Ma noi non staremo zitti! Il video delle torture

boh, domenica 22 marzo 2009 12:13:45

Nepal Buddhist nunnyL'ultimo grave fatto accaduto in Cina contro i monaci è di qualche ora fa. La polizia della città di La'gyab, nella provincia di Qinghai, ha arrestato 95 monaci, colpevoli di aver guidato una rivolta di 4000 persone contro una stazione di polizia dopo che un monaco è scomparso.

Era tenuto prigioniero per aver rimosso la bandiera cinese nella stanza principale del monastero, il 10 marzo 2009. La polizia afferma che il monaco si è ucciso, saltando nelle acque del fiume vicino. Il corpo non è stato ancora trovato. La popolazione invece pensa che sia stato ucciso.

Intanto in rete circola il primo video che testimonia da vicino le brutalità e le torture dei cinesi contro i tibetani e contro un ragazzo cinese che ha osato proteggere un monaco isolato, durante la rivolta di Lhasa. Il ragazzo è morto in seguito alle torture, in seguito alle quali hanno dovuto operarlo per rimuovere due chili di carne bruciata e in necrosi dal suo corpo, ma senza esito positivo.

Il video è molto pesante e se non avete stomaco non guardate. Non inquadra la città o i carri armati, inquadra persone legate imbavagliate e picchiate a terra, inquadra un uomo torturato bruciato e mutilato e l'operazione che ha subito. E questo per chi dice che i buddhisti non si ribellano o che la Cina non ha commesso illegalità ma ha solo "difeso" parte del proprio territorio nazionale, l'ex Tibet.

Non oso pensare a quello che staranno facendo adesso ai 95 monaci arrestati.

Commenti dei lettori

  1. diego

    commento amaramente che i grandi media nostrali ci tediano con le liti da pianerottolo della nostra classe dirigente, invece che parlare di queste fatti

  2. Gianmaria

    Non ci sono abbastanza morti per destare l'intorpidimento dei media nostrani. E poi il Tibet è lontano lontano… vuoi mettere questi fatti a paragone con le ben più interessanti e casalinghe vicende della casa del Grande Fratello o del Parlamento italiano? vuoi mettere la soddisfazione del martellare costantemente con notizie tutte uguali da terrorismo psicologico sull'incombente crisi finanziaria? Ma sarà colpa dei media o degli spettatori?

  3. Boh/orientalia4all

    diego, le liti di pianerottolo molto spesso sono per la gestione e i soldi della gestione: a loro interessano più quelli.

  4. Boh/orientalia4all

    Gianmaria, la crisi c'è ed è indubbio, ma che la gente si rimbecillisca col Grande Fratello è pure indubbio.

    Questa è una notizia importante, credo, per tutti quelli che si occupano di diritti umani, o che semplicmente hanno a cuore l'essere umano nella sua interezza: e per fortuna su questo blog ne puoi trovare di lettori interessati!

  5. marco restelli

    cara Enrica, per parlare della situazione in Tibet a 50 anni dall'occupazione cinese invito te e i tuoi lettori alla libreria White Star di Milano, dove mercoledì 25, alle 18,30, si terrà la presentazione del DVD "The Road to Freedom" della videogiornalista tibetana Karma Chukey. Presentazione e dibattito saranno condotti da Piero Verni, da Renata Pisu e dal sottoscritto. (Approfondimenti e news sul mio blog Milleorienti).
    Il punto focale della situazione, a mio modesto parere, è questo: è ormai evidente che la strategia politica del Dalai Lama nei confronti della Cina è fallita. Il popolo tibetano non ha ottenuto nulla. Quali opzioni restano aperte allora? Ne discuteremo insieme.
    Un caro saluto a te e ai lettori di Orientalia4all.
    Marco Restelli

  6. Boh/orientalia4all

    grazie Marco del tuo annuncio e del tuo invito, anche a nome dei miei lettori.

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