sono sempre costate un botto… io di "svendite" non ne ho mai viste ve lo dice uno che l'ha presa da 5 anni.
La comunità Cinese ha acquistato immobili (sia negozi che abitazioni) non sottocosto ma con una oculata azione di "takeover". I negozianti di Paolo Sarpi hanno avuto in media una volta e mezzo il valore dei loro negozi per vendere… stessa cosa dicasi per le case. In questo modo la comunità è riuscita a crearsi il proprio quartiere (nulla di male per carità, specifico solo per chiarire alcuni punti espressi nel topic).
Paolo Sarpi e buona parte delle zone limitrofe sono però diventate "difficilmente" vivibili per i non cinesi. Da fuori non si vede ma la presenza di un numero enorme di negozi ed attività (molte delle quali ubicate all'interno dei condomini e non alla luce del sole) causa un "via vai" perpetuo e continuo (intendo proprio continuo 24h su 24h) di carrelli,materiale,persone,… fattore questo che non rende molto vivibile l'ambiente.
Agiungeteci le attività illecite (case d'appuntamento,sale da gioco,…) che negli ultimi 5 anni sono spuntate come dei funghi e la conversione di molti negozi da "aperti al pubblico" a "solo ingrosso" e vi rendete conto di quanto la situazione sia (volutamente?) sfuggita di mano a chi avrebbe dovuto aiutare una integrazione e non lasciare il tutto all'anarchia per decenni e poi tentare di trovare delle soluzioni in un paio di mesi.
In Paolo Sarpi abbiamo avuto:
1) Ospedali clandestini sotterranei (meglio dei condotti che portano da Monumentale a Duomo alla Certosa di parma… acquistati 5 condomini si son spianate le cantine e si può passare da una parte all'altra di Paolo Sarpi da sotto la strada….)
2) Banche clandestine
3) Bordelli
4) Sale da gioco
5) MAgazzini all'ingrosso
Che la tensione sia alta mi par chiaro… di chi sia la colpa non ne ho idea… sicuramente dal lato suo alla comunità cinese di integrasi non gliene frega nulla, han costruito la loro Cina a Milano ed ora (giustamente?) faran fiamme per mantenerla.
ciao residente, so bene che c'è la mafia cinese nella zona, ma le case, credimi perché abbiamo sentito i prezzi, non sono in svendita, ma costano meno di 1/3 al m2 di altre zone milanesi di distanza uguale dal centro. Per es. Viale Premuda. Quindi vuol dire, relativamente poco.
Cmq l'ho scritto sul blog di jaco sopra, proprio oggi parlavo con delle donne nate lì e coi genitori lì. Riporto un pezzo di commento:
I piccoli negozi dei milanesi sono stati soppiantati dai magazzini di cinesi, spesso illegali, che tuttora impiegano anche i bambini per lavorare, dopo la scuola. Proprio oggi parlavo con due donne i cui genitori e nonni erano (e sono ancora) di lì, e che per comodità portano i figli a scuola lì. Dicevano che la mafia cinese ha preso la mano e che non ci sono neanche censimenti precisi di quanto sia grande la comunità cinese.
Ora che ci sono molti cinesi di seconda generazione, nati a Milano, la sig.ra Moratti vuole ridare Chinatown ai milanesi: ma a quelli ricchi!
Perché provocare a forza la lite caricando in auto una donna con un bambino in braccio? E’ ovvio che la gente si ribelli e si senta perseguitata! Se l’avesse fatto in USA ci sarebbe stata una sommossa nel paese, altro che! C’è stata fra i neri per molto meno, quando “sgomberavano” Harlem. E lì nei quartieri cinesi la polizia neanche entra, basta che non rechino disturbo al resto della città. E c’è una mafia molto ordinata e ben organizzata.
