Libri all'Indice e crisi dell'editoria

boh, sabato 06 marzo 2010 12:59:15

libro Wendy DonigerUn gruppo di induisti che vive negli USA sta facendo il diavolo a quattro con la Penguin per far ritirare immediatamente dal commercio l'ultimo libro della famosa Wendy Doniger, The Hindus: An Alternative History. Dicono infatti che contenga molti errori riguardo ai fatti e alle traduzioni dal sanscrito e che non rappresenti adeguatamente la loro storia.

In effetti i libri di traduzione della Wendy contengono spesso grossolani errori, oltre a trasudare da ogni pagina sperma e sangue. Di questo non so, non l'ho ancora letto.

Ma se si dovessero mettere all'Indice tutti libri pubblicati, anche di nomi famosi, che contengono sciocchezze o inesattezze, o che ripetono a pappagallo fatti e dati leggiucchiati qua e là, senza fonti e senza verifica - o se si dovessero chiudere i giornali che ricopiano verbatim le agenzie senza eleborazione e approfondimento - poveri noi! Metà dei libri brucerebbe e metà dei giornali di carta e online chiuderebbe. Ma forse ha ragione Vittorio Pasteris quando dice che la crisi dell'editoria porta sì a chiudere, ma anche a far durare la qualità.

Commenti dei lettori

  1. marco restelli

    Cara Enrica, sono perplesso. Wendy Dongier ha scritto anche libri meravigliosi come “Shiva" o “Le origini del male nella mitologia indù”. Molti anni fa inoltre ebbi a chiederle del materiale per una mia ricerca e lei si dimostrò di una disponiblità e correttezza non comuni fra studiosi così affermati. Un comportamento di questo genere - e la lettura di quasi tutti i suoi libri - mi induce a stimarla. Siamo sicuri che i suoi libri contengano molti errori? Tenderei a dubitarne, pur non essendo un sanscritista.
    Quanto al fatto che i suoi libri trasudino sperma e sangue, è vero, ma dipende appunto dai temi innovativi - o meglio dall'approccio innovativo - da lei scelto.
    Non includerei questa studiosa fra quelli "da dimenticare".
    Infine, riguardo alle proteste degli induisti…vorrei conoscerne meglio il merito, ma il recente passato politico dell'India ci insegna anche che non sempre gli induisti si sono mobilitati con ragione.
    Un caro saluto, e grazie come sempre per i tuoi interessanti post.
    Marco/MilleOrienti

  2. Boh/Orientalia4All

    Marco, giustissimo, ha fatto dei bei libri, come l'indimenticabile "Asceticism and sexuality in the mythology of Śiva". Ha intuizioni brillanti e sa porre e proporre al grande pubblico (anche se non è per questo che ha cominciato a scrivere con Penguin). Ma ha fatto delle grosse topiche, dei libri di cui nell'ambiente si ride, come la traduzione di Manu, per la quale si è sbizzarrito anche il mio ex direttore a Harvard a segnare gli errori.

    Il punto è che non è una filologa né una sancritista ma pubblica traduzioni "belle", cioè rifatte, rielaborate, che andrebbero bene se si presentasse il lavoro come traduzione indicativa, ma non come traduzione fedele di un testo.

    E che sia indubitabilmente gentile e disponibile anche è vero.

    Che i suoi libri trasudino sperma e sangue è un comunissimo scherzo sui suoi libri che circola in USA, pensavo fosse famoso anche qui.

    Nell'insieme, io non la critico affatto, oltre tutto devo dire che non ho ancora letto il suo ultimo lavoro e quindi non mi permetterei: criticavo invece gli induisti (fondamentalisti, peraltro) che mettono all'Indice i suoi libri.

    Oltre tutto credo che il fatto che uno sia bianco e americano non toglie niente al fatto che può conoscere la storia di un'altra cultura benissimo: tanto per dire, Tucci consoceva il tibetano letterario e i testi meglio di molti lama. Uno dei più grandi studiosi del Rinascimento italiano è inglese. E così via.

    Insomma, non pensavo che questo post suonasse come una critica complessiva al lavoro di Wendy, anzi, era una difesa! Pur ammettendo che di errori ne fa molti nei libri di traduzione semplicemente perché non è una filologa o una sanscritista ma una storica delle religioni. Ed è così impegnata da non avere tempo di lavorare troppo sui libri (e invece si dovrebbe, su quei libri almeno).

    Come diceva il grande Tucci, meglio produrre cose originali che non produrre per paura di fare errori. La penso anche io così. E dicevo appunto che se fosse vero che non si deve pubblicare perché si fa qualche errore, apriti cielo!

  3. Boh/Orientalia4All

    ps grazie a te di leggermi, piuttosto.

  4. Bos Indicus

    Circa un mese fa ho visto il nuovo libro di Doniger nell'International Book Service a Pune, e fu un po sorprendente a me che il libro non era stato già proscritto. Ma solo ieri ho ricevuto una petizione da alcuni di questo tipo, i book burner, che naturalmente hanno cominciato oramai ad abbaiare contro questo libro. Come sempre, pochi di tali pusillanimi ne leggeranno una singola parola. Sembra inevitabile che verrà proscritto, come quello di Laine, eccetera eccetera. Pochissimi indiani hanno alcuna vera idea del concetto dell'espressione libera, in effetti India non la vuole. Per me, sanscritista e non studioso, i libri di Doniger che ho letto anni fa sembrarono noiosissimi, ma naturalmente, essendo più occidentale che vorrei ammettere, credo che ogni scrittore dovrebbe godersi del diritto di scrivere e criticare liberamente. Saprai che la scorsa settimana, qui dove vivo in Karnataka, c'è stata della nuova pazzia intorno una traduzione kannada sbagliata di un articolo di Taslima Nasrin. Non c'è speranza, l'analfabetismo sempre odia i libri ed il pensiero, e l'analfabetismo predominerà per anche più decenni nell'India Shining.

  5. Boh/Orientalia4All

    Concordo con te che l'ignoranza odia i libri e il pensiero, ma anche i fanatici li odiano. Di qualsiasi religione e gruppo politico siano, perché chi pensa non accetta acriticamente quello che sente o legge.
    Sì ho letto del fatto di Taslima.

  6. sole

    io, da ignorante che sono, non ho mai aperto un libro senza errore…questo mi fa sorridere perchè dimostra (grazie al cielo) che siamo ancora umani!

  7. Boh/Orientalia4All

    io li preferisco senza! (almeno i miei:))

Aggiungi un commento (trackback)

Sono vietati commenti offensivi, violenti, diffamatori, razzisti, pornografici, pedopornografici o che forniscano indicazione su come violare una legge o un diritto; sono vietati URL. L'indirizzo di email non verrà pubblicato.








Si No


Anteprima del commento