O, meglio, di Alessandro Gilioli. L'India nascosta: foto magnifiche, racconto su di un gruppo di Adivasi dell'India centrale fatto da uno che le cose le ha viste e le sa raccontare. E che mi ha ringraziato dei suggerimenti indiani. Grazie, sei carino Gilioli!:)
Insomma, comprate l'Espresso di questa settimana. Perché l'India è un paese immenso abitato non solo dagli induisti, i musulmani, i parsi, i sikh e così via, ma anche dagli Adivasi. Sono gli indigeni che abitavano l'India prima che le varie tribù Arya scendessero a ondate successive dal 1900 a.C. circa, quelli che ora gli indiani induisti chiamano, con un certo distacco, tribals. Hanno una cultura propria e una religione colorata d'animismo e di tradizioni locali, miti, riti, musiche e danze che il resto dell'India neanche conosce.
Insieme ai Dalit, godono nella Costituzione di leggi speciali che li proteggono e, in parte, li isolano in un ghetto. Dalit e Adivasi formano per legge le famose Scheduled Castes and Tribes, che sono al di fuori del sistema castale. Hanno una organizzazione nazionale e molte associazioni regionali. Sono oggetto di studi, di giornali, di blog perché, insieme alle donne, sono storicamente emarginati, marginalizzati e privati di accesso al potere.
Il cuore dell'India non è qui, queste sono le periferie culturali, le frange estreme, le tribù nascoste, che contano poco e hanno poca voce: eppure, senza gli Adivasi il paese non sarebbe quel miscuglio di razze, etnie e lingue che è, non avrebbe tutta la ricchezza, il colore e la cultura che ha.
grazie della segnalazione, cercherò l'articolo perchè adoro ogni cosa che abbia a che fare con la storia… per di più sto curiosando nel link "The Adivasi struggle" per capire le regole giuridiche sul trasferimento di proprietà… non si finisce mai di scoprire cose nuove … allora non sono così vecchio :)
sei vecchio e saggio!:)
uffi …. :(