Insomma certo che c'è tensione, ma perché ora, tutto insieme, e soprattutto perché scatenare la lite a forza? E questo in tutta la città, ma solo nei quartieri vicini al centro ma ancora abbastanza "popolari". Abbastanza a buon mercato. Dove, insomma, le case potrebbero costare almeno il triplo.
Bel post Boh, un'analisi lucida… Quello che si raccontava ieri nei G sembrava paradossale e senza senso. Certo i problemi ci saranno, ma forse si sarebbero potuti risolvere senza inasprirli. Una volta inaspriti il gioco è fatto: la gente ce l'ha con gli exxtracomunitari, i cinesi sono quelli che ci rubano il lavoro, contraffano le merci etc… e La moratti con tutti i suoi paladini ha gioco facile per ottenere quello che vuole con il beneplacido della popolazione italiana che sempre più viene spinta contro gli extra. Il problema è che intanto le immobiliare la faranno da padroni e la rabbia però noncalerà, si acuiranno le tensioni sociali.
Giulia, quanto hai ragione..
Stamattina in Piazza S. Babila, pieno centro, una manifestazione di persone con cartelli: "L'Italia agli italiani"!
cmq non è sbagliato in se e per se intervenire per ripristinare una situazione di legalità dove è palese che non ce n'è.
Casomai è sbagliato il contesto e la modalità. Certo è che in un modo o nell'altro quel quartiere si deve mettere in regola, ed in questo la Moratti non sbaglia ad usare tolleranza zero.
Dunque, situazione ristabilita!
Ma quanto tempo durerà? Ecco! Ci sarà un secondo drammatcio round :)
Aspettando un cenno dalle Istituzioni, e rispettando i canoni della globalizzazione (sigh!),
Ti saluto e mi complimento per il tuo blog,
Lorenzo :)
jaco, io mi chiedo, al di là dei modi: non è che la Moratti sta facendo una politica di
1) accattarsi i voti e di 2) sostenere le grandi immobiliari?
Perché provocare gli scontri? perché di provocazione si è trattato.
E poi, lo sai vero che qui in zona San Babila sia le auto che i furgoni di carico/scarico sono parcheggiati in doppia e terza fila, e non ho mai visto una multa?
Allora facciamo le multe anche alle signore chic che sotto i portici fanno fare la cacca ai cani. L'ho visto io e nessuno ha detto neanche una parola (era un'attice milanesissima di cui non ricordo il nome, poi te lo dico): se l'avesse fatto un cinese, anche di seconda generazione, che sarebbe successo? Era sotto i portoci davanti la porta di un profumiere molto chic e caro qui a S. Babila. Che ha aperto la porta all'attrice.
voglio dire: la legge è davvero uguale per tutti?
E come mai provocare una rissa per portare la pace e l'ordine sociale? magari per accattarsi i voti?
il residente ha la mia totale approvazione.
quello dei cinesi, é un problema.
che si vogliono integrare é sicuro, non gli interessa!
che portano illegalità é un fatto!
che hanno ricreato un mondo parallelo con le loro leggi é approvato!
qui a parigi la polizia non interviene più neanche per gli omicidi tra gang cinesi.
adesso bisogna chiederci é con la violenza di stato che risolveremo il problema?
no!
é con la tolleranza zero che risolveremo il problema?
no!
dobbiamo lasciar correre fino al momento di una grande esplosione sociale?
no!
forse é arrivato il momento di accettare che l'italia non é più solo degli italiani.
forse é arrivato il momento di riformare e attualizzare il nostro ordinamento e il nostro " welfare"
siamo tanti e diversi.
non si può più contuare a giocare come se fossimo ancora pochi e tutti uguali!
a destra si deve smettere di attribuire i malanni di stato agli stranieri e a sinistra bisogna smettere di credere che chi é diverso va compatito.
se sei un porco lo sei sia biaco che nero o giallo
se sei una brava persona lo sei sia bianco nero o giallo
non esistono queste fittizie accomunanze etniche o nazionali.
tra un pò gli stati non ci saranno più!
Usano solo parole d'ordine che piacciono, le ripetono tante volte in modo che la gente le impari a memoria e le ripeta dentro di sè. Qui non centra la legalità, magari fosse vero: sotto casa mia che non quartieri di cinesi, c'è sempre la doppia fila parcheggiata e i camion che caricano e scaricano e a volte non ho potuto prendere la macchina, perchè nessuno si schiodava… Quante cose si dovrebbero fare per la legalità che non si fanno, proprio in Italia dove il primo ministro del precedente overno ha dichiarato giusto non pagare le tasse perchè inique. Ma la parola legalità riferita agli extracomunitari ha tutto un altro suono ed ha un significato diverso… L'altra parola magica è appunto, via i cinesi (parola sottointesa) ma da tutti compresa, naturalmente condida alla fine con la parola dolce "solidarietà"… che ormai vuol dire solo solido, cioè botte in testa. Anch'io sarei per la legalità, ma quella vera.
Lorenzo, scommetto che se la Moratti continua così ce ne saranno di scontri!
E grazie dei complimenti.:)
Chistrian, ecco, il punto è che dobbiamo accettare che cisiano cinesi e così via, ma davvero: loro devono rispettare le nostre leggi ma noi non dobbiamo prenderli a pretesto per la nostra politica. Ma questa è pura Utopia.
Giulia, ecco il punto: la legge si fa rispettare solo da chi conviene, e solo se conviene. E' questo che proprio non mi va giù.
la legge in italia… in italia diciamo nel mondo viene adeguata dai politici a seconda del vento che tira…
boh! non lo dire a me io vivo nella città multienica per eccellenza in europa, parigi e qui si vive tutti insieme… apparentemente.
loo stato frzancese ha fallito la finta integrazione e adesso ne paga le conseguenze.
ma io non mi rivolgo mai ai politici che non mi interessano
io spero e sono convinto che l'esempio e la migliore delle armi/figurativamenteparlando che abbiamo. io comincio a rispettare e vedrai che l'altro prima o poi mi rispetterà!
smettiamola di essere ipocriti e diciamolo che il problema non sono gli emigrati… oppure lo eravamo pure noi in francia, germania, svizzera, belgio, america agli inizi del secolo scorso???
ma poi parliamo noi italiani che abbiamo esportato la mafia in tutto il mondo!!!!
ogni tanto penso alle leggi razziali che-purtroppo- siamo stati capaci di fare e ho paura che non ci siamo allontanati troppo da quel triste periodo!
va beh! oggi sto nero d'umore…. mi fermo qui
vabbè ma attenzione che dal suo punto di vista la Moratti fa un favore ai milanesi, mica gli va contro.
E' che la questione è ben piu' complessa e si dovrebbe cominciare a pensare da piu' parti che viviamo in un mondo dove il concetto di razza deve necessariamente tendere ad assumere un'importanza minore rispetto al passato. I cinesi si devono adeguare a noi e viceversa, tutti dobbiamo rispettare le stesse leggi. E quando dico TUTTI dico tutti allo stesso modo sia i cinesi che i milanesi.
Pensa solo a come vengono rispettate le regole per quanto riguarda i portatori di handicap fisico… Chi si scandalizza per questo? Nessuno, nessuno grida alla mancanza di legalità eppure per loro la questione è fondamentale: se non ci sono le barriere architettoniche possono circolare come noi o quasi altrimenti rimangono a casa… Allora di che cosa si parla? Se vogliamo la legalità dobbioamo anche volere l'integrazione… Credete che con una multa ogni tanto si rislverò il problema? Credete che se ci sarà tanta gente senza lavoro, senza casa, se si sentirà insultata non aumenterà l'illegalità e addirttura la criminalità organizzata? I politici non hanno lungimiranza, sanno solo pensare alle lezioni che vengono dopo per mantenere i loro catreghini e mantenere il potere di cui si servono per i loro interessi e noi fessi li seguiamo
Giulia, perdonami, tu hai ragione. Ma non si può essere così "qualunquisti".
Ci sono un sacco di cose illegali al mondo. Questa è una. Mica dire che ne esistono delle altre serve a migliorare la situazione no?
Le soluzioni devono essere concrete, altrimenti rimangono parole al vento. L'integrazione e' una parola meravigliosa, adesso vogliamo provare a riempirla di contenuti?
Sai jaco, il discorso di Giulia sembra generico, in realtà c'è un libro di americani (Ciluffo, F. J., Cardash, S. L. e Lederman, G. N., Combating Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Terrorism, in «Center for Strategic and International Studies», Washington 2000) che dice proprio che la lontananza dal potere, l'emarginazione e la gehttizzazione, insieme alla divisione religiosa, portano alla grande criminalità organizzata: mafia e terrorismo, che spesso si aiutanoa vicenda (se ci guadagnano).
Quindi il discorso di Giulia al momento sembra un po' generalista, ma alla lunga, guardando un po' più oltre, è giusto: la legalità si basa sull'integrazione. Non
ci sono eccezioni, né cinesi né indiani né niente.
Ovvio che l'integrazione porta all'obbligo del rispetto delle regole da parte di tutti, e così via.
E' proprio quello che volevo dire, grazie Boh. La concretezza non p semplificazione dei problemi, ma accettare la concatenazione e la complessità. Poi questo vuol dire anche intervenire su piccole cose concrete, ma avendo sullo sfondo la direzione verso cui vuoi andare.
Quella p sola = è
Ti sbagli Giulia, la concretezza è semplicemente la concretezza.
Attualmente esiste un problema, la domanda è come risolverlo?
tutti sappiamo che la risposta è l'integrazione. Ma questa è una falsa risposta.
A questo punto ti dovresti domandare quali sono i passi per ottenere un'integrazione reale e completa ed a questa domanda dovresti rispondere concretamente,
Come vedi non si tratta di semplificare, ma casomai di complicare. Di fatto è una semplificazione dire che la risposta è l'integrazione.. il problema di come ottenere l'integrazione è molto più complicato ed è quello di cui si è dibattuto oggi.
La rivolta della Chinatown milanese: la posizione del governo cineseIn merito agli incidenti di ieri in via Paolo Sarpi, seguiti in liveblogging da Milano2.0, due sono i commenti apparsi oggi che troviamo stimolanti pur se forse contrastanti, anche se non così come potrebbe apparire a prima vista.Il primo è del…
Leggo con colpevole ritardo, ma posso dire che è il miglior articolo sull'argomento che abbia letto, includendo settimanali e quotidiani "cartacei" non solo online.
Interessante il dibattito nei commenti, inizialmente pensavo di saltarli visto il numero e la lunghezza di alcuni, ma poi li ho letti tutti :)
Il resiTenteinZona è sicuramente un milanes autentico, o comunque vive a milan (cun el coeur in man?) da un pezzo: là effettivamente non si usa dire in "via" Montenapoleone o a "piazza" Duomo ma "in Montenapoleone" e "a Duomo" tout court :)
Piccolo contributo aneddotico da un amico che abita in (via?) Arnolfo di Cambio, poco lontano da Paolo Sarpi: è rientrato a sera, quindi non ha visto la rivolta anche se c'erano "i segni" e ancora qualche auto rovesciata (non la sua per fortuna, dice, anche se forse non si sarebbe accorto della differenza). Lui è un "milanes" di seconda generazione, figlio di immigrati pugliesi, uno degli ultimi residenti caucasici della zona, e sostiene due cose: primo, che i cinesi sono in genere molto più gentili e addirittura cordiali con lui di quanto sia la media degli altri suoi concittadini incontrati occasionalmente; e secondo, che si rimproverà ai cinesi di essere una comunità chiusa, perché i milanes autentici, invece? Quelli, quelli che fan risalire il loro essere meneghini ai tempi di Borromeo o addirittura prima, quelli che magari si son trasferiti da Berghèm nel secondo dopoguerra, quelli che se hai un cognome che fa "Lo qualcosa" o "La talaltra" o finisce in "-icchio" anzichè in "-oni" mormorano neanche tanto sottovoce "terùn", quelli che "A palanch a palanch sa tira a rent i franch", quelli che "A vess trop bun, sa pasa per cujun" e quindi meglio essere cinici e menefreghisti.
Poi, scusa l'abitudine, volevo segnalarti un piccolo refuso nel testo, nel settultimo paragrafo dopo il cenno ai 1000 eu di multa, ci sarebbe da correggere impossobile in impossibile.
Un abbraccio,
Grazie di tutto Gilgamesh! Sei carino:)
Grazie dei commenti, che condivido appieno. Io conosco molto bene, per mia grande sfortuna, i milanesi doc, quelli "béne" di millesima generazione, e ti giuro, non ci conosciamo ma credimi sulla parola, che è l'unico (se pur esiguo) gruppo di persone che mi scatena l'istinto omicida. Letteralmente. Che vinco solo con un grande senso di schifo e conseguente allontanamento da tutti.
Che poi questi si scandalizzano di un gruppo di cinesi, per carità con molte attività illegali — che però Albertini conosceva bene — ma non si scandalizzano che fra loro ci siano i pedofili. Anzi, li giustificano!
E che vivono con due parametri: i soldi e, come conseguenza, l'essere cinici e menefreghisti (altrimenti i soldi veri non li fai mai). Come dici tu.
Ma sempre camuffati da valori.
Ipocriti, sbruffoni, razzisti, sessiti e classisti, ma sotto che bel vestito di moderazione, buon gusto e, in qualche caso, anche una bella spolverata di cultura.
Però sono molto alternativi, si dichiarano in stragrande maggioranza di sinistra… (le donne alternative al caviale che se non hanno la tavoletta del bagno firmata non lo usano neanche).
Avvertenza 1: il testo va letto con voce piana e con tono assolutamente non polemico.
Avvertenza 2: scrivo in ritardo ma vengo da una settimana di influenza e zero computer.
Cara Enrica, permettimi, ma questa volta non sono daccordo con te. Quello che scrivi mi sembra piuttosto il frutto di "speculazioni" individuali che di fatti o prove certe, più di pancia che di testa.
Non credo che qualche controllo in più da parte dei vigili sia sufficiente a far sgombrare l'intera comunità cinese da una area così vasta e di cui, ormai, sono legalmente proprietari, avendo acquistato in contanti negozi ed alloggi. Per realizzare una speculazione edilizia di tale portata (cinesi trasferiti altrove) serve ben di più: molti anni innanzitutto, situazioni edilizie differenti (case fatiscenti, affittuari che puoi sfrattare e non proprietari di interi edifici) varianti al prg.
Oppure basta fare "alla cinese": sfrattarli o espropriarli con la forza e trasferirli altrove. Innumerevoli casi nella loro madre patria, paese noto per il rispetto dei diritti civili e per il commercio legale e rispettoso.
Mi sembra poi che in quello che hai scritto il tuo favore penda decisamente dalla parte della comunità cinese. Hai prove quando affermi che i vigili avevano già picchiato? E per futili motivi per giunta!
I civic (versione torinese dei ghisa) non sono certo in cima alla lista delle mie simpatie, hanno tanti difetti, ma non li ho mai visti manganellare indiscriminatamente tipo i celerini. Certo, sono arroganti, ma se insultati non credo reagiscano come teppisti. Le viglilesse intervistate sostengono di non avere neppure il manganello in dotazione.
Perchè i commercianti multati da vigili o GdF non hanno reagito picchiando? e perchè non sono intervenuti i loro colleghi, uniti contro il "sopruso" della multa? O della mazzetta come adombri…
Credo che in questa vicenda sia troppo facile cadere nel tranello del razzismo.
Abbiamo una produzione legislativa che se fosse il PIL saremmo al pari della Cina, ma senza la certezza del diritto vale l'anarchia. E dopo anni in cui nessuno faceva rispettare certe regole è ovvio che quando si inizia a farlo la gente s'incazzi e dica: non abbiamo fatto niente! Perchè prima nessuno controllava e ora si? Cosa ha fatto per anni la GdF? Controlli al latte Parmalat forse….
Certo, le regole devono valere per tutti, anche (e soprattutto) per la madama ingioiellata che parcheggia il suv in doppia fila e fa defecare il cane sul marciapiede.
Ma noi italiani siamo bravissimi a invocare le regole e poi quando ci sono a non rispettarle. Quando, poi, sono gli stranieri a dover rispettare le nostre regole ecco che immediatamente siamo dei razzisti…
Di fronte alle rimostranze del governo cinese mi sarebbe tanto piaciuto che qualcuno del nostro governo avesse dato una risposta tipo: non sono fatti vostri e, se lo sono, spiegateci cosa è successo nei "tafferugli" a piazza Tienammen.
Ma ovviamente nessuno ha le palle per farlo, sennò in un battito di ciglia sparisce tutto lo sforzo della mega visita pastorale del Curato Prodi e Montezemolo in Cina qualche mese fa….
cordialmente
Carlo Alberto
CB, bentornato!:)
1) Allora, qui i vigili hanno il manganello da 3 settimane circa.
2) Le cose che racconto le raccontavano lì, non le ho viste io. Era un tizio del luogo, molto ben vestito (non di sinistra, lo ha detto lui) che era assolutamente sdegnato. E le aveva viste dalla mattina.
3) Quello che ha detto il negoziante invece l'ho sentito io con le mie orecchie. Io vado lì spesso perché sono due (gay) precisi, sin troppo, gentili, scontrini, non economici ma appunto molto precisi, ben forniti, gli animali sono ben trattati e sanno davvero tutto. Gli credo. Quando gli ho detto che potrei essere una che va a dirlo in giro, o dargli guai, e che non si sarebbe dovuto fidare, mi ha detto che lo avrebbe potuto giurare in Tribunale. E come lui i suoi colleghi.
4) A Chinatown la gente si fa molto i cavoli propri. Sono gentilissimi, molto più dei bianchi. Hanno comprato (legalmente) tutto: fare lì quello che non fanno mai in nessun'altra parte di Milano, multe per i carretti per esempio, è chiaramente vessatorio. E' come lo sciopero bianco.
Ogni giorno a San Babila, davanti al più elegante (e pacchiano) bar, Bastianello (che fa finta di somigliare a Platti di Torino) ci sono macchine parcheggiate in terza fila: SUV, Jeep, e auto sportive. Mai vista una multa. Quando qualche assessore viene al Conservatorio per dei famosi concerti che si tengono ogni martedì, le auto sono parcheggiate sui marciapiedi, in doppia fila, ovunque: mai visto un vigile, eppure abbiamo pagato per il parcheggio residenti. Dicono che verranno e poi non vengono mai.
5) Che poi la Cina non sia un campione dei diritti umani è verissimo. Ne ho scritto anche io. O che tutti debbano rispettare le leggi: appunto però, tutti, non solo qualcuno.
6) E che non vedo che problema ci sia ad esprimere il proprio parere. Perché pensi che mi arrabbi?:) Sei un uomo gentile, dici quello che pensi, d'altronde lavori per un'amministrazione pubblica: è logico che tu la difenda. Anzi, sei leale.
Ciao ciao!
Ciao Enrica, grazie per la risposta.
La mia avvertenza era motivata dalla possibilità di fraintendimento, secondo me diffusisissima su internet. Mi spiego meglio. Ho notato, in numerosi forum, una incredibile tendenza ad accendersi immediatamente, quindi litigare, per futili motivi o se si hanno idee diverse. Credo che molte persone (non tu :-)) non abbiano l'elasticità mentale per interpretare il "tono di voce" di uno scritto e si sentano immediatamente offese. E questo capita anche con argomenti di discussione decisamente leggeri rispetto a quello in questione. Ho letto insulti incredibili per relazioni di scialpinismo!!!
Allora mettevo le mani avanti per evitare da subito che la cosa degenerasse…
Si, lavoro nel pubblico, ma lungi da me l'idea di difenderlo per spirito di corpo, anzi molto spesso il contrario. Esprimevo solo perplessità sull'esistenza di un disegno preciso di speculazione immobiliare nell'area. Che poi i vigili preferiscano multare i cinesi piuttosto che le madame non lo metto in dubbio.
Anche a Torino, proprio nella zona dove abito, le madame collinari scendono in suv, parcheggiano in doppia fila per non pagare 80 cent di sosta e lasciano 800 € per un paio di stivali… e neanche un civich che si degni di passare! Ma oramai i vigili sono diventati messi comunali e il controllo sosta spetta agli ausiliari GTT che però non sono abilitati a multare chi è al di fuori delle strisce blu… Io interverrei col bazooka perchè è lo sfacciato disprezzo per le regole che mi da molto fastidio.
ciao e buona giornata
CA
PS. avrei una consiglio da chiederti sull'India
aggiungo un ulteriore commento a caldo.
Credo che se i vigili, tutto a un tratto, decidessero di multare seriamente tutte le auto in doppia fila vicino ai bar o ai negozi… bhè, ci sarebbe anche lì una bella rivolta di proprietari e commercianti. Perchè, pur in presenza di leggi o regole, se queste non sono rispettate o fatte rispettare per troppo tempo, dopo diventa impossibile e la gente si ribella sentendosi nel giusto.
CB, su Chinatown ce lo sapremo ridire fra 4-5 anni..:) Inshallah!
"Perchè, pur in presenza di leggi o regole, se queste non sono rispettate o fatte rispettare per troppo tempo, dopo diventa impossibile e la gente si ribella sentendosi nel giusto." Non potrebbe essere capitato così anche a Chinatown? In ogni caso conosco la Moratti, ha fatto danni immensi come ministra (all'università) e li farà come sindaco. Il punto è che è una brava politicante, ma una pessima politica. A mio parere, ovvio. Quando ha portato il padre in carrozzella alla manifestazione è stata una maestra. Quando ha fatto tagliar via il Parco delle Cave? E cmq, se un vigile fa il duro con una donna incinta (non con un bambino solo in braccio, ma era anche incinta) di un'altra razza, in un quartiere abitato da quella razza, è ovvio che sia percepito come un atto altamente provocatorio.
In USA avrebbero mandato poliziotti cinesi e mai e poi mai avrebbero alzato la tensione così. Dobbiamo anche educarci a non pensarci solo italiani sul suolo dell'Italia.
Anche se è ovvio che tutti dovremmo essere soggetti alla stessa legge, che tutti sono tenuti a rispettare.
Ma anche qui, ti assicuro che la legge non è la stessa per tutti: dipende da chi sei.
Se posso, volentieri vorrei scrivere alcune considerazioni dal momento che la convivenza pacifica, dal punto di vista culturale, sociale, economico, interessa a tutti:
1) alcune associazioni di cittadini italiani… prima chiedono alcuni provvedimenti amministrativi poi cercano di pacificare gli animi;
2) la delibera sulla "pedonalizzazione" dell'area è già stata fatta. Ergo, chi doveva chiedere, ha già ottenuto;
3) che cosa ci faceva, il 12 aprile, durante gli scontri, il vice-presidente del Consiglio Comunale, di AN, considerando che AN ha una precisa opinione sulla materia?. Qui qualcuno, privatamente, fa delle cose mentre, pubblicamente, si muove per altre.
In conclusione… tenendo presente un elemento dell'insieme citato ( i soldi ), vuoi vedere che ci sono interessi privati in gioco… e qualcuno cerca di inserirli come interessi pubblici?. Vedremo come si svilupperà la storia… mi piacerebbe parlare con dei residenti della zona.
Grazie e resto in stand-by per sentire altri…
Dario
> Boh ha scritto:
> Io ho pagato. Il mese scorso a un mio amico che non ha pagato subito hanno fatto
> chiudere il magazzino per diversi giorni con la scusa di inventario. Lo hanno fatto
> un'altra volta, poco dopo. Alla terza ha messo 300 Eu nelle mani del vigile, erano
> vigili loro, e non sono passati più.
Qui diventa un argomento interessante. Ci sono reati penali in gioco. L'argomento interessa. Siccome, anche allo scrivente, sono giunte info sulle "abitudini" dei vigili urbani e polizia annonaria… se, magari, ci troviamo a parlarne, facciamo cosa utile alla società ed agli altri…
Così… resterei in stand-by per sentire i casi…
Dario
Non sapevo che fosse lì il vice-presidente del Consiglio Comunale, di AN, nessuno ne ha mai parlato, nessuno l'ha detto.
Ma che ci siano altri interessi in gioco dietro al preteso ordine pubblico, anche perché la comunità cinese a Milano è quella più antica e più pacifica, è ovvio.
Anche io voglio vedere come va a finire, ma purtroppo credo male. Per loro, dico. Che cmq hanno regolarmente pagato le case dove vivono e i magazzini che usano in zona. E' questo il punto.
Se poi li si accusa di altro, che si tirassero fuori le carte.
Cara Boh, ti ringrazio per la risposta. Tre punti sarebbero da sviluppare:
1) sul vice-presidente del Consiglio Comunale… strano che non approfondite le questioni. Dal momento che di questioni ce ne sono… anche chi tutela l'ordine giudiziario se ne interessa relativamente al caso di specie. Guarda che i quotidiani hanno citato il fatto;
2) sulla delibera della "pedonalizzazione" dell'area… invece noto che non interessa a nessuno. Male… perché, anche su questo punto, di questioni ce ne sono;
3) a me interessa anche i casi, da te, citati… se ti interessa, magari, vorrei ulteriori elementi.
Rimango ancora in stand-by sugli sviluppi…
Dario
Caro Dario, io tengo un blog, non svolgo inchieste! Né per le istituzioni (polizia, carabinieri ecc.), né per privati, né come giornalista. Io guardo, o leggo, o vivo, e commento. Per questo non ho "approfondito": ho solo visto alcune cose, ho raccolto alcune testimonianze, ho pensato un po' e scritto.
Sulla delibera: che vuoi dire? cosa implica secondo te?
Quali casi? Quelli dei negozi di animali? Ti interessa in qualità di…?
Se tu ne sia più di me o noi, come sembra, stiamo noi qui in stand-by sugli svilupppi. Racconta, parla. Via via la gente racconta, dice, commenta, e altre cose saltano fuori.
ciao:)
Ascolta bloh… non giochiamo alle bambole. Le "barzellette" le racconti ad altri. Hai citato, come indicato nel post n.36, una persona che affermato di aver versato dei soldi… mi interessa il caso.
Se vuoi, ci sentiamo in privato… mia mail: stud7in@hotmail.com
Altrimenti siamo sempre alle solite… si scrive come se si giocasse alle bambole… la vita reale è diversa. Dalla tua affermazione dipendono altre situazioni. Altre persone, in carne ed ossa, che aspettano di conoscere sull'affermazione citata.
Se onesta, resterei in attesa…
Dario